Cabazitaxel
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il cabazitaxel è un farmaco antineoplastico appartenente alla famiglia dei Taxani. Interferisce con la dinamica dei microtubuli, impedendo la normale divisione delle cellule tumorali. Viene impiegato insieme a Prednisone o Prednisolone nel trattamento del Carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione, dopo una precedente terapia contenente Docetaxel.
Il cabazitaxel può provocare Neutropenia grave, Neutropenia febbrile, Sepsi e reazioni di ipersensibilità potenzialmente fatali. Richiede premedicazione, controllo dell'emocromo e valutazione della profilassi con G-CSF. Le formulazioni da 20 mg/ml e quelle con concentrato più solvente richiedono procedure di preparazione differenti e non devono essere confuse.
↓ Consulta il sommario per specialità, posologia, interazioni e sicurezza.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Cabazitaxel |
| Classe farmacologica | Taxani, antineoplastici antimicrotubulari |
| Specialità | Jevtana, Cabazitaxel Accord, Cabazitaxel Dr. Reddy's, Cabazitaxel Glenmark |
| Indicazioni | Carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione dopo docetaxel |
| Meccanismo d'azione | Stabilizzazione dei microtubuli e blocco della mitosi |
| Forma farmaceutica | Concentrato per soluzione per infusione, con o senza solvente separato |
| Dosaggio | 25 mg/m² EV ogni 3 settimane; riduzione a 20 mg/m² secondo tollerabilità |
| Somministrazione | Infusione endovenosa di 1 ora |
| Effetti indesiderati | Neutropenia, anemia, diarrea, nausea, affaticamento, neuropatia |
| Rischi principali | Infezioni gravi, shock anafilattico, disidratazione, insufficienza renale |
| Monitoraggio | Emocromo, funzionalità epatica e renale, elettroliti, tossicità gastrointestinale e neurologica |
SPECIALITÀModifica
JevtanaModifica
Specialità originator a base di cabazitaxel.
- Jevtana 60 mg concentrato e solvente per soluzione per infusione: confezione contenente un flaconcino di concentrato da 1,5 ml e un flaconcino di solvente.
- Il concentrato contiene 40 mg/ml di cabazitaxel.
- Il flaconcino nominale contiene 60 mg di cabazitaxel.
- Dopo la prima diluizione con l'intero solvente, la concentrazione è 10 mg/ml.
La preparazione richiede una prima diluizione del concentrato con il solvente fornito e una successiva diluizione nella soluzione infusionale.
Cabazitaxel AccordModifica
- Cabazitaxel Accord 20 mg/ml concentrato per soluzione per infusione: un flaconcino da 6 ml contenente un volume prelevabile di 3 ml, corrispondente a 60 mg di cabazitaxel.
- AIC: 048986018/E.
- Concentrazione prima della diluizione finale: 20 mg/ml.
La formulazione richiede una sola fase di diluizione prima dell'infusione.
Cabazitaxel Dr. Reddy'sModifica
- Cabazitaxel Dr. Reddy's 60 mg concentrato e solvente per soluzione per infusione: un flaconcino di concentrato da 1,5 ml e un flaconcino di solvente.
- AIC: 048763015.
- Concentrazione del concentrato: 40 mg/ml.
- Concentrazione dopo la prima diluizione: 10 mg/ml.
Cabazitaxel GlenmarkModifica
Autorizzato in Italia nel 2025.
- Cabazitaxel Glenmark 20 mg/ml concentrato per soluzione per infusione: 1 flaconcino in vetro da 3 ml, contenente 60 mg. AIC 051086015.
- Cabazitaxel Glenmark 20 mg/ml concentrato per soluzione per infusione: 10 flaconcini in vetro da 3 ml, ciascuno contenente 60 mg. AIC 051086027.
La disponibilità commerciale delle confezioni va distinta dall'autorizzazione.
Specialità con autorizzazione revocataModifica
Cabazitaxel Teva ItaliaModifica
- Cabazitaxel Teva Italia 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione: un flaconcino da 6 ml.
- AIC: 050156013.
L'autorizzazione è stata revocata su rinuncia del titolare con provvedimento del 23 dicembre 2025, pubblicato il 10 gennaio 2026.
Differenze tra le formulazioniModifica
| Formulazione | Concentrazione | Preparazione |
|---|---|---|
| Jevtana | 40 mg/ml nel concentrato, 10 mg/ml dopo prima diluizione | Due fasi |
| Cabazitaxel Accord | 20 mg/ml | Una fase |
| Cabazitaxel Dr. Reddy's | 40 mg/ml nel concentrato, 10 mg/ml dopo prima diluizione | Due fasi |
| Cabazitaxel Glenmark | 20 mg/ml | Verificare le istruzioni specifiche |
STRUTTURAModifica
Caratteristiche chimicheModifica
- Formula molecolare: C45H57NO14.
- Massa molecolare: circa 835,9 g/mol.
- Numero CAS: 183133-96-2.
- Classe chimica: taxani semisintetici.
Relazione con altri taxaniModifica
Il cabazitaxel è strutturalmente correlato a Docetaxel e Paclitaxel.
Caratteristiche farmacologicheModifica
La sua struttura contribuisce a un profilo di interazione con i sistemi di trasporto cellulare diverso da quello di altri taxani.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
| CABAZITAXEL |
|---|
| Legame alla tubulina |
| ↓ |
| Stabilizzazione dei microtubuli |
| ↓ |
| Inibizione della depolimerizzazione |
| ↓ |
| Alterazione del fuso mitotico |
| ↓ |
| Blocco della divisione cellulare |
| ↓ |
| Morte delle cellule tumorali sensibili |
Legame alla tubulinaModifica
Il cabazitaxel si lega alla tubulina e favorisce l'assemblaggio dei microtubuli.
Stabilizzazione dei microtubuliModifica
Inibisce la normale depolimerizzazione dei microtubuli.
Blocco mitoticoModifica
L'alterazione del fuso mitotico ostacola la divisione cellulare.
Attività nelle cellule resistentiModifica
Il cabazitaxel presenta attività in alcuni modelli cellulari resistenti ad altri taxani.
Effetti sulle cellule normaliModifica
L'azione antimitotica coinvolge anche cellule sane a rapida proliferazione, soprattutto del midollo osseo e dell'apparato gastrointestinale.
INDICAZIONIModifica
Carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazioneModifica
Il cabazitaxel, in associazione con prednisone o prednisolone, è indicato negli adulti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione precedentemente trattati con un regime contenente docetaxel.
Progressione dopo docetaxelModifica
È una delle opzioni terapeutiche dopo progressione della malattia in pazienti precedentemente esposti a docetaxel.
Trattamento combinato con corticosteroidiModifica
La terapia comprende prednisone o prednisolone orale durante il trattamento con cabazitaxel.
Selezione del pazienteModifica
La decisione terapeutica considera condizioni generali, precedenti trattamenti, riserva midollare, funzionalità epatica e rischio di tossicità.
CONTROINDICAZIONIModifica
IpersensibilitàModifica
Ipersensibilità al cabazitaxel, ad altri taxani, al polisorbato 80 o agli eccipienti.
NeutropeniaModifica
Controindicato con conta dei neutrofili inferiore o uguale a 1.500 cellule/mm³ secondo i criteri di sicurezza applicabili.
Insufficienza epatica graveModifica
Controindicato con bilirubina totale superiore a tre volte il limite superiore della norma.
Vaccinazione contro la febbre giallaModifica
La somministrazione concomitante del vaccino vivo contro la febbre gialla è controindicata.
POSOLOGIAModifica
| CABAZITAXEL — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA | |||
|---|---|---|---|
| Situazione | Dose | Frequenza | Indicazioni |
| Schema autorizzato di riferimento | 25 mg/m² EV | Ogni 3 settimane | Infusione di 1 ora |
| Corticosteroide associato | Prednisone o prednisolone 10 mg | Ogni giorno | Durante il trattamento |
| Tossicità significativa | Riduzione da 25 a 20 mg/m² | Dopo recupero clinico | Secondo gravità della tossicità |
| Tossicità persistente a 20 mg/m² | Valutare 15 mg/m² o interruzione | Individualizzata | Dati limitati sotto 20 mg/m² |
| Compromissione epatica lieve | 20 mg/m² | Ogni 3 settimane | Monitoraggio stretto |
| Compromissione epatica moderata | Non oltre 15 mg/m² | Individualizzata | Evidenze di efficacia limitate |
Dose standardModifica
La dose raccomandata è 25 mg/m² per infusione endovenosa di un'ora ogni tre settimane.
Prednisone o prednisoloneModifica
Somministrare 10 mg per via orale ogni giorno durante il trattamento.
PremedicazioneModifica
Prima dell'infusione somministrare una premedicazione endovenosa comprendente:
- Antistaminico.
- Corticosteroide.
- Antagonista dei recettori H2.
La premedicazione serve a ridurre il rischio di reazioni di ipersensibilità.
Profilassi antiemeticaModifica
Può essere necessaria una profilassi antiemetica secondo il rischio individuale.
Profilassi con G-CSFModifica
Considerare la profilassi primaria con fattori stimolanti le colonie granulocitarie, soprattutto nei pazienti ad alto rischio di neutropenia febbrile.
Riduzione della dose per neutropeniaModifica
In caso di neutropenia grave prolungata o neutropenia febbrile, rinviare il ciclo fino al recupero e ridurre la dose secondo i criteri clinici.
Riduzione della dose per diarreaModifica
In caso di diarrea grave o persistente, rinviare il trattamento e valutare la riduzione della dose.
Riduzione della dose per neuropatiaModifica
In caso di neuropatia periferica significativa, rinviare il trattamento fino al miglioramento e ridurre la dose se necessario.
Insufficienza epaticaModifica
La compromissione epatica richiede riduzioni posologiche e monitoraggio.
La compromissione grave controindica il trattamento.
Insufficienza renaleModifica
Generalmente non è richiesto un aggiustamento posologico nella compromissione renale non sottoposta a dialisi.
Nell'insufficienza renale terminale occorre particolare cautela.
Preparazione e diluizioneModifica
La preparazione deve essere eseguita da personale sanitario addestrato alla manipolazione di farmaci citotossici.
Le procedure di diluizione dipendono dalla specialità.
SomministrazioneModifica
Il cabazitaxel deve essere somministrato mediante infusione endovenosa di un'ora.
Non somministrare per bolo endovenoso.
EMIVITAModifica
| CABAZITAXEL — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Caratteristiche |
| Somministrazione | Endovenosa |
| Distribuzione | Ampia distribuzione tissutale |
| Legame proteico | Circa 89–92% |
| Emivita terminale | Circa 95 ore |
| Metabolismo | Prevalentemente epatico, soprattutto CYP3A4/5 |
| Eliminazione | Principalmente fecale |
DistribuzioneModifica
Il cabazitaxel presenta un ampio volume di distribuzione.
MetabolismoModifica
Il metabolismo avviene principalmente nel fegato attraverso CYP3A4/5, con un contributo minore di CYP2C8.
EmivitaModifica
L'emivita terminale media è di circa 95 ore.
EliminazioneModifica
L'eliminazione avviene principalmente attraverso le feci, soprattutto sotto forma di metaboliti.
AVVERTENZEModifica
| CABAZITAXEL — SEMAFORO DELLA SICUREZZA | |
|---|---|
| VERDE · CONTROLLI | Emocromo prima di ogni ciclo, valutazione del rischio infettivo, premedicazione e idratazione |
| GIALLO · ATTENZIONE | Diarrea, nausea, anemia, affaticamento, neuropatia, disidratazione |
| ROSSO · ALLARME | Febbre durante neutropenia, sepsi, shock anafilattico, emorragia gastrointestinale, insufficienza renale acuta |
NeutropeniaModifica
La neutropenia è una delle principali tossicità dose-limitanti.
Neutropenia febbrileModifica
La comparsa di febbre durante neutropenia richiede valutazione medica urgente.
SepsiModifica
Sono stati segnalati casi di infezioni gravi e sepsi, anche fatali.
Reazioni di ipersensibilitàModifica
Possono verificarsi reazioni acute durante l'infusione.
È necessaria la disponibilità di presidi per il trattamento di broncospasmo, ipotensione e anafilassi.
Tossicità gastrointestinaleModifica
Diarrea, nausea e vomito possono causare disidratazione e squilibri elettrolitici.
Emorragia e perforazione gastrointestinaleModifica
Sono possibili complicanze gastrointestinali gravi, soprattutto nei pazienti predisposti.
Insufficienza renaleModifica
L'insufficienza renale acuta può essere favorita da disidratazione, sepsi o altre complicanze.
Neuropatia perifericaModifica
Possono verificarsi parestesie, intorpidimento, dolore neuropatico e debolezza.
Pazienti anzianiModifica
Nei pazienti anziani il rischio di tossicità ematologica e complicanze gravi può essere maggiore.
Tossicità epaticaModifica
La compromissione epatica può aumentare l'esposizione al farmaco.
Errori di preparazioneModifica
La confusione tra le formulazioni può determinare sovradosaggio o sottodosaggio.
È necessario verificare la concentrazione effettiva prima della diluizione finale.
INTERAZIONIModifica
| CABAZITAXEL — MATRICE DELLE INTERAZIONI | ||
|---|---|---|
| Farmaco o classe | Rischio | Gestione |
| Ketoconazolo, Itraconazolo, Claritromicina | Aumento dell'esposizione per inibizione CYP3A | Evitare potenti inibitori quando possibile |
| Rifampicina, Carbamazepina, Fenitoina | Riduzione dell'esposizione per induzione CYP3A | Evitare potenti induttori |
| Altri farmaci mielosoppressivi | Tossicità ematologica additiva | Monitoraggio dell'emocromo |
| Warfarin e altri anticoagulanti | Rischio emorragico in presenza di citopenie o lesioni gastrointestinali | Monitoraggio clinico e laboratoristico |
| Vaccini vivi attenuati | Infezioni da vaccino in immunodepressione | Evitare durante immunosoppressione |
| Prednisone, Prednisolone | Associazione prevista dal regime terapeutico | Somministrare secondo protocollo |
Inibitori del CYP3AModifica
I potenti inibitori del CYP3A possono aumentare l'esposizione al cabazitaxel e la tossicità.
Induttori del CYP3AModifica
I potenti induttori possono ridurre l'esposizione al cabazitaxel.
Altri farmaci mielosoppressiviModifica
L'associazione può aumentare il rischio di citopenie.
AnticoagulantiModifica
La terapia anticoagulante richiede attenzione nei pazienti con rischio emorragico.
Vaccini viviModifica
I vaccini vivi attenuati devono essere evitati nei pazienti immunodepressi.
Il vaccino contro la febbre gialla è specificamente controindicato durante il trattamento.
EFFETTI COLLATERALIModifica
NeutropeniaModifica
È tra le reazioni avverse più importanti e può essere grave.
Neutropenia febbrileModifica
Può provocare infezioni potenzialmente fatali.
AnemiaModifica
È frequente e può richiedere interventi di supporto.
TrombocitopeniaModifica
Può aumentare il rischio di sanguinamento.
DiarreaModifica
È frequente e può causare disidratazione.
NauseaModifica
Può comparire durante il trattamento.
VomitoModifica
Può richiedere terapia antiemetica.
StipsiModifica
È un possibile effetto gastrointestinale.
Dolore addominaleModifica
Può manifestarsi durante il trattamento.
AffaticamentoModifica
È frequente nei pazienti sottoposti a chemioterapia.
AsteniaModifica
Può limitare le attività quotidiane.
Neuropatia perifericaModifica
Può causare parestesie, intorpidimento e dolore.
AlopeciaModifica
Può verificarsi perdita dei capelli.
Alterazioni del gustoModifica
Può comparire disgeusia.
EmaturiaModifica
Può verificarsi presenza di sangue nelle urine.
Insufficienza renaleModifica
Può manifestarsi in relazione a disidratazione, sepsi o altre complicanze.
Reazioni di ipersensibilitàModifica
Possono includere eritema, ipotensione e broncospasmo.
SovradosaggioModifica
Il sovradosaggio può provocare tossicità ematologica e gastrointestinale grave.
Non esiste un antidoto specifico. La gestione richiede monitoraggio e trattamento di supporto.
CURIOSITÀModifica
Cabazitaxel e Jevtana sono la stessa cosa?Modifica
Jevtana è una specialità contenente cabazitaxel.
Cabazitaxel e docetaxel sono lo stesso farmaco?Modifica
No. Appartengono entrambi alla famiglia dei taxani, ma sono principi attivi distinti.
Perché cabazitaxel viene impiegato dopo docetaxel?Modifica
Può mantenere attività antitumorale in pazienti con progressione dopo un trattamento contenente docetaxel.
Cabazitaxel è una terapia ormonale?Modifica
No. È un chemioterapico citotossico.
Perché viene associato a prednisone?Modifica
L'associazione con prednisone o prednisolone fa parte del regime terapeutico autorizzato.
Ogni quanto viene somministrato?Modifica
Generalmente ogni tre settimane.
Quanto dura l'infusione?Modifica
Circa un'ora.
Cabazitaxel può causare neutropenia?Modifica
Sì. La neutropenia è una delle tossicità principali.
Perché viene impiegato G-CSF?Modifica
Per ridurre il rischio o la durata della neutropenia in pazienti selezionati.
Cabazitaxel può provocare neuropatia?Modifica
Sì. Può causare neuropatia periferica sensitiva o motoria.
Cabazitaxel Accord e Jevtana si preparano nello stesso modo?Modifica
No. Le due formulazioni richiedono procedure di diluizione differenti.
Cabazitaxel è somministrato a domicilio?Modifica
No. Richiede preparazione e somministrazione in una struttura sanitaria attrezzata.
Quali controlli sono necessari?Modifica
- Emocromo con formula leucocitaria prima di ogni ciclo.
- Conta dei neutrofili.
- Emoglobina e piastrine.
- Funzionalità epatica.
- Creatinina ed eGFR.
- Elettroliti, soprattutto in presenza di diarrea.
- Valutazione di febbre e segni di infezione.
- Monitoraggio di nausea, vomito e diarrea.
- Valutazione della neuropatia periferica.
- Controllo delle reazioni durante l'infusione.
- Verifica della necessità di profilassi con G-CSF.
- Valutazione oncologica della risposta terapeutica.