Ciproterone

Da Wikifarmaco.
Clicca su "►" per espandere:
Clicca su "►" per espandere:
Avvertenze.png
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Il ciproterone acetato è un farmaco con attività antiandrogena e progestinica, utilizzato in specifiche condizioni cliniche dipendenti dagli androgeni. In monoterapia trova impiego soprattutto nel trattamento antiandrogeno del carcinoma prostatico inoperabile e, in circostanze selezionate, nella riduzione dell'impulso sessuale negli uomini. È presente anche in associazioni con estrogeni, impiegate per determinate condizioni dermatologiche androgeno-dipendenti o nell'ambito della terapia ormonale. Il trattamento richiede particolare attenzione al rischio di meningioma, agli effetti epatici e agli eventi tromboembolici associati alle formulazioni contenenti estrogeni.

Caratteristica Informazioni
Principio attivo Ciproterone acetato
Classe farmacologica Antiandrogeno steroideo con attività progestinica
Principali specialità Androcur; Diane; Visofid; Climen
Indicazioni autorizzate in Italia Trattamento antiandrogeno del carcinoma prostatico inoperabile; riduzione dell'impulso sessuale in uomini selezionati, secondo le condizioni autorizzate. Le associazioni con estrogeni hanno indicazioni specifiche proprie.
Meccanismo d'azione Blocco dei recettori degli androgeni e riduzione della produzione androgenica attraverso l'attività progestinica antigonadotropa
Forme farmaceutiche Compresse; soluzione iniettabile depot intramuscolare; associazioni in compresse con estrogeni
Dosaggio Varia secondo indicazione e formulazione: 50–100 mg nelle formulazioni orali ad alto dosaggio per specifiche indicazioni; 300 mg/3 ml nella formulazione depot; 2 mg nelle associazioni dermatologiche con estrogeni
Emivita Circa 1,5–4 ore nella fase iniziale e circa 2–4 giorni nella fase terminale dopo somministrazione orale; può variare secondo la formulazione e le caratteristiche individuali
Effetti indesiderati comuni Riduzione della libido, disfunzione erettile, stanchezza, alterazioni dell'umore, aumento di peso e disturbi gastrointestinali
Rischi principali Meningioma, epatotossicità, alterazioni metaboliche e, nelle associazioni con estrogeni, tromboembolia venosa e arteriosa
Regime di fornitura Medicinale soggetto a prescrizione medica; regime e prescrivibilità dipendono dalla specialità e dall'indicazione

SPECIALITÀ[modifica]

CIPROTERONE ACETATO

  • Androcur 50 mg, compresse
  • Androcur 100 mg, compresse
  • Androcur 300 mg/3 ml, soluzione iniettabile depot

CIPROTERONE ACETATO / ETINILESTRADIOLO

  • Diane 2 mg + 0,035 mg, 21 compresse rivestite
  • Visofid 2 mg + 0,035 mg, 21 compresse rivestite

CIPROTERONE ACETATO / ESTRADIOLO VALERATO

  • Climen 21 compresse: 11 compresse contenenti 2 mg di estradiolo valerato e 10 compresse contenenti 2 mg di estradiolo valerato + 1 mg di ciproterone acetato

STRUTTURA[modifica]

Ciproterone.jpg

Il ciproterone acetato è un derivato sintetico del progesterone appartenente agli antiandrogeni steroidei. La sua struttura consente sia l'interazione con i recettori degli androgeni sia un'attività progestinica, responsabile della riduzione della secrezione delle gonadotropine.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

Il ciproterone acetato agisce principalmente attraverso due meccanismi:

  • Antagonismo dei recettori androgenici: compete con il testosterone e il diidrotestosterone per il legame ai recettori degli androgeni nei tessuti bersaglio, riducendo gli effetti biologici di questi ormoni.
  • Attività progestinica antigonadotropa: esercita un feedback negativo sull'asse ipotalamo-ipofisi-gonadi, riducendo la secrezione delle gonadotropine LH e FSH e, di conseguenza, la produzione gonadica di testosterone.

La riduzione dell'attività androgenica può diminuire la stimolazione della prostata e delle ghiandole sebacee, la crescita dei peli androgeno-dipendenti e la libido. L'entità dell'effetto dipende dalla dose, dalla durata del trattamento e dalla sensibilità individuale.

Nelle associazioni con estrogeni, come Etinilestradiolo/Ciproterone, l'estrogeno contribuisce alla soppressione delle gonadotropine e modifica il profilo farmacologico e di sicurezza della preparazione. Le associazioni non sono intercambiabili con la monoterapia ad alto dosaggio.

INDICAZIONI[modifica]

Ciproterone acetato in monoterapia[modifica]

Le indicazioni autorizzate dipendono dalla specialità, dalla formulazione e dal dosaggio.

  • Carcinoma prostatico inoperabile: trattamento antiandrogeno nei pazienti per i quali sia indicato ridurre l'azione degli androgeni. Può essere utilizzato anche in specifici contesti terapeutici correlati alla gestione dell'effetto iniziale degli agonisti del GnRH, secondo la scheda tecnica della specialità.
  • Riduzione dell'impulso sessuale negli uomini: può essere considerato in pazienti selezionati quando altri interventi sono ritenuti inadeguati, nell'ambito di una valutazione specialistica e secondo le condizioni autorizzate.

In Italia il ciproterone in monoterapia ad alto dosaggio non è indicato per il trattamento delle donne.

Associazioni a basso dosaggio con estrogeni[modifica]

L'associazione Etinilestradiolo/Ciproterone, commercializzata come Diane e Visofid, è indicata per alcune condizioni dermatologiche androgeno-dipendenti nella donna, quali:

Queste associazioni devono essere riservate alle donne che necessitano del trattamento delle condizioni androgeno-dipendenti e per le quali le alternative appropriate non siano risultate sufficienti o siano controindicate. Non devono essere impiegate esclusivamente come contraccettivi di routine.

Climen, contenente estradiolo valerato e ciproterone acetato in compresse sequenziali, è una preparazione ormonale utilizzata nella terapia ormonale sostitutiva secondo la propria indicazione autorizzata. Le indicazioni della preparazione non devono essere attribuite automaticamente al ciproterone in monoterapia.

Impieghi non autorizzati o da valutare specialistamente[modifica]

L'impiego del ciproterone per altre condizioni, inclusi alcuni disturbi endocrini o impieghi in ambito di affermazione di genere, non deve essere considerato automaticamente autorizzato in Italia. Eventuali usi fuori indicazione richiedono una valutazione specialistica individuale del rapporto beneficio-rischio.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Le controindicazioni variano in base alla formulazione e alla specialità. Tra quelle rilevanti per il ciproterone acetato in monoterapia figurano:

  • presenza o anamnesi di meningioma;
  • malattie epatiche gravi, sindromi di Dubin-Johnson o Rotor e tumori epatici, salvo specifiche circostanze previste dalla scheda tecnica;
  • neoplasie maligne, salvo quando il trattamento sia indicato per il carcinoma prostatico;
  • cachessia, ad eccezione dei casi in cui la perdita di peso sia associata al carcinoma prostatico trattato;
  • precedenti eventi tromboembolici o patologie tromboemboliche, secondo le specifiche della specialità;
  • diabete mellito grave con alterazioni vascolari;
  • anemia falciforme, secondo la scheda tecnica applicabile;
  • ipersensibilità al principio attivo o a uno degli eccipienti.

Nelle associazioni con estrogeni si aggiungono le controindicazioni proprie dei contraccettivi ormonali combinati o della terapia ormonale sostitutiva, tra cui, secondo il prodotto, gravidanza, allattamento, tromboembolia venosa o arteriosa attuale o pregressa, predisposizione trombofilica importante, emicrania con sintomi neurologici focali, grave epatopatia e neoplasie ormono-dipendenti.

La presenza di un meningioma attuale o pregresso costituisce una controindicazione anche per le associazioni contenenti ciproterone a basso dosaggio.

POSOLOGIA[modifica]

La posologia deve essere definita in base all'indicazione, alla specialità e alla risposta clinica. I dosaggi riportati di seguito sono orientativi e non sostituiscono la scheda tecnica del medicinale prescritto.

Carcinoma prostatico inoperabile[modifica]

  • Compresse da 50 mg: la dose comunemente utilizzata è di 100 mg due o tre volte al giorno, secondo la prescrizione specialistica e la scheda tecnica applicabile.
  • Compresse da 100 mg: la dose viene stabilita in base allo schema terapeutico prescritto; non si deve convertire autonomamente da una formulazione all'altra.
  • Formulazione depot 300 mg/3 ml: somministrazione intramuscolare profonda secondo intervalli e indicazioni della specifica specialità, da effettuare da personale sanitario.

La durata è determinata dall'indicazione oncologica e dalla strategia terapeutica complessiva. La risposta clinica, la funzionalità epatica e gli effetti endocrini devono essere monitorati periodicamente.

Riduzione dell'impulso sessuale negli uomini[modifica]

La posologia orale iniziale e quella di mantenimento devono seguire la scheda tecnica della specialità e la valutazione specialistica. Quando si ottiene una risposta adeguata, il medico valuta se sia possibile ridurre gradualmente la dose alla minima efficace. Il trattamento non deve essere iniziato, modificato o sospeso autonomamente.

Associazione ciproterone 2 mg / etinilestradiolo 0,035 mg[modifica]

Per Diane e Visofid, il regime usuale prevede:

  • una compressa al giorno per 21 giorni consecutivi;
  • una pausa di 7 giorni senza compresse;
  • inizio del blister successivo dopo la pausa, secondo le istruzioni della specialità.

L'inizio del trattamento, la gestione di eventuali dimenticanze e il passaggio da altri contraccettivi devono seguire il foglio illustrativo. Non si deve associare autonomamente un altro contraccettivo ormonale. Dopo il miglioramento delle condizioni dermatologiche, il medico deve rivalutare periodicamente la necessità di proseguire e la possibilità di utilizzare un'alternativa.

Associazione estradiolo valerato / ciproterone acetato[modifica]

Per Climen, si segue la sequenza delle compresse prevista dalla confezione e dal foglio illustrativo. Il regime non è sovrapponibile a quello di Diane o Visofid.

Dosi dimenticate e sovradosaggio[modifica]

La gestione della dose dimenticata dipende dalla formulazione. Per le associazioni ormonali, seguire le istruzioni specifiche del foglio illustrativo, poiché una dimenticanza può ridurre la protezione contraccettiva o alterare il controllo del ciclo.

In caso di assunzione eccessiva, contattare tempestivamente un medico o un centro antiveleni. Un sovradosaggio può causare nausea, vomito, sanguinamento e accentuazione degli effetti ormonali; la valutazione dipende dalla quantità assunta e dalla formulazione.

Insufficienza renale ed epatica e popolazioni speciali[modifica]

  • Insufficienza renale: non è previsto un aggiustamento standard valido per tutte le formulazioni; la decisione deve basarsi sulla scheda tecnica e sul quadro clinico.
  • Insufficienza epatica: il ciproterone è controindicato in presenza di gravi patologie epatiche e richiede particolare cautela per il rischio di epatotossicità.
  • Anziani: dose e durata devono essere valutate individualmente, considerando comorbilità e rischio di eventi avversi.
  • Gravidanza e allattamento: le formulazioni contenenti ciproterone non devono essere utilizzate in gravidanza; per l'allattamento valgono le controindicazioni della specifica specialità.

EMIVITA[modifica]

Dopo somministrazione orale, il ciproterone acetato viene assorbito e metabolizzato prevalentemente a livello epatico. L'emivita plasmatica presenta una fase iniziale più breve e una fase terminale più lunga, generalmente nell'ordine di alcuni giorni.

I valori possono differire tra studi e formulazioni. La formulazione depot intramuscolare determina un rilascio prolungato e non può essere equiparata alla somministrazione orale in termini di esposizione o intervallo tra le dosi.

Il metabolismo è principalmente epatico e l'eliminazione avviene attraverso le feci e le urine, in parte sotto forma di metaboliti.

AVVERTENZE[modifica]

Rischio di meningioma[modifica]

È stata osservata un'associazione tra ciproterone acetato e comparsa di meningioma, soprattutto in presenza di dosi giornaliere elevate e di esposizione cumulativa prolungata. Il rischio aumenta con la dose cumulativa.

  • Il ciproterone è controindicato nei pazienti con meningioma attuale o pregresso.
  • Se durante il trattamento viene diagnosticato un meningioma, il medicinale deve essere interrotto definitivamente.
  • Il paziente deve essere informato di riferire sintomi neurologici nuovi o progressivi, come cefalea persistente o ingravescente, alterazioni della vista o dell'udito, perdita dell'olfatto, disturbi della memoria, crisi convulsive o debolezza degli arti.
  • Il rapporto beneficio-rischio deve essere rivalutato periodicamente, soprattutto nei trattamenti prolungati e ad alto dosaggio.

Tossicità epatica[modifica]

Sono stati segnalati epatiti, ittero e danno epatico anche grave, soprattutto con dosaggi elevati. È opportuno valutare la funzionalità epatica prima del trattamento e durante la terapia secondo il rischio clinico e la durata dell'esposizione. In presenza di sintomi suggestivi di danno epatico, come ittero, urine scure, dolore addominale persistente o marcata stanchezza, è necessaria una valutazione medica tempestiva.

Effetti endocrini e metabolici[modifica]

Il ciproterone può ridurre la libido, la funzione erettile e la spermatogenesi, oltre a causare ginecomastia, stanchezza e alterazioni dell'umore. Nei trattamenti prolungati possono verificarsi variazioni del peso e del metabolismo glucidico. La reversibilità e i tempi di recupero degli effetti sulla funzione gonadica possono variare.

Rischio tromboembolico nelle associazioni con estrogeni[modifica]

Le formulazioni contenenti etinilestradiolo o altri estrogeni possono aumentare il rischio di trombosi venosa e arteriosa. Il rischio dipende anche da età, fumo, obesità, immobilizzazione, storia personale o familiare di tromboembolia e altre condizioni predisponenti. Prima della prescrizione è necessaria una valutazione dei fattori di rischio e una rivalutazione nel corso del trattamento.

Le pazienti devono richiedere assistenza urgente in caso di gonfiore doloroso di un arto, dolore toracico improvviso, difficoltà respiratoria, deficit neurologici improvvisi o disturbi visivi acuti.

Monitoraggio[modifica]

In base all'indicazione e alla durata del trattamento, il monitoraggio può comprendere:

  • funzionalità epatica;
  • peso corporeo e parametri metabolici;
  • valutazione clinica degli effetti endocrini e sessuali;
  • valutazione dell'umore e della tollerabilità;
  • controllo dei fattori di rischio tromboembolico nelle associazioni con estrogeni;
  • rivalutazione della necessità e della dose minima efficace nei trattamenti prolungati.

INTERAZIONI[modifica]

Il ciproterone acetato può essere interessato da interazioni farmacocinetiche e farmacodinamiche. È necessario verificare la terapia concomitante prima di iniziare o modificare il trattamento.

  • Induttori enzimatici: medicinali come rifampicina, carbamazepina, fenitoina e alcuni altri induttori possono ridurre l'esposizione al ciproterone e comprometterne l'efficacia.
  • Inibitori enzimatici: alcuni medicinali che inibiscono gli enzimi coinvolti nel metabolismo epatico possono modificare l'esposizione al ciproterone; la rilevanza dipende dal farmaco associato.
  • Medicinali epatotossici: l'associazione con farmaci potenzialmente epatotossici può aumentare la necessità di monitoraggio della funzionalità epatica.
  • Farmaci che influenzano il metabolismo glucidico: nei pazienti con diabete può essere necessario controllare più frequentemente la glicemia e rivalutare la terapia antidiabetica.
  • Associazioni ormonali: non associare autonomamente Diane o Visofid ad altri contraccettivi ormonali o a ulteriori preparazioni contenenti estrogeni o progestinici.
  • Anticoagulanti: nelle associazioni ormonali, eventuali variazioni della terapia possono richiedere un controllo della coagulazione e una rivalutazione clinica.
  • Alcol: può interferire con la tollerabilità e, in alcuni pazienti, con l'effetto clinico del trattamento; è opportuno seguire le indicazioni della scheda tecnica.

L'elenco non è esaustivo. Per una valutazione corretta occorre considerare tutti i medicinali, gli integratori e i prodotti erboristici assunti dal paziente.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Gli effetti indesiderati dipendono dalla dose, dalla durata, dal sesso del paziente e dall'eventuale associazione con estrogeni.

Effetti endocrini e sessuali[modifica]

  • Riduzione della libido.
  • Disfunzione erettile e riduzione della funzione gonadica nell'uomo.
  • Riduzione della spermatogenesi e possibile compromissione temporanea o prolungata della fertilità.
  • Ginecomastia e tensione mammaria.
  • Alterazioni del ciclo mestruale nelle donne esposte al farmaco.
  • Vampate e altri sintomi legati alla soppressione degli androgeni.

Effetti generali e neuropsichici[modifica]

  • Stanchezza e riduzione dell'energia.
  • Variazioni del peso corporeo.
  • Alterazioni dell'umore e sintomi depressivi.
  • Cefalea e disturbi gastrointestinali.

Effetti epatici e metabolici[modifica]

  • Aumento degli enzimi epatici.
  • Epatite, ittero e, raramente, danno epatico grave.
  • Alterazioni della glicemia e della tolleranza al glucosio.
  • Alterazioni del profilo lipidico in alcuni pazienti.

Effetti associati alle formulazioni con estrogeni[modifica]

Le associazioni come Diane e Visofid possono causare:

  • nausea, dolore addominale e cefalea;
  • tensione mammaria e variazioni del sanguinamento mestruale;
  • alterazioni dell'umore e della libido;
  • aumento della pressione arteriosa in alcune pazienti;
  • aumento del rischio di trombosi venosa profonda, embolia polmonare e, più raramente, eventi arteriosi.

Effetti indesiderati gravi[modifica]

Richiedono una valutazione medica tempestiva:

  • segni di danno epatico, inclusi ittero e urine scure;
  • sintomi suggestivi di tromboembolia, soprattutto con le associazioni contenenti estrogeni;
  • sintomi neurologici nuovi o progressivi compatibili con un possibile meningioma;
  • depressione grave o importanti cambiamenti del comportamento.

La comparsa di un effetto indesiderato grave deve portare a una rapida rivalutazione del trattamento; in caso di diagnosi di meningioma, il ciproterone deve essere interrotto definitivamente.

CURIOSITÀ[modifica]

Il ciproterone acetato è un antiandrogeno steroideo che combina il blocco diretto dei recettori androgenici con un effetto progestinico antigonadotropo. Questa doppia attività spiega perché possa ridurre sia l'azione periferica degli androgeni sia la loro produzione gonadica.

Il rischio di meningioma è particolarmente rilevante quando si utilizzano dosi elevate per periodi prolungati: la valutazione deve considerare l'esposizione cumulativa, non soltanto la dose giornaliera. Le formulazioni a basso dosaggio associate agli estrogeni hanno indicazioni e profili di rischio differenti rispetto alla monoterapia ad alto dosaggio e devono essere prescritte esclusivamente nelle condizioni previste dalla relativa scheda tecnica.

LINK CORRELATI[modifica]