Econazolo
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L'econazolo è un antimicotico della famiglia degli imidazoli, impiegato nel trattamento delle infezioni fungine superficiali della pelle e delle mucose genitali. È attivo contro numerosi dermatofiti, lieviti come Candida albicans e alcune muffe; possiede inoltre attività nei confronti di determinati batteri Gram-positivi. Le formulazioni dermatologiche sono utilizzate nelle micosi della cute, nella Pitiriasi versicolor e in alcune infezioni ungueali, mentre le preparazioni ginecologiche sono indicate nelle micosi vulvovaginali e nella balanite micotica. L'assorbimento sistemico è generalmente limitato, ma possono verificarsi interazioni clinicamente rilevanti con anticoagulanti orali come Warfarin e Acenocumarolo.
| Caratteristica | Informazioni |
|---|---|
| Principio attivo | Econazolo, prevalentemente come econazolo nitrato |
| Classe farmacologica | Antimicotici azolici, derivati imidazolici |
| Principali specialità | Ecodergin, Ecorex, Ganazolo dermatologico, Ganazolo ginecologico, Ifenec, Pevaryl dermatologico, Pevaryl ginecologico, Pevisone |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Micosi cutanee, dermatofitosi, candidosi, Pitiriasi versicolor, alcune onicomicosi, otite esterna micotica e micosi vulvovaginali, secondo la formulazione |
| Meccanismo d'azione | Inibizione della biosintesi dell'ergosterolo, con alterazione della membrana cellulare fungina |
| Forme farmaceutiche | Creme, emulsioni, polveri, spray, soluzioni cutanee, creme vaginali, ovuli, preparazioni per genitali esterni |
| Dosaggio | Cute: generalmente 1% mattina e sera; ovuli vaginali da 50 mg o 150 mg con schemi specifici; crema vaginale all'1% |
| Emivita | Non costituisce un parametro posologico principale per l'uso locale; assorbimento sistemico generalmente basso |
| Effetti indesiderati comuni | Prurito, bruciore, irritazione, eritema e dolore locale |
| Rischi principali | Dermatite allergica da contatto, reazioni di ipersensibilità, interazioni con anticoagulanti cumarinici |
| Regime di fornitura | Variabile secondo la specialità: medicinali SOP o soggetti a prescrizione |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Crema dermatologica all'1%
- 6.2 Emulsione cutanea all'1%
- 6.3 Polvere cutanea all'1%
- 6.4 Spray cutaneo all'1%
- 6.5 Soluzione cutanea non alcolica all'1%
- 6.6 Otite esterna micotica
- 6.7 Crema vaginale all'1%
- 6.8 Ovuli vaginali da 50 mg
- 6.9 Ovuli vaginali da 150 mg
- 6.10 Ovuli vaginali a rilascio prolungato da 150 mg
- 6.11 Soluzione per genitali esterni
- 6.12 Micosi ungueali
- 6.13 Pazienti pediatrici
- 6.14 Pazienti anziani
- 6.15 Insufficienza renale
- 6.16 Insufficienza epatica
- 6.17 Sovradosaggio
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Econazolo e miconazolo
- 11.2 Econazolo e clotrimazolo
- 11.3 Perché le micosi dei piedi recidivano?
- 11.4 Perché le macchie della pitiriasi versicolor persistono dopo la terapia?
- 11.5 Perché le onicomicosi sono difficili da trattare?
- 11.6 Perché un antimicotico topico può interagire con il warfarin?
- 11.7 Econazolo e resistenza agli antimicotici
- 11.8 Econazolo semplice e Pevisone non sono equivalenti
- 11.9 Perché esistono formulazioni dermatologiche e ginecologiche separate?
- 12 SINTESI
- 13 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ[modifica]
- Econazolo
- Ecodergin
- Crema dermatologica all'1%, tubo da 30 g.
- Crema vaginale all'1%.
- Ovuli vaginali da 150 mg, confezione da 6 ovuli.
- Ecorex
- Crema dermatologica all'1%, tubo da 30 g.
- Ovuli vaginali da 150 mg, confezione da 6 ovuli.
- Lavande vaginali, confezione da 5 flaconi da 150 ml.
- Ganazolo
- Ganazolo dermatologico
- Crema dermatologica all'1%, tubo da 30 g.
- Emulsione cutanea all'1%, flacone da 30 ml.
- Ganazolo ginecologico
- Ovuli vaginali da 150 mg, confezione da 6 ovuli.
- Crema vaginale all'1%.
- Lavande vaginali, confezione da 5 flaconi da 150 ml.
- Ganazolo dermatologico
- Ifenec
- Crema dermatologica all'1%, tubo da 30 g.
- Emulsione cutanea all'1%, confezione da 30 g.
- Polvere cutanea all'1%, confezione da 30 g.
- Soluzione cutanea all'1%, confezione da 6 bustine da 10 g.
- Soluzione cutanea ginecologica all'1%, flacone da 60 ml.
- Ovuli vaginali da 50 mg, confezione da 15 ovuli.
- Ovuli vaginali da 150 mg, confezione da 6 ovuli.
- Crema vaginale all'1%.
- Pevaryl
- Pevaryl dermatologico
- Crema dermatologica all'1%, tubo da 30 g.
- Polvere cutanea all'1%, confezione da 30 g.
- Spray cutaneo all'1%, soluzione alcolica, flacone da 30 ml.
- Emulsione cutanea all'1%, flacone da 30 ml.
- Soluzione cutanea non alcolica all'1%, confezione da 6 bustine da 10 g.
- Pevaryl ginecologico
- Ovuli vaginali da 50 mg, confezione da 15 ovuli.
- Ovuli vaginali da 150 mg, confezione da 6 ovuli.
- Ovuli vaginali a rilascio prolungato da 150 mg, confezione da 2 ovuli.
- Crema vaginale all'1%.
- Soluzione cutanea all'1% per genitali esterni, flacone da 60 ml.
- Pevaryl dermatologico
- Ecodergin
- Econazolo + Triamcinolone
- Pevisone
- Latte dermatologico contenente econazolo nitrato 1% e triamcinolone acetonide 0,1%, flacone da 30 ml.
- Pevisone
Le formulazioni e le confezioni sopra riportate sono quelle documentate nel repertorio farmacologico; l'autorizzazione e l'effettiva commercializzazione attuale devono essere valutate separatamente.
STRUTTURA[modifica]
L'econazolo è un antimicotico sintetico appartenente alla classe degli imidazoli.
- Formula molecolare della base: C18H15Cl3N2O.
- Massa molecolare della base: circa 381,68 g/mol.
- Forma salina più comune: econazolo nitrato.
- Formula molecolare del nitrato: C18H16Cl3N3O4.
- Massa molecolare del nitrato: circa 444,70 g/mol.
- Codice ATC dermatologico: D01AC03.
- Codice ATC ginecologico: G01AF05.
- Classe chimica: derivati imidazolici.
La molecola presenta un anello imidazolico e gruppi aromatici clorurati, che contribuiscono alle proprietà lipofile e all'attività sulle membrane cellulari fungine.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
Inibizione della biosintesi dell'ergosterolo[modifica]
L'econazolo interferisce con la sintesi dell'ergosterolo, un componente essenziale della membrana cellulare dei funghi.
Il bersaglio principale è la lanosterolo 14-alfa-demetilasi, un enzima dipendente dal citocromo P450 fungino.
L'inibizione dell'enzima riduce la produzione di ergosterolo e determina l'accumulo di steroli anomali.
Alterazione della membrana fungina[modifica]
La diminuzione dell'ergosterolo compromette:
- Integrità della membrana cellulare.
- Permeabilità della membrana.
- Funzionamento delle proteine di trasporto.
- Crescita e replicazione del microrganismo.
L'attività può essere fungistatica o fungicida in funzione della concentrazione e della specie.
Attività sui dermatofiti[modifica]
L'econazolo è attivo contro dermatofiti dei generi:
- Trichophyton.
- Microsporum.
- Epidermophyton.
Questi microrganismi sono responsabili di numerose infezioni superficiali della pelle e delle unghie.
Attività sui lieviti[modifica]
L'econazolo è attivo contro diversi lieviti, compresa Candida albicans.
La sensibilità può variare tra specie differenti di Candida.
Attività contro Malassezia[modifica]
L'econazolo è attivo contro lieviti del genere Malassezia, associati alla Pitiriasi versicolor.
La risposta clinica può precedere la normalizzazione del colore della pelle.
Attività antibatterica[modifica]
L'econazolo presenta attività contro alcuni batteri Gram-positivi, compresi stafilococchi e streptococchi.
Questa proprietà può contribuire al trattamento di determinate infezioni cutanee superficiali, ma non sostituisce gli antibiotici quando sono indicati.
INDICAZIONI[modifica]
Micosi cutanee[modifica]
Le formulazioni dermatologiche sono indicate nelle infezioni fungine superficiali provocate da dermatofiti, lieviti e muffe sensibili.
Tra le principali condizioni rientrano:
- Tinea corporis.
- Tinea cruris.
- Tinea pedis.
- Candidosi cutanee.
- Altre micosi superficiali.
Piede d'atleta[modifica]
La tinea pedis, comunemente chiamata piede d'atleta, interessa frequentemente gli spazi interdigitali.
Può provocare:
- Prurito.
- Desquamazione.
- Macerazione.
- Fissurazioni.
- Bruciore.
Il trattamento deve essere accompagnato da una corretta asciugatura dei piedi.
Pitiriasi versicolor[modifica]
La Pitiriasi versicolor è una micosi superficiale causata da lieviti del genere Malassezia.
Può manifestarsi con macchie più chiare o più scure rispetto alla cute circostante.
Le formulazioni dermatologiche appropriate possono essere utilizzate per ridurre la proliferazione del fungo.
Onicomicosi[modifica]
Alcune formulazioni dermatologiche comprendono tra le indicazioni le Onicomicosi.
Nelle infezioni profonde della lamina ungueale, tuttavia, la penetrazione di una comune crema può essere insufficiente.
Può essere necessario un trattamento specifico o sistemico dopo conferma della diagnosi.
Otite esterna micotica[modifica]
Le emulsioni cutanee specificamente autorizzate possono essere impiegate nell'otite esterna micotica.
L'applicazione deve avvenire soltanto quando il timpano è integro e secondo indicazione medica.
Infezioni cutanee da batteri Gram-positivi[modifica]
Alcuni RCP dermatologici includono infezioni cutanee superficiali sostenute da stafilococchi e streptococchi.
Non si tratta di un'indicazione al trattamento di infezioni batteriche profonde o sistemiche.
Micosi vulvovaginali[modifica]
Le formulazioni ginecologiche sono indicate nelle micosi vulvovaginali.
I sintomi possono comprendere:
- Prurito vulvare.
- Bruciore.
- Eritema.
- Secrezioni vaginali.
- Fastidio durante i rapporti sessuali.
È importante distinguere le infezioni fungine dalle vaginosi batteriche e dalle altre cause di vaginite.
Balanite micotica[modifica]
Le formulazioni ginecologiche appropriate possono essere utilizzate anche nella balanite micotica.
Il trattamento deve essere preceduto da una diagnosi corretta.
Micosi con componente infiammatoria[modifica]
L'associazione econazolo e Triamcinolone, presente in Pevisone, può essere utilizzata nelle micosi cutanee accompagnate da una marcata componente infiammatoria, quando indicata.
Il corticosteroide riduce l'infiammazione, ma può mascherare l'infezione se utilizzato in modo improprio.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Ipersensibilità[modifica]
L'econazolo è controindicato nei pazienti con ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
Occorre cautela in presenza di precedenti reazioni allergiche ad altri antimicotici imidazolici.
Uso su sedi non appropriate[modifica]
Le formulazioni dermatologiche non devono essere applicate negli occhi.
Le formulazioni vaginali non devono essere ingerite.
L'applicazione nell'orecchio deve essere limitata alle preparazioni specificamente autorizzate.
Reazioni allergiche locali[modifica]
La comparsa di una reazione importante di sensibilizzazione richiede la sospensione del trattamento.
Associazioni con corticosteroidi[modifica]
Le formulazioni contenenti anche Triamcinolone presentano controindicazioni aggiuntive legate al corticosteroide.
Non devono essere considerate equivalenti all'econazolo semplice.
POSOLOGIA[modifica]
Crema dermatologica all'1%[modifica]
La crema viene generalmente applicata:
- Due volte al giorno, mattina e sera.
- Sulla zona interessata e sulla cute immediatamente circostante.
- Con leggero massaggio.
La durata abituale varia secondo la sede e la gravità.
Per Pevaryl dermatologico il RCP indica generalmente 1–3 settimane, proseguendo per alcuni giorni dopo la scomparsa dei sintomi.
Emulsione cutanea all'1%[modifica]
L'emulsione viene generalmente applicata mattina e sera.
Può essere utilizzata in zone cutanee particolari e, quando previsto dal RCP, nel trattamento dell'otite esterna micotica.
Polvere cutanea all'1%[modifica]
La polvere può essere utile nelle pieghe cutanee e negli spazi interdigitali soggetti a macerazione.
Può essere utilizzata come trattamento complementare alla crema o allo spray, secondo la specialità.
Evitare l'inalazione della polvere.
Spray cutaneo all'1%[modifica]
Lo spray viene applicato sulle zone interessate secondo le istruzioni del prodotto.
Evitare di inalare l'aerosol e di applicarlo negli occhi o sulle mucose.
Soluzione cutanea non alcolica all'1%[modifica]
Per Pevaryl dermatologico soluzione cutanea non alcolica, il RCP prevede uno schema specifico nella Pitiriasi versicolor:
- Applicazione sulla cute umida per tre sere consecutive.
- Distribuzione del prodotto mediante una spugna.
- Nessun risciacquo immediato.
- Lavaggio la mattina successiva.
Se l'infezione persiste, il trattamento può essere ripetuto secondo le istruzioni del RCP.
Otite esterna micotica[modifica]
Per le emulsioni specificamente autorizzate, il RCP può prevedere:
- Una o due gocce nel condotto uditivo.
- Una o due applicazioni al giorno.
L'applicazione deve avvenire soltanto quando non sono presenti lesioni del timpano.
Crema vaginale all'1%[modifica]
Per Pevaryl ginecologico crema vaginale, lo schema abituale prevede:
- Un applicatore riempito di crema ogni sera.
- 15 giorni consecutivi.
La durata deve seguire il RCP della specifica specialità.
Ovuli vaginali da 50 mg[modifica]
Per Pevaryl ginecologico 50 mg:
- Un ovulo ogni sera.
- 15 giorni consecutivi.
L'ovulo viene introdotto profondamente in vagina, preferibilmente prima di coricarsi.
Ovuli vaginali da 150 mg[modifica]
Per Pevaryl ginecologico 150 mg:
- Un ovulo ogni sera.
- 3 giorni consecutivi.
Altre specialità possono prevedere schemi differenti.
Ovuli vaginali a rilascio prolungato da 150 mg[modifica]
Per la formulazione Pevaryl a rilascio prolungato da 150 mg, il RCP prevede:
- Un ovulo al mattino e uno alla sera per un solo giorno.
La formulazione a rilascio prolungato non deve essere confusa con gli ovuli convenzionali da 150 mg.
Soluzione per genitali esterni[modifica]
La soluzione cutanea per genitali esterni viene utilizzata secondo il RCP della specifica formulazione.
Non sostituisce automaticamente gli ovuli o la crema vaginale quando è necessario trattare un'infezione intravaginale.
Micosi ungueali[modifica]
Per alcune formulazioni dermatologiche, il RCP descrive l'impiego con bendaggio occlusivo nelle onicomicosi.
La risposta può essere lenta e dipende dall'estensione dell'infezione.
Le onicomicosi profonde possono richiedere un trattamento differente.
Pazienti pediatrici[modifica]
La sicurezza e le modalità di impiego devono essere valutate in base all'età e alla formulazione.
Le preparazioni ginecologiche non devono essere utilizzate nei bambini senza indicazione specialistica.
Pazienti anziani[modifica]
L'assorbimento sistemico delle formulazioni topiche è generalmente basso.
Non è abitualmente necessario un aggiustamento basato esclusivamente sull'età.
Insufficienza renale[modifica]
L'esposizione sistemica dopo applicazione sulla cute integra è limitata.
Generalmente non sono necessari aggiustamenti posologici specifici.
Insufficienza epatica[modifica]
Le formulazioni locali determinano generalmente una bassa esposizione sistemica.
L'applicazione su superfici estese o cute danneggiata richiede comunque cautela.
Sovradosaggio[modifica]
Un'applicazione eccessiva può provocare irritazione locale.
In caso di ingestione accidentale possono verificarsi disturbi gastrointestinali.
Il trattamento dipende dai sintomi e dalla quantità ingerita.
EMIVITA[modifica]
Assorbimento cutaneo[modifica]
Dopo applicazione su cute integra, l'assorbimento sistemico è generalmente inferiore al 10% della dose applicata.
La maggior parte del principio attivo rimane localizzata nei tessuti superficiali.
Assorbimento vaginale[modifica]
L'assorbimento sistemico dopo applicazione vaginale è basso, ma non completamente assente.
Può variare secondo la formulazione e le condizioni della mucosa.
Distribuzione[modifica]
L'econazolo raggiunge concentrazioni elevate negli strati superficiali della cute.
La quota assorbita si lega ampiamente alle proteine plasmatiche.
Metabolismo[modifica]
La frazione sistemicamente assorbita viene metabolizzata prevalentemente nel fegato.
Emivita plasmatica[modifica]
L'emivita plasmatica non è un parametro determinante per la posologia delle formulazioni dermatologiche e ginecologiche.
La durata dell'effetto dipende soprattutto dalla permanenza del farmaco nella sede di applicazione.
Eliminazione[modifica]
La quota assorbita viene eliminata prevalentemente sotto forma di metaboliti.
L'eliminazione avviene attraverso urine e feci.
AVVERTENZE[modifica]
Diagnosi delle micosi[modifica]
Non tutte le lesioni cutanee arrossate o pruriginose sono di origine fungina.
Psoriasi, Dermatite atopica, Dermatite da contatto e infezioni batteriche possono simulare una micosi.
In caso di mancata risposta è opportuno rivalutare la diagnosi.
Irritazione locale[modifica]
L'econazolo può provocare bruciore, arrossamento e prurito nella sede di applicazione.
In presenza di irritazione intensa il trattamento deve essere sospeso.
Dermatite allergica da contatto[modifica]
Sono possibili reazioni allergiche al principio attivo o agli eccipienti.
La comparsa di edema, vescicole o peggioramento importante delle lesioni richiede una valutazione medica.
Gravidanza[modifica]
Negli studi sugli animali sono stati osservati effetti fetotossici a determinate dosi.
Durante il primo trimestre l'econazolo deve essere utilizzato soltanto se il medico lo ritiene necessario.
Nel secondo e terzo trimestre il trattamento deve essere valutato considerando benefici e potenziali rischi.
Allattamento[modifica]
Non è noto con certezza se l'applicazione locale determini concentrazioni clinicamente rilevanti nel latte materno.
È raccomandata cautela.
Evitare l'applicazione sul capezzolo e sull'areola prima dell'allattamento.
Anticoagulanti cumarinici[modifica]
Sono state segnalate interazioni con Warfarin e Acenocumarolo anche dopo applicazione locale.
Nei pazienti che assumono questi farmaci è opportuno monitorare più frequentemente l'INR.
Preservativi e diaframmi[modifica]
Alcune formulazioni vaginali possono compromettere l'integrità dei dispositivi contraccettivi in lattice.
È necessario verificare le indicazioni della specifica specialità.
Infezioni vaginali ricorrenti[modifica]
La ricomparsa frequente dei sintomi può richiedere:
- Esame microbiologico.
- Identificazione della specie fungina.
- Valutazione di fattori predisponenti.
- Esclusione di infezioni non fungine.
Micosi delle unghie[modifica]
Le comuni creme possono non penetrare adeguatamente nella lamina ungueale.
Le infezioni estese possono richiedere trattamenti specifici.
Prevenzione delle recidive[modifica]
Per ridurre il rischio di reinfezione è utile:
- Asciugare accuratamente le pieghe cutanee.
- Cambiare regolarmente calze e biancheria.
- Evitare scarpe eccessivamente occlusive.
- Non condividere asciugamani.
- Correggere i fattori predisponenti.
INTERAZIONI[modifica]
Warfarin[modifica]
L'econazolo può aumentare l'effetto anticoagulante del Warfarin.
Il meccanismo comprende l'inibizione del CYP2C9, coinvolto nel metabolismo del farmaco.
Possono verificarsi aumento dell'INR e rischio di sanguinamento.
È raccomandato un controllo più frequente dell'INR durante il trattamento e dopo la sospensione.
Acenocumarolo[modifica]
Anche l'Acenocumarolo può interagire con l'econazolo.
L'associazione richiede cautela e monitoraggio dell'effetto anticoagulante.
Inibizione del CYP2C9[modifica]
L'econazolo può inibire il CYP2C9.
L'interazione è generalmente limitata dal basso assorbimento sistemico, ma può diventare clinicamente rilevante in alcune condizioni.
Inibizione del CYP3A4[modifica]
L'econazolo può inibire anche il CYP3A4.
Il rischio di interazioni dipende dall'esposizione sistemica e dalle caratteristiche del medicinale concomitante.
Altri antimicotici[modifica]
L'associazione con Clotrimazolo, Miconazolo, Ketoconazolo o altri antimicotici locali non è generalmente necessaria senza una specifica indicazione.
L'uso contemporaneo di più preparazioni può aumentare l'irritazione.
Corticosteroidi topici[modifica]
I Corticosteroidi possono ridurre l'infiammazione associata a una micosi, ma anche mascherare i sintomi.
L'associazione con Triamcinolone, presente in Pevisone, deve essere utilizzata soltanto quando indicata.
Altri prodotti vaginali[modifica]
L'impiego contemporaneo di più prodotti intravaginali può alterare la tollerabilità locale.
Le associazioni devono essere valutate in base alla formulazione.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Effetti cutanei locali[modifica]
- Prurito.
- Bruciore.
- Eritema.
- Irritazione.
- Dolore locale.
- Secchezza cutanea.
- Fastidio nella sede di applicazione.
Dermatite da contatto[modifica]
Può comparire una dermatite irritativa o allergica.
Le manifestazioni comprendono arrossamento, edema, prurito e vescicole.
Effetti delle formulazioni vaginali[modifica]
- Bruciore vaginale.
- Irritazione vulvovaginale.
- Prurito.
- Dolore locale.
- Eritema.
- Gonfiore.
Reazioni allergiche[modifica]
Raramente possono verificarsi:
- Orticaria.
- Reazioni di ipersensibilità.
- Angioedema.
- Reazioni allergiche generalizzate.
Effetti sistemici[modifica]
Gli effetti sistemici sono generalmente poco frequenti per il basso assorbimento.
Tuttavia, non possono essere esclusi completamente, soprattutto con applicazioni estese o su cute danneggiata.
Segnali di allarme[modifica]
Richiedono una valutazione medica:
- Reazione cutanea intensa.
- Gonfiore del viso o della gola.
- Difficoltà respiratoria.
- Sanguinamenti anomali nei pazienti trattati con anticoagulanti.
- Peggioramento dell'infezione.
- Persistenza dei sintomi nonostante un trattamento adeguato.
CURIOSITÀ[modifica]
Econazolo e miconazolo[modifica]
L'econazolo e il Miconazolo appartengono entrambi agli antimicotici imidazolici.
Presentano attività contro dermatofiti e lieviti, ma differiscono per formulazioni, caratteristiche farmacocinetiche e indicazioni autorizzate.
Entrambi possono interagire con anticoagulanti cumarinici.
Econazolo e clotrimazolo[modifica]
Il Clotrimazolo è un altro antimicotico imidazolico utilizzato nelle micosi cutanee e vaginali.
La scelta tra i due dipende dalla sede dell'infezione, dalla formulazione e dalla risposta clinica.
Non esiste una superiorità universale di uno dei due farmaci in tutte le micosi superficiali.
Perché le micosi dei piedi recidivano?[modifica]
L'umidità e la sudorazione favoriscono la proliferazione dei dermatofiti.
Anche dopo una terapia efficace, la persistenza di calzature umide o ambienti favorevoli può provocare nuove infezioni.
Perché le macchie della pitiriasi versicolor persistono dopo la terapia?[modifica]
La Pitiriasi versicolor può alterare temporaneamente la pigmentazione cutanea.
L'eliminazione del fungo non comporta necessariamente un ritorno immediato al colore normale della pelle.
Le macchie possono persistere per settimane o mesi.
Perché le onicomicosi sono difficili da trattare?[modifica]
La lamina ungueale limita la penetrazione dei medicinali.
Quando l'infezione interessa gli strati profondi o la matrice dell'unghia, le comuni creme possono essere insufficienti.
Perché un antimicotico topico può interagire con il warfarin?[modifica]
Una piccola quantità di econazolo può raggiungere la circolazione sistemica.
L'inibizione del CYP2C9 può ridurre il metabolismo del Warfarin e aumentarne l'effetto anticoagulante.
Questo dimostra che anche un farmaco applicato localmente può provocare interazioni clinicamente rilevanti.
Econazolo e resistenza agli antimicotici[modifica]
La sensibilità dei funghi agli antimicotici può variare tra specie e ceppi.
In caso di mancata risposta è opportuno confermare la diagnosi e valutare eventuali esami microbiologici.
Econazolo semplice e Pevisone non sono equivalenti[modifica]
Pevisone contiene econazolo associato a Triamcinolone, un corticosteroide.
La componente cortisonica può ridurre rapidamente l'infiammazione, ma non è necessaria in tutte le micosi.
L'impiego improprio o prolungato può mascherare l'infezione e provocare effetti indesiderati cutanei.
Perché esistono formulazioni dermatologiche e ginecologiche separate?[modifica]
Le formulazioni destinate alla cute e alle mucose vaginali possono differire per eccipienti, concentrazione, consistenza e modalità di rilascio.
Una crema dermatologica non deve essere utilizzata automaticamente per via intravaginale.
La scelta deve rispettare le indicazioni della specifica specialità.
SINTESI[modifica]
LINK CORRELATI[modifica]
| Antimicotici (Antifungini) | |||
|---|---|---|---|
| Ergosterolo (bersaglio) : membrana cellulare come bersaglio | Azoli (inibitori della 14α-metil-Lanosterolo-demetilasi) : Inibitori della sintesi dell'ergosterolo | Imidazoli | Uso Topico: Bifonazolo (Azolmen, Canesten Unidie) • Clotrimazolo (Antimicotico same, Canesten, Gynocanesten) • Econazolo (Ecorex, Ganazolo, Ifenec, Pevaryl...) • Fenticonazolo (Falvin, Lomexin, Lorenil) • Flutrimazolo (Micetal) • Ketoconazolo (Asquam, Nizoral, Triatop) • Isoconazolo (Abimono, Travogen) • Miconazolo (Daktarin, Micotef) • Sertaconazolo (Sertacream, Sertadie, Sertaderm, Sertagyn) • Tioconazolo (Trosyd) |
| Triazoli | Uso topico : Fluconazolo (Diflucan) Uso sistemico : Fluconazolo (Diflucan, Elazor...) • Itraconazolo (Sporanox) • Posaconazolo (Noxafil) • Voriconazolo (Vfend) | ||
| Polienici (si legano all'ergosterolo; causano la formazione di pori nella membrana) | Uso topico: Nistatina Uso sistemico: Amfotericina B | ||
| Allilamine (Inibitori della squalene epossidasi) : Inibitori della sintesi dell'ergosterolo | Uso topico : Amorolfina • Naftifina • Terbinafina Uso sistemico : Terbinafina | ||
| Echinocandine (inibitori della 1,3-beta-glucano sintasi) : parete cellulare come bersaglio | Anidulafungin • Caspofungin • Micafungin | ||
| Antimetabolici | Flucitosina | ||
| Antimitotica (inibisce la mitosi fungina) | Griseofulvina | ||
| Onicomicosi | Amorolfina (Locetar smalto, Onilaq smalto) • Ciclopirox (Batrafen, Niogermox, Roxolac) • Itraconazolo (Sporanox capsule) • Terbinafina (Lamisil compresse) • Tioconazolo (Trosyd) | ||
