Carnitina

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

METABOLISMO ENERGETICO · AMINOACIDI E DERIVATI
Carnitina
Levocarnitina (L-carnitina), trasportatore fisiologico degli acidi grassi

La carnitina è un composto naturale coinvolto nel metabolismo energetico. La forma biologicamente attiva, levocarnitina o L-carnitina, trasporta gli acidi grassi a lunga catena all'interno dei mitocondri, dove vengono degradati mediante beta-ossidazione per produrre energia. Come medicinale viene impiegata per correggere le carenze primarie e secondarie di carnitina.

A16AA01
Codice ATC
2–4 g
Dose orale adulta nelle carenze
Orale / EV
Vie di somministrazione
⚠ Sicurezza

La levocarnitina può provocare disturbi gastrointestinali e, nei soggetti predisposti, crisi convulsive. Nei pazienti con insufficienza renale grave, dosi orali elevate e prolungate possono favorire l'accumulo di metaboliti come trimetilamina e TMAO. Controllare la glicemia durante l'associazione con farmaci antidiabetici e l'INR con anticoagulanti cumarinici.

↓ Consulta il sommario per specialità, indicazioni, posologia e sicurezza.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Levocarnitina (L-carnitina)
Classe farmacologica Aminoacidi e derivati, farmaci per il metabolismo
Specialità Carnitene, Wrom, Carreflor; Cocarnitin B12 in associazione
Indicazioni Deficienze primarie e secondarie di carnitina
Meccanismo d'azione Trasporto degli acidi grassi a lunga catena nei mitocondri e mantenimento dell'equilibrio acil-CoA/CoA
Forme farmaceutiche Soluzioni orali, compresse masticabili, soluzioni iniettabili e per infusione
Dosaggio Adulti: generalmente 2–4 g/die per via orale nelle carenze, secondo indicazione
Emivita Variabile in relazione alla via, alla funzione renale e ai compartimenti corporei
Effetti indesiderati Nausea, vomito, diarrea, dolore addominale, odore corporeo anomalo
Rischi principali Convulsioni in soggetti predisposti, accumulo di metaboliti nell'insufficienza renale grave, interazioni con anticoagulanti
Codice ATC A16AA01

SPECIALITÀModifica

CarniteneModifica

Carnitene contiene levocarnitina ed è commercializzato da Alfasigma.

Formulazioni oraliModifica

  • Carnitene 1 g/10 ml: soluzione orale, confezione da 10 contenitori monodose da 10 ml.
  • Carnitene 2 g/10 ml: soluzione orale, confezione da 10 contenitori monodose da 10 ml.
  • Carnitene 1,5 g/5 ml: soluzione orale, flacone da 20 ml.
  • Carnitene 1 g: compresse masticabili, confezione da 10 compresse.

Formulazioni endovenoseModifica

  • Carnitene 1 g/5 ml: soluzione iniettabile EV, confezione da 5 fiale.
  • Carnitene 2 g/5 ml: soluzione iniettabile EV, confezione da 5 fiale.

Soluzioni per infusioneModifica

Sono documentate anche le seguenti formulazioni:

  • Carnitene 1 g/100 ml con sodio cloruro.
  • Carnitene 2,5 g/250 ml con sodio cloruro.
  • Carnitene 1 g/100 ml con glucosio.
  • Carnitene 2,5 g/250 ml con glucosio.

La disponibilità commerciale delle singole presentazioni deve essere verificata.

WromModifica

Wrom contiene levocarnitina.

Le formulazioni documentate comprendono:

  • Wrom 1 g/10 ml: soluzione orale.
  • Wrom 2 g/10 ml: soluzione orale, confezione da 10 contenitori monodose da 10 ml.
  • Wrom 1 g/5 ml: soluzione iniettabile EV.
  • Wrom 2 g/5 ml: soluzione iniettabile EV.

CarreflorModifica

Carreflor contiene levocarnitina.

  • Carreflor 2 g/10 ml: soluzione orale, confezione da 10 contenitori monodose da 10 ml.

Associazioni a dose fissaModifica

Cocarnitin B12Modifica

Cocarnitin B12 è una specialità contenente levocarnitina e cobamamide, una forma coenzimatica della vitamina B12.

  • Cocarnitin B12: soluzione orale, 10 flaconcini, ciascuno con levocarnitina 500 mg e cobamamide 2 mg.

La disponibilità e lo stato autorizzativo attuale della specialità devono essere confermati prima dell'inserimento in un elenco di medicinali commercializzati.

Derivati della carnitinaModifica

I seguenti medicinali contengono derivati differenti dalla levocarnitina:

  • Nicetile: levoacetilcarnitina, compresse gastroresistenti da 500 mg, polvere orale da 500 mg e formulazione iniettabile da 500 mg/4 ml.
  • Dromos: levopropionilcarnitina, compresse rivestite da 500 mg.

Le indicazioni, la farmacocinetica e i dosaggi di questi derivati non coincidono necessariamente con quelli della levocarnitina.

STRUTTURAModifica

File:Carnitina.jpg

La levocarnitina è un composto ammonico quaternario idrosolubile.

  • Formula molecolare: C7H15NO3.
  • Massa molecolare: circa 161,20 g/mol.
  • Nome chimico: (3R)-3-idrossi-4-(trimetilazaniumil)butanoato.
  • Forma attiva: L-carnitina.
  • Codice ATC: A16AA01.

StereoisomeriaModifica

La carnitina presenta due forme enantiomeriche, L e D.

La L-carnitina è la forma fisiologicamente attiva.

Origine endogenaModifica

L'organismo sintetizza carnitina principalmente nel fegato e nei reni a partire da lisina e metionina.

Fonti alimentariModifica

La carnitina è presente soprattutto in:

  • Carne rossa.
  • Altre carni.
  • Pesce.
  • Latte e derivati.

MECCANISMO D'AZIONEModifica

LEVOCARNITINA
Trasporto degli acidi grassi
↓
Formazione di acilcarnitina tramite CPT-I
↓
Trasporto attraverso la membrana mitocondriale interna
↓
Rigenerazione di acil-CoA tramite CPT-II
↓
BETA-OSSIDAZIONE

Produzione di acetil-CoA

Produzione di energia cellulare

ATTENZIONE
L'integrazione non migliora necessariamente le prestazioni in assenza di carenza

Trasporto mitocondrialeModifica

La carnitina partecipa al trasporto degli acidi grassi a lunga catena dalla componente citoplasmatica alla matrice mitocondriale.

Carnitina palmitoiltransferasi IModifica

La CPT-I trasferisce il gruppo acile dall'acil-CoA alla carnitina.

Traslocasi carnitina-acilcarnitinaModifica

La traslocasi trasferisce l'acilcarnitina attraverso la membrana mitocondriale interna.

Carnitina palmitoiltransferasi IIModifica

La CPT-II rigenera l'acil-CoA nella matrice mitocondriale.

Beta-ossidazioneModifica

Gli acidi grassi vengono degradati producendo acetil-CoA, NADH e FADH2.

Equilibrio acil-CoA/CoAModifica

La carnitina contribuisce alla regolazione del rapporto tra acil-CoA e coenzima A libero.

INDICAZIONIModifica

Deficit primario sistemico di carnitinaModifica

È una malattia metabolica ereditaria associata frequentemente ad alterazioni del gene SLC22A5, responsabile del trasportatore OCTN2.

Può provocare:

  • Ipoglicemia ipochetotica.
  • Debolezza muscolare.
  • Miopatia.
  • Cardiomiopatia.
  • Alterazioni epatiche.
  • Episodi di scompenso metabolico.

La levocarnitina rappresenta il trattamento sostitutivo specifico.

Deficit secondario di carnitinaModifica

La carenza può comparire in associazione a:

  • Alcune malattie metaboliche ereditarie.
  • Trattamenti farmacologici.
  • Perdite renali aumentate.
  • Emodialisi.
  • Condizioni di ridotto apporto o alterato metabolismo.

Deficit associato a emodialisiModifica

Nei pazienti con carenza documentata, la levocarnitina può essere somministrata secondo specifici protocolli.

Carenza associata ad acido valproicoModifica

L'Acido valproico può ridurre la disponibilità di carnitina.

In particolari situazioni cliniche, comprese alcune forme di tossicità da valproato, viene considerata la somministrazione di levocarnitina.

Uso negli integratoriModifica

La carnitina è presente in numerosi integratori destinati al metabolismo energetico e all'attività sportiva.

L'impiego come integratore non equivale al trattamento di una carenza documentata.

CONTROINDICAZIONIModifica

IpersensibilitàModifica

Ipersensibilità alla levocarnitina o agli eccipienti.

Formulazioni contenenti sodioModifica

Le soluzioni per infusione con sodio cloruro sono controindicate in presenza di ipernatriemia e sovraccarico idrosalino.

Formulazioni contenenti glucosioModifica

Le specifiche soluzioni per infusione contenenti glucosio presentano controindicazioni nei pazienti diabetici secondo la formulazione.

Condizioni che richiedono cautelaModifica

  • Insufficienza renale grave.
  • Epilessia o precedenti convulsioni.
  • Trattamento con anticoagulanti cumarinici.
  • Terapia con insulina o ipoglicemizzanti.
  • Gravidanza e allattamento.

POSOLOGIAModifica

LEVOCARNITINA — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA
Popolazione / indicazione Dose indicativa Via
Bambini 0–2 anni, carenze 150 mg/kg/die Orale
Bambini 2–6 anni, carenze 100 mg/kg/die Orale
Bambini 6–12 anni, carenze 75 mg/kg/die Orale
Oltre 12 anni e adulti, carenze 2–4 g/die Orale
Carenza secondaria a emodialisi 2 g al termine della seduta; talvolta 2,5 g EV

Deficienze primarie e secondarie a malattie geneticheModifica

La dose giornaliera orale dipende dall'età, dal peso e dalla gravità della carenza.

Bambini da 0 a 2 anniModifica

150 mg/kg al giorno.

Bambini da 2 a 6 anniModifica

100 mg/kg al giorno.

Bambini da 6 a 12 anniModifica

75 mg/kg al giorno.

Adolescenti e adultiModifica

Da 2 a 4 g al giorno.

Deficit primario sistemico: protocolli metaboliciModifica

Nei centri specializzati possono essere impiegati dosaggi orali di 100–200 mg/kg/die, suddivisi in tre somministrazioni.

La dose viene adattata ai livelli plasmatici di carnitina e alla risposta clinica.

Deficienze secondarie a emodialisiModifica

Trattamento oraleModifica

Da 2 a 4 g al giorno secondo la valutazione clinica.

Trattamento endovenosoModifica

2 g EV lentamente al termine della seduta dialitica.

In determinati pazienti può essere indicata una dose di 2,5 g.

Modalità di somministrazione oraleModifica

Le soluzioni orali devono essere diluite prima dell'assunzione.

Le confezioni monodose possono essere diluite in un bicchiere d'acqua.

Modalità di somministrazione endovenosaModifica

Le fiale EV devono essere somministrate lentamente, generalmente in 2–3 minuti.

Le soluzioni per infusione richiedono tempi di somministrazione specifici secondo il volume.

Insufficienza renaleModifica

Evitare la somministrazione cronica orale di alte dosi in presenza di insufficienza renale grave senza valutazione specialistica.

Pazienti anzianiModifica

Non è previsto un aggiustamento posologico automatico basato esclusivamente sull'età.

Pazienti diabeticiModifica

Controllare la glicemia durante la terapia, soprattutto in presenza di farmaci ipoglicemizzanti.

EMIVITAModifica

LEVOCARNITINA — FARMACOCINETICA
Parametro Caratteristiche
Assorbimento orale Limitato e dose-dipendente
Distribuzione Muscolo scheletrico, cuore, fegato e altri tessuti
Emivita Dipende dalla via e dal compartimento; non rappresentabile con un unico valore clinico
Eliminazione Principalmente renale
Riassorbimento renale Mediato dal trasportatore OCTN2

AssorbimentoModifica

La biodisponibilità orale della levocarnitina diminuisce con l'aumento della dose.

DistribuzioneModifica

Gran parte della carnitina corporea è presente nel muscolo scheletrico.

Eliminazione renaleModifica

Il rene contribuisce al mantenimento dell'equilibrio della carnitina attraverso filtrazione e riassorbimento tubulare.

Metaboliti intestinaliModifica

Una parte della carnitina non assorbita viene metabolizzata dal microbiota intestinale.

Possono formarsi trimetilamina (TMA) e trimetilamina-N-ossido (TMAO).

EmivitaModifica

La cinetica della carnitina comprende differenti compartimenti.

La funzione renale e il riassorbimento tubulare influenzano l'eliminazione.

AVVERTENZEModifica

LEVOCARNITINA — SEMAFORO DELLA SICUREZZA
VERDE · PRIMA DELLA TERAPIA Valutazione della carenza, funzione renale, anamnesi convulsiva e terapie concomitanti
GIALLO · MONITORAGGIO Nausea, diarrea, odore corporeo anomalo, glicemia, INR e tollerabilità gastrointestinale
ROSSO · ALLARME Crisi convulsive, ipoglicemia clinicamente significativa, reazioni allergiche gravi o accumulo di metaboliti nell'insufficienza renale grave

Insufficienza renale graveModifica

La somministrazione orale prolungata di alte dosi può favorire l'accumulo di TMA e TMAO.

ConvulsioniModifica

La levocarnitina può aumentare la frequenza o la gravità delle crisi convulsive nei soggetti predisposti.

Diabete mellitoModifica

Nei pazienti trattati con insulina o ipoglicemizzanti orali può verificarsi una riduzione della glicemia.

Anticoagulanti cumariniciModifica

Sono stati segnalati aumenti dell'INR durante la somministrazione concomitante.

GravidanzaModifica

L'impiego richiede una valutazione del rapporto beneficio-rischio.

AllattamentoModifica

La carnitina è un normale componente del latte umano.

La sicurezza della supplementazione materna deve essere valutata individualmente.

EccipientiModifica

Alcune formulazioni contengono saccarosio, sorbitolo, sodio o glucosio.

Occorre considerare le caratteristiche del singolo prodotto.

INTERAZIONIModifica

LEVOCARNITINA — MATRICE DELLE INTERAZIONI
Farmaco o classe Effetto Gestione
Anticoagulanti cumarinici Possibile aumento dell'INR Controllare INR
Insulina e ipoglicemizzanti Possibile ipoglicemia Monitorare glicemia
Acido valproico Possibile riduzione della disponibilità di carnitina Valutare carenza e indicazione alla supplementazione
Farmaci contenenti gruppi pivalici Aumento delle perdite di carnitina Valutare il rischio di carenza
Cisplatino e carboplatino Possibili alterazioni della disponibilità di carnitina Valutazione specialistica
Ifosfamide Possibile riduzione delle riserve di carnitina Valutazione specialistica

AnticoagulantiModifica

In caso di associazione con anticoagulanti cumarinici, controllare l'INR con maggiore frequenza all'inizio della terapia.

AntidiabeticiModifica

L'associazione può modificare il controllo glicemico.

Acido valproicoModifica

Il valproato può determinare carenza di carnitina, soprattutto in pazienti predisposti.

Farmaci che aumentano le perdite renaliModifica

Alcuni medicinali possono aumentare l'eliminazione della carnitina.

EFFETTI COLLATERALIModifica

NauseaModifica

La nausea è tra gli effetti indesiderati più frequenti.

VomitoModifica

Può comparire soprattutto con dosaggi elevati.

DiarreaModifica

La diarrea è un effetto indesiderato comune e può essere dose-dipendente.

Dolore addominaleModifica

Possono comparire crampi e fastidio gastrointestinale.

Odore corporeo anomaloModifica

Il metabolismo intestinale della carnitina può produrre trimetilamina, responsabile di un odore simile a quello del pesce.

CefaleaModifica

La cefalea è un effetto indesiderato non comune.

ConvulsioniModifica

Sono state segnalate crisi convulsive, soprattutto in pazienti predisposti.

Alterazioni pressorieModifica

Possono verificarsi ipotensione o ipertensione.

Reazioni cutaneeModifica

Sono possibili prurito ed eruzioni cutanee.

Reazioni nella sede di iniezioneModifica

Possono comparire dolore e irritazione locale.

SovradosaggioModifica

Un sovradosaggio può aumentare la frequenza dei disturbi gastrointestinali.

Non esiste un antidoto specifico.

CURIOSITÀModifica

Carnitina e L-carnitina sono la stessa cosa?Modifica

Nel linguaggio comune vengono spesso considerate equivalenti.

Dal punto di vista chimico, la L-carnitina è la forma stereoisomerica biologicamente attiva.

La carnitina è un aminoacido?Modifica

È un composto derivato da aminoacidi, principalmente lisina e metionina.

Non è un aminoacido incorporato direttamente nelle proteine.

La carnitina serve per produrre energia?Modifica

Sì. Partecipa al trasporto mitocondriale degli acidi grassi a lunga catena.

La carnitina fa dimagrire?Modifica

Gli studi sugli integratori mostrano risultati eterogenei e, quando presenti, effetti medi modesti sul peso.

Non sostituisce il controllo dell'alimentazione e l'attività fisica.

La carnitina migliora le prestazioni sportive?Modifica

Le evidenze non dimostrano benefici uniformi in tutte le persone.

Gli effetti dipendono dal tipo di esercizio, dallo stato nutrizionale e dal protocollo di supplementazione.

Qual è la differenza tra L-carnitina e acetil-L-carnitina?Modifica

L'acetil-L-carnitina è un derivato acetilato della carnitina.

Presenta proprietà farmacocinetiche e indicazioni differenti.

Qual è la differenza tra L-carnitina e propionil-L-carnitina?Modifica

La propionil-L-carnitina è un derivato contenente un gruppo propionile.

Non deve essere considerata equivalente alla levocarnitina in termini di dosaggio e indicazioni.

La carnitina può essere utile durante l'emodialisi?Modifica

Può essere indicata in pazienti con carenza secondaria documentata.

La carnitina è utile nel deficit primario sistemico?Modifica

Sì. La terapia sostitutiva rappresenta un trattamento specifico della malattia.

La carnitina può provocare convulsioni?Modifica

Sì. Sono stati segnalati episodi in pazienti predisposti.

La carnitina può interagire con il warfarin?Modifica

Sì. Sono stati segnalati aumenti dell'INR.

La carnitina aumenta il TMAO?Modifica

Il microbiota intestinale può convertire una parte della carnitina in metaboliti precursori del TMAO.

Il significato cardiovascolare della supplementazione rimane oggetto di studio.

Quali controlli sono utili durante la terapia?Modifica

  • Carnitina libera e totale nel plasma.
  • Profilo delle acilcarnitine, quando indicato.
  • Funzionalità renale.
  • Valutazione metabolica specialistica.
  • Glicemia nei pazienti diabetici.
  • INR nei pazienti trattati con anticoagulanti cumarinici.
  • Monitoraggio delle crisi convulsive nei soggetti predisposti.
  • Tollerabilità gastrointestinale.