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Crestor 5 mg compresse rivestite con film
Ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di [[rosuvastatina ]] (come [[rosuvastatina ]] sale di calcio). Ogni compressa contiene 94,88 mg di lattosio monoidrato.
Crestor 10 mg compresse rivestite con film
Ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di [[rosuvastatina ]] (come [[rosuvastatina ]] sale di calcio). Ogni compressa contiene 91,3 mg di lattosio monoidrato.
Crestor 20 mg compresse rivestite con film
Ogni compressa rivestita con film contiene 20 mg di [[rosuvastatina ]] (come [[rosuvastatina ]] sale di calcio). Ogni compressa contiene 182,6 mg di lattosio monoidrato.
Crestor 40 mg compresse rivestite con film
Ogni compressa rivestita con film contiene 40 mg di [[rosuvastatina ]] (come [[rosuvastatina ]] sale di calcio). Ogni compressa contiene 168,32 mg di lattosio monoidrato.
Compressa di forma ovale, di colore rosa, marcata con “ZD4522” e “40” su un lato e liscia sull’altro lato.
==4.1 INDICAZIONI==
'''Trattamento dell’ipercolesterolemiadell’[[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia]]'''
Ipercolesterolemia primaria (tipo IIa, inclusa l’ipercolesterolemia l’[[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia]] familiare di tipo eterozigote) o dislipidemia mista (tipo IIb) in aggiunta alla dieta quando la risposta a quest’ultima e ad altri trattamenti non farmacologici (es. esercizio fisico, riduzione ponderale) risulta essere inadeguata.
Ipercolesterolemia familiare di tipo omozigote, in aggiunta alla dieta e ad altri trattamenti [[ipolipemizzanti ]] (ad esempio LDL aferesi) o quando tali trattamenti non risultano appropriati.
'''Trattamento dell’ipercolesterolemiadell’[[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia]]'''
La dose iniziale raccomandata è di 5 o 10 mg una volta al giorno per via orale, sia per i pazienti non precedentemente trattati con [[statine]], sia per quelli precedentemente trattati con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi. La scelta della dose iniziale deve tenere in considerazione il livello individuale di colesterolo e il rischio cardiovascolare futuro, così come il rischio di potenziali reazioni avverse (vedi sotto). Se necessario, un aggiustamento al dosaggio superiore può essere effettuato dopo 4 settimane (vedere paragrafo 5.1).
Alla luce dell’aumento delle segnalazioni di reazioni avverse con la dose da 40 mg rispetto alle dosi più basse (vedere paragrafo 4.8), il passaggio al dosaggio massimo di 40 mg deve essere considerato solo in pazienti con [[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia ]] grave ad alto rischio cardiovascolare (in particolare quelli con [[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia ]] familiare) che con la dose di 20 mg non hanno raggiunto gli obiettivi terapeutici stabiliti e sui quali si effettueranno periodici controlli di monitoraggio (vedere paragrafo 4.4). Si raccomanda la supervisione di uno specialista in caso di somministrazione della dose da 40 mg.
'''Uso nei bambini'''
L’efficacia e la sicurezza nei bambini non sono ancora state stabilite. L’esperienza nella popolazione pediatrica è limitata a un numero ridotto di bambini (di età pari o superiore a 8 anni) affetti da [[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia ]] familiare di tipo omozigote. Per tale motivo Crestor non è al momento raccomandato per l’uso pediatrico.
Non è necessario alcun aggiustamento della dose in pazienti con compromissione della funzionalità renale lieve o moderata.
Nei pazienti con compromissione della funzionalità renale moderata (clearance della creatinina < < 60 ml/min) la dose iniziale raccomandata è di 5 mg. La dose da 40 mg è controindicata nei pazienti con compromissione renale moderata. L’uso di Crestor in pazienti con compromissione della funzionalità renale grave è controindicato a tutte le dosi (vedere paragrafo 4.3 e paragrafo 5.2).
'''Dosaggio in pazienti con compromissione della funzionalità epatica'''
In soggetti con punteggio Child-Pugh ≤ 7 non è stata osservata un’aumentata esposizione sistemica alla [[rosuvastatina]], riscontrata invece nei soggetti con punteggio Child-Pugh di 8 e 9 (vedere paragrafo 5.2). In questi pazienti deve essere considerata una valutazione della funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4). Non vi è esperienza in soggetti con punteggio Child-Pugh > > 9. Crestor è controindicato nei pazienti con malattia epatica in fase attiva (vedere paragrafo 4.3).
La dose iniziale raccomandata per i pazienti con fattori predisponenti alla miopatia è di 5 mg (vedere paragrafo 4.4).
Crestor è controindicato:
* in pazienti con ipersensibilità alla [[rosuvastatina ]] o ad uno degli eccipienti;
* in pazienti con malattia epatica in fase attiva, inclusi inspiegabili, persistenti aumenti dei livelli delle transaminasi sieriche e qualsiasi aumento delle transaminasi sieriche oltre 3 volte il limite superiore di normalità (ULN);
* in pazienti con grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina <<30 ml/min);
* in pazienti con miopatia;
* in pazienti trattati contemporaneamente con [[ciclosporina]];* durante la [[gravidanza ]] e l’allattamento e nelle donne in età fertile che non usano idonee misure contraccettive.
La dose da 40 mg è controindicata nei pazienti con fattori predisponenti alla miopatia/rabdomiolisi. Questi fattori includono:
* compromissione della funzionalità renale moderata (clearance della creatinina <<60 ml/min);* [[ipotiroidismo]];
* storia personale o familiare di malattie muscolari ereditarie;
* storia pregressa di tossicità muscolare con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi o fibrati;
'''Effetti a carico della muscolatura scheletrica'''
Nei pazienti trattati con Crestor, a tutte le dosi ed in particolare alle dosi maggiori di 20 mg, sono stati riportati effetti a carico della muscolatura scheletrica, es. mialgia, miopatia e, raramente, rabdomiolisi. Sono stati riportati casi molto rari di rabdomiolisi con l’uso di [[ezetimibe ]] in associazione con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi. Non si può escludere una interazione farmacodinamica (vedere paragrafo 4.5) e si raccomanda cautela nell’uso di questa associazione.
Come per altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, nella fase post-marketing, la frequenza di rabdomiolisi associata a Crestor è più elevata con la dose da 40 mg.
''Dosaggio della creatinchinasi''
Il dosaggio della creatinchinasi (CK) non deve essere misurato dopo intensa attività fisica o in presenza di una possibile altra causa di aumento della CK che possa confondere l’interpretazione del risultato. Se i livelli di CK sono significativamente elevati al baseline (> > 5xULN), deve essere effettuato un test di conferma entro 5-7 giorni. Se tale test conferma un valore basale di CK > > 5xULN, il trattamento non deve essere iniziato.
Come per gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, Crestor deve essere prescritto con cautela in pazienti con fattori predisponenti alla miopatia/rabdomiolisi. Tali fattori includono:
* compromissione della funzionalità renale;
* [[ipotiroidismo]];
* storia personale o familiare di malattie muscolari ereditarie;
* storia pregressa di tossicità muscolare con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi o fibrati;
* abuso di alcool;
* età > > 70 anni;
* casi in cui si può verificare un aumento dei livelli plasmatici (vedere paragrafo 5.2);
* uso concomitante di fibrati.
In questi pazienti il rischio correlato al trattamento deve essere considerato in rapporto al possibile beneficio ed è raccomandato il monitoraggio clinico. Se i livelli di CK sono significativamente elevati al baseline (> > 5xULN), il trattamento non deve essere iniziato.
''Durante il trattamento''
Si deve chiedere ai pazienti di comunicare immediatamente la comparsa di dolore muscolare, debolezza o crampi inspiegabili, in particolar modo se associati a malessere o [[febbre]]. In questi pazienti devono essere misurati i livelli di CK. Il trattamento deve essere interrotto in caso di aumenti rilevanti di CK (> > 5xULN), o se i sintomi muscolari sono gravi e causano disturbi quotidiani (anche se i livelli di CK sono ≤ 5xULN). La ripresa della terapia con Crestor o con altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, deve essere riconsiderata se i sintomi scompaiono e i livelli di CK tornano alla normalità, utilizzando la dose più bassa e sotto stretto controllo medico.
Nei pazienti asintomatici non è giustificato il monitoraggio di routine dei livelli di CK. Ci sono state segnalazioni molto rare di miopatia necrotizzante immuno-mediata caratterizzata clinicamente da persistente debolezza dei muscoli prossimali ed elevati livelli sierici di creatinchinasi, durante il trattamento o dopo l’interruzione di [[rosuvastatina]]. Possono essere necessari test sierologici e neuromuscolari addizionali. Può essere richiesto un trattamento con agenti [[immunosoppressori|immunosoppressivi]].
Crestor non deve essere somministrato a pazienti che manifestino una condizione acuta, grave che possa essere indicativa di miopatia o predisporre allo sviluppo di insufficienza renale secondaria a rabdomiolisi (per esempio sepsi, [[ipotensione]], interventi chirurgici maggiori, traumi, gravi disturbi metabolici, endocrini ed elettrolitici o convulsioni non controllate).
Nei pazienti con [[ipolipemizzanti|ipercolesterolemia ]] secondaria causata da [[ipotiroidismo ]] o da sindrome nefrosica, la patologia sottostante deve essere trattata prima di iniziare la terapia con Crestor.
Gli studi di farmacocinetica dimostrano un aumento dell’esposizione nei soggetti asiatici confrontati con i caucasici (vedere paragrafo 4.2, paragrafo 4.3 e paragrafo 5.2).
'''Inibitori delle proteasi'''
L’uso concomitante con [[inibitori delle della proteasi ]] non è raccomandato (vedere paragrafo 4.5).
'''Malattia interstiziale polmonare'''
Sono stati riportati casi eccezionali di malattia interstiziale polmonare con alcune [[statine]], specialmente durante terapie a lungo termine (vedere Paragrafo 4.8). Questa si può manifestare con dispnea, [[tosse ]] non produttiva e peggioramento dello stato di salute generale (affaticamento, perdita di peso e [[febbre]]). Se si sospetta che un paziente stia sviluppando malattia interstiziale polmonare, la terapia con [[statine ]] deve essere interrotta.
'''[[Diabete ]] mellito'''
Alcune evidenze suggeriscono che le [[statine]], come effetto di classe, aumentano la glicemia e in alcuni pazienti, ad alto rischio di sviluppare [[diabete]], possono indurre un livello di iperglicemia tale per cui è appropriato il ricorso a terapia antidiabetica. Questo rischio, tuttavia, è superato dalla riduzione del rischio vascolare con l’uso di [[statine ]] e pertanto non deve essere motivo di interruzione del trattamento. I pazienti a rischio (glicemia a digiuno 5,6 - 6,9 mmol/L, BMI>>30kg/m2, livelli elevati di trigliceridi, [[ipertensione]]) devono essere monitorati sia a livello clinico che a livello biochimico in accordo con le linee guida nazionali.
Nello studio JUPITER, la frequenza complessiva riportata è stata 2,8% nel gruppo trattato con [[rosuvastatina ]] e 2,3% nel gruppo con placebo, soprattutto nei pazienti con glicemia a digiuno 5,6 - 6,9 mmol/L.
==4.5 INTERAZIONI==
'''[[Ciclosporina]]: '''durante il trattamento concomitante con Crestor e [[ciclosporina ]] i valori di AUC di [[rosuvastatina ]] erano, in media, 7 volte superiori a quelli osservati nei volontari sani (vedere paragrafo 4.3).
La somministrazione concomitante di Crestor e di [[ciclosporina ]] non ha avuto effetti sulla concentrazione plasmatica di [[ciclosporina]].
'''Antagonisti della vitamina K: '''come per gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, l’inizio del trattamento o un aumento del dosaggio di Crestor in pazienti sottoposti a terapia concomitante con antagonisti della vitamina K (ad esempio warfarina [[warfarin]]a o altri [[anticoagulanti ]] cumarinici) può provocare un aumento dei valori di INR (International Normalized Ratio). La sospensione del trattamento o una riduzione del dosaggio di Crestor può comportare una diminuzione dell’INR. In queste situazioni, è opportuno effettuare un monitoraggio appropriato dell’INR.
'''[[Gemfibrozil]] e altri prodotti [[ipolipemizzanti]]''': l’uso concomitante di Crestor e [[gemfibrozil]] ha provocato un aumento di 2 volte della Cmax e AUC di [[rosuvastatina]] (vedere paragrafo 4.4).
'''[[Ezetimibe]]: '''l’uso concomitante di Crestor ed [[ezetimibe]] non ha comportato modifiche all’AUC o Cmax di entrambi i prodotti. Tuttavia, un’interazione farmacodinamica, in termini di effetti indesiderati, tra Crestor ed [[ezetimibe]], non può essere esclusa (vedere paragrafo 4.4).
'''Inibitori delle proteasi''': sebbene non sia noto l’esatto meccanismo dell’interazione, l’uso concomitante degli [[inibitori della proteasi]] può aumentare fortemente l’esposizione a [[rosuvastatina]]. In uno studio di farmacocinetica, la somministrazione contemporanea nei volontari sani di 20 mg di [[rosuvastatina]] ed una combinazione di due [[inibitori della proteasi]] (400 mg di [[lopinavir]]/100 mg [[ritonavir]]) è stata associata rispettivamente con un aumento approssimativo di due volte e cinque volte dell’AUC (0-24) e della Cmax di [[rosuvastatina]] allo steady-state. Di conseguenza, l’uso concomitante di [[rosuvastatina]] nei pazienti [[HIV]] in trattamento con [[inibitori della proteasi]] non è raccomandato (vedere anche paragrafo 4.4).
'''Antiacidi: '''la somministrazione contemporanea di Crestor e di una sospensione di antiacidi contenente alluminio e idrossido di magnesio ha provocato una diminuzione della concentrazione plasmatica di [[rosuvastatina]] di circa il 50%. Questo effetto risultava attenuato quando gli antiacidi venivano somministrati due ore dopo Crestor. La rilevanza clinica di tale interazione non è stata studiata.
'''[[Eritromicina]]: '''l’uso concomitante di Crestor e di [[eritromicina]] ha causato una diminuzione dell’AUC (0-t) di [[rosuvastatina]] del 20% e una diminuzione della Cmax del 30%. Tale interazione può essere causata dall’aumento della motilità intestinale provocata dall’[[eritromicina]].
'''Contraccettivi orali/terapia ormonale sostitutiva (TOS): '''l’uso contemporaneo di Crestor e di [[contraccettivi orali]] ha causato un aumento delle concentrazioni plasmatiche (AUC) di etinil [[estradiolo]] e di norgestrel rispettivamente del 26% e 34%. Tale aumento dei livelli plasmatici deve essere tenuto in considerazione nella scelta delle dosi di contraccettivo orale. Non sono disponibili dati di farmacocinetica in pazienti che assumono contemporaneamente Crestor e farmaci per la terapia ormonale sostitutiva enpertanto un effetto simile non può essere escluso. Tuttavia, negli studi clinici tale combinazione è stata ampiamente utilizzata nelle donne ed è risultata ben tollerata.
'''Altri farmaci: '''sulla base di dati ottenuti da studi specifici di interazione, non sono attese interazioni clinicamente rilevanti con [[digossina]].
'''Enzimi del citocromo P450: '''i risultati degli studi condotti ''in vitro ''e ''in vivo ''dimostrano che [[rosuvastatina ]] non è né un inibitore né un induttore degli isoenzimi del citocromo P450. Inoltre, [[rosuvastatina ]] non è un buon substrato per questi isoenzimi. Non si sono osservate interazioni clinicamente rilevanti tra [[rosuvastatina ]] e [[fluconazolo ]] (un inibitore di [[CYP2C9 ]] e [[CYP3A4]]) o [[ketoconazolo ]] (un inibitore di CYP2A6 e [[CYP3A4]]). La somministrazione contemporanea di [[itraconazolo ]] (un inibitore di [[CYP3A4]]) e di [[rosuvastatina ]] ha comportato un aumento del 28% nell’AUC di [[rosuvastatina]]. Tale piccolo aumento non è da considerarsi clinicamente significativo.
Pertanto, non sono attese interazioni tra farmaci derivanti dal metabolismo mediato dal citocromo P450.
==4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO==
Crestor è controindicato durante la [[gravidanza ]] e l’allattamento.
Le donne in età fertile devono adottare idonee misure contraccettive.
Dal momento che il colesterolo e gli altri derivati della biosintesi del colesterolo sono essenziali per lo sviluppo del feto, il rischio potenziale derivante dall’inibizione dell’HMG-CoA reduttasi supera i vantaggi del trattamento durante la [[gravidanza]]. Gli studi sull’animale hanno fornito prove di limitata tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Se una paziente in terapia con Crestor risulta in stato di [[gravidanza]], il trattamento deve essere immediatamente sospeso.
[[Rosuvastatina ]] è escreta nel latte di ratto. Non ci sono dati disponibili sull’escrezione del farmaco nel latte materno umano (vedere paragrafo 4.3).
== 4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI ==
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli o sull’uso di macchinari per Crestor. Considerate le sue proprietà farmacodinamiche, è improbabile che Crestor abbia effetti su tale capacità. Tuttavia si deve considerare che durante il trattamento si possono verificare [[vertigini ]] quando si guida o si utilizzano macchinari.
==4.8 EFFETTI INDESIDERATI==
Gli eventi avversi rilevati con Crestor sono generalmente lievi e transitori. Durante gli studi clinici controllati, meno del 4% dei pazienti trattati con Crestor ha interrotto lo studio a causa di eventi avversi.
Le reazioni avverse sono classificate in: comuni (>>1/100, <<1/10); non comune (>>1/1.000, <<1/100); raro (>>1/10.000, <<1/1.000); molto raro (<<1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
'''Disturbi del sistema immunitario'''
''Raro'': reazioni di ipersensibilità incluso [[angioedema]].
'''Patologie endocrine '''
''Comune'': [[diabete mellito¹]] mellito1
'''Patologie del sistema nervoso'''
''Comune'': [[cefalea]], capogiri.
'''Patologie gastrointestinali'''
''Comune'': [[stitichezza|stipsi]], [[nausea]], dolore addominale.
''Raro: ''pancreatite.
'''Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo'''
''Non comune'': [[prurito]], rash e [[orticaria]].
'''Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo'''
¹ la frequenza dipende dalla presenza o assenza di fattori di rischio (glicemia a digiuno ≥ 5,6 mmol/L, BMI>>30kg/m2, livelli elevati di trigliceridi, storia di [[ipertensione]]).
Come con gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, l’incidenza di reazioni avverse da farmaco tende ad essere dose-dipendente.
'''Effetti a carico della muscolatura scheletrica: '''nei pazienti trattati con Crestor, a tutte le dosi ed in particolare alle dosi >>20 mg, sono stati riportati effetti a carico della muscolatura scheletrica, es. mialgia, miopatia (inclusa miosite) e, raramente, rabdomiolisi con e senza insufficienza renale acuta.
Un aumento dose-correlato dei livelli di CK è stato osservato in pazienti che assumevano [[rosuvastatina]]; nella maggior parte dei casi, si trattava di aumenti lievi, asintomatici e transitori. In caso di alti livelli di CK (> > 5xULN), il trattamento deve essere sospeso (vedere paragrafo 4.4).
'''Effetti a carico del fegato: '''come con gli altri inibitori della HMG-CoA reduttasi, in un numero ridotto di pazienti in terapia con [[rosuvastatina ]] è stato osservato un aumento dose-correlato delle transaminasi; nella maggior parte dei casi si trattava di un aumento lieve, asintomatico e transitorio.
'''Patologie del sistema nervoso:'''
''Molto raro: '' polineuropatia, perdita di memoria
'''Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche'''
''Non nota: '' [[tosse]], dispnea
'''Patologie gastrointestinali '''
''Non nota'': [[diarrea ]]
'''Patologie epatobiliari '''
''Molto raro'': ittero, [[epatite]].
''Raro'': aumento delle transaminasi epatiche.
'''Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella:'''
''Molto raro'': [[ginecomastia]]
'''Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione'''
''Non nota'': [[edema]]
Con alcune [[statine ]] sono stati riportati i seguenti eventi avversi: [[depressione ]] disturbi del sonno, inclusa [[insonnia ]] ed incubi disfunzioni sessuali casi eccezionali di malattia interstiziale polmonare, specialmente durante la terapia a lungo termine (vedere paragrafo 4.4)
Patologie dei tendini, a volte complicate da rottura.