Metronidazolo

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Il Metronidazolo è un farmaco antibiotico e antiprotozoario della famiglia dei nitroimidazoli, efficace contro numerosi batteri anaerobi e alcuni protozoi. Viene utilizzato per trattare infezioni da Trichomonas vaginalis, Vaginosi batterica, Giardiasi, Amebiasi e, in associazione con altri medicinali, determinate infezioni gastrointestinali e addominali. Le formulazioni dermatologiche sono impiegate nella Rosacea, mentre quelle vaginali agiscono prevalentemente a livello locale. La scelta della formulazione, della dose e della durata dipende dal microrganismo, dalla sede dell'infezione e dalle caratteristiche del paziente.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Metronidazolo
Classe farmacologica Antibiotici nitroimidazolici; antiprotozoari; antibatterici per uso sistemico, vaginale e dermatologico
Principali specialità Flagyl, Vagilen, Rozex, Rosiced, Metronidazolo Same, Zidoval gel vaginale, Deflamon; associazioni: Meclon, Pylera
Indicazioni autorizzate in Italia Tricomoniasi, infezioni da anaerobi, vaginosi batterica, rosacea; altre indicazioni secondo la formulazione e il RCP
Meccanismo d'azione Riduzione intracellulare del gruppo nitro nei microrganismi sensibili, con formazione di intermedi che danneggiano il DNA
Forme farmaceutiche Compresse e capsule orali, soluzione per infusione, ovuli, gel vaginale, crema e gel cutanei; formulazioni in associazione
Dosaggio Variabile: spesso 400–500 mg per dose nei regimi sistemici; schemi specifici per tricomoniasi, anaerobi, vaginosi e uso topico
Emivita Circa 8 ore nell'adulto con funzione epatica normale
Effetti indesiderati comuni Nausea, alterazioni del gusto, sapore metallico, Dolore addominale, Cefalea, disturbi gastrointestinali
Rischi principali Neuropatia periferica, encefalopatia, convulsioni, tossicità epatica, interazioni con anticoagulanti e litio
Regime di fornitura Variabile: prescrizione medica per molte formulazioni sistemiche; specifiche preparazioni topiche o vaginali senza obbligo di prescrizione; formulazioni endovenose ospedaliere

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

  • Metronidazolo
    • Medicinali equivalenti a base di metronidazolo, con formulazioni orali, endovenose e dermatologiche.
  • Flagyl
    • Compresse da 250 mg — confezione da 20 compresse.
    • Ovuli vaginali da 500 mg — formulazione presente nei repertori italiani; verificare lo stato della specifica confezione.
  • Vagilen
    • Capsule rigide da 250 mg — confezione da 20 capsule.
    • Ovuli vaginali da 500 mg — confezione da 10 ovuli.
  • Rozex
    • Crema dermatologica allo 0,75% (7,5 mg/g) — tubo da 50 g.
    • Gel dermatologico allo 0,75% — formulazione presente nei repertori italiani; confezione secondo AIC.
  • Rosiced
    • Crema dermatologica allo 0,75% (7,5 mg/g) — tubo da 30 g.
  • Metronidazolo Same
    • Gel dermatologico all'1% (10 mg/g) — tubo da 30 g.
  • Zidoval
    • Gel vaginale allo 0,75% (7,5 mg/g) — tubo da 40 g con 5 applicatori monouso.
  • Deflamon
    • Soluzione per infusione endovenosa da 500 mg/100 ml — flacone da 100 ml.
  • Metronidazolo Aurobindo
    • Compresse rivestite con film da 250 mg — confezione da 20 compresse.
  • Metronidazolo Baxter
    • Soluzione per infusione endovenosa da 500 mg/100 ml — flacone da 100 ml.
  • Metronidazolo B. Braun
    • Soluzione per infusione da 5 mg/ml, equivalente a 500 mg/100 ml — contenitore da 100 ml.
  • Metronidazolo Kabi
    • Soluzione per infusione endovenosa da 500 mg/100 ml — flacone da 100 ml.
  • Metronidazolo Bioindustria L.I.M.
    • Soluzione per infusione endovenosa da 500 mg/100 ml — flacone da 100 ml.
  • Metronidazolo S.A.L.F.
    • Soluzione per infusione endovenosa da 500 mg/100 ml — flacone da 100 ml.

Associazioni contenenti metronidazolo[modifica]

  • Meclon
    • Ovuli vaginali contenenti metronidazolo 500 mg e clotrimazolo 100 mg per ovulo.
    • Crema vaginale al 20% + 4%, equivalente a metronidazolo 200 mg/g e clotrimazolo 40 mg/g.
    • Soluzione vaginale a due componenti: metronidazolo 1 g in 130 ml e clotrimazolo 200 mg in 10 ml, da miscelare secondo le istruzioni della confezione.
  • Pylera
    • Capsule contenenti metronidazolo 125 mg, tetraciclina cloridrato 125 mg e bismuto subcitrato potassico 140 mg — confezione da 120 capsule.
    • Utilizzato insieme a un inibitore della pompa protonica nei regimi autorizzati per l'eradicazione di Helicobacter pylori.

STRUTTURA[modifica]

Metronidazolo.jpg

Il metronidazolo è un derivato 5-nitroimidazolico caratterizzato da un anello imidazolico contenente un gruppo nitro, essenziale per l'attività antimicrobica.

  • Formula molecolare: C6H9N3O3.
  • Massa molecolare: circa 171,15 g/mol.
  • Codice ATC: J01XD01 per uso antibatterico sistemico; P01AB01 per uso antiprotozoario; G01AF01 per uso ginecologico; D06BX01 per uso dermatologico.
  • Classe farmacologica: nitroimidazoli.

Caratteristiche chimiche[modifica]

La molecola contiene un gruppo nitro in posizione 5 dell'anello imidazolico e una catena idrossietilica.

Importanza del gruppo nitro[modifica]

Il gruppo nitro viene ridotto all'interno dei microrganismi sensibili, generando intermedi reattivi responsabili dell'azione antimicrobica.

Distribuzione nei tessuti[modifica]

Il metronidazolo è relativamente lipofilo e raggiunge numerosi tessuti e liquidi biologici, compreso il sistema nervoso centrale.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

METRONIDAZOLO
Ingresso nel microrganismo sensibile
↓
Riduzione del gruppo nitro in ambiente anaerobio
↓
Formazione di intermedi reattivi e danno al DNA
↓
BENEFICI

Eliminazione di batteri anaerobi e protozoi sensibili

LIMITI E RISCHI
Scarsa attività sui batteri aerobi; possibile neurotossicità sistemica

Attivazione intracellulare[modifica]

Il metronidazolo entra nelle cellule dei microrganismi sensibili e viene ridotto da sistemi enzimatici che trasferiscono elettroni a basso potenziale.

Danno al DNA[modifica]

I metaboliti reattivi generati durante la riduzione possono alterare il DNA e inibire la sintesi degli acidi nucleici.

Attività battericida[modifica]

Il farmaco esercita un'attività battericida nei confronti di molti batteri anaerobi sensibili.

Attività antiprotozoaria[modifica]

È attivo contro diversi protozoi, tra cui Trichomonas vaginalis, Giardia duodenalis ed Entamoeba histolytica.

Spettro antibatterico[modifica]

L'attività comprende numerosi batteri anaerobi, tra cui specie appartenenti ai generi Bacteroides, Prevotella, Fusobacterium e Clostridium.

Non è un antibiotico appropriato per il trattamento empirico isolato di infezioni causate prevalentemente da batteri aerobi.

Resistenza[modifica]

La resistenza può derivare da modificazioni dei sistemi di attivazione del farmaco, ridotta formazione di metaboliti reattivi e altri meccanismi cellulari.

INDICAZIONI[modifica]

Tricomoniasi[modifica]

Il metronidazolo è utilizzato nel trattamento della tricomoniasi urogenitale causata da Trichomonas vaginalis.

Il trattamento dei partner sessuali è importante per ridurre il rischio di reinfezione.

Vaginosi batterica[modifica]

Le formulazioni orali e vaginali possono essere utilizzate nel trattamento della Vaginosi batterica.

La scelta dipende dalla gravità, dalle recidive e dalle condizioni cliniche.

Infezioni da batteri anaerobi[modifica]

Il metronidazolo viene impiegato nel trattamento di infezioni da anaerobi sensibili, comprese alcune infezioni intra-addominali, pelviche, odontogene e dei tessuti molli.

Nelle infezioni polimicrobiche può essere necessario associarlo a un antibiotico attivo anche sui batteri aerobi.

Amebiasi[modifica]

È utilizzato nel trattamento delle forme invasive di Amebiasi.

Dopo il trattamento sistemico può essere necessario un amebicida luminale per eliminare i parassiti residui nell'intestino.

Giardiasi[modifica]

Può essere impiegato nel trattamento della Giardiasi, secondo il regime autorizzato e le raccomandazioni cliniche.

Infezioni odontogene[modifica]

Può essere utilizzato per alcune infezioni odontogene con importante componente anaerobica.

Non sostituisce il trattamento odontoiatrico della causa dell'infezione.

Rosacea[modifica]

Le formulazioni dermatologiche sono utilizzate nel trattamento delle manifestazioni infiammatorie della Rosacea, soprattutto papule e pustole.

Eradicazione di Helicobacter pylori[modifica]

Il metronidazolo è un componente di determinati schemi combinati per l'eradicazione di Helicobacter pylori.

La scelta del regime dipende dalle resistenze antibiotiche e dalle linee guida.

Infezione da Clostridioides difficile[modifica]

Il metronidazolo è stato ampiamente utilizzato in passato per l'infezione da Clostridioides difficile.

Attualmente non rappresenta generalmente il trattamento preferenziale negli adulti quando sono disponibili terapie più efficaci, come Vancomicina orale o Fidaxomicina, secondo le linee guida.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Ipersensibilità al metronidazolo, ad altri nitroimidazoli o agli eccipienti.

Controindicazioni specifiche della formulazione[modifica]

Le controindicazioni possono differire tra compresse, soluzioni per infusione, preparazioni vaginali e dermatologiche.

Gravidanza[modifica]

L'impiego durante la gravidanza richiede una valutazione individuale.

Non tutte le formulazioni e i RCP riportano le stesse limitazioni; non è corretto considerare automaticamente controindicato il metronidazolo per tutta la gravidanza in ogni circostanza.

Allattamento[modifica]

Il metronidazolo passa nel latte materno.

La compatibilità con l'allattamento dipende dalla dose, dalla via di somministrazione e dalla durata della terapia.

Malattie neurologiche[modifica]

In presenza di malattie neurologiche attive o di precedente neurotossicità da metronidazolo è necessaria particolare cautela.

Grave compromissione epatica[modifica]

La grave insufficienza epatica può richiedere una significativa riduzione della dose sistemica.

POSOLOGIA[modifica]

Tabella dei dosaggi[modifica]

METRONIDAZOLO — DOSAGGI ORIENTATIVI
Indicazione Regime frequentemente utilizzato Note
Vaginosi batterica, via orale 500 mg ogni 12 ore per 7 giorni Schema frequentemente raccomandato; verificare il RCP
Tricomoniasi nelle donne 500 mg ogni 12 ore per 7 giorni Regime preferito in diverse linee guida
Tricomoniasi negli uomini 2 g per via orale in dose singola in determinati protocolli Possibili schemi alternativi secondo indicazione
Infezioni anaerobiche sistemiche Spesso 500 mg ogni 8–12 ore Via e durata secondo sede e gravità
Vaginosi batterica, gel vaginale 5 g di gel allo 0,75% una volta al giorno per 5 giorni Schema di Zidoval
Rosacea, crema o gel Applicazione locale secondo prodotto, spesso 1–2 volte al giorno Trattamento generalmente protratto per settimane
I dosaggi riportati sono schemi clinici orientativi e non sostituiscono il RCP della specifica specialità. Le formulazioni topiche e vaginali non sono intercambiabili con quelle sistemiche.

Somministrazione orale[modifica]

Le compresse o capsule vengono assunte secondo la prescrizione, rispettando intervalli e durata del trattamento.

Somministrazione endovenosa[modifica]

Le soluzioni per infusione sono utilizzate principalmente in ambito ospedaliero.

La velocità di infusione deve rispettare il RCP della specialità.

Somministrazione vaginale[modifica]

Gli ovuli e i gel vaginali sono destinati esclusivamente all'uso intravaginale.

Applicazione dermatologica[modifica]

Le creme e i gel cutanei vengono applicati sulle aree interessate, evitando il contatto con occhi e mucose quando non previsto.

Dosaggio pediatrico[modifica]

Il dosaggio pediatrico dipende dal peso corporeo, dall'età, dall'indicazione e dalla formulazione.

Non deve essere ricavato automaticamente dividendo la dose dell'adulto.

Insufficienza epatica[modifica]

Nella grave compromissione epatica può essere necessaria una riduzione della dose.

Insufficienza renale[modifica]

Nella maggior parte dei pazienti con insufficienza renale non è necessario un aggiustamento sistematico della dose standard, ma possono accumularsi metaboliti.

Nei pazienti sottoposti a emodialisi può essere necessario considerare il momento della somministrazione rispetto alla seduta.

Dose dimenticata[modifica]

Non assumere una dose doppia per compensare una dimenticanza.

EMIVITA[modifica]

Profilo farmacocinetico[modifica]

METRONIDAZOLO — FARMACOCINETICA
Parametro Valore indicativo
Assorbimento orale Rapido e quasi completo
↓
Picco plasmatico Generalmente entro 1–2 ore dopo somministrazione orale
↓
Emivita plasmatica Circa 8 ore
↓
Eliminazione Prevalentemente urinaria, come farmaco e metaboliti
La grave insufficienza epatica può prolungare l'emivita e aumentare l'esposizione sistemica.

Assorbimento[modifica]

Il metronidazolo è ben assorbito dopo somministrazione orale.

Biodisponibilità[modifica]

La biodisponibilità orale è elevata, generalmente prossima al 100%.

Distribuzione[modifica]

Il farmaco raggiunge numerosi tessuti e liquidi biologici, inclusi sistema nervoso centrale, saliva e secrezioni genitali.

Metabolismo[modifica]

Il metabolismo avviene prevalentemente nel fegato.

Uno dei metaboliti principali, l'idrossimetronidazolo, conserva attività antimicrobica.

Eliminazione[modifica]

Il farmaco e i suoi metaboliti vengono eliminati principalmente attraverso le urine.

Emivita[modifica]

L'emivita plasmatica media nell'adulto è di circa 8 ore.

Compromissione epatica[modifica]

La grave insufficienza epatica può ridurre la clearance e richiedere modifiche posologiche.

AVVERTENZE[modifica]

Semaforo delle avvertenze[modifica]

METRONIDAZOLO — SICUREZZA
CONTROLLI Corretta indicazione, durata, eventuali sintomi neurologici e tollerabilità gastrointestinale
ATTENZIONE Insufficienza epatica, trattamenti prolungati, anticoagulanti cumarinici, litio e disturbi neurologici preesistenti
URGENZA Convulsioni, difficoltà a camminare, confusione grave, reazioni cutanee estese, ittero o segni di grave danno epatico

Neuropatia periferica[modifica]

L'uso prolungato o a dosi cumulative elevate può provocare neuropatia periferica.

Formicolio, intorpidimento o alterazioni della sensibilità richiedono una rivalutazione tempestiva del trattamento.

Encefalopatia[modifica]

Raramente possono comparire confusione, atassia e alterazioni neurologiche centrali.

Convulsioni[modifica]

Sono state segnalate convulsioni durante il trattamento sistemico.

Tossicità epatica[modifica]

Il metronidazolo può provocare alterazioni degli enzimi epatici e, raramente, danno epatico grave.

Nei pazienti con sindrome di Cockayne sono state segnalate reazioni epatiche gravi e potenzialmente fatali.

Trattamenti prolungati[modifica]

I trattamenti lunghi richiedono particolare attenzione alla comparsa di effetti neurologici e, quando indicato, al monitoraggio ematologico.

Alcol[modifica]

Per prudenza è generalmente raccomandato evitare l'alcol durante il trattamento sistemico e per almeno 48 ore dopo la conclusione.

L'esistenza e la frequenza di una vera reazione disulfiram-simile sono discusse nella letteratura clinica; devono comunque essere rispettate le istruzioni della specifica specialità.

Gravidanza[modifica]

La decisione di utilizzare metronidazolo durante la gravidanza deve considerare indicazione, via di somministrazione, trimestre e dati di sicurezza disponibili.

Allattamento[modifica]

L'esposizione del lattante dipende dalla dose materna e dalla formulazione.

Guida e macchinari[modifica]

Capogiri, confusione e alterazioni neurologiche possono compromettere la capacità di guidare.

Resistenza antimicrobica[modifica]

L'uso non necessario di antibiotici favorisce la selezione di microrganismi resistenti.

INTERAZIONI[modifica]

Matrice delle interazioni[modifica]

METRONIDAZOLO — INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio e precauzione
Warfarin e altri anticoagulanti cumarinici Aumento dell'effetto anticoagulante e dell'INR; rischio emorragico
Litio Possibile aumento delle concentrazioni di litio e tossicità
Disulfiram Possibili reazioni neuropsichiatriche; associazione da evitare
Fenitoina e Fenobarbital Possibile riduzione dell'esposizione al metronidazolo per induzione enzimatica
Cimetidina Possibile riduzione della clearance del metronidazolo
Busulfano Possibile aumento importante dell'esposizione al busulfano
Ciclosporina Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche
Alcol Associazione generalmente sconsigliata secondo le informazioni di prodotto

Warfarin[modifica]

Il metronidazolo può aumentare l'effetto anticoagulante del Warfarin, con incremento dell'INR e del rischio di sanguinamento.

Litio[modifica]

L'associazione con Litio può aumentare il rischio di tossicità e richiede monitoraggio.

Disulfiram[modifica]

L'associazione con Disulfiram può provocare reazioni neuropsichiatriche e deve essere evitata.

Antiepilettici[modifica]

Fenitoina e Fenobarbital possono modificare le concentrazioni del metronidazolo.

Cimetidina[modifica]

La Cimetidina può ridurre il metabolismo del metronidazolo.

Busulfano[modifica]

L'associazione con Busulfano può aumentare il rischio di tossicità.

Ciclosporina[modifica]

L'associazione con Ciclosporina può richiedere monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche.

Alcol[modifica]

L'astensione dall'alcol durante il trattamento rimane una precauzione riportata in numerose informazioni di prodotto.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Effetti indesiderati comuni[modifica]

Apparato gastrointestinale[modifica]

Possono verificarsi nausea, vomito, dolore addominale, diarrea e alterazioni del gusto.

Sapore metallico[modifica]

Il sapore metallico è uno degli effetti più caratteristici del metronidazolo sistemico.

Sistema nervoso[modifica]

Possono comparire:

  • Cefalea.
  • Capogiri.
  • Parestesie.
  • Atassia.
  • Confusione.
  • Neuropatia periferica.
  • Convulsioni, raramente.

Neuropatia periferica[modifica]

La neuropatia può manifestarsi con formicolio, intorpidimento o ridotta sensibilità.

Il rischio aumenta soprattutto con esposizioni prolungate.

Encefalopatia[modifica]

Raramente possono comparire alterazioni dello stato mentale, incoordinazione e disturbi neurologici centrali.

Fegato[modifica]

Possono verificarsi alterazioni degli enzimi epatici e, raramente, epatite o danno epatico grave.

Cute[modifica]

Sono possibili eruzioni cutanee, prurito e orticaria.

Raramente sono state segnalate gravi reazioni cutanee.

Sangue[modifica]

Può verificarsi leucopenia transitoria.

Urine scure[modifica]

Il metronidazolo può provocare una colorazione più scura delle urine dovuta a metaboliti del farmaco.

In assenza di altri sintomi, questo fenomeno non indica necessariamente danno renale.

Effetti locali[modifica]

Le formulazioni vaginali possono provocare irritazione, bruciore o fastidio locale.

Le formulazioni dermatologiche possono causare secchezza, irritazione o bruciore cutaneo.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può provocare nausea, vomito, atassia e altri disturbi neurologici.

Segnali di allarme[modifica]

Richiedono valutazione medica urgente:

  • Convulsioni.
  • Confusione marcata.
  • Difficoltà a camminare o perdita della coordinazione.
  • Formicolii o deficit neurologici progressivi.
  • Ittero.
  • Reazioni cutanee estese.
  • Segni di sanguinamento in pazienti trattati con anticoagulanti.

CURIOSITÀ[modifica]

Metronidazolo e Flagyl sono la stessa cosa?[modifica]

Sì.

Flagyl è una specialità commerciale contenente Metronidazolo.

Il metronidazolo è un antibiotico?[modifica]

Sì.

È attivo soprattutto contro batteri anaerobi e possiede anche attività antiprotozoaria.

È efficace contro i batteri aerobi?[modifica]

Generalmente no.

Non è indicato come unico trattamento di infezioni causate prevalentemente da batteri aerobi.

Può essere utilizzato per la rosacea?[modifica]

Sì.

Le formulazioni dermatologiche possono ridurre le manifestazioni infiammatorie della Rosacea.

È efficace contro Helicobacter pylori?[modifica]

Sì, ma viene utilizzato in associazione con altri medicinali e non come monoterapia.

È ancora il trattamento preferito per Clostridioides difficile?[modifica]

No.

Le linee guida attuali preferiscono generalmente altri trattamenti negli adulti quando disponibili.

Può provocare sapore metallico?[modifica]

Sì.

È un effetto indesiderato caratteristico.

Può rendere scure le urine?[modifica]

Sì.

La colorazione scura può dipendere dall'eliminazione di metaboliti del farmaco.

Può provocare neuropatia?[modifica]

Sì.

Il rischio è maggiore con trattamenti prolungati o esposizioni cumulative elevate.

È necessario evitare l'alcol?[modifica]

Per prudenza è generalmente raccomandato evitarlo durante il trattamento e per almeno 48 ore dopo, rispettando le indicazioni della specialità.

Può essere utilizzato durante la gravidanza?[modifica]

La decisione dipende dall'indicazione e dalla formulazione.

Non deve essere considerato automaticamente sicuro o controindicato in tutte le situazioni.

È necessario trattare il partner nella tricomoniasi?[modifica]

Sì.

La gestione dei partner sessuali è fondamentale per prevenire reinfezioni.

È necessario trattare il partner nella vaginosi batterica?[modifica]

La gestione è diversa rispetto alla tricomoniasi e dipende dalle raccomandazioni cliniche aggiornate e dal rischio di recidiva.

Quali controlli sono utili?[modifica]

  • Conferma dell'indicazione antimicrobica.
  • Verifica di dose e durata.
  • Controllo delle interazioni, soprattutto con Warfarin.
  • Valutazione della funzione epatica quando indicato.
  • Sorveglianza dei sintomi neurologici.
  • Rivalutazione in caso di mancata risposta o recidiva.
  • Verifica della corretta via di somministrazione.

LINK CORRELATI[modifica]

  • [[]]