Rizatriptan
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il rizatriptan è un farmaco antiemicranico appartenente alla classe dei triptani, utilizzato per il trattamento della fase dolorosa degli attacchi acuti di Emicrania con o senza aura negli adulti. Agisce stimolando selettivamente i recettori serotoninergici 5-HT1B e 5-HT1D, riducendo la trasmissione del dolore attraverso il sistema trigeminovascolare e determinando vasocostrizione dei vasi cranici. È disponibile in compresse e formulazioni orodispersibili. Non è indicato per prevenire gli attacchi emicranici.
⚠ Avvertenze principali: il rizatriptan è controindicato nei pazienti con cardiopatia ischemica, precedenti eventi cerebrovascolari, ipertensione non controllata e insufficienza renale o epatica grave. Non deve essere associato ad altri triptani o derivati dell'ergotamina negli intervalli temporali controindicati. Nei pazienti trattati con Propranololo è raccomandata la dose ridotta di 5 mg.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Rizatriptan (generalmente come benzoato) |
| Classe farmacologica | Triptano; agonista selettivo dei recettori serotoninergici 5-HT1B/1D |
| Principali specialità | Maxalt, Maxalt RPD, Rizaliv, Trizadol, equivalenti di rizatriptan |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Trattamento acuto della fase cefalalgica dell'Emicrania con o senza aura negli adulti |
| Meccanismo d'azione | Agonismo 5-HT1B/1D, modulazione trigeminovascolare e riduzione del rilascio di neuropeptidi |
| Forme farmaceutiche | Compresse e liofilizzati orali/compresse orodispersibili |
| Dosaggio | 10 mg per attacco; 5 mg in specifiche condizioni; massimo due dosi nelle 24 ore, distanziate di almeno 2 ore |
| Emivita | Circa 2–3 ore |
| Effetti indesiderati comuni | Vertigini, sonnolenza, affaticamento, Nausea, parestesie |
| Rischi principali | Vasospasmo coronarico, eventi cardiovascolari, sindrome serotoninergica, cefalea da uso eccessivo di medicinali |
| Regime di fornitura | RR — ricetta ripetibile; classe di rimborsabilità secondo specialità e confezione |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Dose abituale nell'adulto
- 6.2 Seconda dose
- 6.3 Mancata risposta alla prima dose
- 6.4 Dose ridotta di 5 mg
- 6.5 Tabella riassuntiva della posologia
- 6.6 Associazione con propranololo
- 6.7 Compresse tradizionali
- 6.8 Liofilizzati orali e compresse orodispersibili
- 6.9 Popolazione pediatrica
- 6.10 Pazienti anziani
- 6.11 Frequenza di utilizzo
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 8.1 Valutazione cardiovascolare
- 8.2 Dolore e oppressione toracica
- 8.3 Vasospasmo coronarico
- 8.4 Sindrome serotoninergica
- 8.5 Cefalea da uso eccessivo di medicinali
- 8.6 Emicrania emiplegica e con aura del tronco encefalico
- 8.7 Insufficienza renale
- 8.8 Insufficienza epatica
- 8.9 Gravidanza
- 8.10 Allattamento
- 8.11 Guida e utilizzo di macchinari
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Perché il rizatriptan viene assunto soltanto durante l'attacco?
- 11.2 Perché la dose è ridotta con propranololo?
- 11.3 Il rizatriptan è un analgesico tradizionale?
- 11.4 Perché le compresse orodispersibili possono essere utili?
- 11.5 Perché non bisogna ripetere la dose se la prima non funziona?
- 11.6 Il rizatriptan può essere utilizzato nell'emicrania mestruale?
- 11.7 Qual è la differenza fra rizatriptan e sumatriptan?
- 11.8 Il rizatriptan può provocare dolore toracico?
- 11.9 Il rizatriptan può provocare cefalea da abuso di farmaci?
- 11.10 Perché il rizatriptan interagisce con gli inibitori delle MAO?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ
- Rizatriptan
- Maxalt — compresse da 5 mg: confezione da 3 compresse; compresse da 10 mg: confezioni da 3 e 6 compresse.
- Maxalt RPD — liofilizzati orali da 10 mg: confezioni da 3 e 6 unità.
- Rizaliv — compresse da 5 mg: confezione da 3 compresse; compresse da 10 mg: confezioni da 3 e 6 compresse.
- Rizaliv RPD — liofilizzati orali da 10 mg: confezioni da 3 e 6 unità.
- Trizadol — compresse da 5 mg: confezione da 3 compresse; compresse da 10 mg: confezioni da 3 e 6 compresse.
- Trizadol RPD — liofilizzati orali da 10 mg: confezioni da 3 e 6 unità.
- Rizatriptan DOC Generici — compresse da 5 mg; ulteriori presentazioni secondo autorizzazione.
- Rizatriptan Zentiva Italia — compresse orodispersibili da 10 mg; confezioni secondo autorizzazione.
Le confezioni dei medicinali di marca sopra riportate sono documentate nelle relative schede storiche. La loro effettiva commercializzazione attuale deve essere distinta dall'esistenza dell'autorizzazione all'immissione in commercio.
STRUTTURA
Il rizatriptan è un derivato indolico appartenente alla classe dei triptani.
- Formula molecolare: C15H19N5.
- Massa molecolare: circa 269,35 g/mol.
- Codice ATC: N02CC04.
- Classe chimica: derivato indolico.
- Forma salina: benzoato di rizatriptan.
- Bersagli farmacologici: recettori serotoninergici 5-HT1B e 5-HT1D.
Caratteristiche chimiche
Il rizatriptan contiene un nucleo indolico, presente anche in altri agonisti dei recettori serotoninergici utilizzati nel trattamento dell'emicrania.
La molecola viene generalmente formulata come sale benzoato per consentire la preparazione di forme farmaceutiche orali.
MECCANISMO D'AZIONE
Attivazione dei recettori serotoninergici 5-HT1B e 5-HT1D
Vasocostrizione dei vasi cranici e riduzione del rilascio di neuropeptidi trigeminali
Riduzione della trasmissione nocicettiva trigeminovascolare
Riduzione del dolore e degli altri sintomi dell'attacco emicranico
Agonismo dei recettori 5-HT1B
Il rizatriptan stimola i recettori serotoninergici 5-HT1B presenti nella muscolatura liscia di alcuni vasi sanguigni cranici.
L'attivazione di questi recettori determina vasocostrizione, che contribuisce all'azione antiemicranica.
La capacità di provocare vasocostrizione spiega anche importanti controindicazioni cardiovascolari.
Agonismo dei recettori 5-HT1D
I recettori 5-HT1D sono presenti sulle terminazioni nervose del sistema trigeminale.
La loro attivazione riduce il rilascio di neuropeptidi coinvolti nella trasmissione del dolore emicranico, fra cui il peptide correlato al gene della calcitonina (CGRP).
Modulazione del sistema trigeminovascolare
L'attacco emicranico coinvolge l'attivazione delle vie trigeminali, la liberazione di mediatori neuropeptidici e la sensibilizzazione delle strutture deputate alla percezione del dolore.
Il rizatriptan interviene su questi processi riducendo la trasmissione nocicettiva.
Effetto sul CGRP
Il CGRP è un neuropeptide implicato nella fisiopatologia dell'emicrania.
Il rizatriptan può ridurne il rilascio attraverso l'attivazione dei recettori serotoninergici presinaptici.
Questo meccanismo è diverso da quello degli antagonisti diretti del recettore CGRP, come i gepanti.
Azione sintomatica
Il rizatriptan tratta l'attacco in corso, ma non corregge stabilmente la predisposizione agli attacchi emicranici.
Non è quindi un trattamento di profilassi.
INDICAZIONI
Emicrania senza aura
Il rizatriptan è indicato per il trattamento acuto della fase cefalalgica degli attacchi di Emicrania senza aura negli adulti.
Può ridurre il dolore e i sintomi associati, come nausea, fotofobia e fonofobia.
Emicrania con aura
Il farmaco è indicato anche negli attacchi emicranici con aura, ma deve essere assunto per trattare la fase cefalalgica.
Non è raccomandato come trattamento preventivo durante la sola aura, prima dell'inizio del dolore.
Emicrania mestruale
Il rizatriptan può essere utilizzato per trattare gli attacchi acuti di emicrania associati al periodo mestruale, quando rientrano nell'indicazione generale di trattamento dell'attacco emicranico.
Non deve essere confuso con una terapia preventiva perimenstruale.
Indicazioni non autorizzate
Il rizatriptan non è indicato per:
- Prevenzione quotidiana dell'emicrania.
- Trattamento della cefalea tensiva.
- Trattamento ordinario della cefalea a grappolo.
- Trattamento di cefalee non diagnosticate o potenzialmente secondarie a condizioni neurologiche gravi.
CONTROINDICAZIONI
Ipersensibilità
Il rizatriptan è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.
Cardiopatia ischemica
Il rizatriptan è controindicato nei pazienti con:
- Pregresso infarto miocardico.
- Cardiopatia ischemica.
- Angina di Prinzmetal.
- Sintomi o segni indicativi di ischemia cardiaca.
- Malattia vascolare periferica.
Malattie cerebrovascolari
Il farmaco è controindicato nei pazienti con precedenti di:
- Ictus.
- Attacco ischemico transitorio (TIA).
Ipertensione arteriosa
Il rizatriptan è controindicato in caso di ipertensione moderatamente grave o grave, oppure di ipertensione lieve non trattata.
Insufficienza renale ed epatica grave
Il rizatriptan è controindicato nei pazienti con insufficienza renale grave o insufficienza epatica grave.
Inibitori delle monoaminoossidasi
È controindicato durante il trattamento con inibitori delle monoaminoossidasi e nelle due settimane successive alla loro sospensione.
Altri triptani ed ergotaminici
È controindicata la somministrazione concomitante con altri agonisti dei recettori 5-HT1B/1D e con ergotamina o derivati ergotaminici.
Devono essere rispettati gli intervalli temporali previsti dal RCP.
POSOLOGIA
Dose abituale nell'adulto
La dose raccomandata negli adulti di età pari o superiore a 18 anni è di 10 mg.
Il medicinale deve essere assunto il prima possibile dopo l'inizio della fase cefalalgica dell'attacco emicranico.
Può risultare efficace anche se assunto successivamente.
Seconda dose
Se il dolore scompare dopo la prima dose ma ricompare entro 24 ore, può essere assunta una seconda dose.
Devono trascorrere almeno 2 ore tra le somministrazioni.
Non devono essere assunte più di 2 dosi nelle 24 ore.
Mancata risposta alla prima dose
Se la prima dose non determina un miglioramento dell'attacco, non deve essere assunta una seconda dose per trattare lo stesso attacco.
Il paziente può comunque rispondere al rizatriptan durante attacchi successivi.
Dose ridotta di 5 mg
La dose di 5 mg è raccomandata in particolari condizioni, fra cui:
- Trattamento concomitante con Propranololo.
- Insufficienza renale lieve o moderata.
- Insufficienza epatica lieve o moderata.
Tabella riassuntiva della posologia
| Situazione clinica | Posologia |
|---|---|
| Attacco acuto nell'adulto | 10 mg |
| Associazione con propranololo | 5 mg; separare le somministrazioni di almeno 2 ore |
| Insufficienza renale lieve o moderata | 5 mg |
| Insufficienza epatica lieve o moderata | 5 mg |
| Ricomparsa del dolore dopo risposta iniziale | Possibile seconda dose dopo almeno 2 ore |
| Massimo nelle 24 ore | 2 dosi, per un massimo di 20 mg con le dosi da 10 mg |
Associazione con propranololo
Il Propranololo aumenta l'esposizione sistemica al rizatriptan.
Nei pazienti trattati con propranololo deve essere utilizzata la dose di 5 mg.
Le somministrazioni dei due medicinali devono essere separate di almeno 2 ore.
Compresse tradizionali
Le compresse devono essere deglutite intere con acqua.
L'assunzione dopo un pasto può ritardare l'assorbimento e l'inizio dell'effetto.
Liofilizzati orali e compresse orodispersibili
Le formulazioni orodispersibili vengono poste sulla lingua, dove si dissolvono e possono essere deglutite con la saliva.
Possono essere utili quando il paziente presenta nausea o difficoltà ad assumere liquidi.
Non è necessario assumere acqua per la somministrazione.
Popolazione pediatrica
Per le specialità italiane considerate, sicurezza ed efficacia nei pazienti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite in misura sufficiente per formulare una raccomandazione posologica autorizzata.
Pazienti anziani
Nei pazienti di età superiore a 65 anni, sicurezza ed efficacia non sono state valutate sistematicamente.
È necessaria particolare cautela, soprattutto in presenza di fattori di rischio cardiovascolare.
Frequenza di utilizzo
Il rizatriptan deve essere utilizzato esclusivamente per trattare gli attacchi emicranici.
Un uso frequente di triptani può favorire la comparsa di cefalea da uso eccessivo di medicinali.
L'impiego per 10 o più giorni al mese, protratto per oltre tre mesi in un paziente con cefalea frequente, rappresenta una soglia rilevante per la diagnosi di cefalea da uso eccessivo di triptani.
EMIVITA
Emivita plasmatica
Il rizatriptan presenta un'emivita di eliminazione plasmatica di circa 2–3 ore.
La durata dell'effetto clinico non coincide necessariamente con l'emivita plasmatica.
Assorbimento
Il rizatriptan viene rapidamente assorbito dopo somministrazione orale.
Il picco plasmatico viene generalmente raggiunto dopo circa 1–1,5 ore, con differenze legate alla formulazione.
Biodisponibilità
La biodisponibilità orale assoluta è di circa il 40–45%.
Il metabolismo presistemico contribuisce a ridurre la quota di principio attivo che raggiunge la circolazione sistemica.
Metabolismo
Il rizatriptan viene metabolizzato principalmente attraverso la monoaminoossidasi A (MAO-A).
Il principale metabolita, derivato dall'acido indolacetico, non presenta attività farmacologica significativa.
Si forma anche un metabolita N-monodesmetilato farmacologicamente attivo, ma il suo contributo complessivo all'effetto clinico è limitato.
Eliminazione
L'eliminazione avviene prevalentemente attraverso le urine, soprattutto sotto forma di metaboliti.
Una quota minore viene eliminata con le feci.
Effetto del cibo
L'assunzione con il cibo può ritardare l'assorbimento di circa un'ora.
Per questo motivo, l'inizio dell'effetto può risultare più lento dopo un pasto.
AVVERTENZE
Valutazione cardiovascolare
Il rizatriptan deve essere prescritto soltanto dopo aver stabilito una diagnosi chiara di emicrania.
Nei pazienti con fattori di rischio coronarico significativi è necessaria un'appropriata valutazione cardiovascolare prima del trattamento.
Tra i fattori di rischio figurano:
- Diabete mellito.
- Ipertensione.
- Fumo di sigaretta.
- Dislipidemia.
- Familiarità per cardiopatia coronarica.
- Età e altri fattori di rischio cardiovascolare.
Dolore e oppressione toracica
Il rizatriptan può provocare sensazioni transitorie di pressione, costrizione o dolore al torace e alla gola.
Questi sintomi non devono essere automaticamente considerati benigni.
Se si sospetta un'origine ischemica, non devono essere assunte ulteriori dosi prima di una valutazione medica.
Vasospasmo coronarico
Come altri triptani, il rizatriptan può provocare vasocostrizione coronarica.
Sono stati segnalati eventi cardiovascolari gravi, sebbene rari.
Sindrome serotoninergica
L'associazione con antidepressivi serotoninergici può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica.
Possibili manifestazioni comprendono:
- Agitazione e alterazioni dello stato mentale.
- Tremore e iperreflessia.
- Ipertermia.
- Sudorazione.
- Tachicardia.
- Instabilità autonomica.
La comparsa di sintomi compatibili richiede una valutazione medica urgente.
Cefalea da uso eccessivo di medicinali
L'uso frequente di triptani può contribuire alla cronicizzazione della cefalea.
Se gli attacchi richiedono trattamenti acuti molto frequenti, è opportuno rivalutare la diagnosi e considerare una strategia preventiva.
Emicrania emiplegica e con aura del tronco encefalico
Il rizatriptan non deve essere utilizzato per trattare forme di emicrania emiplegica o precedentemente definite basilari, secondo le avvertenze delle informazioni di prodotto.
Insufficienza renale
Nei pazienti con insufficienza renale lieve o moderata è raccomandata una dose ridotta.
Il farmaco è controindicato nell'insufficienza renale grave.
Insufficienza epatica
La compromissione epatica può aumentare l'esposizione al rizatriptan.
Nell'insufficienza epatica lieve o moderata è raccomandata la dose di 5 mg.
Il medicinale è controindicato nell'insufficienza epatica grave.
Gravidanza
I dati sull'impiego durante la gravidanza sono limitati.
L'utilizzo deve essere valutato individualmente, considerando la necessità del trattamento e le alternative con maggiore esperienza clinica.
Allattamento
Il rizatriptan può essere escreto nel latte materno.
L'esposizione del lattante può essere ridotta evitando l'allattamento nelle 24 ore successive alla somministrazione, secondo le indicazioni del RCP.
Guida e utilizzo di macchinari
L'emicrania e il rizatriptan possono provocare sonnolenza o vertigini.
Il paziente deve valutare la propria capacità di guidare o utilizzare macchinari.
INTERAZIONI
Principali interazioni farmacologiche
| Farmaco o classe | Meccanismo | Conseguenze |
|---|---|---|
| Propranololo | Aumento dell'esposizione sistemica al rizatriptan | Utilizzare 5 mg; separare le dosi di almeno 2 ore |
| Inibitori delle MAO | Inibizione del metabolismo del rizatriptan | Associazione controindicata |
| Sumatriptan, Zolmitriptan e altri triptani | Vasocostrizione additiva | Evitare l'associazione; rispettare gli intervalli previsti |
| Ergotamina e derivati | Vasocostrizione additiva | Associazione controindicata negli intervalli previsti |
| Fluoxetina, Paroxetina e altri SSRI | Possibile aumento dell'attività serotoninergica | Monitorare i sintomi di sindrome serotoninergica |
| SNRI, come Venlafaxina | Possibile aumento dell'attività serotoninergica | Cautela e monitoraggio clinico |
Propranololo
Il Propranololo aumenta le concentrazioni plasmatiche del rizatriptan.
La dose raccomandata di rizatriptan è pertanto di 5 mg.
Le somministrazioni devono essere separate di almeno 2 ore.
Inibitori delle monoaminoossidasi
Il rizatriptan viene metabolizzato prevalentemente dalla MAO-A.
L'associazione con inibitori delle MAO può determinare un aumento significativo dell'esposizione al farmaco.
La somministrazione è controindicata durante il trattamento e nelle due settimane successive alla sospensione degli inibitori delle MAO.
Altri triptani
L'associazione con altri triptani, come Sumatriptan e Zolmitriptan, può aumentare il rischio di vasocostrizione.
Non devono essere utilizzati contemporaneamente.
Ergotamina e derivati
L'associazione con Ergotamina o derivati ergotaminici può provocare effetti vasocostrittori additivi.
Secondo il RCP, devono trascorrere almeno 6 ore dopo il rizatriptan prima di assumere un ergotaminico e almeno 24 ore dopo un ergotaminico prima di assumere rizatriptan.
Antidepressivi serotoninergici
L'associazione con SSRI o SNRI può aumentare il rischio di sindrome serotoninergica.
Il rischio assoluto è considerato basso, ma richiede attenzione ai sintomi, soprattutto quando si iniziano o si aumentano le dosi.
EFFETTI COLLATERALI
Reazioni avverse comuni
Gli effetti indesiderati più frequentemente riportati comprendono:
- Vertigini.
- Sonnolenza.
- Affaticamento.
- Nausea.
- Parestesie.
- Riduzione della capacità di concentrazione.
Disturbi neurologici
Possono comparire:
Disturbi gastrointestinali
Sono possibili:
- Nausea.
- Vomito.
- Diarrea.
- Dolore addominale.
- Secchezza delle fauci.
Disturbi cardiovascolari
Possono verificarsi palpitazioni, tachicardia e variazioni della pressione arteriosa.
Raramente sono stati segnalati vasospasmo coronarico, ischemia miocardica e altri eventi cardiovascolari gravi.
Sensazioni toraciche e cervicali
Alcuni pazienti riferiscono:
- Oppressione toracica.
- Sensazione di costrizione alla gola.
- Pesantezza al torace.
- Sensazione di pressione o calore.
La comparsa di sintomi intensi, persistenti o suggestivi di ischemia richiede una valutazione medica urgente.
Reazioni di ipersensibilità
Sono possibili eruzioni cutanee, prurito, orticaria e, raramente, reazioni di ipersensibilità gravi.
Reazioni avverse gravi
Le complicanze più importanti comprendono:
- Infarto miocardico.
- Vasospasmo coronarico.
- Eventi cerebrovascolari.
- Sindrome serotoninergica.
- Reazioni di ipersensibilità gravi.
Sovradosaggio
Il sovradosaggio può provocare vertigini, sonnolenza, vomito, sincope e alterazioni cardiovascolari.
È necessaria una valutazione medica urgente, con monitoraggio clinico ed elettrocardiografico quando indicato.
CURIOSITÀ
Perché il rizatriptan viene assunto soltanto durante l'attacco?
Il rizatriptan agisce sui meccanismi coinvolti nella fase acuta dell'emicrania, ma non modifica stabilmente la predisposizione agli attacchi.
Per questo motivo non viene utilizzato come trattamento preventivo quotidiano.
Perché la dose è ridotta con propranololo?
Il Propranololo aumenta l'esposizione sistemica al rizatriptan.
Per limitare il rischio di reazioni avverse, la dose raccomandata viene ridotta a 5 mg.
Il rizatriptan è un analgesico tradizionale?
No. Non appartiene ai farmaci antinfiammatori non steroidei e non agisce principalmente attraverso l'inibizione delle cicloossigenasi.
È un agonista selettivo di specifici recettori serotoninergici.
Perché le compresse orodispersibili possono essere utili?
Le formulazioni orodispersibili si sciolgono sulla lingua senza necessità di acqua.
Possono essere pratiche durante gli attacchi accompagnati da nausea, ma non garantiscono necessariamente un assorbimento più rapido rispetto alle compresse tradizionali.
Perché non bisogna ripetere la dose se la prima non funziona?
Non è stata adeguatamente dimostrata l'efficacia di una seconda dose per lo stesso attacco quando la prima è inefficace.
La seconda somministrazione è prevista quando il dolore ricompare dopo una risposta iniziale.
Il rizatriptan può essere utilizzato nell'emicrania mestruale?
Sì, per trattare gli attacchi acuti associati al periodo mestruale, nell'ambito dell'indicazione generale per l'emicrania.
Qual è la differenza fra rizatriptan e sumatriptan?
Entrambi sono agonisti dei recettori 5-HT1B/1D, ma differiscono per caratteristiche farmacocinetiche, formulazioni e risposta individuale.
Il Sumatriptan è disponibile anche in formulazioni non orali, utili in particolari situazioni cliniche.
Il rizatriptan può provocare dolore toracico?
Sì. Può causare sensazioni di oppressione toracica, generalmente transitorie.
Poiché i triptani possono anche provocare vasospasmo coronarico, i sintomi sospetti non devono essere sottovalutati.
Il rizatriptan può provocare cefalea da abuso di farmaci?
Sì. L'utilizzo frequente di triptani può contribuire alla comparsa di cefalea da uso eccessivo di medicinali.
La necessità di trattare numerosi attacchi ogni mese suggerisce l'opportunità di rivalutare la strategia terapeutica.
Perché il rizatriptan interagisce con gli inibitori delle MAO?
La MAO-A è una delle principali vie metaboliche del rizatriptan.
La sua inibizione può aumentare significativamente l'esposizione al farmaco, rendendo l'associazione controindicata.
LINK CORRELATI
| Antiemicranici | |
|---|---|
| Agonisti selettivi dei recettori 5HT1 (Triptani) | Almotriptan (Almogran, Almotrex) • Eletriptan (Relpax) • Frovatriptan (Auradol, Rilamig) • Rizatriptan (Maxalt, Maxalt RPD, Rizaliv, Rizaliv RPD, Trizadol) • Sumatriptan (Imigran, Imigran supposte, Imigran spray nasale, Triptalidon) • Zolmitriptan (Zomig compresse, Zomig Rapimelt, Zomig spray nasale) |
| Alcaloidi della segale cornuta | Diidroergotamina (Diidergot, Seglor) • Combinazioni: Ergotamina / Caffeina (Cafergot) • Combinazioni: Ergotamina / Caffeina / Aminofenazone (Virdex) |
| FANS / Analgesici | Indometacina (Indoxen, Liometacen) • Indometacina / Caffeina / Proclorperazina (Difmetre) • Acido acetilsalicilico (Aspirina, Vivin 500...) • Diclofenac (Voltaren) • Ibuprofene (Antalgil, Brufen, Moment, Nurofen...) • Ketorolac (Toradol) • Naprossene (Aleve, Momendol, Naprosyn, Synflex) • Nimesulide (Aulin) • Paracetamolo (Acetamol, Efferalgan, Tachipirina...) • Paracetamolo / Acido acetilsalicilico / Caffeina (Antireumina, Cibalgina Emicrania Cefalea, Neocibalgina, Neonevral, Neonisidina) • Paracetamolo / Caffeina (Tachicaf) • Paracetamolo / Propifenazone / Caffeina (Neo-Optalidon, Saridon) • Paracetamolo / Codeina (Codamol, Coefferalgan, Tachidol) |
| Profilassi | Cinnarizina (Cinazyn, Stugeron, Toliman) • Flunarizina (Fluxarten) • Pizotifene (Sandomigran) • Propranololo (Inderal) • Topiramato (Topamax) |
