Domperidone
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il domperidone è un farmaco antiemetico con proprietà procinetiche, utilizzato per alleviare i sintomi di Nausea e Vomito. Agisce bloccando prevalentemente i recettori dopaminergici D2 a livello periferico e nella zona chemorecettrice coinvolta nel riflesso del vomito. A differenza della Metoclopramide, attraversa poco la barriera ematoencefalica e provoca generalmente meno effetti neurologici extrapiramidali. Il suo impiego è tuttavia limitato dal rischio di prolungamento dell'intervallo QT e di Aritmie cardiache potenzialmente gravi, soprattutto in presenza di fattori predisponenti o interazioni farmacologiche.
| Caratteristica | Informazioni |
|---|---|
| Principio attivo | Domperidone |
| Classe farmacologica | Antiemetici, Procinetici, antagonisti dei recettori dopaminergici D2 |
| Principali specialità | Motilium, Peridon, Permotil; medicinali equivalenti |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Sollievo dei sintomi di Nausea e Vomito negli adulti e negli adolescenti di almeno 12 anni e 35 kg |
| Meccanismo d'azione | Antagonismo dei recettori D2; azione antiemetica e aumento della motilità gastrointestinale superiore |
| Forme farmaceutiche | Compresse rivestite da 10 mg; sospensione orale da 1 mg/ml; altre presentazioni solo secondo autorizzazione vigente |
| Dosaggio | 10 mg fino a tre volte al giorno; massimo 30 mg/die; durata generalmente non superiore a 7 giorni |
| Emivita | Circa 7–9 ore; prolungata nell'insufficienza renale grave |
| Effetti indesiderati comuni | Secchezza della bocca; possibili Cefalea, Diarrea e aumento della prolattina |
| Rischi principali | Prolungamento del QT, torsioni di punta, aritmie ventricolari, morte cardiaca improvvisa |
| Regime di fornitura | Ricetta ripetibile (RR) per le confezioni orali di riferimento; classe C per Motilium 10 mg |
SPECIALITÀModifica
- Domperidone
- Motilium 10 mg – 30 compresse rivestite con film.
- Motilium 1 mg/ml – sospensione orale, flacone da 200 ml.
- Peridon 10 mg – 30 compresse.
- Peridon 1 mg/ml – sospensione orale, flacone da 200 ml.
- Permotil 10 mg – 30 compresse; disponibilità commerciale attuale non confermata.
- Domperidone DOC Generici 10 mg – compresse.
- Domperidone Mylan Generics 10 mg – compresse.
- Digestivo giuliani 5 mg 20 granulato effervescente
STRUTTURAModifica
Il domperidone è un derivato benzimidazolonico appartenente agli antagonisti dopaminergici.
- Formula molecolare: C22H24ClN5O2.
- Massa molecolare: circa 425,91 g/mol.
- Codice ATC: A03FA03.
- Classe chimica: derivati benzimidazolonici.
- Bersaglio farmacologico principale: recettori dopaminergici D2.
La molecola presenta una limitata penetrazione nel sistema nervoso centrale, caratteristica che contribuisce al suo profilo farmacologico.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
Antagonismo dei recettori dopaminergici D2Modifica
Il domperidone blocca i recettori dopaminergici D2.
La Dopamina esercita un'azione inibitoria sulla motilità del tratto gastrointestinale superiore e partecipa alla regolazione del riflesso del vomito.
Il blocco dei recettori D2 contribuisce sia all'effetto antiemetico sia all'attività procinetica.
Azione antiemeticaModifica
Il domperidone agisce sulla zona chemorecettrice di innesco del vomito, detta CTZ, localizzata nell'area postrema.
Questa regione è relativamente poco protetta dalla barriera ematoencefalica.
Il blocco dei recettori dopaminergici nella CTZ riduce la stimolazione del centro del vomito.
Effetto procineticoModifica
Il domperidone può:
- Aumentare l'attività motoria dell'antro gastrico.
- Favorire lo svuotamento gastrico in alcune condizioni.
- Migliorare la coordinazione motoria gastroduodenale.
- Aumentare il tono dello sfintere esofageo inferiore.
Questi effetti farmacologici non significano che il medicinale sia attualmente autorizzato per il trattamento cronico della Dispepsia, del gonfiore addominale o del Reflusso gastroesofageo.
Scarsa penetrazione nel sistema nervoso centraleModifica
Rispetto alla Metoclopramide, il domperidone attraversa meno facilmente la barriera ematoencefalica.
Per questa ragione presenta generalmente un rischio inferiore di disturbi extrapiramidali.
Tuttavia, tali reazioni non sono impossibili, soprattutto nei pazienti predisposti o in caso di esposizione eccessiva.
Effetto sulla prolattinaModifica
La dopamina inibisce fisiologicamente la secrezione di prolattina dall'ipofisi.
Bloccando i recettori D2, il domperidone può aumentare le concentrazioni di Prolattina.
L'aumento può provocare galattorrea, alterazioni mestruali e ginecomastia.
Effetti sui canali cardiaciModifica
Il domperidone può interferire con i canali del potassio cardiaci responsabili della corrente IKr, associati alla proteina hERG.
Questa azione può rallentare la ripolarizzazione ventricolare e prolungare l'intervallo QT.
Il rischio aumenta con concentrazioni plasmatiche elevate e in presenza di fattori predisponenti.
INDICAZIONIModifica
NauseaModifica
Il domperidone è indicato per alleviare i sintomi di Nausea negli adulti e negli adolescenti che soddisfano i requisiti di età e peso previsti dall'autorizzazione.
La nausea può essere associata a diverse condizioni, ma è necessario individuare e trattare la causa sottostante quando possibile.
VomitoModifica
Il domperidone è indicato per alleviare il Vomito.
L'impiego deve essere limitato al periodo più breve necessario per controllare i sintomi.
In presenza di vomito persistente, disidratazione, sangue nel vomito o dolore addominale intenso è necessaria una valutazione medica.
Nausea associata a farmaci dopaminergiciModifica
Il domperidone viene talvolta utilizzato per contrastare la nausea provocata da trattamenti dopaminergici, come Levodopa e alcuni agonisti della dopamina.
Questo impiego richiede particolare attenzione alle interazioni, alla funzione cardiaca e alla formulazione autorizzata.
Indicazioni non più autorizzateModifica
In passato il domperidone è stato utilizzato anche per:
- Dispepsia.
- Sensazione di digestione lenta.
- Gonfiore addominale.
- Senso di pienezza postprandiale.
- Reflusso gastroesofageo.
- Rigurgito.
La revisione regolatoria europea ha concluso che le prove di efficacia non giustificavano il mantenimento di queste indicazioni rispetto ai rischi cardiaci.
L'indicazione autorizzata è quindi limitata al sollievo dei sintomi di nausea e vomito.
Impiego nella gastroparesiModifica
Il domperidone può migliorare la motilità gastrica in alcuni pazienti con Gastroparesi.
Tuttavia, il trattamento della gastroparesi cronica non costituisce un'indicazione autorizzata nelle condizioni regolatorie europee attuali.
L'eventuale utilizzo specialistico fuori indicazione richiede un'attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio.
CONTROINDICAZIONIModifica
Il domperidone è controindicato in caso di:
- Ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
- Prolattinoma, cioè tumore ipofisario secernente prolattina.
- Emorragia gastrointestinale.
- Ostruzione meccanica gastrointestinale.
- Perforazione gastrointestinale.
- Insufficienza epatica moderata o grave.
- Prolungamento noto dell'intervallo QT.
- Alterazioni significative degli elettroliti, come Ipokaliemia, iperkaliemia o Ipomagnesiemia.
- Bradicardia clinicamente significativa.
- Insufficienza cardiaca congestizia.
- Associazione con medicinali che prolungano l'intervallo QT, salvo eccezioni espressamente previste dal RCP.
- Associazione con potenti inibitori del CYP3A4.
Il medicinale non è indicato nei bambini sotto i 12 anni o negli adolescenti di peso inferiore a 35 kg.
POSOLOGIAModifica
AdultiModifica
La dose raccomandata è:
- 10 mg per somministrazione.
- Fino a tre volte al giorno.
- Dose massima: 30 mg al giorno.
Il domperidone deve essere assunto alla dose minima efficace e per la durata più breve possibile.
AdolescentiModifica
Negli adolescenti di almeno 12 anni e con peso corporeo pari o superiore a 35 kg, la dose raccomandata è:
- 10 mg fino a tre volte al giorno.
- Massimo 30 mg al giorno.
Devono essere soddisfatti entrambi i requisiti: età e peso.
Bambini sotto i 12 anniModifica
L'indicazione nei bambini sotto i 12 anni è stata eliminata a seguito delle revisioni regolatorie.
Il domperidone non deve essere utilizzato di routine in questa fascia d'età.
Adolescenti di peso inferiore a 35 kgModifica
L'indicazione è stata eliminata anche negli adolescenti di peso inferiore a 35 kg.
Non devono essere applicati automaticamente i vecchi schemi pediatrici basati sui milligrammi per chilogrammo.
Compresse da 10 mgModifica
Lo schema abituale prevede:
- Una compressa da 10 mg.
- Fino a tre somministrazioni al giorno.
- Massimo tre compresse nelle 24 ore.
Sospensione orale da 1 mg/mlModifica
La sospensione orale contiene 1 mg di domperidone per millilitro.
| Volume | Quantità di domperidone |
|---|---|
| 5 ml | 5 mg |
| 10 ml | 10 mg |
| 20 ml | 20 mg |
| 30 ml | 30 mg |
La dose abituale autorizzata è 10 ml per somministrazione, fino a tre volte al giorno.
Per misurare la dose deve essere utilizzato il dispositivo graduato fornito con il medicinale.
Assunzione prima dei pastiModifica
Si raccomanda di assumere il domperidone prima dei pasti.
L'assunzione dopo i pasti può rallentarne l'assorbimento.
Durata del trattamentoModifica
La durata massima abituale non deve superare una settimana.
Il trattamento deve essere interrotto quando i sintomi si risolvono.
Se nausea e vomito persistono è necessaria una rivalutazione della causa.
Insufficienza renaleModifica
Nei pazienti con insufficienza renale grave, l'emivita del domperidone può aumentare significativamente.
Per una singola somministrazione non è generalmente necessario un aggiustamento automatico della dose.
In caso di trattamento ripetuto, può essere necessario ridurre la frequenza a una o due somministrazioni al giorno.
Insufficienza epaticaModifica
Il domperidone è controindicato nell'insufficienza epatica moderata o grave.
Nell'insufficienza epatica lieve non è generalmente richiesto un aggiustamento automatico della dose.
Pazienti anzianiModifica
Nei pazienti oltre i 60 anni il rischio di eventi cardiaci gravi è maggiore.
La prescrizione deve essere particolarmente prudente e deve considerare:
- Patologie cardiache.
- Frequenza cardiaca.
- Alterazioni elettrolitiche.
- Farmaci concomitanti.
- Funzione epatica e renale.
Dose dimenticataModifica
Se una dose viene dimenticata, deve essere saltata.
La somministrazione successiva deve essere effettuata all'orario previsto.
Non assumere una dose doppia per compensare quella dimenticata.
SovradosaggioModifica
Il sovradosaggio può provocare:
- Sonnolenza.
- Agitazione.
- Disorientamento.
- Alterazioni dello stato di coscienza.
- Disturbi extrapiramidali.
- Prolungamento dell'intervallo QT.
- Aritmie cardiache.
Il trattamento richiede valutazione medica, monitoraggio ECG e correzione degli eventuali squilibri elettrolitici.
Non esiste un antidoto specifico.
EMIVITAModifica
AssorbimentoModifica
Il domperidone viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale.
Il picco plasmatico viene generalmente raggiunto entro circa un'ora a digiuno.
L'assunzione dopo i pasti può ritardare l'assorbimento.
BiodisponibilitàModifica
La biodisponibilità orale è relativamente bassa, circa il 15%, a causa del metabolismo di primo passaggio intestinale ed epatico.
DistribuzioneModifica
Il domperidone presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche, circa il 91–93%.
La penetrazione nel sistema nervoso centrale è limitata.
Emivita plasmaticaModifica
L'emivita terminale è generalmente di circa 7–9 ore nei soggetti con funzione renale normale.
MetabolismoModifica
Il domperidone viene metabolizzato prevalentemente a livello epatico.
Il CYP3A4 partecipa in modo importante al metabolismo, mentre altri enzimi contribuiscono alle reazioni di idrossilazione.
EliminazioneModifica
L'eliminazione avviene attraverso urine e feci, prevalentemente sotto forma di metaboliti.
Solo una piccola quota del farmaco viene escreta immodificata con le urine.
Insufficienza renale graveModifica
Nei pazienti con grave insufficienza renale, l'emivita può aumentare fino a circa 20 ore.
La frequenza delle somministrazioni ripetute deve essere rivalutata.
AVVERTENZEModifica
Prolungamento dell'intervallo QTModifica
Il domperidone può prolungare l'intervallo QT corretto (QTc) all'elettrocardiogramma.
Un QT prolungato può favorire aritmie ventricolari potenzialmente fatali.
Il rischio aumenta in presenza di:
- Dosi superiori a 30 mg al giorno.
- Età superiore a 60 anni.
- Bradicardia.
- Ipokaliemia.
- Ipomagnesiemia.
- Malattie cardiache.
- Farmaci che prolungano il QT.
- Potenti inibitori del CYP3A4.
Torsioni di puntaModifica
Le torsioni di punta sono una forma di tachicardia ventricolare polimorfa associata al prolungamento del QT.
Possono provocare palpitazioni, sincope e, nei casi gravi, arresto cardiaco.
Il domperidone deve essere sospeso e il paziente valutato immediatamente in caso di sintomi suggestivi di aritmia.
Morte cardiaca improvvisaModifica
Gli studi epidemiologici hanno evidenziato un piccolo aumento del rischio di aritmie ventricolari gravi e morte cardiaca improvvisa associato al domperidone.
Il rischio assoluto dipende dalle caratteristiche del paziente e aumenta con fattori predisponenti.
Squilibri elettroliticiModifica
Vomito e diarrea possono provocare perdita di potassio e magnesio.
Queste alterazioni aumentano la vulnerabilità alle aritmie indotte da farmaci che prolungano il QT.
Nei pazienti con vomito importante, la correzione della disidratazione e degli elettroliti può essere prioritaria rispetto alla sola terapia antiemetica.
Insufficienza cardiacaModifica
Il domperidone è controindicato nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia.
La presenza di cardiopatia strutturale aumenta il rischio di complicanze aritmiche.
Insufficienza epaticaModifica
La compromissione epatica moderata o grave aumenta l'esposizione al domperidone.
Per questa ragione il medicinale è controindicato in tali condizioni.
Insufficienza renaleModifica
L'insufficienza renale grave prolunga l'emivita del farmaco.
In caso di somministrazioni ripetute è necessario ridurre la frequenza secondo la gravità della compromissione.
GravidanzaModifica
I dati disponibili sull'impiego del domperidone durante la gravidanza sono limitati.
Il medicinale deve essere utilizzato soltanto quando il beneficio atteso giustifica il potenziale rischio, secondo valutazione medica.
AllattamentoModifica
Il domperidone passa nel latte materno in piccole quantità.
Non è possibile escludere completamente effetti indesiderati nel lattante, soprattutto a livello cardiaco.
La decisione di proseguire l'allattamento o il trattamento deve essere presa valutando benefici e rischi.
IperprolattinemiaModifica
Il blocco dei recettori dopaminergici può aumentare la prolattina.
L'uso prolungato può provocare:
- Galattorrea.
- Alterazioni mestruali.
- Ginecomastia.
- Disturbi endocrini correlati all'iperprolattinemia.
Sintomi che richiedono valutazione urgenteModifica
È necessaria assistenza medica in caso di:
- Svenimento.
- Palpitazioni importanti.
- Battito cardiaco irregolare.
- Dolore toracico.
- Difficoltà respiratoria.
- Vomito persistente con segni di disidratazione.
- Sangue nel vomito.
INTERAZIONIModifica
Potenti inibitori del CYP3A4Modifica
L'associazione con potenti inibitori del CYP3A4 è controindicata.
Questi farmaci possono aumentare l'esposizione al domperidone e il rischio di prolungamento del QT.
Tra gli esempi figurano:
- Ketoconazolo sistemico.
- Itraconazolo.
- Voriconazolo.
- Claritromicina.
- Eritromicina.
- Alcuni antiretrovirali con potente attività inibitoria sul CYP3A4.
Farmaci che prolungano l'intervallo QTModifica
L'associazione con medicinali che prolungano il QT è generalmente controindicata, salvo specifiche eccezioni previste dal RCP.
Tra le classi coinvolte figurano:
- Alcuni Antiaritmici.
- Alcuni Antipsicotici.
- Alcuni Antidepressivi.
- Alcuni Antibiotici.
- Alcuni antifungini.
AmiodaroneModifica
Amiodarone può prolungare l'intervallo QT.
L'associazione con domperidone è controindicata per il rischio di aritmie ventricolari.
SotaloloModifica
Sotalolo prolunga l'intervallo QT e può favorire torsioni di punta.
L'associazione con domperidone è controindicata.
MacrolidiModifica
Eritromicina e Claritromicina possono aumentare il rischio aritmico sia attraverso l'inibizione del CYP3A4 sia attraverso effetti diretti sul QT.
L'associazione è controindicata.
FluorochinoloniModifica
Alcuni Fluorochinoloni, come Moxifloxacina, possono prolungare l'intervallo QT.
L'associazione con domperidone deve essere evitata quando controindicata dal RCP.
AntipsicoticiModifica
Alcuni Antipsicotici, come Aloperidolo e Pimozide, possono aumentare il rischio di prolungamento del QT.
L'associazione è controindicata quando il medicinale concomitante presenta un rischio rilevante di prolungamento del QT.
AntidepressiviModifica
Alcuni Antidepressivi, tra cui Citalopram ed Escitalopram, possono prolungare l'intervallo QT.
La somministrazione concomitante richiede il rispetto delle controindicazioni del RCP.
DiureticiModifica
I Diuretici, come Furosemide e Idroclorotiazide, possono favorire ipokaliemia e ipomagnesiemia.
Questi squilibri aumentano il rischio di aritmie associate al domperidone.
LevodopaModifica
Il domperidone può aumentare l'esposizione sistemica alla Levodopa.
L'associazione può essere utilizzata in particolari contesti specialistici per controllare nausea e vomito, ma richiede una valutazione delle condizioni cardiache e delle interazioni.
Farmaci anticolinergiciModifica
I medicinali con attività anticolinergica possono contrastare alcuni effetti procinetici del domperidone.
Antiacidi e antisecretoriModifica
La somministrazione contemporanea di antiacidi o antisecretori può ridurre la biodisponibilità orale del domperidone.
Quando appropriato, i tempi di assunzione devono essere separati secondo le istruzioni della formulazione.
EFFETTI COLLATERALIModifica
Effetti gastrointestinaliModifica
- Secchezza della bocca.
- Diarrea.
- Dolore addominale.
- Crampi intestinali.
- Disturbi gastrointestinali.
Effetti neurologiciModifica
- Cefalea.
- Sonnolenza.
- Vertigini.
- Agitazione.
- Irrequietezza.
- Raramente disturbi extrapiramidali.
Effetti cardiovascolariModifica
- Prolungamento dell'intervallo QT.
- Palpitazioni.
- Tachicardia ventricolare.
- Torsioni di punta.
- Aritmie cardiache gravi.
- Morte cardiaca improvvisa.
Questi eventi sono rari, ma possono essere potenzialmente fatali.
Effetti endocriniModifica
- Aumento della prolattina.
- Galattorrea.
- Ginecomastia.
- Amenorrea.
- Alterazioni mestruali.
Effetti cutaneiModifica
Effetti psichiatriciModifica
- Ansia.
- Agitazione.
- Nervosismo.
- Alterazioni del comportamento.
Reazioni allergicheModifica
Raramente possono verificarsi reazioni di ipersensibilità gravi, comprese reazioni anafilattiche.
Segnali di allarmeModifica
Richiedono una valutazione urgente:
- Svenimento improvviso.
- Palpitazioni persistenti.
- Battito cardiaco irregolare.
- Grave debolezza associata a capogiri.
- Difficoltà respiratoria.
- Gonfiore del viso o della gola.
- Alterazioni importanti dello stato di coscienza.
CURIOSITÀModifica
Perché il domperidone è meno sedativo della metoclopramide?Modifica
Il domperidone attraversa poco la barriera ematoencefalica.
La Metoclopramide raggiunge più facilmente il sistema nervoso centrale e può provocare con maggiore frequenza disturbi extrapiramidali.
La minore penetrazione cerebrale del domperidone non elimina tuttavia i rischi cardiovascolari.
Perché l'indicazione è stata limitata alla nausea e al vomito?Modifica
In passato il domperidone veniva utilizzato frequentemente per digestione lenta, gonfiore e reflusso.
La revisione europea ha concluso che le prove di efficacia per queste condizioni non erano sufficienti a giustificare i rischi cardiaci.
L'indicazione autorizzata è stata quindi limitata al sollievo dei sintomi di nausea e vomito.
Perché il rischio aumenta dopo i 60 anni?Modifica
L'età avanzata si associa più frequentemente a cardiopatie, alterazioni elettrolitiche e uso contemporaneo di numerosi medicinali.
Questi fattori possono aumentare la vulnerabilità alle aritmie associate al prolungamento del QT.
Domperidone e allattamento: aumenta davvero il latte?Modifica
Il domperidone può aumentare la prolattina e, in alcune donne, favorire un incremento della produzione di latte materno.
Questo effetto è stato studiato soprattutto in donne con produzione insufficiente di latte dopo parto pretermine.
Le revisioni degli studi suggeriscono un aumento medio della produzione di latte in alcune popolazioni selezionate, ma il beneficio non è uniforme e le prove sono limitate.
L'impiego per aumentare la lattazione non costituisce un'indicazione autorizzata in Italia e non deve essere considerato privo di rischi.
Prima di ricorrere a farmaci è importante valutare le cause dell'insufficiente produzione di latte e ottimizzare il supporto all'allattamento.
Perché è importante evitare dosi superiori a 30 mg al giorno?Modifica
Gli studi di farmacovigilanza e farmacoepidemiologia hanno evidenziato un rischio cardiovascolare maggiore con dosi orali superiori a 30 mg al giorno.
La limitazione del dosaggio rappresenta una delle principali misure introdotte dalle autorità regolatorie per migliorare la sicurezza.
Perché il vomito può aumentare il rischio di aritmie?Modifica
Il vomito prolungato può provocare perdita di liquidi, potassio e magnesio.
L'Ipokaliemia e l'Ipomagnesiemia aumentano il rischio di torsioni di punta nei pazienti che assumono medicinali capaci di prolungare il QT.
Per questa ragione, nei pazienti con vomito importante, la correzione degli squilibri idroelettrolitici è fondamentale.
Domperidone e malattia di ParkinsonModifica
Il domperidone è stato utilizzato per controllare la nausea provocata da Levodopa e da alcuni agonisti dopaminergici.
Poiché attraversa poco la barriera ematoencefalica, interferisce generalmente meno con l'effetto motorio dei farmaci antiparkinsoniani rispetto agli antagonisti dopaminergici centrali.
L'eventuale utilizzo deve comunque rispettare le restrizioni cardiovascolari e richiede valutazione specialistica.
Perché il domperidone non deve essere utilizzato a lungo?Modifica
L'impiego prolungato aumenta l'esposizione cumulativa e può favorire interazioni farmacologiche, alterazioni endocrine e rischi cardiovascolari.
Le autorità regolatorie raccomandano pertanto la durata più breve possibile, generalmente non superiore a una settimana.
LINK CORRELATIModifica
| Nausea/Vomito/Chinetosi (Antiemetici) | |
|---|---|
| Antagonisti dopaminergici | Alizapride (Limican) • Clebopride (Motilex) • Domperidone (Digestivo giuliani, Domperidone generico compresse, Motilium, Peridon, Permotil) • Metoclopramide (Digestivo S. Pellegrino, Plasil...) • Proclorperazina (Stemetil) • Tietilperazina (Torecan) |
| Antagonisti della serotonina (5HT3) | Granisetron (Kytril) • Ondansetron (Zofran) • Palonosetron (Aloxi) • Tropisetron (Navoban) |
| Antistaminico antagonista dei recettori H1 | Dimenidrinato (Lomarin, Travelgum, Valontan, Xamamina) |
| Antimuscarinico | Scopolamina (Transcop) |
| Antagonisti del recettore NK1 della neurochinina | Aprepitant (Emend) • Maropitant (Cerenia) |
| Cinetosi (mal d'auto, mal di mare, mal d'aereo, mal di treno) | Dimenidrinato (Lomarin, Travelgum, Valontan, Xamamina) • Scopolamina (Transcop) |
| Antiemetici per uso veterinario | Maropitant (Cerenia) • Acepromazina (Killitam) |
| Altri | Desametasone (Decadron, Soldesam) • Vitamina B6 (Benadon) |