Metoclopramide
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
La Metoclopramide è un farmaco antiemetico e procinetico utilizzato per la prevenzione e il trattamento a breve termine di alcune forme di Nausea e Vomito. Agisce principalmente bloccando i recettori dopaminergici D2 e modulando alcuni recettori della Serotonina, riducendo lo stimolo del vomito e favorendo lo svuotamento gastrico. È impiegata anche nel trattamento della nausea associata all'Emicrania e in specifiche situazioni postoperatorie e oncologiche. Il trattamento non deve generalmente superare 5 giorni a causa del rischio di effetti neurologici, tra cui reazioni extrapiramidali e discinesia tardiva.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Metoclopramide |
| Classe farmacologica | Antiemetici; antagonisti dopaminergici D2; procinetici gastrointestinali |
| Principali specialità | Plasil; associazione contenente metoclopramide: Geffer |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Prevenzione e trattamento di specifiche forme di nausea e vomito, comprese quelle associate a emicrania, chemioterapia, radioterapia e interventi chirurgici, secondo età, via di somministrazione e RCP |
| Meccanismo d'azione | Antagonismo D2, agonismo 5-HT4 e antagonismo 5-HT3 soprattutto a concentrazioni più elevate |
| Forme farmaceutiche | Compresse orali; soluzione iniettabile; granulato effervescente in associazione |
| Dosaggio | Adulti: 10 mg fino a 3 volte al giorno; massimo 30 mg/die o 0,5 mg/kg/die, scegliendo il limite inferiore; durata massima 5 giorni |
| Emivita | Circa 5–6 ore, più lunga nella compromissione renale |
| Effetti indesiderati comuni | Sonnolenza, Diarrea, astenia, acatisia e altri disturbi extrapiramidali |
| Rischi principali | Distonia acuta, discinesia tardiva, sindrome neurolettica maligna, iperprolattinemia, rare reazioni cardiovascolari gravi |
| Regime di fornitura | Variabile secondo la specialità: Plasil soggetto a prescrizione; Geffer con regime specifico della confezione |
SPECIALITÀModifica
- Metoclopramide
- Medicinali generici a base di metoclopramide cloridrato: forme, dosaggi e confezioni dipendono dalla specifica autorizzazione.
- Plasil
- Compresse da 10 mg.
- Sciroppo da 10 mg/10 ml.
- Gocce orali da 4 mg/ml.
- Soluzione iniettabile da 10 mg/2 ml.
- Digestivo S. Pellegrino
- Compresse effervescenti da 5 mg.
- Granulato effervescente da 5 mg.
- Isaprandil
- Compresse effervescenti da 5 mg.
- Granulato effervescente da 5 mg.
- Randum
- Compresse da 10 mg.
- Associazione: metoclopramide / dimeticone / potassio citrato / acido citrico / acido tartarico / sodio bicarbonato
- Geffer: granulato effervescente in bustine; ciascuna bustina contiene metoclopramide cloridrato 5 mg, dimeticone 50 mg, potassio citrato 94,45 mg, acido citrico 670 mg, acido tartarico 152 mg e sodio bicarbonato 1050 mg. La confezione riportata nella monografia WikiFarmaco è da 24 bustine.
STRUTTURAModifica
La metoclopramide è un derivato sostituito della benzamide, appartenente alla classe degli antagonisti dopaminergici con proprietà antiemetiche e procinetiche.
- Formula molecolare della metoclopramide base: C14H22ClN3O2.
- Massa molecolare: circa 299,80 g/mol.
- Codice ATC: A03FA01.
- Classe farmacologica: antagonisti dopaminergici D2; Antiemetici e procinetici.
Struttura chimicaModifica
La molecola contiene un nucleo benzamidico sostituito, responsabile delle caratteristiche farmacologiche tipiche di questa famiglia.
Attraversamento della barriera ematoencefalicaModifica
La metoclopramide attraversa la barriera ematoencefalica e può agire sui recettori dopaminergici centrali.
Questa proprietà contribuisce all'efficacia antiemetica ma anche al rischio di effetti neurologici.
Relazione con altri procineticiModifica
La domperidone possiede anch'essa attività antagonista D2, ma presenta una distribuzione nel sistema nervoso centrale differente.
I due medicinali non sono intercambiabili automaticamente.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
| METOCLOPRAMIDE |
|---|
| Blocco dei recettori D2 e modulazione serotoninergica |
| ↓ |
| Riduzione dello stimolo emetico e aumento della motilità gastrica |
| ↓ |
| BENEFICI |
| RISCHI |
| Disturbi extrapiramidali, sedazione, iperprolattinemia e reazioni cardiovascolari |
Antagonismo dopaminergico D2Modifica
La metoclopramide blocca i recettori dopaminergici D2 nella zona chemorecettrice dell'area postrema, coinvolta nell'attivazione del riflesso del vomito.
Agonismo serotoninergico 5-HT4Modifica
L'attivazione dei recettori 5-HT4 nel tratto gastrointestinale facilita il rilascio di acetilcolina da parte dei neuroni enterici.
Questo effetto favorisce la motilità del tratto digestivo superiore.
Antagonismo serotoninergico 5-HT3Modifica
A concentrazioni relativamente elevate la metoclopramide può esercitare anche un antagonismo dei recettori serotoninergici 5-HT3, contribuendo all'effetto antiemetico.
Effetto procineticoModifica
Il farmaco favorisce lo svuotamento gastrico e aumenta la motilità del tratto gastrointestinale superiore.
Tale attività non giustifica però un trattamento prolungato della gastroparesi cronica nelle indicazioni europee armonizzate.
Effetti sulla prolattinaModifica
Il blocco dei recettori D2 può aumentare la secrezione di prolattina.
Questo può provocare galattorrea, alterazioni mestruali e altri disturbi endocrini.
INDICAZIONIModifica
Trattamento sintomatico di nausea e vomitoModifica
Negli adulti la metoclopramide può essere utilizzata per il trattamento sintomatico di Nausea e Vomito, secondo il RCP.
Nausea e vomito associati a emicraniaModifica
Può essere impiegata durante un attacco acuto di Emicrania accompagnato da nausea e vomito.
Favorendo lo svuotamento gastrico può inoltre migliorare l'assorbimento di alcuni analgesici assunti per via orale.
Nausea e vomito dopo interventi chirurgiciModifica
Le formulazioni parenterali possono essere utilizzate per la prevenzione della nausea e del vomito postoperatori negli adulti.
Nausea e vomito da radioterapiaModifica
La metoclopramide può essere impiegata per prevenire nausea e vomito indotti dalla radioterapia, secondo indicazione e formulazione.
Nausea e vomito da chemioterapiaModifica
Può essere utilizzata nella prevenzione della nausea e del vomito ritardati indotti da chemioterapia.
Non deve essere considerata automaticamente il trattamento preferenziale della nausea acuta da chemioterapia.
Impiego pediatricoModifica
Nei pazienti da 1 a 18 anni l'impiego è limitato a situazioni specifiche come trattamento di seconda linea:
- Prevenzione della nausea e del vomito ritardati da chemioterapia.
- Trattamento della nausea e del vomito postoperatori già manifesti.
Le indicazioni dipendono dalla formulazione autorizzata.
Indicazioni non più raccomandateModifica
La metoclopramide non deve essere utilizzata per il trattamento continuativo di:
- Gastroparesi cronica.
- Dispepsia cronica.
- Reflusso gastroesofageo.
- Disturbi digestivi persistenti non riconducibili alle indicazioni autorizzate.
CONTROINDICAZIONIModifica
IpersensibilitàModifica
Ipersensibilità alla metoclopramide o agli eccipienti.
Emorragia gastrointestinaleModifica
È controindicata quando la stimolazione della motilità gastrointestinale potrebbe risultare pericolosa.
Ostruzione o perforazione gastrointestinaleModifica
La metoclopramide è controindicata in caso di ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale.
FeocromocitomaModifica
È controindicata nei pazienti con feocromocitoma confermato o sospetto, per il rischio di grave ipertensione.
EpilessiaModifica
È controindicata nei pazienti con Epilessia, poiché può aumentare la frequenza o la gravità delle crisi.
Malattia di ParkinsonModifica
La metoclopramide può aggravare i sintomi del Morbo di Parkinson attraverso il blocco dopaminergico.
Discinesia tardivaModifica
Una precedente discinesia tardiva indotta da metoclopramide o neurolettici costituisce una controindicazione.
Associazione con levodopaModifica
La somministrazione concomitante con Levodopa o agonisti dopaminergici è controindicata per antagonismo farmacologico reciproco.
Bambini sotto un annoModifica
L'impiego è controindicato nei bambini di età inferiore a un anno.
MetemoglobinemiaModifica
Una precedente metemoglobinemia associata alla metoclopramide o un deficit di NADH-citocromo b5 reduttasi costituiscono controindicazioni secondo le informazioni armonizzate.
POSOLOGIAModifica
Dosaggio negli adultiModifica
| METOCLOPRAMIDE — DOSAGGIO | ||
|---|---|---|
| Situazione | Dose | Precauzioni |
| Adulti, formulazioni convenzionali | 10 mg fino a 3 volte al giorno | Rispettare almeno 6 ore tra le dosi |
| Dose massima | 30 mg/die oppure 0,5 mg/kg/die, scegliendo il limite inferiore | Non superare il limite individuale |
| Bambini da 1 a 18 anni, nelle indicazioni autorizzate | 0,1–0,15 mg/kg per dose, fino a 3 volte al giorno | Solo seconda linea; massimo 0,5 mg/kg/die |
| Clearance della creatinina 15–60 ml/min | Ridurre la dose giornaliera del 50% | Adeguare alla funzione renale |
| Clearance della creatinina ≤15 ml/min | Ridurre la dose giornaliera del 75% | Monitoraggio particolarmente attento |
| Grave compromissione epatica | Ridurre la dose del 50% | Secondo RCP e valutazione clinica |
| Durata massima raccomandata: 5 giorni. Intervallo minimo fra le somministrazioni: 6 ore, anche se il paziente vomita dopo la dose. | ||
Durata del trattamentoModifica
Il trattamento non deve superare 5 giorni.
Intervallo minimo tra le dosiModifica
Devono trascorrere almeno 6 ore tra due somministrazioni, anche in caso di vomito dopo l'assunzione.
Somministrazione oraleModifica
Le compresse vengono assunte secondo prescrizione.
La somministrazione prima dei pasti può essere indicata in alcune situazioni, ma non deve modificare il limite massimo di dose.
Somministrazione endovenosaModifica
La somministrazione endovenosa deve essere effettuata lentamente, in almeno 3 minuti, da personale sanitario.
Somministrazione intramuscolareModifica
La soluzione iniettabile può essere somministrata per via intramuscolare nelle indicazioni previste.
Pazienti anzianiModifica
Deve essere considerata una riduzione della dose in base a funzione renale, funzione epatica e fragilità.
Compromissione renaleModifica
La riduzione della clearance renale può aumentare l'esposizione al farmaco e il rischio di effetti indesiderati neurologici.
Compromissione epaticaModifica
Nella grave compromissione epatica è raccomandata una riduzione della dose.
Dosaggio pediatricoModifica
Le dosi pediatriche devono essere calcolate sul peso corporeo e somministrate esclusivamente con formulazioni adatte.
Non tutte le formulazioni consentono un dosaggio pediatrico accurato.
Dose dimenticataModifica
Non assumere una dose doppia per compensare una dimenticanza.
EMIVITAModifica
Profilo farmacocineticoModifica
| METOCLOPRAMIDE — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Tempo | Evento |
| Circa 30–60 minuti | Inizio dell'effetto dopo assunzione orale, variabile |
| ↓ | |
| Circa 1–2 ore | Picco plasmatico orientativo dopo somministrazione orale |
| ↓ | |
| Circa 5–6 ore | Emivita di eliminazione |
| La compromissione renale può prolungare l'emivita e richiedere una riduzione della dose. | |
AssorbimentoModifica
La metoclopramide viene assorbita dopo somministrazione orale.
BiodisponibilitàModifica
La biodisponibilità orale presenta variabilità individuale, anche per il metabolismo di primo passaggio.
DistribuzioneModifica
La molecola attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta.
MetabolismoModifica
La metoclopramide viene parzialmente metabolizzata nel fegato.
EliminazioneModifica
L'eliminazione avviene prevalentemente per via renale, sotto forma di farmaco immodificato e metaboliti.
Insufficienza renaleModifica
La riduzione della funzione renale diminuisce la clearance del farmaco e può aumentare il rischio di reazioni avverse.
AVVERTENZEModifica
Semaforo delle avvertenzeModifica
| METOCLOPRAMIDE — SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Durata non superiore a 5 giorni, intervallo minimo di 6 ore, funzione renale e comparsa di movimenti involontari |
| ATTENZIONE | Bambini, giovani adulti, anziani, malattia renale, farmaci antipsicotici e medicinali che prolungano il QT |
| URGENZA | Spasmi muscolari intensi, crisi oculogira, febbre con rigidità e confusione, sincope o aritmie dopo somministrazione |
Reazioni extrapiramidaliModifica
Possono verificarsi movimenti involontari, spasmi muscolari e alterazioni della postura, talvolta anche dopo una singola dose.
Il rischio è particolarmente rilevante nei bambini e nei giovani adulti.
Distonia acutaModifica
La distonia acuta può manifestarsi con:
- Spasmi dei muscoli del collo.
- Deviazione involontaria degli occhi.
- Contrazioni della mandibola.
- Movimenti anomali della lingua.
- Alterazioni della postura.
Discinesia tardivaModifica
L'esposizione prolungata aumenta il rischio di discinesia tardiva, una condizione caratterizzata da movimenti involontari potenzialmente persistenti.
Sindrome neurolettica malignaModifica
Raramente può comparire una sindrome grave con febbre, rigidità muscolare, alterazione dello stato mentale e instabilità autonomica.
Reazioni cardiovascolariModifica
Sono state segnalate rare reazioni gravi, soprattutto con la somministrazione endovenosa, comprese bradicardia, blocco atrioventricolare, ipotensione e arresto cardiaco.
Prolungamento del QTModifica
Occorre cautela nei pazienti con fattori di rischio per alterazioni del ritmo cardiaco e in associazione con medicinali che prolungano l'intervallo QT.
GravidanzaModifica
L'impiego durante la gravidanza richiede una valutazione clinica.
La somministrazione nelle fasi finali della gravidanza può comportare un rischio di effetti extrapiramidali nel neonato.
AllattamentoModifica
La metoclopramide viene escreta nel latte materno.
L'uso durante l'allattamento non è generalmente raccomandato nelle informazioni armonizzate.
Guida e macchinariModifica
La metoclopramide può causare Sonnolenza, capogiri e alterazioni della coordinazione.
INTERAZIONIModifica
Matrice delle interazioniModifica
| METOCLOPRAMIDE — INTERAZIONI | |
|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio |
| Levodopa e agonisti dopaminergici | Antagonismo reciproco; associazione controindicata |
| Aloperidolo, Risperidone e altri antipsicotici | Aumento del rischio di disturbi extrapiramidali |
| Fluoxetina, Paroxetina e altri inibitori potenti del CYP2D6 | Possibile aumento dell'esposizione alla metoclopramide |
| Morfina e altri oppioidi | Antagonismo dell'effetto procinetico; aumento della sedazione |
| Digossina | Possibile riduzione della biodisponibilità |
| Ciclosporina | Possibile aumento della biodisponibilità e dell'esposizione |
| Succinilcolina e Mivacurio | Possibile prolungamento del blocco neuromuscolare |
| Alcol e altri sedativi | Aumento della sedazione e della compromissione psicomotoria |
LevodopaModifica
L'associazione con Levodopa è controindicata per antagonismo reciproco.
AntipsicoticiModifica
Gli antipsicotici possono aumentare il rischio di reazioni extrapiramidali.
Inibitori del CYP2D6Modifica
Fluoxetina e Paroxetina possono aumentare l'esposizione alla metoclopramide.
OppioidiModifica
Gli oppioidi possono antagonizzare l'effetto procinetico e aumentare la sedazione.
DigossinaModifica
La metoclopramide può ridurre l'assorbimento di alcune formulazioni orali di Digossina.
CiclosporinaModifica
La metoclopramide può aumentare l'esposizione alla Ciclosporina, rendendo opportuno un monitoraggio.
Farmaci che prolungano il QTModifica
La somministrazione concomitante richiede cautela, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolare.
EFFETTI COLLATERALIModifica
Effetti indesiderati comuniModifica
- Sonnolenza.
- Diarrea.
- Astenia.
- Irrequietezza motoria.
- Disturbi extrapiramidali.
Distonia acutaModifica
Può provocare spasmi muscolari involontari, torcicollo, crisi oculogire e alterazioni della postura.
AcatisiaModifica
Può comparire un'intensa sensazione di irrequietezza accompagnata dalla necessità di muoversi.
Discinesia tardivaModifica
Il rischio aumenta con trattamenti prolungati.
In alcuni pazienti i movimenti involontari possono persistere dopo la sospensione.
Sistema endocrinoModifica
Il blocco dopaminergico può provocare iperprolattinemia, con possibili manifestazioni quali:
- Galattorrea.
- Alterazioni mestruali.
- Ginecomastia.
- Disturbi della funzione sessuale.
Apparato gastrointestinaleModifica
La Diarrea è uno degli effetti indesiderati più frequenti.
Apparato cardiovascolareModifica
Sono possibili ipotensione e bradicardia.
Raramente, soprattutto per via endovenosa, sono state segnalate reazioni cardiovascolari gravi.
Sistema nervosoModifica
Possono verificarsi:
- Sonnolenza.
- Capogiri.
- Alterazioni della coordinazione.
- Confusione.
- Reazioni extrapiramidali.
Reazioni psichiatricheModifica
Possono comparire agitazione, ansia o alterazioni dell'umore.
Sindrome neurolettica malignaModifica
È una reazione rara ma potenzialmente fatale.
Può manifestarsi con febbre elevata, rigidità, alterazione dello stato mentale e instabilità autonomica.
MetemoglobinemiaModifica
Raramente può verificarsi metemoglobinemia, una condizione che compromette il trasporto di ossigeno nel sangue.
SovradosaggioModifica
Il sovradosaggio può provocare:
- Sonnolenza intensa.
- Confusione.
- Movimenti involontari.
- Distonia.
- Alterazioni della coscienza.
- Disturbi cardiovascolari.
Segnali di allarmeModifica
Richiedono assistenza urgente:
- Spasmi muscolari intensi o difficoltà respiratorie.
- Movimenti anomali improvvisi degli occhi, del collo o della lingua.
- Febbre associata a rigidità e confusione.
- Svenimento o sospetta aritmia.
- Grave alterazione dello stato di coscienza.
CURIOSITÀModifica
Metoclopramide e Plasil sono la stessa cosa?Modifica
Sì.
Plasil è un nome commerciale di un medicinale contenente Metoclopramide.
Geffer contiene metoclopramide?Modifica
Sì.
Geffer contiene metoclopramide in associazione con altri componenti.
Non deve essere considerato equivalente a una compressa di Plasil da 10 mg.
Per quanti giorni si può assumere?Modifica
La durata massima raccomandata è di 5 giorni.
Perché non si usa più a lungo termine?Modifica
L'esposizione prolungata aumenta il rischio di disturbi neurologici, compresa la discinesia tardiva.
Può provocare movimenti involontari?Modifica
Sì.
Le reazioni extrapiramidali possono comparire anche dopo poche somministrazioni.
È sicura nei bambini?Modifica
L'impiego è controindicato sotto un anno di età.
Tra 1 e 18 anni è limitato a specifiche indicazioni di seconda linea.
Può essere usata per il reflusso gastroesofageo?Modifica
Non è più raccomandata per il trattamento del Reflusso gastroesofageo cronico.
Può essere usata per la gastroparesi?Modifica
L'attività procinetica può accelerare lo svuotamento gastrico, ma le restrizioni europee non ne supportano l'impiego continuativo per la gastroparesi cronica.
Può essere utilizzata durante un attacco di emicrania?Modifica
Sì.
Può ridurre nausea e vomito associati all'Emicrania e favorire l'assorbimento di alcuni analgesici orali.
Può essere assunta con levodopa?Modifica
No.
L'associazione con Levodopa è controindicata.
Può provocare sonnolenza?Modifica
Sì.
La Sonnolenza può compromettere la capacità di guidare e utilizzare macchinari.
È necessario ridurre la dose in caso di insufficienza renale?Modifica
Sì.
La riduzione della funzione renale può aumentare l'esposizione al farmaco e richiede un adattamento della dose.
Perché può aumentare la prolattina?Modifica
Il blocco dei recettori dopaminergici D2 riduce l'inibizione fisiologica della secrezione di prolattina.
Quali controlli sono utili?Modifica
- Verifica della durata del trattamento.
- Controllo del dosaggio e dell'intervallo minimo tra le somministrazioni.
- Valutazione della funzione renale.
- Sorveglianza di movimenti involontari e altri disturbi neurologici.
- Revisione delle associazioni con antipsicotici e altri farmaci dopaminergici.
- Valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare.
- Rivalutazione della causa della nausea o del vomito persistente.
LINK CORRELATIModifica
| Nausea/Vomito/Chinetosi (Antiemetici) | |
|---|---|
| Antagonisti dopaminergici | Alizapride (Limican) • Clebopride (Motilex) • Domperidone (Digestivo giuliani, Domperidone generico compresse, Motilium, Peridon, Permotil) • Metoclopramide (Digestivo S. Pellegrino, Plasil...) • Proclorperazina (Stemetil) • Tietilperazina (Torecan) |
| Antagonisti della serotonina (5HT3) | Granisetron (Kytril) • Ondansetron (Zofran) • Palonosetron (Aloxi) • Tropisetron (Navoban) |
| Antistaminico antagonista dei recettori H1 | Dimenidrinato (Lomarin, Travelgum, Valontan, Xamamina) |
| Antimuscarinico | Scopolamina (Transcop) |
| Antagonisti del recettore NK1 della neurochinina | Aprepitant (Emend) • Maropitant (Cerenia) |
| Cinetosi (mal d'auto, mal di mare, mal d'aereo, mal di treno) | Dimenidrinato (Lomarin, Travelgum, Valontan, Xamamina) • Scopolamina (Transcop) |
| Antiemetici per uso veterinario | Maropitant (Cerenia) • Acepromazina (Killitam) |
| Altri | Desametasone (Decadron, Soldesam) • Vitamina B6 (Benadon) |