Cabazitaxel

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

ONCOLOGIA · ANTINEOPLASTICI · TAXANI
Cabazitaxel
Chemioterapico antimitotico per il carcinoma prostatico avanzato

Il cabazitaxel è un farmaco antineoplastico appartenente alla famiglia dei Taxani. Interferisce con la dinamica dei microtubuli, impedendo la normale divisione delle cellule tumorali. Viene impiegato insieme a Prednisone o Prednisolone nel trattamento del Carcinoma della prostata metastatico resistente alla castrazione, dopo una precedente terapia contenente Docetaxel.

L01CD04
Codice ATC
25 mg/m²
Dose autorizzata di riferimento
21 giorni
Intervallo tra i cicli
⚠ Rischio ematologico e di errore nella preparazione

Il cabazitaxel può provocare Neutropenia grave, Neutropenia febbrile, Sepsi e reazioni di ipersensibilità potenzialmente fatali. Richiede premedicazione, controllo dell'emocromo e valutazione della profilassi con G-CSF. Le formulazioni da 20 mg/ml e quelle con concentrato più solvente richiedono procedure di preparazione differenti e non devono essere confuse.

↓ Consulta il sommario per specialità, posologia, interazioni e sicurezza.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Cabazitaxel
Classe farmacologica Taxani, antineoplastici antimicrotubulari
Specialità Jevtana, Cabazitaxel Accord, Cabazitaxel Dr. Reddy's, Cabazitaxel Glenmark
Indicazioni Carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione dopo docetaxel
Meccanismo d'azione Stabilizzazione dei microtubuli e blocco della mitosi
Forma farmaceutica Concentrato per soluzione per infusione, con o senza solvente separato
Dosaggio 25 mg/m² EV ogni 3 settimane; riduzione a 20 mg/m² secondo tollerabilità
Somministrazione Infusione endovenosa di 1 ora
Effetti indesiderati Neutropenia, anemia, diarrea, nausea, affaticamento, neuropatia
Rischi principali Infezioni gravi, shock anafilattico, disidratazione, insufficienza renale
Monitoraggio Emocromo, funzionalità epatica e renale, elettroliti, tossicità gastrointestinale e neurologica

SPECIALITÀModifica

JevtanaModifica

Specialità originator a base di cabazitaxel.

  • Jevtana 60 mg concentrato e solvente per soluzione per infusione: confezione contenente un flaconcino di concentrato da 1,5 ml e un flaconcino di solvente.
  • Il concentrato contiene 40 mg/ml di cabazitaxel.
  • Il flaconcino nominale contiene 60 mg di cabazitaxel.
  • Dopo la prima diluizione con l'intero solvente, la concentrazione è 10 mg/ml.

La preparazione richiede una prima diluizione del concentrato con il solvente fornito e una successiva diluizione nella soluzione infusionale.

Cabazitaxel AccordModifica

  • Cabazitaxel Accord 20 mg/ml concentrato per soluzione per infusione: un flaconcino da 6 ml contenente un volume prelevabile di 3 ml, corrispondente a 60 mg di cabazitaxel.
  • AIC: 048986018/E.
  • Concentrazione prima della diluizione finale: 20 mg/ml.

La formulazione richiede una sola fase di diluizione prima dell'infusione.

Cabazitaxel Dr. Reddy'sModifica

  • Cabazitaxel Dr. Reddy's 60 mg concentrato e solvente per soluzione per infusione: un flaconcino di concentrato da 1,5 ml e un flaconcino di solvente.
  • AIC: 048763015.
  • Concentrazione del concentrato: 40 mg/ml.
  • Concentrazione dopo la prima diluizione: 10 mg/ml.

Cabazitaxel GlenmarkModifica

Autorizzato in Italia nel 2025.

  • Cabazitaxel Glenmark 20 mg/ml concentrato per soluzione per infusione: 1 flaconcino in vetro da 3 ml, contenente 60 mg. AIC 051086015.
  • Cabazitaxel Glenmark 20 mg/ml concentrato per soluzione per infusione: 10 flaconcini in vetro da 3 ml, ciascuno contenente 60 mg. AIC 051086027.

La disponibilità commerciale delle confezioni va distinta dall'autorizzazione.

Specialità con autorizzazione revocataModifica

Cabazitaxel Teva ItaliaModifica

  • Cabazitaxel Teva Italia 10 mg/ml concentrato per soluzione per infusione: un flaconcino da 6 ml.
  • AIC: 050156013.

L'autorizzazione è stata revocata su rinuncia del titolare con provvedimento del 23 dicembre 2025, pubblicato il 10 gennaio 2026.

Differenze tra le formulazioniModifica

Formulazione Concentrazione Preparazione
Jevtana 40 mg/ml nel concentrato, 10 mg/ml dopo prima diluizione Due fasi
Cabazitaxel Accord 20 mg/ml Una fase
Cabazitaxel Dr. Reddy's 40 mg/ml nel concentrato, 10 mg/ml dopo prima diluizione Due fasi
Cabazitaxel Glenmark 20 mg/ml Verificare le istruzioni specifiche

STRUTTURAModifica

 

Caratteristiche chimicheModifica

  • Formula molecolare: C45H57NO14.
  • Massa molecolare: circa 835,9 g/mol.
  • Numero CAS: 183133-96-2.
  • Classe chimica: taxani semisintetici.

Relazione con altri taxaniModifica

Il cabazitaxel è strutturalmente correlato a Docetaxel e Paclitaxel.

Caratteristiche farmacologicheModifica

La sua struttura contribuisce a un profilo di interazione con i sistemi di trasporto cellulare diverso da quello di altri taxani.

MECCANISMO D'AZIONEModifica

CABAZITAXEL
Legame alla tubulina
↓
Stabilizzazione dei microtubuli
↓
Inibizione della depolimerizzazione
↓
Alterazione del fuso mitotico
↓
Blocco della divisione cellulare
↓
Morte delle cellule tumorali sensibili

Legame alla tubulinaModifica

Il cabazitaxel si lega alla tubulina e favorisce l'assemblaggio dei microtubuli.

Stabilizzazione dei microtubuliModifica

Inibisce la normale depolimerizzazione dei microtubuli.

Blocco mitoticoModifica

L'alterazione del fuso mitotico ostacola la divisione cellulare.

Attività nelle cellule resistentiModifica

Il cabazitaxel presenta attività in alcuni modelli cellulari resistenti ad altri taxani.

Effetti sulle cellule normaliModifica

L'azione antimitotica coinvolge anche cellule sane a rapida proliferazione, soprattutto del midollo osseo e dell'apparato gastrointestinale.

INDICAZIONIModifica

Carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazioneModifica

Il cabazitaxel, in associazione con prednisone o prednisolone, è indicato negli adulti con carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione precedentemente trattati con un regime contenente docetaxel.

Progressione dopo docetaxelModifica

È una delle opzioni terapeutiche dopo progressione della malattia in pazienti precedentemente esposti a docetaxel.

Trattamento combinato con corticosteroidiModifica

La terapia comprende prednisone o prednisolone orale durante il trattamento con cabazitaxel.

Selezione del pazienteModifica

La decisione terapeutica considera condizioni generali, precedenti trattamenti, riserva midollare, funzionalità epatica e rischio di tossicità.

CONTROINDICAZIONIModifica

IpersensibilitàModifica

Ipersensibilità al cabazitaxel, ad altri taxani, al polisorbato 80 o agli eccipienti.

NeutropeniaModifica

Controindicato con conta dei neutrofili inferiore o uguale a 1.500 cellule/mm³ secondo i criteri di sicurezza applicabili.

Insufficienza epatica graveModifica

Controindicato con bilirubina totale superiore a tre volte il limite superiore della norma.

Vaccinazione contro la febbre giallaModifica

La somministrazione concomitante del vaccino vivo contro la febbre gialla è controindicata.

POSOLOGIAModifica

CABAZITAXEL — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA
Situazione Dose Frequenza Indicazioni
Schema autorizzato di riferimento 25 mg/m² EV Ogni 3 settimane Infusione di 1 ora
Corticosteroide associato Prednisone o prednisolone 10 mg Ogni giorno Durante il trattamento
Tossicità significativa Riduzione da 25 a 20 mg/m² Dopo recupero clinico Secondo gravità della tossicità
Tossicità persistente a 20 mg/m² Valutare 15 mg/m² o interruzione Individualizzata Dati limitati sotto 20 mg/m²
Compromissione epatica lieve 20 mg/m² Ogni 3 settimane Monitoraggio stretto
Compromissione epatica moderata Non oltre 15 mg/m² Individualizzata Evidenze di efficacia limitate

Dose standardModifica

La dose raccomandata è 25 mg/m² per infusione endovenosa di un'ora ogni tre settimane.

Prednisone o prednisoloneModifica

Somministrare 10 mg per via orale ogni giorno durante il trattamento.

PremedicazioneModifica

Prima dell'infusione somministrare una premedicazione endovenosa comprendente:

  • Antistaminico.
  • Corticosteroide.
  • Antagonista dei recettori H2.

La premedicazione serve a ridurre il rischio di reazioni di ipersensibilità.

Profilassi antiemeticaModifica

Può essere necessaria una profilassi antiemetica secondo il rischio individuale.

Profilassi con G-CSFModifica

Considerare la profilassi primaria con fattori stimolanti le colonie granulocitarie, soprattutto nei pazienti ad alto rischio di neutropenia febbrile.

Riduzione della dose per neutropeniaModifica

In caso di neutropenia grave prolungata o neutropenia febbrile, rinviare il ciclo fino al recupero e ridurre la dose secondo i criteri clinici.

Riduzione della dose per diarreaModifica

In caso di diarrea grave o persistente, rinviare il trattamento e valutare la riduzione della dose.

Riduzione della dose per neuropatiaModifica

In caso di neuropatia periferica significativa, rinviare il trattamento fino al miglioramento e ridurre la dose se necessario.

Insufficienza epaticaModifica

La compromissione epatica richiede riduzioni posologiche e monitoraggio.

La compromissione grave controindica il trattamento.

Insufficienza renaleModifica

Generalmente non è richiesto un aggiustamento posologico nella compromissione renale non sottoposta a dialisi.

Nell'insufficienza renale terminale occorre particolare cautela.

Preparazione e diluizioneModifica

La preparazione deve essere eseguita da personale sanitario addestrato alla manipolazione di farmaci citotossici.

Le procedure di diluizione dipendono dalla specialità.

SomministrazioneModifica

Il cabazitaxel deve essere somministrato mediante infusione endovenosa di un'ora.

Non somministrare per bolo endovenoso.

EMIVITAModifica

CABAZITAXEL — FARMACOCINETICA
Parametro Caratteristiche
Somministrazione Endovenosa
Distribuzione Ampia distribuzione tissutale
Legame proteico Circa 89–92%
Emivita terminale Circa 95 ore
Metabolismo Prevalentemente epatico, soprattutto CYP3A4/5
Eliminazione Principalmente fecale

DistribuzioneModifica

Il cabazitaxel presenta un ampio volume di distribuzione.

MetabolismoModifica

Il metabolismo avviene principalmente nel fegato attraverso CYP3A4/5, con un contributo minore di CYP2C8.

EmivitaModifica

L'emivita terminale media è di circa 95 ore.

EliminazioneModifica

L'eliminazione avviene principalmente attraverso le feci, soprattutto sotto forma di metaboliti.

AVVERTENZEModifica

CABAZITAXEL — SEMAFORO DELLA SICUREZZA
VERDE · CONTROLLI Emocromo prima di ogni ciclo, valutazione del rischio infettivo, premedicazione e idratazione
GIALLO · ATTENZIONE Diarrea, nausea, anemia, affaticamento, neuropatia, disidratazione
ROSSO · ALLARME Febbre durante neutropenia, sepsi, shock anafilattico, emorragia gastrointestinale, insufficienza renale acuta

NeutropeniaModifica

La neutropenia è una delle principali tossicità dose-limitanti.

Neutropenia febbrileModifica

La comparsa di febbre durante neutropenia richiede valutazione medica urgente.

SepsiModifica

Sono stati segnalati casi di infezioni gravi e sepsi, anche fatali.

Reazioni di ipersensibilitàModifica

Possono verificarsi reazioni acute durante l'infusione.

È necessaria la disponibilità di presidi per il trattamento di broncospasmo, ipotensione e anafilassi.

Tossicità gastrointestinaleModifica

Diarrea, nausea e vomito possono causare disidratazione e squilibri elettrolitici.

Emorragia e perforazione gastrointestinaleModifica

Sono possibili complicanze gastrointestinali gravi, soprattutto nei pazienti predisposti.

Insufficienza renaleModifica

L'insufficienza renale acuta può essere favorita da disidratazione, sepsi o altre complicanze.

Neuropatia perifericaModifica

Possono verificarsi parestesie, intorpidimento, dolore neuropatico e debolezza.

Pazienti anzianiModifica

Nei pazienti anziani il rischio di tossicità ematologica e complicanze gravi può essere maggiore.

Tossicità epaticaModifica

La compromissione epatica può aumentare l'esposizione al farmaco.

Errori di preparazioneModifica

La confusione tra le formulazioni può determinare sovradosaggio o sottodosaggio.

È necessario verificare la concentrazione effettiva prima della diluizione finale.

INTERAZIONIModifica

CABAZITAXEL — MATRICE DELLE INTERAZIONI
Farmaco o classe Rischio Gestione
Ketoconazolo, Itraconazolo, Claritromicina Aumento dell'esposizione per inibizione CYP3A Evitare potenti inibitori quando possibile
Rifampicina, Carbamazepina, Fenitoina Riduzione dell'esposizione per induzione CYP3A Evitare potenti induttori
Altri farmaci mielosoppressivi Tossicità ematologica additiva Monitoraggio dell'emocromo
Warfarin e altri anticoagulanti Rischio emorragico in presenza di citopenie o lesioni gastrointestinali Monitoraggio clinico e laboratoristico
Vaccini vivi attenuati Infezioni da vaccino in immunodepressione Evitare durante immunosoppressione
Prednisone, Prednisolone Associazione prevista dal regime terapeutico Somministrare secondo protocollo

Inibitori del CYP3AModifica

I potenti inibitori del CYP3A possono aumentare l'esposizione al cabazitaxel e la tossicità.

Induttori del CYP3AModifica

I potenti induttori possono ridurre l'esposizione al cabazitaxel.

Altri farmaci mielosoppressiviModifica

L'associazione può aumentare il rischio di citopenie.

AnticoagulantiModifica

La terapia anticoagulante richiede attenzione nei pazienti con rischio emorragico.

Vaccini viviModifica

I vaccini vivi attenuati devono essere evitati nei pazienti immunodepressi.

Il vaccino contro la febbre gialla è specificamente controindicato durante il trattamento.

EFFETTI COLLATERALIModifica

NeutropeniaModifica

È tra le reazioni avverse più importanti e può essere grave.

Neutropenia febbrileModifica

Può provocare infezioni potenzialmente fatali.

AnemiaModifica

È frequente e può richiedere interventi di supporto.

TrombocitopeniaModifica

Può aumentare il rischio di sanguinamento.

DiarreaModifica

È frequente e può causare disidratazione.

NauseaModifica

Può comparire durante il trattamento.

VomitoModifica

Può richiedere terapia antiemetica.

StipsiModifica

È un possibile effetto gastrointestinale.

Dolore addominaleModifica

Può manifestarsi durante il trattamento.

AffaticamentoModifica

È frequente nei pazienti sottoposti a chemioterapia.

AsteniaModifica

Può limitare le attività quotidiane.

Neuropatia perifericaModifica

Può causare parestesie, intorpidimento e dolore.

AlopeciaModifica

Può verificarsi perdita dei capelli.

Alterazioni del gustoModifica

Può comparire disgeusia.

EmaturiaModifica

Può verificarsi presenza di sangue nelle urine.

Insufficienza renaleModifica

Può manifestarsi in relazione a disidratazione, sepsi o altre complicanze.

Reazioni di ipersensibilitàModifica

Possono includere eritema, ipotensione e broncospasmo.

SovradosaggioModifica

Il sovradosaggio può provocare tossicità ematologica e gastrointestinale grave.

Non esiste un antidoto specifico. La gestione richiede monitoraggio e trattamento di supporto.

CURIOSITÀModifica

Cabazitaxel e Jevtana sono la stessa cosa?Modifica

Jevtana è una specialità contenente cabazitaxel.

Cabazitaxel e docetaxel sono lo stesso farmaco?Modifica

No. Appartengono entrambi alla famiglia dei taxani, ma sono principi attivi distinti.

Perché cabazitaxel viene impiegato dopo docetaxel?Modifica

Può mantenere attività antitumorale in pazienti con progressione dopo un trattamento contenente docetaxel.

Cabazitaxel è una terapia ormonale?Modifica

No. È un chemioterapico citotossico.

Perché viene associato a prednisone?Modifica

L'associazione con prednisone o prednisolone fa parte del regime terapeutico autorizzato.

Ogni quanto viene somministrato?Modifica

Generalmente ogni tre settimane.

Quanto dura l'infusione?Modifica

Circa un'ora.

Cabazitaxel può causare neutropenia?Modifica

Sì. La neutropenia è una delle tossicità principali.

Perché viene impiegato G-CSF?Modifica

Per ridurre il rischio o la durata della neutropenia in pazienti selezionati.

Cabazitaxel può provocare neuropatia?Modifica

Sì. Può causare neuropatia periferica sensitiva o motoria.

Cabazitaxel Accord e Jevtana si preparano nello stesso modo?Modifica

No. Le due formulazioni richiedono procedure di diluizione differenti.

Cabazitaxel è somministrato a domicilio?Modifica

No. Richiede preparazione e somministrazione in una struttura sanitaria attrezzata.

Quali controlli sono necessari?Modifica

  • Emocromo con formula leucocitaria prima di ogni ciclo.
  • Conta dei neutrofili.
  • Emoglobina e piastrine.
  • Funzionalità epatica.
  • Creatinina ed eGFR.
  • Elettroliti, soprattutto in presenza di diarrea.
  • Valutazione di febbre e segni di infezione.
  • Monitoraggio di nausea, vomito e diarrea.
  • Valutazione della neuropatia periferica.
  • Controllo delle reazioni durante l'infusione.
  • Verifica della necessità di profilassi con G-CSF.
  • Valutazione oncologica della risposta terapeutica.


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