Metoclopramide
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
La Metoclopramide è un farmaco antiemetico e procinetico utilizzato per la prevenzione e il trattamento a breve termine di alcune forme di Nausea e Vomito. Agisce principalmente bloccando i recettori dopaminergici D2 e modulando alcuni recettori della Serotonina, riducendo lo stimolo del vomito e favorendo lo svuotamento gastrico. È impiegata anche nel trattamento della nausea associata all'Emicrania e in specifiche situazioni postoperatorie e oncologiche. Il trattamento non deve generalmente superare 5 giorni a causa del rischio di effetti neurologici, tra cui reazioni extrapiramidali e discinesia tardiva.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Metoclopramide |
| Classe farmacologica | Antiemetici; antagonisti dopaminergici D2; procinetici gastrointestinali |
| Principali specialità | Plasil; associazione contenente metoclopramide: Geffer |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Prevenzione e trattamento di specifiche forme di nausea e vomito, comprese quelle associate a emicrania, chemioterapia, radioterapia e interventi chirurgici, secondo età, via di somministrazione e RCP |
| Meccanismo d'azione | Antagonismo D2, agonismo 5-HT4 e antagonismo 5-HT3 soprattutto a concentrazioni più elevate |
| Forme farmaceutiche | Compresse orali; soluzione iniettabile; granulato effervescente in associazione |
| Dosaggio | Adulti: 10 mg fino a 3 volte al giorno; massimo 30 mg/die o 0,5 mg/kg/die, scegliendo il limite inferiore; durata massima 5 giorni |
| Emivita | Circa 5–6 ore, più lunga nella compromissione renale |
| Effetti indesiderati comuni | Sonnolenza, Diarrea, astenia, acatisia e altri disturbi extrapiramidali |
| Rischi principali | Distonia acuta, discinesia tardiva, sindrome neurolettica maligna, iperprolattinemia, rare reazioni cardiovascolari gravi |
| Regime di fornitura | Variabile secondo la specialità: Plasil soggetto a prescrizione; Geffer con regime specifico della confezione |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Dosaggio negli adulti
- 6.2 Durata del trattamento
- 6.3 Intervallo minimo tra le dosi
- 6.4 Somministrazione orale
- 6.5 Somministrazione endovenosa
- 6.6 Somministrazione intramuscolare
- 6.7 Pazienti anziani
- 6.8 Compromissione renale
- 6.9 Compromissione epatica
- 6.10 Dosaggio pediatrico
- 6.11 Dose dimenticata
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 10.1 Effetti indesiderati comuni
- 10.2 Distonia acuta
- 10.3 Acatisia
- 10.4 Discinesia tardiva
- 10.5 Sistema endocrino
- 10.6 Apparato gastrointestinale
- 10.7 Apparato cardiovascolare
- 10.8 Sistema nervoso
- 10.9 Reazioni psichiatriche
- 10.10 Sindrome neurolettica maligna
- 10.11 Metemoglobinemia
- 10.12 Sovradosaggio
- 10.13 Segnali di allarme
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Metoclopramide e Plasil sono la stessa cosa?
- 11.2 Geffer contiene metoclopramide?
- 11.3 Per quanti giorni si può assumere?
- 11.4 Perché non si usa più a lungo termine?
- 11.5 Può provocare movimenti involontari?
- 11.6 È sicura nei bambini?
- 11.7 Può essere usata per il reflusso gastroesofageo?
- 11.8 Può essere usata per la gastroparesi?
- 11.9 Può essere utilizzata durante un attacco di emicrania?
- 11.10 Può essere assunta con levodopa?
- 11.11 Può provocare sonnolenza?
- 11.12 È necessario ridurre la dose in caso di insufficienza renale?
- 11.13 Perché può aumentare la prolattina?
- 11.14 Quali controlli sono utili?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ[modifica]
- Metoclopramide
- Medicinali generici a base di metoclopramide cloridrato: forme, dosaggi e confezioni dipendono dalla specifica autorizzazione.
- Plasil
- Compresse da 10 mg.
- Sciroppo da 10 mg/10 ml.
- Gocce orali da 4 mg/ml.
- Soluzione iniettabile da 10 mg/2 ml.
- Digestivo S. Pellegrino
- Compresse effervescenti da 5 mg.
- Granulato effervescente da 5 mg.
- Isaprandil
- Compresse effervescenti da 5 mg.
- Granulato effervescente da 5 mg.
- Randum
- Compresse da 10 mg.
- Associazione: metoclopramide / dimeticone / potassio citrato / acido citrico / acido tartarico / sodio bicarbonato
- Geffer: granulato effervescente in bustine; ciascuna bustina contiene metoclopramide cloridrato 5 mg, dimeticone 50 mg, potassio citrato 94,45 mg, acido citrico 670 mg, acido tartarico 152 mg e sodio bicarbonato 1050 mg. La confezione riportata nella monografia WikiFarmaco è da 24 bustine.
STRUTTURA[modifica]
La metoclopramide è un derivato sostituito della benzamide, appartenente alla classe degli antagonisti dopaminergici con proprietà antiemetiche e procinetiche.
- Formula molecolare della metoclopramide base: C14H22ClN3O2.
- Massa molecolare: circa 299,80 g/mol.
- Codice ATC: A03FA01.
- Classe farmacologica: antagonisti dopaminergici D2; Antiemetici e procinetici.
Struttura chimica[modifica]
La molecola contiene un nucleo benzamidico sostituito, responsabile delle caratteristiche farmacologiche tipiche di questa famiglia.
Attraversamento della barriera ematoencefalica[modifica]
La metoclopramide attraversa la barriera ematoencefalica e può agire sui recettori dopaminergici centrali.
Questa proprietà contribuisce all'efficacia antiemetica ma anche al rischio di effetti neurologici.
Relazione con altri procinetici[modifica]
La domperidone possiede anch'essa attività antagonista D2, ma presenta una distribuzione nel sistema nervoso centrale differente.
I due medicinali non sono intercambiabili automaticamente.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
| METOCLOPRAMIDE |
|---|
| Blocco dei recettori D2 e modulazione serotoninergica |
| ↓ |
| Riduzione dello stimolo emetico e aumento della motilità gastrica |
| ↓ |
| BENEFICI |
| RISCHI |
| Disturbi extrapiramidali, sedazione, iperprolattinemia e reazioni cardiovascolari |
Antagonismo dopaminergico D2[modifica]
La metoclopramide blocca i recettori dopaminergici D2 nella zona chemorecettrice dell'area postrema, coinvolta nell'attivazione del riflesso del vomito.
Agonismo serotoninergico 5-HT4[modifica]
L'attivazione dei recettori 5-HT4 nel tratto gastrointestinale facilita il rilascio di acetilcolina da parte dei neuroni enterici.
Questo effetto favorisce la motilità del tratto digestivo superiore.
Antagonismo serotoninergico 5-HT3[modifica]
A concentrazioni relativamente elevate la metoclopramide può esercitare anche un antagonismo dei recettori serotoninergici 5-HT3, contribuendo all'effetto antiemetico.
Effetto procinetico[modifica]
Il farmaco favorisce lo svuotamento gastrico e aumenta la motilità del tratto gastrointestinale superiore.
Tale attività non giustifica però un trattamento prolungato della gastroparesi cronica nelle indicazioni europee armonizzate.
Effetti sulla prolattina[modifica]
Il blocco dei recettori D2 può aumentare la secrezione di prolattina.
Questo può provocare galattorrea, alterazioni mestruali e altri disturbi endocrini.
INDICAZIONI[modifica]
Trattamento sintomatico di nausea e vomito[modifica]
Negli adulti la metoclopramide può essere utilizzata per il trattamento sintomatico di Nausea e Vomito, secondo il RCP.
Nausea e vomito associati a emicrania[modifica]
Può essere impiegata durante un attacco acuto di Emicrania accompagnato da nausea e vomito.
Favorendo lo svuotamento gastrico può inoltre migliorare l'assorbimento di alcuni analgesici assunti per via orale.
Nausea e vomito dopo interventi chirurgici[modifica]
Le formulazioni parenterali possono essere utilizzate per la prevenzione della nausea e del vomito postoperatori negli adulti.
Nausea e vomito da radioterapia[modifica]
La metoclopramide può essere impiegata per prevenire nausea e vomito indotti dalla radioterapia, secondo indicazione e formulazione.
Nausea e vomito da chemioterapia[modifica]
Può essere utilizzata nella prevenzione della nausea e del vomito ritardati indotti da chemioterapia.
Non deve essere considerata automaticamente il trattamento preferenziale della nausea acuta da chemioterapia.
Impiego pediatrico[modifica]
Nei pazienti da 1 a 18 anni l'impiego è limitato a situazioni specifiche come trattamento di seconda linea:
- Prevenzione della nausea e del vomito ritardati da chemioterapia.
- Trattamento della nausea e del vomito postoperatori già manifesti.
Le indicazioni dipendono dalla formulazione autorizzata.
Indicazioni non più raccomandate[modifica]
La metoclopramide non deve essere utilizzata per il trattamento continuativo di:
- Gastroparesi cronica.
- Dispepsia cronica.
- Reflusso gastroesofageo.
- Disturbi digestivi persistenti non riconducibili alle indicazioni autorizzate.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Ipersensibilità[modifica]
Ipersensibilità alla metoclopramide o agli eccipienti.
Emorragia gastrointestinale[modifica]
È controindicata quando la stimolazione della motilità gastrointestinale potrebbe risultare pericolosa.
Ostruzione o perforazione gastrointestinale[modifica]
La metoclopramide è controindicata in caso di ostruzione meccanica o perforazione gastrointestinale.
Feocromocitoma[modifica]
È controindicata nei pazienti con feocromocitoma confermato o sospetto, per il rischio di grave ipertensione.
Epilessia[modifica]
È controindicata nei pazienti con Epilessia, poiché può aumentare la frequenza o la gravità delle crisi.
Malattia di Parkinson[modifica]
La metoclopramide può aggravare i sintomi del Morbo di Parkinson attraverso il blocco dopaminergico.
Discinesia tardiva[modifica]
Una precedente discinesia tardiva indotta da metoclopramide o neurolettici costituisce una controindicazione.
Associazione con levodopa[modifica]
La somministrazione concomitante con Levodopa o agonisti dopaminergici è controindicata per antagonismo farmacologico reciproco.
Bambini sotto un anno[modifica]
L'impiego è controindicato nei bambini di età inferiore a un anno.
Metemoglobinemia[modifica]
Una precedente metemoglobinemia associata alla metoclopramide o un deficit di NADH-citocromo b5 reduttasi costituiscono controindicazioni secondo le informazioni armonizzate.
POSOLOGIA[modifica]
Dosaggio negli adulti[modifica]
| METOCLOPRAMIDE — DOSAGGIO | ||
|---|---|---|
| Situazione | Dose | Precauzioni |
| Adulti, formulazioni convenzionali | 10 mg fino a 3 volte al giorno | Rispettare almeno 6 ore tra le dosi |
| Dose massima | 30 mg/die oppure 0,5 mg/kg/die, scegliendo il limite inferiore | Non superare il limite individuale |
| Bambini da 1 a 18 anni, nelle indicazioni autorizzate | 0,1–0,15 mg/kg per dose, fino a 3 volte al giorno | Solo seconda linea; massimo 0,5 mg/kg/die |
| Clearance della creatinina 15–60 ml/min | Ridurre la dose giornaliera del 50% | Adeguare alla funzione renale |
| Clearance della creatinina ≤15 ml/min | Ridurre la dose giornaliera del 75% | Monitoraggio particolarmente attento |
| Grave compromissione epatica | Ridurre la dose del 50% | Secondo RCP e valutazione clinica |
| Durata massima raccomandata: 5 giorni. Intervallo minimo fra le somministrazioni: 6 ore, anche se il paziente vomita dopo la dose. | ||
Durata del trattamento[modifica]
Il trattamento non deve superare 5 giorni.
Intervallo minimo tra le dosi[modifica]
Devono trascorrere almeno 6 ore tra due somministrazioni, anche in caso di vomito dopo l'assunzione.
Somministrazione orale[modifica]
Le compresse vengono assunte secondo prescrizione.
La somministrazione prima dei pasti può essere indicata in alcune situazioni, ma non deve modificare il limite massimo di dose.
Somministrazione endovenosa[modifica]
La somministrazione endovenosa deve essere effettuata lentamente, in almeno 3 minuti, da personale sanitario.
Somministrazione intramuscolare[modifica]
La soluzione iniettabile può essere somministrata per via intramuscolare nelle indicazioni previste.
Pazienti anziani[modifica]
Deve essere considerata una riduzione della dose in base a funzione renale, funzione epatica e fragilità.
Compromissione renale[modifica]
La riduzione della clearance renale può aumentare l'esposizione al farmaco e il rischio di effetti indesiderati neurologici.
Compromissione epatica[modifica]
Nella grave compromissione epatica è raccomandata una riduzione della dose.
Dosaggio pediatrico[modifica]
Le dosi pediatriche devono essere calcolate sul peso corporeo e somministrate esclusivamente con formulazioni adatte.
Non tutte le formulazioni consentono un dosaggio pediatrico accurato.
Dose dimenticata[modifica]
Non assumere una dose doppia per compensare una dimenticanza.
EMIVITA[modifica]
Profilo farmacocinetico[modifica]
| METOCLOPRAMIDE — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Tempo | Evento |
| Circa 30–60 minuti | Inizio dell'effetto dopo assunzione orale, variabile |
| ↓ | |
| Circa 1–2 ore | Picco plasmatico orientativo dopo somministrazione orale |
| ↓ | |
| Circa 5–6 ore | Emivita di eliminazione |
| La compromissione renale può prolungare l'emivita e richiedere una riduzione della dose. | |
Assorbimento[modifica]
La metoclopramide viene assorbita dopo somministrazione orale.
Biodisponibilità[modifica]
La biodisponibilità orale presenta variabilità individuale, anche per il metabolismo di primo passaggio.
Distribuzione[modifica]
La molecola attraversa la barriera ematoencefalica e la placenta.
Metabolismo[modifica]
La metoclopramide viene parzialmente metabolizzata nel fegato.
Eliminazione[modifica]
L'eliminazione avviene prevalentemente per via renale, sotto forma di farmaco immodificato e metaboliti.
Insufficienza renale[modifica]
La riduzione della funzione renale diminuisce la clearance del farmaco e può aumentare il rischio di reazioni avverse.
AVVERTENZE[modifica]
Semaforo delle avvertenze[modifica]
| METOCLOPRAMIDE — SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Durata non superiore a 5 giorni, intervallo minimo di 6 ore, funzione renale e comparsa di movimenti involontari |
| ATTENZIONE | Bambini, giovani adulti, anziani, malattia renale, farmaci antipsicotici e medicinali che prolungano il QT |
| URGENZA | Spasmi muscolari intensi, crisi oculogira, febbre con rigidità e confusione, sincope o aritmie dopo somministrazione |
Reazioni extrapiramidali[modifica]
Possono verificarsi movimenti involontari, spasmi muscolari e alterazioni della postura, talvolta anche dopo una singola dose.
Il rischio è particolarmente rilevante nei bambini e nei giovani adulti.
Distonia acuta[modifica]
La distonia acuta può manifestarsi con:
- Spasmi dei muscoli del collo.
- Deviazione involontaria degli occhi.
- Contrazioni della mandibola.
- Movimenti anomali della lingua.
- Alterazioni della postura.
Discinesia tardiva[modifica]
L'esposizione prolungata aumenta il rischio di discinesia tardiva, una condizione caratterizzata da movimenti involontari potenzialmente persistenti.
Sindrome neurolettica maligna[modifica]
Raramente può comparire una sindrome grave con febbre, rigidità muscolare, alterazione dello stato mentale e instabilità autonomica.
Reazioni cardiovascolari[modifica]
Sono state segnalate rare reazioni gravi, soprattutto con la somministrazione endovenosa, comprese bradicardia, blocco atrioventricolare, ipotensione e arresto cardiaco.
Prolungamento del QT[modifica]
Occorre cautela nei pazienti con fattori di rischio per alterazioni del ritmo cardiaco e in associazione con medicinali che prolungano l'intervallo QT.
Gravidanza[modifica]
L'impiego durante la gravidanza richiede una valutazione clinica.
La somministrazione nelle fasi finali della gravidanza può comportare un rischio di effetti extrapiramidali nel neonato.
Allattamento[modifica]
La metoclopramide viene escreta nel latte materno.
L'uso durante l'allattamento non è generalmente raccomandato nelle informazioni armonizzate.
Guida e macchinari[modifica]
La metoclopramide può causare Sonnolenza, capogiri e alterazioni della coordinazione.
INTERAZIONI[modifica]
Matrice delle interazioni[modifica]
| METOCLOPRAMIDE — INTERAZIONI | |
|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio |
| Levodopa e agonisti dopaminergici | Antagonismo reciproco; associazione controindicata |
| Aloperidolo, Risperidone e altri antipsicotici | Aumento del rischio di disturbi extrapiramidali |
| Fluoxetina, Paroxetina e altri inibitori potenti del CYP2D6 | Possibile aumento dell'esposizione alla metoclopramide |
| Morfina e altri oppioidi | Antagonismo dell'effetto procinetico; aumento della sedazione |
| Digossina | Possibile riduzione della biodisponibilità |
| Ciclosporina | Possibile aumento della biodisponibilità e dell'esposizione |
| Succinilcolina e Mivacurio | Possibile prolungamento del blocco neuromuscolare |
| Alcol e altri sedativi | Aumento della sedazione e della compromissione psicomotoria |
Levodopa[modifica]
L'associazione con Levodopa è controindicata per antagonismo reciproco.
Antipsicotici[modifica]
Gli antipsicotici possono aumentare il rischio di reazioni extrapiramidali.
Inibitori del CYP2D6[modifica]
Fluoxetina e Paroxetina possono aumentare l'esposizione alla metoclopramide.
Oppioidi[modifica]
Gli oppioidi possono antagonizzare l'effetto procinetico e aumentare la sedazione.
Digossina[modifica]
La metoclopramide può ridurre l'assorbimento di alcune formulazioni orali di Digossina.
Ciclosporina[modifica]
La metoclopramide può aumentare l'esposizione alla Ciclosporina, rendendo opportuno un monitoraggio.
Farmaci che prolungano il QT[modifica]
La somministrazione concomitante richiede cautela, soprattutto nei pazienti con fattori di rischio cardiovascolare.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Effetti indesiderati comuni[modifica]
- Sonnolenza.
- Diarrea.
- Astenia.
- Irrequietezza motoria.
- Disturbi extrapiramidali.
Distonia acuta[modifica]
Può provocare spasmi muscolari involontari, torcicollo, crisi oculogire e alterazioni della postura.
Acatisia[modifica]
Può comparire un'intensa sensazione di irrequietezza accompagnata dalla necessità di muoversi.
Discinesia tardiva[modifica]
Il rischio aumenta con trattamenti prolungati.
In alcuni pazienti i movimenti involontari possono persistere dopo la sospensione.
Sistema endocrino[modifica]
Il blocco dopaminergico può provocare iperprolattinemia, con possibili manifestazioni quali:
- Galattorrea.
- Alterazioni mestruali.
- Ginecomastia.
- Disturbi della funzione sessuale.
Apparato gastrointestinale[modifica]
La Diarrea è uno degli effetti indesiderati più frequenti.
Apparato cardiovascolare[modifica]
Sono possibili ipotensione e bradicardia.
Raramente, soprattutto per via endovenosa, sono state segnalate reazioni cardiovascolari gravi.
Sistema nervoso[modifica]
Possono verificarsi:
- Sonnolenza.
- Capogiri.
- Alterazioni della coordinazione.
- Confusione.
- Reazioni extrapiramidali.
Reazioni psichiatriche[modifica]
Possono comparire agitazione, ansia o alterazioni dell'umore.
Sindrome neurolettica maligna[modifica]
È una reazione rara ma potenzialmente fatale.
Può manifestarsi con febbre elevata, rigidità, alterazione dello stato mentale e instabilità autonomica.
Metemoglobinemia[modifica]
Raramente può verificarsi metemoglobinemia, una condizione che compromette il trasporto di ossigeno nel sangue.
Sovradosaggio[modifica]
Il sovradosaggio può provocare:
- Sonnolenza intensa.
- Confusione.
- Movimenti involontari.
- Distonia.
- Alterazioni della coscienza.
- Disturbi cardiovascolari.
Segnali di allarme[modifica]
Richiedono assistenza urgente:
- Spasmi muscolari intensi o difficoltà respiratorie.
- Movimenti anomali improvvisi degli occhi, del collo o della lingua.
- Febbre associata a rigidità e confusione.
- Svenimento o sospetta aritmia.
- Grave alterazione dello stato di coscienza.
CURIOSITÀ[modifica]
Metoclopramide e Plasil sono la stessa cosa?[modifica]
Sì.
Plasil è un nome commerciale di un medicinale contenente Metoclopramide.
Geffer contiene metoclopramide?[modifica]
Sì.
Geffer contiene metoclopramide in associazione con altri componenti.
Non deve essere considerato equivalente a una compressa di Plasil da 10 mg.
Per quanti giorni si può assumere?[modifica]
La durata massima raccomandata è di 5 giorni.
Perché non si usa più a lungo termine?[modifica]
L'esposizione prolungata aumenta il rischio di disturbi neurologici, compresa la discinesia tardiva.
Può provocare movimenti involontari?[modifica]
Sì.
Le reazioni extrapiramidali possono comparire anche dopo poche somministrazioni.
È sicura nei bambini?[modifica]
L'impiego è controindicato sotto un anno di età.
Tra 1 e 18 anni è limitato a specifiche indicazioni di seconda linea.
Può essere usata per il reflusso gastroesofageo?[modifica]
Non è più raccomandata per il trattamento del Reflusso gastroesofageo cronico.
Può essere usata per la gastroparesi?[modifica]
L'attività procinetica può accelerare lo svuotamento gastrico, ma le restrizioni europee non ne supportano l'impiego continuativo per la gastroparesi cronica.
Può essere utilizzata durante un attacco di emicrania?[modifica]
Sì.
Può ridurre nausea e vomito associati all'Emicrania e favorire l'assorbimento di alcuni analgesici orali.
Può essere assunta con levodopa?[modifica]
No.
L'associazione con Levodopa è controindicata.
Può provocare sonnolenza?[modifica]
Sì.
La Sonnolenza può compromettere la capacità di guidare e utilizzare macchinari.
È necessario ridurre la dose in caso di insufficienza renale?[modifica]
Sì.
La riduzione della funzione renale può aumentare l'esposizione al farmaco e richiede un adattamento della dose.
Perché può aumentare la prolattina?[modifica]
Il blocco dei recettori dopaminergici D2 riduce l'inibizione fisiologica della secrezione di prolattina.
Quali controlli sono utili?[modifica]
- Verifica della durata del trattamento.
- Controllo del dosaggio e dell'intervallo minimo tra le somministrazioni.
- Valutazione della funzione renale.
- Sorveglianza di movimenti involontari e altri disturbi neurologici.
- Revisione delle associazioni con antipsicotici e altri farmaci dopaminergici.
- Valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare.
- Rivalutazione della causa della nausea o del vomito persistente.
LINK CORRELATI[modifica]
| Nausea/Vomito/Chinetosi (Antiemetici) | |
|---|---|
| Antagonisti dopaminergici | Alizapride (Limican) • Clebopride (Motilex) • Domperidone (Digestivo giuliani, Domperidone generico compresse, Motilium, Peridon, Permotil) • Metoclopramide (Digestivo S. Pellegrino, Plasil...) • Proclorperazina (Stemetil) • Tietilperazina (Torecan) |
| Antagonisti della serotonina (5HT3) | Granisetron (Kytril) • Ondansetron (Zofran) • Palonosetron (Aloxi) • Tropisetron (Navoban) |
| Antistaminico antagonista dei recettori H1 | Dimenidrinato (Lomarin, Travelgum, Valontan, Xamamina) |
| Antimuscarinico | Scopolamina (Transcop) |
| Antagonisti del recettore NK1 della neurochinina | Aprepitant (Emend) • Maropitant (Cerenia) |
| Cinetosi (mal d'auto, mal di mare, mal d'aereo, mal di treno) | Dimenidrinato (Lomarin, Travelgum, Valontan, Xamamina) • Scopolamina (Transcop) |
| Antiemetici per uso veterinario | Maropitant (Cerenia) • Acepromazina (Killitam) |
| Altri | Desametasone (Decadron, Soldesam) • Vitamina B6 (Benadon) |
