Modifiche

Zoloft

50 984 byte aggiunti, 01:37, 14 mar 2014
nessun oggetto della modifica
{{Avvertenze bugiardino}}{{#rinviaseo:[[|title= Zoloft (Sertralina]])|titlemode= append|keywords= |description=}}<div id="global-article">==1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE==Zoloft compresse rivestite con film 25 mg
Zoloft compresse rivestite con film 50 mg
Zoloft compresse rivestite con film 100 mg
Zoloft concentrato per soluzione orale 20 mg/ml
==2 COMPOSIZIONE==
''Zoloft compresse rivestite con film 25 mg''
Ciascuna compressa rivestita con film contiene [[sertralina]] cloridrato equivalente a 25 mg di [[sertralina]].
''Zoloft compresse rivestite con film 50 mg''
Ciascuna compressa rivestita con film contiene [[sertralina]] cloridrato equivalente a 50 mg di [[sertralina]].
''Zoloft compresse rivestite con film 100 mg''
Ciascuna compressa rivestita con film contiene [[sertralina]] cloridrato equivalente a 100 mg di [[sertralina]]
''Zoloft concentrato per soluzione orale 20 mg/ml''
Ogni ml del concentrato contiene 20 mg di [[sertralina]] (come cloridrato)
Gli altri ingredienti sono: Glicerolo (E422), etanolo, levomentolo e butilidrossitoluene (E321).
  Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il foglio illustrativo. ==3 FORMA FARMACEUTICA== Compresse rivestite con film  Zoloft compresse rivestite con film 25 mg sono compresse bianche a forma di capsula rivestite con film con impresso “ZLT25” su un lato e “Pfizer” sull’altro.  Zoloft compresse rivestite con film 50 mg sono compresse bianche divisibili a forma di capsula rivestite con film con impresso “ZLT50” su un lato e “Pfizer” sull’altro. Le compresse possono essere divise in parti uguali.  Zoloft compresse rivestite con film 100 mg sono compresse bianche a forma di capsula rivestite con film con impresso “ZLT100” su un lato e “Pfizer” sull’altro.  ''Zoloft concentrato per soluzione orale:'' Soluzione chiara ed incolore in un flacone di vetro scuro. Il flacone è dotato di tappo a vite con dosatore incorporato nel tappo. ==4.1 INDICAZIONI== La [[sertralina]] è indicata nel trattamento di:  Episodi depressivi maggiori. Prevenzione della ricorrenza di episodi depressivi maggiori. Disturbo da [[attacchi di panico]], associato o meno ad [[agorafobia]]. Disturbo ossessivo-compulsivo (OCD) in pazienti adulti e nei pazienti pediatrici di età compresa tra 6 e 17 anni. Disturbo da [[ansia]] sociale. Disturbo Post-Traumatico da Stress (PTSD). ==4.2 POSOLOGIA== La [[sertralina]] deve essere assunta in un’unica somministrazione giornaliera, al mattino o alla sera. Le compresse di [[sertralina]] possono essere somministrate con o senza cibo. Il concentrato per soluzione orale di [[sertralina]] può essere somministrato con o senza cibo. Il concentrato per soluzione orale di [[sertralina]] deve essere diluito prima dell’uso (vedere paragrafo 6.6).  ''Trattamento iniziale''  ''[[Depressione]] e OCD'' Il trattamento con [[sertralina]] deve essere iniziato alla dose di 50 mg/die.  ''Disturbo da [[attacchi di panico]], PTSD e Disturbo da [[Ansia]] Sociale'' La terapia deve essere iniziata alla dose di 25 mg/die. Dopo una settimana, la dose deve essere aumentata a 50 mg una volta al giorno. È stato dimostrato che questo regime posologico riduce la frequenza degli effetti indesiderati che caratterizzano il disturbo da [[attacchi di panico]] nella fase iniziale del trattamento.  '''''Titolazione'''''  ''[[Depressione]], OCD, Disturbo da Attacchi di Panico, Disturbo da [[Ansia]] Sociale e PTSD'' I pazienti che non rispondono alla dose di 50 mg possono ottenere un beneficio con incrementi della dose. Le modificazioni posologiche devono essere effettuate con incrementi da 50 mg ad intervalli di almeno una settimana, fino ad un massimo di 200 mg/die. Tenuto conto che la [[sertralina]] ha un’emivita di eliminazione di 24 ore, non si devono effettuare modificazioni posologiche con una frequenza superiore ad una volta alla settimana.  La comparsa dell’effetto terapeutico si può osservare entro 7 giorni. Tuttavia l’effetto terapeutico può manifestarsi dopo periodi di tempo superiori, in particolare nel trattamento dell’OCD.  ''Mantenimento''  Durante un trattamento prolungato, il dosaggio deve essere mantenuto al livello terapeutico più basso, con successivo aggiustamento posologico a seconda della risposta terapeutica.  ''[[Depressione]]'' Un trattamento prolungato può essere appropriato anche nel prevenire le ricorrenze degli episodi depressivi maggiori (MDE). Nella maggior parte dei casi, la dose raccomandata nella prevenzione delle recidive degli episodi depressivi maggiori è la stessa utilizzata nel corso degli episodi stessi. I pazienti affetti da [[depressione]] devono essere trattati per un periodo sufficiente di almeno 6 mesi in modo da garantire che siano liberi dai sintomi.  ''Disturbo da [[attacchi di panico]] e OCD'' Il proseguimento del trattamento nel disturbo da [[attacchi di panico]] e nell’OCD deve essere valutato regolarmente, perché l’efficacia nella prevenzione delle ricadute non è stata dimostrata per questi disturbi.  '''''Pazienti pediatrici'''''  ''Bambini ed adolescenti con Disturbo Ossessivo-Compulsivo'' '''Età 13-17 anni:''' iniziare il trattamento alla dose di 50 mg una volta al giorno. '''Età 6-12 anni:''' iniziare il trattamento alla dose di 25 mg una volta al giorno. La dose può essere aumentata a 50 mg una volta al giorno dopo una settimana.  In caso di mancata risposta, le dosi successive possono essere aumentate di 50 mg in 50 mg nell’arco di tempo di alcune settimane, al bisogno. La dose massima giornaliera è 200 mg al giorno. Tuttavia, il peso corporeo dei bambini generalmente inferiore a quello degli adulti deve essere tenuto in considerazione quando si aumenta la dose oltre i 50 mg. Non si devono effettuare modificazioni posologiche ad intervalli inferiori ad una settimana. Non è stata dimostrata l’efficacia in pazienti pediatrici con disturbi depressivi maggiori. Non sono disponibili dati nei bambini di età inferiore ai 6 anni (vedere anche paragrafo 4.4). ''Uso negli anziani'' La somministrazione negli anziani deve essere effettuata con cautela perché questi pazienti possono essere a maggior rischio di iponatremia (vedere paragrafo 4.4).  ''Uso in pazienti con insufficienza epatica'' L’impiego della [[sertralina]] in pazienti con disturbi epatici deve essere effettuato con cautela. Nei pazienti con compromissione epatica devono essere adottati dosaggi più bassi e meno frequenti (vedere paragrafo 4.4). La [[sertralina]] non deve essere utilizzata in casi di grave compromissione epatica perché non sono disponibili dati clinici in questi pazienti (vedere paragrafo 4.4).  ''Uso in pazienti con insufficienza renale'' Non sono necessari aggiustamenti posologici nei pazienti con insufficienza renale (vedere paragrafo 4.4).  ''Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento con [[sertralina]]'' Si deve evitare un’interruzione brusca del trattamento. Quando si interrompe il trattamento con la [[sertralina]] la dose deve essere ridotta gradualmente in un periodo di almeno 1-2 settimane per ridurre il rischio di reazioni da sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se si dovessero manifestare sintomi non tollerabili a seguito della riduzione della dose o al momento dell’interruzione del trattamento, si potrà prendere in considerazione il ripristino della dose prescritta in precedenza. Successivamente il medico potrà continuare a ridurre la dose, ma in modo più graduale. ==4.3 CONTROINDICAZIONI== Ipersensibilità al [[:categoria:principi attivi|principio attivo]] o ad uno qualsiasi degli eccipienti. L’uso concomitante degli inibitori irreversibili delle monoaminoossidasi ([[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]]) è controindicato a causa del rischio di sindrome serotoninergica con sintomi come agitazione, tremori ed ipertermia. Il trattamento con [[sertralina]] non deve essere avviato per almeno 14 giorni dopo l’interruzione del trattamento con un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] irreversibile. Il trattamento con [[sertralina]] deve essere interrotto almeno 7 giorni prima di iniziare il trattamento con un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] irreversibile (vedere paragrafo 4.5).  L’uso concomitante di [[pimozide]] è controindicato (vedere paragrafo 4.5).  L’uso concomitante del concentrato per soluzione orale di [[sertralina]] e [[disulfiram]] è controindicato perché il concentrato orale contiene alcool (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). ==4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI== ''Sindrome Serotoninergica (SS) o Sindrome Maligna da Neurolettici (SNM)'' Lo sviluppo di sindromi che possano mettere a rischio la vita del paziente come la sindrome serotoninergica (SS) o la sindrome maligna da [[antipsicotici|neurolettici]] (SNM) è stato riportato con l’uso di [[SSRI]], incluso il trattamento con [[sertralina]]. Il rischio di sindrome serotoninergica o sindrome maligna da [[antipsicotici|neurolettici]] con gli [[SSRI]] aumenta con l’uso concomitante di farmaci serotoninergici (inclusi i [[triptani]]), con i farmaci che compromettono il metabolismo della serotonina (inclusi gli [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]]), con gli [[antipsicotici]] e altri farmaci dopamino antagonisti. I pazienti devono essere monitorati per l’eventuale comparsa di segni o sintomi da SS o SNM (vedere paragrafo 4.3 – Controindicazioni).  ''Passaggio da una terapia con Inibitori Selettivi del Reuptake della Serotonina ([[SSRI]]), [[antidepressivi]] o farmaci per i disturbi ossessivo-compulsivi'' L'esperienza clinica finora acquisita non consente di stabilire quale sia il momento più opportuno per passare da una terapia con altri [[SSRI]], [[antidepressivi]] o farmaci indicati nel trattamento dei disturbi ossessivo-compulsivi ad una con [[sertralina]]. In questa fase, viene richiesta particolare cautela e vigilanza da parte del medico, soprattutto se si sostituisce un farmaco a lunga durata d’azione come la [[fluoxetina]].  ''Altri medicinali serotoninergici (ad es. triptofano, fenfluramina e agonisti 5-HT)'' La somministrazione concomitante di [[sertralina]] e altri medicinali che aumentano gli effetti della neurotrasmissione serotoninergica come triptofano, fenfluramina o gli agonisti 5-HT o l’Erba di S. Giovanni (''Hypericum perforatum''), medicinale a base di piante, deve essere effettuata con cautela ed evitata quando possibile a causa della potenziale interazione farmacodinamica.  ''Attivazione di ipomania o mania'' L’insorgenza di sintomi di mania/ipomania è stata segnalata in un piccolo numero di pazienti trattati con [[antidepressivi]] e farmaci per i disturbi ossessivo-compulsivi disponibili in commercio, inclusa la [[sertralina]]. Pertanto, la [[sertralina]] deve essere utilizzata con cautela in pazienti con anamnesi positiva di mania/ipomania. È necessaria un’attenta supervisione da parte del medico. Il trattamento con [[sertralina]] deve essere interrotto nei pazienti che entrano in una fase maniacale.  ''[[Schizofrenia]]'' I sintomi psicotici possono aggravarsi nei pazienti [[schizofrenia|schizofrenici]].  ''Attacchi epilettici'' In corso di trattamento con [[sertralina]] possono verificarsi attacchi epilettici; l’uso di [[sertralina]] deve essere evitato in pazienti con [[epilessia]] instabile e i pazienti con [[epilessia]] controllata devono essere attentamente monitorati. La somministrazione di [[sertralina]] deve essere interrotta nei pazienti che manifestano attacchi epilettici.  ''Suicidio/ideazioni suicidarie/tentativi di suicidio o peggioramento clinico'' La [[depressione]] è associata ad un aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (comportamento o pensieri suicidari). Tale rischio persiste fino a quando si verifica una remissione significativa. Poiché possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane di trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere attentamente controllati fino ad avvenuto miglioramento. È esperienza clinica generale che il rischio di suicidio può aumentare nelle prime fasi del miglioramento.  Altre condizioni psichiatriche per le quali la [[sertralina]] viene prescritta possono anche essere associate ad un aumentato rischio di comportamento o pensieri suicidari. Inoltre, queste condizioni possono essere associate al disturbo depressivo maggiore. Quando si trattano pazienti con altri disturbi depressivi maggiori si devono quindi osservare le stesse precauzioni seguite durante il trattamento di pazienti con altre patologie psichiatriche.  I pazienti con anamnesi positiva per comportamento o pensieri suicidari, o quelli che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell’inizio del trattamento, sono a rischio maggiore di ideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente monitorati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici condotti con farmaci [[antidepressivi]] in confronto al placebo nella terapia di pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore ai 25 anni per i pazienti trattati con [[antidepressivi]] rispetto a quelli in trattamento con placebo.  Una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelli ad alto rischio, deve essere sempre associata alla terapia farmacologica con [[antidepressivi]], specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti della dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l’insorgenza di comportamenti o pensieri suicidari o di cambiamenti comportamentali.  ''Bambini e adolescenti di età inferiore ai 18 anni'' La [[sertralina]] non deve essere utilizzata per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età, ad eccezione dei pazienti affetti da disturbo ossessivo-compulsivo di età compresa tra 6 e 17 anni. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con [[antidepressivi]] rispetto a quelli trattati con placebo. Se in base ad esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere monitorato attentamente per la comparsa di sintomi suicidari. Inoltre, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine in bambini e adolescenti relativi alla crescita, alla maturazione ed allo sviluppo cognitivo e comportamentale. I medici devono tenere sotto osservazione i pazienti pediatrici sottoposti a trattamento a lungo termine per il possibile sviluppo di anomalie relative a tali processi.  ''Sanguinamento anomalo/[[emorragia]]'' Con l’uso degli [[SSRI]] sono stati riportati casi di disturbi emorragici a livello cutaneo, quali ecchimosi e porpora, ed altri eventi emorragici come sanguinamento gastrointestinale o ginecologico. Si consiglia cautela nei pazienti che assumono [[SSRI]], in particolare in caso di uso concomitante con i medicinali che notoriamente influiscono sulla funzione piastrinica (ad es. [[anticoagulanti]], [[antipsicotici]] atipici e [[fenotiazinici|fenotiazine]], la maggior parte degli [[antidepressivi triciclici]], [[acido acetilsalicilico]] e farmaci [[antinfiammatori]] non steroidei ([[FANS]])), come anche in pazienti con precedenti disturbi emorragici (vedere paragrafo 4.5).  ''Iponatremia'' L’iponatremia può verificarsi a seguito di trattamento con [[SSRI]] o [[SNRI]], inclusa la [[sertralina]]. In molti casi, l’iponatremia sembra essere il risultato di una sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico (SIADH). Sono stati segnalati casi di livelli di sodio sierico inferiori a 110 mmol/l. I pazienti anziani possono essere maggiormente a rischio di iponatremia quando sono in trattamento con [[SSRI]] e [[SNRI]]. Anche i pazienti che assumono [[diuretici]] o che presentano comunque una deplezione di volume possono presentare un rischio maggiore (vedere anche Uso nei pazienti anziani). L’interruzione del trattamento con [[sertralina]] deve essere presa in considerazione in pazienti con iponatremia sintomatica e deve essere istituita un’appropriata terapia medica. I segni e i sintomi dell’iponatremia includono [[cefalea]], difficoltà di concentrazione, compromissione della memoria, confusione, debolezza ed instabilità fisica che può causare cadute. I segni ed i sintomi associati ai casi più gravi e/o acuti hanno incluso allucinazioni, sincope, attacchi epilettici, coma, arresto respiratorio e morte.  ''Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con [[sertralina]]'' I sintomi da sospensione osservati quando il trattamento viene interrotto sono comuni, in particolare in caso di brusca interruzione (vedere paragrafo 4.8). Negli studi clinici, tra i pazienti trattati con [[sertralina]], l’incidenza delle reazioni da sospensione è stata del 23% nei pazienti che interrompevano la [[sertralina]] rispetto al 12% dei pazienti che proseguivano il trattamento con [[sertralina]].  Il rischio di comparsa dei sintomi da sospensione può dipendere da diversi fattori, compresi la durata e la dose della terapia e la frequenza della riduzione della dose. Le reazioni più comunemente segnalate sono state capogiri, disturbi del sensorio (inclusa parestesia), disturbi del sonno (inclusi [[insonnia]] e sogni vividi), agitazione o [[ansia]], [[nausea]] e/o [[vomito]], tremore e [[cefalea]]. Generalmente, l’intensità di tali sintomi è da lieve a moderata, tuttavia in alcuni pazienti può essere grave. In genere compaiono entro i primi giorni di sospensione del trattamento, ma in casi molto rari questi sintomi sono comparsi in pazienti che avevano inavvertitamente saltato una dose. Generalmente questi sintomi sono auto-limitanti, e di solito si risolvono entro 2 settimane, sebbene in alcuni individui possano durare più a lungo (2-3 mesi o più). Si consiglia pertanto di ridurre gradualmente la dose di [[sertralina]] quando si sospende il trattamento, in un arco di tempo di diverse settimane o mesi, in base alle necessità del paziente (vedere paragrafo 4.2).  ''[[Acatisia]]/irrequietezza psicomotoria'' L’uso di [[sertralina]] è stato associato allo sviluppo di [[acatisia]], caratterizzata da un malessere soggettivo o agitazione psicomotoria e dalla necessità di stare in movimento, spesso associata all’impossibilità di sedere o stare immobile. Ciò è più probabile che accada entro le prime settimane di trattamento. Nei pazienti che presentano questi sintomi, l’aumento del dosaggio può essere dannoso.  ''Uso in caso di compromissione epatica'' La [[sertralina]] è ampiamente metabolizzata nel fegato. Uno studio di farmacocinetica con somministrazione di dosi multiple condotto in soggetti con cirrosi epatica lieve e non progressiva ha dimostrato un aumento dell’emivita plasmatica del farmaco e una AUC e Cmax corrispondenti a circa tre volte i valori riscontrati nei soggetti normali. Non sono state osservate differenze significative tra i due gruppi relativamente al legame con le proteine plasmatiche. La [[sertralina]] deve essere pertanto usata con cautela in soggetti con malattie epatiche. Se la [[sertralina]] viene somministrata a pazienti con compromissione epatica devono essere adottate dosi più basse e meno frequenti. La [[sertralina]] non deve essere utilizzata in pazienti con compromissione epatica grave (vedere paragrafo 4.2).  ''Uso in caso di compromissione renale'' La [[sertralina]] è ampiamente metabolizzata e la quantità di farmaco escreta nelle urine sotto forma immodificata risulta trascurabile. Negli studi condotti su pazienti con compromissione renale lieve- moderata (clearance della creatinina 30-60 ml/min) o moderata-grave (clearance della creatinina 10- 29 ml/min) i parametri farmacocinetici (AUC0-24 o Cmax) dopo somministrazione di dosi multiple non si sono rivelati significativamente dissimili dai controlli. Il dosaggio di [[sertralina]] non deve essere modificato in relazione al grado di compromissione renale.  ''Uso nei pazienti anziani'' Oltre 700 pazienti anziani (età > 65 anni) hanno partecipato a studi clinici. Il tipo e l’incidenza delle reazioni avverse nei pazienti anziani sono risultati simili a quelli riscontrati nei pazienti più giovani.  L’uso di [[SSRI]] ed SRNI, inclusa la [[sertralina]], è stato comunque associato a casi di iponatremia clinicamente significativa nei pazienti anziani che possono essere maggiormente a rischio di questo evento avverso (vedere Iponatremia al paragrafo 4.4).  ''Uso in caso di [[diabete]]'' In pazienti con [[diabete]] il trattamento con un [[SSRI]] può alterare il controllo glicemico. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio di [[insulina]] e/o degli [[ipoglicemizzanti]] orali.  ''Terapia elettroconvulsivante'' Non sono disponibili studi clinici che abbiano stabilito i rischi o i benefici dell’uso combinato di ECT e [[sertralina]].  Succo di pompelmo  La somministrazione di [[sertralina]] con succo di pompelmo non è raccomandata (vedere paragrafo 4.5).   ''Interferenza con il test di screening delle urine'' Sono stati riportati risultati falso-positivi per le [[benzodiazepine]] nei test di laboratorio di immunodosaggio delle urine nei pazienti in trattamento con [[sertralina]]. Questo è dovuto alla mancanza di specificità dei test. Risultati falso-positivi nei test di laboratorio possono essere attesi per diversi giorni dopo la sospensione del trattamento con [[sertralina]]. Test di conferma quali gas cromatografia/spettrometria di massa, distingueranno la [[sertralina]] dalle [[benzodiazepine]].   ''[[Glaucoma]] ad angolo chiuso'' Gli [[SSRI]], inclusa la [[sertralina]], possono influenzare la dimensione della pupilla provocando [[midriasi]]. Questo effetto midriatico ha la capacità di restringere l’angolo dell’occhio determinando un’aumento della pressione endo-oculare e [[glaucoma]] ad angolo chiuso, specialmente nei pazienti predisposti. La [[sertralina]] deve essere usata con cautela in pazienti con [[glaucoma]] ad angolo chiuso o con storia di [[glaucoma]].   ''Concentrato per soluzione orale di [[sertralina]]'' Il concentrato per soluzione orale di [[sertralina]] contiene il 12% di etanolo (vedere paragrafi 4.3 e 4.5), glicerolo e butilidrossitoluene. Etanolo: Il contenuto di alcool deve essere tenuto in considerazione nei pazienti con compromissione epatica, negli alcolisti, nelle persone affette da [[epilessia]], nei pazienti con trauma cerebrale o malattie cerebrali, nelle donne in [[gravidanza]] e nei bambini. Butilidrossitoluene: può causare irritazione agli occhi, alla cute ed alle membrane mucose. Glicerolo: a dosi elevate può causare [[cefalea]], dolore addominale e [[diarrea]].  ==4.5 INTERAZIONI==  ''Controindicato''  ''Inibitori delle monoaminoossidasi'' ''Inibitori irreversibili degli [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] (es. [[selegilina]])'' La [[sertralina]] non deve essere utilizzata in combinazione con gli [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] irreversibili come la [[selegilina]]. Il trattamento con [[sertralina]] non deve essere iniziato almeno nei 14 giorni successivi all’interruzione del trattamento con un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] irreversibile. Il trattamento con [[sertralina]] deve essere interrotto almeno nei 7 giorni che precedono l’inizio del trattamento con un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] irreversibile (vedere paragrafo 4.3).  ''Inibitore reversibile e selettivo degli [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] (moclobemide)'' A causa del rischio di sindrome serotoninergica, gli inibitori reversibili e selettivi degli [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]], come la moclobemide, non devono essere somministrati in associazione a [[sertralina]]. A seguito di trattamento con un inibitore reversibile e selettivo degli [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] è possibile un periodo di interruzione inferiore ai 14 giorni prima di iniziare il trattamento con [[sertralina]]. Si raccomanda di interrompere il trattamento con [[sertralina]] almeno nei 7 giorni che precedono l’inizio del trattamento con un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] reversibile (vedere paragrafo 4.3).  ''[[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] Reversibile non selettivo ([[linezolid]])'' L’[[Antibiotici|antibiotico]] [[linezolid]] è un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] debole reversibile e non selettivo e non deve essere somministrato ai pazienti in trattamento con [[sertralina]] (vedere paragrafo 4.3).  Reazioni avverse gravi sono state riportate in pazienti che hanno recentemente interrotto il trattamento con un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]] ed iniziato quello con [[sertralina]], o che hanno interrotto di recente la terapia con [[sertralina]] prima di iniziare il trattamento con un [[Inibitori delle monoaminossidasi|IMAO]]. Queste reazioni hanno incluso tremore, mioclono, diaforesi, [[nausea]], [[vomito]], vampate di calore, capogiri ed ipertermia con caratteristiche sovrapponibili a quelle della sindrome maligna da [[antipsicotici|neurolettici]], convulsioni e morte.  ''[[Pimozide]]'' Un aumento dei livelli di [[pimozide]] di circa il 35% è stato osservato in uno studio condotto con [[pimozide]] in singola dose (2 mg). Questo aumento dei livelli non è stato associato ad alterazioni dell’ECG. Mentre non si conosce il meccanismo di questa interazione, a causa del ristretto indice terapeutico della [[pimozide]], la somministrazione concomitante di [[sertralina]] e [[pimozide]] è controindicata (vedere paragrafo 4.3).  ''Somministrazione concomitante con [[sertralina]] non è raccomandata''  ''Medicinali deprimenti il SNC e alcool'' La somministrazione concomitante di [[sertralina]] 200 mg/die non ha potenziato gli effetti di alcool, [[carbamazepina]], [[aloperidolo]] o [[fenitoina]] sulla performance cognitiva e psicotomoria nei soggetti sani; tuttavia, l’uso concomitante di [[sertralina]] e alcool non è raccomandato.  ''Altri farmaci serotoninergici'' Vedere paragrafo 4.4.  Si consiglia cautela con il [[fentanil]] utilizzato in anestesia generale o nel trattamento del dolore cronico.  ''Precauzioni particolari''  ''[[Litio]]'' Nel corso di uno studio controllato verso placebo effettuato su volontari sani, la somministrazione concomitante di [[sertralina]] e [[litio]] non ha comportato alterazioni significative della farmacocinetica del [[litio]], ma ha determinato un incremento degli episodi di tremore rispetto al gruppo in terapia con placebo, evidenziando una possibile interazione farmacodinamica. Quando la [[sertralina]] viene somministrata con il [[litio]] i pazienti devono essere opportunamente monitorati.  ''[[Fenitoina]]'' Da uno studio clinico controllato verso placebo condotto su volontari sani è emerso che la somministrazione cronica di [[sertralina]] alla dose di 200 mg/die non causa una inibizione clinicamente significativa del metabolismo della [[fenitoina]]. Poiché in alcuni casi in pazienti in trattamento con [[sertralina]] è stata riportata l’esposizione ad alti livelli di [[fenitoina]] si raccomanda comunque di monitorare le concentrazioni plasmatiche di [[fenitoina]] dopo l’inizio della terapia con [[sertralina]], effettuando gli opportuni aggiustamenti posologici della [[fenitoina]]. Inoltre, la somministrazione concomitante di [[fenitoina]] può causare una riduzione dei livelli plasmatici di [[sertralina]].  ''Triptani'' Nella fase di commercializzazione del medicinale sono stati segnalati rari casi di pazienti con debolezza, iperreflessia, incoordinazione, confusione, [[ansia]] e agitazione a seguito dell’uso di [[sertralina]] e [[sumatriptan]]. I sintomi della sindrome serotoninergica possono verificarsi anche con altri farmaci della stessa classe ([[triptani]]). Se l’uso concomitante di [[sertralina]] e [[triptani]] è clinicamente giustificato, si consiglia un’appropriata osservazione del paziente (vedere paragrafo 4.4).  ''[[Warfarin]]'' La somministrazione concomitante di [[sertralina]] 200 mg/die e [[warfarin]] ha comportato un piccolo ma statisticamente significativo aumento del tempo di protrombina, che in alcuni casi rari può alterare il valore di INR. Pertanto, il tempo di protrombina deve essere attentamente monitorato quando si inizia o si interrompe il trattamento con [[sertralina]].  ''Interazioni con altri medicinali, [[digossina]], [[atenololo]], [[cimetidina]]'' La somministrazione concomitante di [[cimetidina]] ha causato una riduzione sostanziale della clearance della [[sertralina]]. Il significato clinico di queste variazioni non è noto. La [[sertralina]] non ha avuto effetti sulla capacità di blocco beta-adrenergico dell’[[atenololo]]. Non sono state osservate interazioni tra [[sertralina]] 200 mg/die e [[digossina]].  ''Medicinali che agiscono sulla funzione piastrinica'' Il rischio di sanguinamento può aumentare quando i medicinali che agiscono sulla funzione piastrinica (ad es. [[FANS]], [[acido acetilsalicilico]] e [[ticlopidina]]) o altri medicinali che possono aumentare il rischio di sanguinamento vengono somministrati insieme agli [[SSRI]], inclusa la [[sertralina]] (vedere paragrafo 4.4).  ''Medicinali metabolizzati dal Citocromo P450'' La [[sertralina]] può esercitare un’azione inibitoria lieve-moderata dell’attività del [[CYP2D6]]. La somministrazione cronica di [[sertralina]] 50 mg/die ha evidenziato un incremento moderato (media 23%-37%) allo steady-state dei livelli plasmatici di desipramina (un marker dell’attività dell’isozima [[CYP2D6]]). Interazioni clinicamente rilevanti possono verificarsi con altri substrati del [[CYP2D6]] con un indice terapeutico ristretto tra cui gli [[antiaritmici]] di classe 1C come il [[propafenone]] e la [[flecainide]], gli [[antidepressivi triciclici]] e gli [[antipsicotici]] tipici, specialmente se la [[sertralina]] viene somministrata ad alti dosaggi.  La [[sertralina]] non agisce come inibitore di [[CYP3A4]], CYP [[CYP2C9|2C9]], [[CYP2C19]] e [[CYP1A2]] in misura clinicamente rilevante. Ciò è stato confermato dagli studi di interazione ''in-vivo ''condotti con substrati del [[CYP3A4]] (cortisolo endogeno, [[carbamazepina]], terfenadina, [[alprazolam]]), con il substrato del [[CYP2C19]] [[diazepam]] e con i substrati del CYP [[CYP2C9|2C9]] (tolbutamide, [[glibenclamide]] e [[fenitoina]]). Gli studi ''in vitro ''indicano che la [[sertralina]] ha un potenziale di inibizione trascurabile o del tutto inesistente per il [[CYP1A2]].  L’assunzione di tre bicchieri di succo di pompelmo al giorno ha aumentato i livelli plasmatici di [[sertralina]] di circa il 100% in uno studio cross-over condotto su otto soggetti sani giapponesi. L’interazione con altri inibitori del [[CYP3A4]] non è stata stabilita. Pertanto l’assunzione di succo di pompelmo deve essere evitata durante il trattamento con [[sertralina]] (vedere paragrafo 4.4).   I livelli plasmatici di [[sertralina]] sono aumentati di circa il 50% nei metabolizzatori poveri del [[CYP2C19]] se paragonati ai metabolizzatori estesi del [[CYP2C19]] (vedere paragrafo 5.2). Non si possono escludere interazioni con forti inibitori del [[CYP2C19]].  ''Concentrato per soluzione orale di [[sertralina]] e [[disulfiram]]'' Il concentrato per soluzione orale di [[sertralina]] contiene una piccola quantità di alcool. Fino a quando i livelli sierici di [[disulfiram]] persistono, oppure fino a quando l’attività della acetaldeide deidrogenasi non sarà diminuita, l’assunzione di etanolo con [[disulfiram]] comporterà una reazione avversa. In base alla funzionalità epatica, questo effetto può perdurare nelle due settimane successive alla somministrazione dell’ultima dose di [[disulfiram]], sebbene una settimana sia la durata d’azione che si osserva più spesso con le dosi standard. Pertanto, il concentrato per soluzione orale di [[sertralina]] non deve essere impiegato in associazione al [[disulfiram]] o entro 14 giorni dalla sospensione del trattamento con [[disulfiram]] (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). ==4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO== ''[[Gravidanza]]''  Non sono disponibili studi adeguati sulle donne in [[gravidanza]]. Tuttavia, una sostanziale quantità di dati disponibili non ha rivelato che [[sertralina]] induca malformazioni congenite. Negli studi condotti sugli animali sono stati osservati effetti sulla riproduzione, probabilmente causati dalla tossicità conseguente all’azione farmacodinamica del composto nei confronti della madre e/o dall’azione farmacodinamica diretta del composto nei confronti del feto (vedere paragrafo 5.3).  In alcuni neonati, le cui madri erano state sottoposte a terapia con [[sertralina]], è stato riportato che l’uso di [[sertralina]] durante la [[gravidanza]] ha causato una sintomatologia compatibile con la sindrome da privazione da farmaco. Questo fenomeno è stato riportato anche con altri [[antidepressivi]] [[SSRI]]. L’uso di [[sertralina]] non è raccomandato in [[gravidanza]], a meno che le condizioni cliniche della donna siano tali che i benefici del trattamento superino i potenziali rischi.  I neonati devono essere tenuti sotto osservazione se l’utilizzo della [[sertralina]] da parte della madre continua durante le ultime fasi della [[gravidanza]], in particolare nel terzo trimestre. In seguito all’uso materno di [[sertralina]] durante gli ultimi mesi di [[gravidanza]] possono presentarsi nel neonato i seguenti sintomi: difficoltà respiratoria, cianosi, apnea, episodi convulsivi, alterazioni della temperatura, difficoltà nell’alimentazione, [[vomito]], ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperreflessia, tremori, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto continuo, sonnolenza e difficoltà del sonno. Questi sintomi possono essere conseguenti agli effetti serotoninergici o ai sintomi da sospensione. Nella maggior parte dei casi le complicanze si manifestano immediatamente o subito (<24 ore) dopo il parto.  Dati epidemiologici hanno suggerito che l’uso degli [[SSRI]] in [[gravidanza]], in particolare durante le ultime fasi, può aumentare il rischio di [[ipertensione]] polmonare persistente nel neonato (PPHN). Il rischio osservato è stato di circa 5 casi su 1000 gravidanze. Nella popolazione generale possono verificarsi da 1 a 2 casi di [[ipertensione]] polmonare persistente nel neonato (PPHN) su 1000 gravidanze.  ''Allattamento'' I dati pubblicati sui livelli di [[sertralina]] rilevabile nel latte materno evidenziano che piccole quantità di [[sertralina]] e del suo metabolita N-desmetilsertalina sono escrete nel latte materno. Generalmente i livelli sierici di [[sertralina]] nei neonati sono risultati trascurabili o non rilevabili, con l’eccezione di un neonato con livelli sierici corrispondenti a circa il 50% del livello riscontrato nella madre (ma senza evidenti effetti clinici sul neonato). Non sono stati riportati ad oggi eventi avversi sulla salute dei piccoli allattati da madri in trattamento con [[sertralina]], ma non è possibile escludere il rischio. L’uso di [[sertralina]] nelle donne che allattano non è raccomandato a meno che, a giudizio del medico, i benefici siano superiori ai rischi.  ''Fertilità'' I dati sugli animali non hanno mostrato un effetto della [[sertralina]] sui parametri della fertilità (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo, segnalazioni provenienti da pazienti trattati con alcuni [[SSRI]] hanno dimostrato che l’effetto sulla qualità dello sperma è reversibile. Finora non è stato osservato impatto sulla fertilità umana. == 4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI == Gli studi di farmacologia clinica hanno dimostrato che la [[sertralina]] non altera le capacità psicomotorie. Tuttavia, poiché i farmaci psicotropi possono alterare le facoltà mentali o fisiche richieste per affrontare compiti potenzialmente pericolosi, come guidare un’automobile o usare macchinari, i pazienti devono essere opportunamente avvertiti. ==4.8 EFFETTI INDESIDERATI== La [[nausea]] è l’effetto indesiderato più comune. Nel trattamento del disturbo da [[ansia]] sociale si è verificata disfunzione sessuale (mancata eiaculazione) nell’uomo nel 14% dei soggetti in trattamento  con [[sertralina]] rispetto allo 0% con placebo. Questi effetti indesiderati sono dose-dipendenti e sono spesso di natura transitoria con il proseguimento del trattamento.  Il profilo degli effetti indesiderati comunemente osservati negli studi in doppio cieco controllati verso placebo in pazienti con OCD, disturbo da [[attacchi di panico]], PTSD e disturbo da [[ansia]] sociale è stato simile a quello osservato negli studi clinici condotti in pazienti affetti da [[depressione]].  Nella ''Tabella 1 ''sono riportate le reazioni avverse osservate nella fase di commercializzazione del medicinale (frequenza non nota) e nel corso degli studi clinici controllati verso placebo (comprendenti un totale di 2542 pazienti in trattamento con [[sertralina]] e 2145 con placebo) sulla [[depressione]], OCD, disturbo da [[attacchi di panico]], PTSD e disturbo da [[ansia]] sociale. Alcune delle reazioni avverse da farmaco elencate nella Tabella 1 possono diminuire per intensità e frequenza con il proseguimento del trattamento e generalmente non comportano l’interruzione della terapia. ''Tabella 1: Reazioni avverse'' Frequenza delle reazioni avverse osservate nel corso degli studi clinici controllati verso placebo sulla [[depressione]], OCD, disturbo da [[attacchi di panico]], PTSD e disturbo da [[ansia]] sociale. Analisi aggregata ed esperienza relativa alla fase di commercializzazione del medicinale (frequenza non nota). {| class="wikitable"|-| '''Molto comune'''(≥1/10)| '''Comune&nbsp;'''(≥1/100, <1/10)| '''Non comune&nbsp;'''(≥1/1.000, <1/100)| '''Raro&nbsp;'''(≥1/10.000, <1/1.000)| '''Molto raro'''(<1/10.000)| colspan="3" | '''Frequenza non nota'''|-| colspan="6" | ''Infezioni e infestazioni''|-| &nbsp;| Faringite| Infezioni delle alte vie respiratorie, rinite| Diverti[[colite]], gastroenterite, [[otite]] media| &nbsp;| &nbsp;|-| colspan="6" | ''Tumori benigni, maligni (cisti e polipi compresi)''|-| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| Neoplasie†| &nbsp;| &nbsp;|-| colspan="6" | ''Patologie del sistema emolinfopoietico''|-| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| Linfoadenopatia| &nbsp;| Leucopenia, [[trombocitopenia]]|-| colspan="6" | ''Disturbi del sistema immunitario''|-| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| Reazione anafilattoide, reazione allergica, [[allergia]]|-| colspan="6" | ''Patologie endocrine''|-| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| Iperprolattinemia, [[ipotiroidismo]] e sindrome da inappropriata secrezione dell’ormone antidiuretico|-| colspan="6" | ''Disturbi del metabolismo e della nutrizione''|-| &nbsp;| [[Anoressia]], aumento dell’appetito*| &nbsp;| Ipercolesterolemia, ipoglicemia| &nbsp;| Iponatremia, [[diabete]] mellito, iperglicemia|-| colspan="6" | ''Disturbi psichiatrici''|-| [[Insonnia]] (19%)| [[Depressione]]*, depersonalizzazione, incubi, [[ansia]]*, agitazione*, nervosismo, riduzione della libido*, brussismo| Allucinazione*, umore euforico*, apatia, pensieri anomali| Disturbo di conversione, dipendenza da farmaco, disturbi psicotici*, aggressione*, paranoia, ideazione/comportamento suicidario***, sonnambulismo, [[eiaculazione precoce]]| &nbsp;| Paroniria|-| colspan="6" | ''Patologie del sistema nervoso''|-| Capogiri (11%), Sonnolenza (13%), [[cefalea]] (21%)*| Parestesia*, tremori, ipertonia, disgeusia, disturbi dell’attenzione,| Convulsioni*, contrazioni muscolari involontarie*, coordinazione alterata, ipercinesia, amnesia, ipoestesia*, disturbi del linguaggio, capogiri posturali, [[emicrania]]*| Coma*, coreoatetosi, [[discinesia]], iperestesia, disturbi del sensorio| &nbsp;| Disturbi del movimento (inclusi sintomi extrapiramidali come ipercinesia, ipertonia, digrignamento dei denti o alterazioni dell’andatura), sincope. Sono stati inoltre segnalati segni e sintomi associati a Sindrome Serotoninergica o a Sindrome Maligna da Neurolettici; in alcuni casi associati all’uso concomitante di medicinali serotoninergici che hanno incluso agitazione, confusione, diaforesi, [[diarrea]], [[febbre]], [[ipertensione]], rigidità e [[tachicardia]]. [[Acatisia]] e irrequietezza psicomotoria (vedere paragrafo 4.4). Spasmo cerebrovascolare (compresa la sindrome di vasocostrizione cerebrale reversibile e la sindrome di Call-Fleming).|-| colspan="6" | ''Patologie dell'occhio''|-| &nbsp;| Disturbi della vista| &nbsp;| [[Glaucoma]], disturbi della lacrimazione, scotoma, diplopia, fotofobia, ifema, [[midriasi]]*| &nbsp;| Alterazione della vista|-| colspan="6" | ''Patologie dell'orecchio e del labirinto''|-| &nbsp;| Tinnito*| Dolore all’orecchio| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;|-| colspan="6" | ''Patologie cardiache''|-| &nbsp;| Palpitazioni*| [[Tachicardia]]| Infarto del miocardio, bradicardia, disturbi cardiaci| &nbsp;| &nbsp;|-| colspan="6" | ''Patologie vascolari''|-| &nbsp;| Vampate di calore*| [[Ipertensione]]*, rossore al viso| Ischemia periferica| &nbsp;| Anomalie del sanguinamento (come epistassi, sanguinamento gastrointestinale o ematuria)|-| colspan="6" | ''Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche''|-| &nbsp;| Sbadigli*| Broncospasmo*, dispnea, epistassi| Laringospasmo, iperventilazione, ipoventilazione, stridore, disfonia, singhiozzi| &nbsp;| &nbsp;|-| colspan="6" | ''Patologie gastrointestinali''|-| [[Diarrea]] (18%), [[nausea]] (24%), secchezza della bocca (14%)| Dolore addominale, [[vomito]]*, [[stitichezza|stipsi]]* dispepsia, flatulenza| Esofagite, disfagia, [[emorroidi]], ipersecrezione salivare, disturbi alla lingua, eruttazione| Melena, ematochezia, [[stomatiti|stomatite]], ulcerazione della lingua, disturbi ai denti, glossite, ulcerazione della bocca| &nbsp;| Pancreatite|-| colspan="6" | ''Patologie epatobiliari''|-| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| Alterazione della funzionalità epatica| &nbsp;| Gravi eventi epatici (inclusi [[epatite]], ittero e insufficienza epatica)|-| colspan="6" | ''Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo''|-| &nbsp;| Rash*, [[Iperidrosi]]| [[Edema]] periorbitale*, porpora*, [[alopecia]]*, sudori freddi, secchezza della cute, [[orticaria]]*| [[Dermatite]], [[dermatite]] bollosa, rash follicolare, alterazione della struttura dei capelli, alterazione dell’odore della pelle| &nbsp;| Segnalazioni rare di reazione avverse cutanee gravi (SCAR), ad es. Sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica, [[angioedema]], [[edema]] del viso, fotosensibilità, reazioni cutanee, [[prurito]]|-| colspan="6" | ''Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo''|-| &nbsp;| Mialgia| Osteoartrite, debolezza muscolare, dolore alla schiena, contrazioni muscolari| Disturbi alle ossa| &nbsp;| Artralgia, [[crampi muscolari]]|-| colspan="6" | ''Patologie renali e urinarie''|-| &nbsp;| &nbsp;| Nicturia, [[ritenzione urinaria]]*, poliuria, pollachiuria, disturbi della minzione| Oliguria, [[incontinenza urinaria]] *, difficoltà iniziale alla minzione| &nbsp;| &nbsp;|-| colspan="6" | ''Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella**''|-| Mancata eiaculazione (14%)| Disfunzione sessuale, [[disfunzione erettile]]| [[Emorragia]] vaginale, disfunzione sessuale femminile| Menorragia, vulvovaginite atrofica, balanopostite, secrezione genitale, priapismo*, [[galattorrea]]*| &nbsp;| Ginecomastia, irregolarità mestruali|-| colspan="6" | ''Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione''|-| Affaticamento (10%)*| Dolore al torace*| Malessere*, brividi, piressia*, astenia*, sete| Ernia, fibrosi nel sito di iniezione, ridotta tolleranza al medicinale, disturbi dell’andatura, eventi non valutabili| &nbsp;| [[Edema]] periferico|-| colspan="6" | ''Esami diagnostici''|-| &nbsp;| &nbsp;| Riduzione di peso,* Aumento di peso*| Incremento della alanino- aminotransferasi, incremento della aspartato- aminotransferasi, alterazioni del liquido seminale| &nbsp;| Alterazione dei risultati di laboratorio, alterazione della funzione piastrinica, aumento del colesterolo sierico|-| colspan="6" | ''Traumatismo e avvelenamento''|-| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| Ferite| &nbsp;| &nbsp;|-| colspan="6" | ''Procedure mediche e chirurgiche''|-| &nbsp;| &nbsp;| &nbsp;| Procedura di vasodilatazione| &nbsp;| &nbsp;|-| colspan="6" | ''Se le reazioni avverse si sono verificate in pazienti in trattamento per [[depressione]], OCD, disturbo da [[attacchi di panico]], PTSD e disturbo da [[ansia]] sociale, il termine per la classificazione è stato riclassificato in base alla classificazione sistemica organica utilizzata negli studi sulla [[depressione]].''|-| colspan="6" | †&nbsp;''Un caso di neoplasia è stato segnalato in un paziente in trattamento con [[sertralina]] rispetto a nessun caso segnalato nel braccio placebo.''|-| colspan="6" | ''* queste reazioni avverse si sono verificate anche nella fase di commercializzazione del medicinale''|-| colspan="6" | ''** il denominatore utilizza il numero di pazienti in quel gruppo combinato in base al sesso di appartenenza: [[sertralina]] (1118 maschi, 1424 femmine), placebo (926 maschi, 1219 femmine)''&nbsp;''Per l’OCD, nel trattamento a breve termine, sono disponibili solo studi della durata di 1-12 settimane''|-| colspan="6" | ''*** Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono stati segnalati in corso di trattamento con [[sertralina]] o subito dopo l’interruzione del trattamento(vedere paragrafo 4.4).''|} ''Sintomi da sospensione osservati in seguito all’interruzione del trattamento con [[sertralina]] ''L’interruzione del trattamento con [[sertralina]] (soprattutto se brusca) porta in genere a sintomi da sospensione. Gli eventi più comunemente segnalati sono stati capogiri, disturbi del sensorio (inclusa parestesia), disturbi del sonno (inclusi [[insonnia]] e sogni vividi), agitazione o [[ansia]], [[nausea]] e/o [[vomito]], tremore e [[cefalea]]. Generalmente questi eventi sono di intensità lieve-moderata e sono auto-limitanti; tuttavia, in alcuni pazienti possono essere gravi e/o prolungati. Pertanto, qualora il trattamento con [[sertralina]] non è più necessario, si consiglia una graduale interruzione del trattamento tramite un decremento graduale della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).  ''Soggetti anziani'' L’uso di [[SSRI]] o SRNI, inclusa la [[sertralina]], è stato associato a casi di iponatremia clinicamente significativi nei pazienti anziani che possono essere maggiormente a rischio di questo evento avverso (vedere paragrafo 4.4).  ''Popolazione pediatrica'' Negli oltre 600 pazienti pediatrici trattati con [[sertralina]], il profilo complessivo delle reazioni avverse è stato generalmente sovrapponibile a quello osservato negli studi condotti sugli adulti. Le seguenti reazioni avverse sono state segnalate nel corso degli studi clinici controllati (n'''281 pazienti trattati con [[sertralina]]): ''Molto comune (≥1/10)'': [[Cefalea]] (22%), [[insonnia]] (21%), [[diarrea]] (11%), e [[nausea]] (15%). ''Comune (≥ 1/100, <1/10)'': Dolore al torace, mania, piressia, [[vomito]], [[anoressia]], instabilità affettiva, aggressione, agitazione, nervosismo, disturbi dell’attenzione, capogiri, ipercinesia, [[emicrania]], sonnolenza, tremori, disturbi della vista, secchezza della bocca, dispepsia, incubi, affaticamento, [[incontinenza urinaria]], rash, [[acne]], epistassi, flatulenza. ''Non comune (≥1/1000, <1/100)'': Prolungamento dell’intervallo QT all’ECG, tentativo di suicidio, convulsioni, disturbi extrapiramidali, parestesia, [[depressione]], allucinazioni, porpora, iperventilazione, [[anemia]], alterazioni della funzionalità epatica, incremento della alanino-aminotransferasi, [[cistite]], [[herpes simplex]], [[otite]] esterna, dolore all’orecchio, dolore agli occhi, [[midriasi]], malessere, ematuria, rash pustulare, rinite, ferite, riduzione di peso, contrazioni muscolari, sogni anomali, apatia, albuminuria, pollachiuria, poliuria, dolore al seno, disturbi mestruali, [[alopecia]], [[dermatite]], disturbi della cute, alterazione dell’odore della pelle, [[orticaria]], brussismo, rossore al viso. ''Frequenza non nota'': [[enuresi]] Effetti di classe  Studi epidemiologici condotti principalmente in pazienti di età uguale o superiore a 50 anni, hanno evidenziato un rischio aumentato di fratture ossee nei pazienti trattati con [[SSRI]] o [[antidepressivi triciclici]]. Il meccanismo alla base di tale rischio non è noto. ==4.9 SOVRADOSAGGIO== ''Tossicità'' I dati a disposizione dimostrano che la [[sertralina]] ha un ampio margine di sicurezza in caso di sovradosaggio. Sono stati segnalati casi di sovradosaggio dovuti all’assunzione di [[sertralina]] da sola a dosi fino a 13,5 grammi'''. '''Sono stati segnalati casi di morte dovuti a sovradosaggi di [[sertralina]] principalmente assunta in associazione ad altri medicinali e/o alcool. Pertanto, qualsiasi caso di sovradosaggio deve essere trattato clinicamente con decisione. ''Sintomi'' I sintomi del sovradosaggio includono gli effetti indesiderati mediati dalla serotonina quali sonnolenza, disturbi gastrointestinali (come [[nausea]] e [[vomito]]), [[tachicardia]], tremore, agitazione e capogiri. Meno frequentemente sono stati segnalati episodi di coma.  ''Trattamento'' Non ci sono antidoti specifici alla [[sertralina]]. Se necessario, si deve stabilire e mantenere la pervietà delle vie respiratorie e assicurare un’adeguata ossigenazione e ventilazione. Il carbone vegetale attivo, che può essere utilizzato con un catartico, può risultare altrettanto o più efficace della lavanda gastrica e deve essere tenuto in considerazione nel trattamento del sovradosaggio. L’induzione dell’emesi non è raccomandata. Insieme con le misure generali sintomatiche e di supporto, si raccomanda il monitoraggio cardiaco e di altri segni vitali. A causa dell’ampio volume di distribuzione della [[sertralina]], è improbabile che la diuresi forzata, la dialisi, l’emoperfusione e la trasfusione di scambio possano produrre beneficio. Il sovradosaggio di [[sertralina]] può prolungare l’intervallo QT; si raccomanda il monitoraggio dell’ECG in tutti i casi di ingestione di dosi eccessive di [[sertralina]].   '''DATA DI REVISIONE DEL TESTO:''' Dicembre 2012</div>[[CategoriaCategory:Nome commercialeFarmaci]]
Administrators, Bot, Burocrati, forumadmin, Amministratori, widgeteditor
51 151
contributi

Menu di navigazione