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{{Avvertenze bugiardino}}{{#rinviaseo:[[|title= Timolabak (Timololo]])|titlemode= append|keywords= |description=}}<div id="global-article">==1 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE==TIMOLABAK 2,5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
TIMOLABAK 5 mg/ml COLLIRIO, SOLUZIONE
==2 COMPOSIZIONE==
TIMOLABAK 0,25% COLLIRIO, SOLUZIONE
100 ml di collirio contengono:
[[:categoria:principi attivi|Principio attivo]]: [[timololo]] maleato 0,343 g (pari a [[timololo]] 0,250 g)
TIMOLABAK 0,50% COLLIRIO, SOLUZIONE
100 ml di collirio contengono:
[[:categoria:principi attivi|Principio attivo]]: [[timololo]] maleato 0,686 g (pari a [[timololo]] 0,500 g)
Per gli eccipienti, vedere il foglio illustrativo.
==3 FORMA FARMACEUTICA==
Collirio, soluzione flacone da 5 ml
==4.1 INDICAZIONI==
TIMOLABAK è indicato in:
• pazienti con [[ipertensione]] oculare
• pazienti con [[glaucoma]] cronico ad angolo aperto
• pazienti afachici con [[glaucoma]]
• pazienti con angolo stretto e con episodi precedenti di chiusura d’angolo, spontanea o iatrogena, nell’occhio controlaterale, in cui sia necessario ridurre la pressione oculare
• è anche indicato come terapia concomitante nel [[Categoriaglaucoma]] pediatrico, che sia inadeguatamente controllato con altre terapie [[antiglaucoma]]. ==4.2 POSOLOGIA==TIMOLABAK è una formulazione senza il conservante [[benzalconio]] cloruro, disponibile in confezione multidose di soluzione sterile allo 0,25% e allo 0,50%. TIMOLABAK 0,25% e 0,50% sono soprattutto utili per i pazienti che possono essere sensibili al conservante [[benzalconio]] cloruro o qualora sia opportuno l’impiego di un farmaco per uso topico privo di conservante. La confezione multidose del collirio TIMOLABAK senza conservante è stata realizzata fornendo il flacone di una membrana filtrante la quale <u>protegge il collirio dalla contaminazione microbica</u> (vedi modalità d’uso). Di solito si inizia la terapia somministrando una goccia di TIMOLABAK 0.25% in ogni occhio affetto 2 volte al giorno. Se la risposta clinica non è adeguata, la posologia può essere variata somministrando una goccia allo 0.50% in ogni occhio affetto due volte al giorno. Se la pressione endoculare si mantiene a livelli soddisfacenti, in molti pazienti la terapia può essere proseguita con un’unica somministrazione giornaliera. Uso pediatrico La posologia iniziale consigliata è una goccia di TIMOLABAK 0,25% in ogni occhio affetto ogni 12 ore, in aggiunta ad altra terapia [[antiglaucoma]]. Se necessario la posologia può essere aumentata ad una goccia di soluzione TIMOLABAK 0,50% in ogni occhio affetto ogni 12 ore. <u>Uso con altri farmaci [[antiglaucoma]]</u> Qualora fosse necessario un più marcato controllo della pressione oculare, si possono somministrare miotici, [[adrenalina]] e, per via sistemica, inibitori dell’anidrasi carbonica. Quando TIMOLABAK va aggiunto ad altra terapia [[antiglaucoma]], somministrare una goccia di TIMOLABAK 0,25% in ogni occhio due volte al giorno. Se è richiesta una terapia maggiore, sostituire con una goccia di soluzione TIMOLABAK 0,50% in ogni occhio due volte al giorno. <u>Trasferimento da altra terapia</u> Quando un paziente viene trasferito da un altro agente beta-bloccante per uso topico oftalmico, questo deve essere sospeso dopo un intero dosaggio giornaliero e iniziare il giorno successivo il trattamento con TIMOLABAK 0,25%: una goccia di TIMOLABAK 0,25% in ogni occhio affetto due volte al giorno. Se la risposta clinica è inadeguata, si può aumentare la dose ad una goccia di TIMOLABAK 0,50% due volte al giorno. Quando un paziente viene trasferito da una terapia con un singolo agente [[antiglaucoma]] che non sia un beta-bloccante per uso topico oftalmico, il primo giorno si continua il trattamento con il farmaco già in uso, aggiungendo una goccia di TIMOLABAK 0,25% in ogni occhio affetto due volte al giorno. Il giorno seguente si sospende completamente il farmaco usato in precedenza e si continua con TIMOLABAK 0,25%. Se è richiesto un dosaggio più alto di TIMOLABAK 0,25%, sostituire con una goccia di TIMOLABAK 0,50% in ogni occhio due volte al giorno. ==4.3 CONTROINDICAZIONI==TIMOLABAK è controindicato in pazienti con [[asma]] bronchiale o con pregressi episodi di [[asma]] bronchiale o con [[broncopneumopatia cronica ostruttiva]], bradicardia sinusale, blocco atrioventricolare di II e III grado, scompenso cardiaco manifesto, shock cardiogeno. Ipersensibilità al [[:categoria:principi attivi|principio attivo]] o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Essenzialmente controindicato in [[gravidanza]] e allattamento. ==4.4 AVVERTENZE E PRECAUZIONI==Come altri farmaci oftalmici per l’uso topico, il TIMOLABAK può essere assorbito per via sistemica. Le stesse reazioni indesiderate riscontrate con la somministrazione sistemica di agenti [[betabloccanti]] possono manifestarsi con la somministrazione topica. Pazienti che sono già in trattamento con un beta-bloccante per via orale ed ai quali si prescriva il TIMOLABAK devono essere osservati per un potenziale effetto additivo sia sulla pressione oculare che sugli effetti sistemici conosciuti del beta-blocco. Lo scompenso cardiaco deve essere adeguatamente controllato prima di iniziare la terapia con TIMOLABAK. In pazienti con una storia di una grave malattia cardiaca, i segni di scompenso cardiaco debbono essere attentamente monitorizzati e la frequenza del polso deve essere attentamente controllata. In seguito alla somministrazione di TIMOLABAK sono state riportate reazioni respiratorie e reazioni cardiache, incluso il decesso per broncospasmo in pazienti con [[asma]] e, raramente, morte in associazione a scompenso cardiaco. I [[betabloccanti]] devono essere impiegati con cautela in pazienti diabetici trattati con [[insulina]] o ipoglicemici per la possibilità che vengano mascherati i segni e i sintomi di ipoglicemia. I [[betabloccanti]] possono mascherare i sintomi di [[ipertiroidismo]]. In pazienti con [[glaucoma]] ad angolo chiuso, l’obiettivo immediato del trattamento è la riapertura dell’angolo. Questo richiede il restringimento della pupilla con un miotico. TIMOLABAK ha uno scarso o nessun effetto sulla pupilla. Quando TIMOLABAK è usato per ridurre la pressione intraoculare elevata nel [[glaucoma]] ad angolo chiuso deve essere impiegato con un miotico e non da solo. Come con l’uso di altri farmaci [[antiglaucoma]], è stata riferita in alcuni pazienti una diminuita risposta al TIMOLABAK dopo terapia prolungata. Tuttavia, in uno studio a lungo termine in cui 164 pazienti sono stati seguiti per almeno 3 anni, non è stata osservata alcuna differenza significativa nella pressione intraoculare media dopo l’iniziale stabilizzazione. Per chi svolge attività sportiva: l’uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e può determinare comunque positività ai test antidoping. [[Psoriasi]]: E’ stato riportato che i [[betabloccanti]] somministrati per via sistemica possono aggravare la [[psoriasi]] e il loro uso in questa patologia richiede cautela. <u>Rischio di reazioni anafilattiche</u> Pazienti con anamnesi di atopia o grave reazione anafilattica causate da allergeni di varia natura, possono essere più sensibili a tali allergeni in seguito ad una nuova esposizione accidentale, diagnostica o terapeutica. E’ possibile che questi pazienti non rispondano alle dosi usuali di [[adrenalina]] usate per il trattamento di reazioni anafilattiche. <u>Uso pediatrico</u> L’uso di TIMOLABAK non è raccomandato negli infanti prematuri e nei neonati. ==4.5 INTERAZIONI==Esiste la possibilità di effetti additivi ipotensivi o di insorgenza di [[ipotensione]] e/o marcata bradicardia quando TIMOLABAK è somministrato insieme a un [[calcio antagonisti|calcio-antagonista]], a farmaci di deplezione catecolaminica o ad agenti [[betabloccanti]]. Sebbene TIMOLABAK impiegato da solo abbia un effetto scarso o nullo sul diametro pupillare, occasionalmente è stata segnalata [[midriasi]] in seguito a terapia concomitante con [[adrenalina]]. ==4.6 GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO==<u>Uso in [[gravidanza]]</u> TIMOLABAK non è stato studiato nelle donne in [[gravidanza]] quindi il suo impiego richiede che vengano valutati i benefici della terapia contro i possibili rischi (vedere 4.3 Controindicazioni). <u>Uso durante allattamento</u> Il [[timololo]] è rilevabile nel latte umano. A causa delle potenziali reazioni indesiderate serie causate dal [[timololo]] in bambini in allattamento, si deve decidere se sospendere il farmaco o l’allattamento, tenendo conto dell’importanza del farmaco per la madre (vedere 4.3 <u>Controindicazioni</u>). == 4.7 EFFETTI SUL GUIDARE/USARE MACCHINARI ==Possibili effetti collaterali come capogiro e disturbi della visione possono in alcuni pazienti interferire con la capacità di guidare e con l’uso di macchinari. ==4.8 EFFETTI INDESIDERATI==TIMOLABAK è in genere ben tollerato. I seguenti effetti indesiderati sono stati riportati con TIMOLABAK ([[timololo]] maleato), o in studi clinici o con l’entrata in commercio del farmaco, e si può prevedere che si verifichino anche con TIMOLABAK. ''<u>Sensi speciali</u> '': segni e sintomi di irritazione oculare, inclusi [[congiuntivite]], blefarite, cheratite e diminuita sensibilità corneale, disturbi visivi, incluse variazioni di rifrazione (dovute in alcuni casi alla sospensione della terapia miotica), diplopia e ptosi. ''<u>Cardiovascolari</u> '': bradicardia, [[aritmia]], [[ipotensione]], sincope, blocco cardiaco, accidente cerebrovascolare, ischemia cerebrale, scompenso cardiaco congestizio, palpitazione, arresto cardiaco. ''<u>Respiratori</u> '': broncospasmo (soprattutto in pazienti con preesistente malattia broncospastica), insufficienza respiratoria, dispnea. ''<u>Organismo nella sua interezza</u> '': [[cefalea]], astenia, faticabilità, dolore toracico, mascheramento dei sintomi di ipoglicemia in pazienti diabetici insulino-dipendenti. ''<u>Apparato tegumentario</u> '': reazioni di ipersensibilità, inclusi rash localizzato o generalizzato e grave. ''<u>Digestivi</u> '': [[nausea]]. ''<u>Correlazione causale sconosciuta</u> '': Per i seguenti eventi indesiderati segnalati non è stata dimostrata una correlazione casuale con la terapia con TIMOLABAK: [[edema]] maculare cistoide afachico, secchezza delle fauci, congestione nasale, [[anoressia]], dispnea, effetti sul S.N.C. (es. cambiamenti comportamentali, che includono confusione mentale, allucinazioni, [[ansia]], disorientamento, nervosismo, sonnolenza ed altri disturbi psichici), [[ipertensione]] e fibrosi retroperitoneale. ''<u>Effetti collaterali potenziali</u> '': Questi altri effetti indesiderati sono stati riportati negli studi clinici con il [[timololo]] maleato dopo somministrazione orale e possono essere considerati effetti potenziali del [[timololo]] maleato soluzione oftalmica. ''<u>Organismo in generale</u> '': Dolore alle estremità, diminuita resistenza all’esercizio, perdita di peso. ''<u>Cardiovascolari</u> '': Blocco AV (secondo o terzo grado), blocco senoatriale, [[edema]], [[edema]] polmonare, [[insufficienza cardiaca]], peggioramento dell’[[angina]] pectoris, vasodilatazione. ''<u>Digestivo</u> '': [[Vomito]], [[diarrea]] ed epatomegalia. ''<u>Endocrini</u> '': Iperglicemia e ipoglicemia. ''<u>Cutanei</u> '': [[Prurito]], irritazione cutanea, aumentata pigmentazione, sudorazione e [[dermatite]] esfoliativa (un caso). Rash [[psoriasi]]forme. ''<u>Muscoloscheletrici</u> '': Artralgia. ''<u>Neurologici</u> '': [[Vertigini]], parestesia e locale indebolimento. ''<u>Psichiatrici</u> '': Diminuita concentrazione, incubi, aumento dell’attività onirica, [[insonnia]] e diminuzione della libido. ''<u>Ematologici</u> '': Porpora non trombocitopenica. ''<u>Respiratori</u> '': Rantoli, [[tosse]]. ''<u>Sensi speciali</u> '': Tinnito, secchezza oculare. ''<u>Urogenitali</u> '': [[Impotenza]], difficoltà di minzione. ''<u>Valori clinici di laboratorio</u> '': Cambiamenti importanti clinicamente nei parametri standard di laboratorio sono stati raramente associati con la somministrazione orale del [[timololo]] maleato. Si sono verificati lievi aumenti dell’azotemia, del potassio sierico, dell’acido urico, dei trigliceridi e minime diminuzioni dell’emoglobina, dell’ematocrito e del colesterolo HDL; tali variazioni non sono state ingravescenti o associate a manifestazioni cliniche. Sono stati osservati rari casi di anticorpi antinucleari, solo eccezionalmente accompagnati da sintomi clinici come il lupus eritematoso che regrediscono alla sospensione del trattamento. ==4.9 SOVRADOSAGGIO==Non sono disponibili dati riguardanti un iperdosaggio nell’uomo. I più comuni segni e sintomi prevedibili in caso di iperdosaggio con un farmaco beta-bloccante per via sistemica sono bradicardia sintomatica, [[ipotensione]], broncospasmo e [[insufficienza cardiaca]] acuta. Vengono riportate le misure terapeutiche da intraprendere nei casi seguenti: ''<u>Ingestione</u> '': In caso di ingestione si consiglia la lavanda gastrica; gli studi hanno dimostrato che il [[timololo]] non viene rapidamente rimosso dal circolo con la dialisi. ''<u>Bradicardia sintomatica</u> '': Somministrare per via endovenosa [[atropina]] solfato alla dose di 0,25 - 2 mg; se la bradicardia persiste, somministrare con cautela isoproterenolo cloridrato per via endovenosa. Nei casi refrattari si deve prendere in considerazione l’uso di un pacemaker cardiaco transvenoso. ''<u>[[Ipotensione]]</u> '': Somministrare farmaci pressori [[simpaticomimetici]]. Nei casi refrattari si è dimostrato utile il [[glucagone]] cloridrato. ''<u>Broncospasmo</u> '': Somministrare isoproterenolo cloridrato e, se necessario [[aminofillina]] come terapia. ''<u>Scompenso cardiaco acuto</u> '': Una terapia convenzionale a base di digitale, [[diuretici]], ossigeno deve essere istituita immediatamente; nei casi refrattari si consiglia [[aminofillina]] per via endovenosa e in seguito, se necessario, si può somministrare [[glucagone]] cloridrato. ''<u>Blocco cardiaco (I o II grado)</u> '': Impiegare isoproterenolo cloridrato o pacemaker cardiaco transvenoso. '''DATA DI REVISIONE DEL TESTO:''' Maggio 2012</div>[[Category:Nome commercialeFarmaci]]