Verapamil
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| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il verapamil è un calcio-antagonista non diidropiridinico della famiglia delle fenilalchilamine. Riduce l'ingresso di calcio nelle cellule muscolari lisce vascolari e nelle cellule cardiache, esercitando effetti vasodilatatori, cronotropi negativi e dromotropi negativi. È utilizzato nel trattamento dell'Ipertensione arteriosa, dell'Angina pectoris e di alcune aritmie sopraventricolari. Rispetto ai calcio-antagonisti diidropiridinici, possiede una maggiore attività sul nodo atrioventricolare e sulla contrattilità cardiaca.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Verapamil cloridrato |
| Classe farmacologica | Calcio antagonisti non diidropiridinici; antiaritmici di classe IV |
| Principali specialità | Isoptin, Verapamil DOC Generici, Verapamil EG, Verapamil Hexal |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Ipertensione arteriosa, Angina pectoris, determinate aritmie sopraventricolari; prevenzione del reinfarto in specifiche condizioni e formulazioni |
| Meccanismo d'azione | Blocco dei canali del calcio di tipo L nel miocardio, nel sistema di conduzione e nella muscolatura liscia vascolare |
| Forme farmaceutiche | Compresse rivestite, compresse/capsule a rilascio prolungato o modificato, soluzione iniettabile endovenosa |
| Dosaggio | Orale: generalmente 120–480 mg/die secondo indicazione e formulazione; EV: 5–10 mg iniziali nell'adulto, in ambiente monitorato |
| Emivita | Circa 3–7 ore dopo dose singola; può aumentare dopo somministrazioni ripetute |
| Effetti indesiderati comuni | Stipsi, Cefalea, Vertigini, nausea, edema periferico, Bradicardia |
| Rischi principali | Blocco atrioventricolare, bradicardia grave, ipotensione, peggioramento dello scompenso cardiaco, interazioni CYP3A4/P-gp |
| Regime di fornitura | Prescrizione medica (RR); diverse confezioni in classe A |
SPECIALITÀModifica
Medicinali monocomponenteModifica
- Verapamil cloridrato
- Isoptin: 40 mg compresse rivestite, confezione da 30 compresse; 80 mg compresse rivestite, confezione da 30 compresse; 120 mg compresse a rilascio prolungato, confezioni documentate da 30 e 60 compresse; 180 mg compresse a rilascio prolungato, confezione da 30 compresse; 240 mg compresse a rilascio prolungato, confezione da 30 compresse; 5 mg/2 ml soluzione iniettabile endovenosa, confezione da 5 fiale.
- Verapamil DOC Generici: 120 mg capsule rigide a rilascio prolungato; 240 mg capsule rigide a rilascio prolungato.
- Verapamil EG: 120 mg compresse a rilascio modificato; 240 mg compresse a rilascio modificato, confezione da 30 compresse.
- Verapamil Hexal: 80 mg compresse rivestite con film; 120 mg compresse a rilascio prolungato.
Associazioni a dose fissa storicheModifica
- Verapamil cloridrato + Trandolapril
- Tarka: associazione antipertensiva storicamente autorizzata in Italia. Sono documentate capsule a rilascio modificato da 180 mg/2 mg in confezioni da 30 e 50 capsule e compresse a rilascio modificato da 180 mg/2 mg e 240 mg/2 mg, con diverse confezioni autorizzate. Le relative autorizzazioni italiane risultano decadute: non considerare Tarka una specialità attualmente disponibile in Italia.
STRUTTURAModifica
Il verapamil è un derivato fenilalchilaminico appartenente ai calcio-antagonisti non diidropiridinici.
- Formula molecolare della base libera: C27H38N2O4.
- Massa molecolare della base libera: circa 454,60 g/mol.
- Formula molecolare del cloridrato: C27H39ClN2O4.
- Massa molecolare del cloridrato: circa 491,06 g/mol.
- Codice ATC: C08DA01.
- Classe antiaritmica: classe IV della classificazione di Vaughan Williams.
Caratteristiche chimicheModifica
Il verapamil è una molecola lipofila somministrata generalmente come sale cloridrato.
È una miscela racemica: i due enantiomeri possiedono attività farmacologiche e farmacocinetiche differenti.
Differenza rispetto alle diidropiridineModifica
A differenza di Amlodipina e Nifedipina, il verapamil esercita una marcata attività sul nodo atrioventricolare e sulla frequenza cardiaca.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
| VERAPAMIL |
|---|
| Blocco dei canali del calcio di tipo L |
| ↓ |
| Riduzione dell'ingresso di Ca2+ |
| ↓ |
| Nodo AV: rallentamento della conduzione |
| Miocardio: riduzione della contrattilità |
| Vasi: rilassamento della muscolatura liscia |
| ↓ |
| EFFETTI TERAPEUTICI
Riduzione della pressione arteriosa Controllo della frequenza ventricolare Riduzione del consumo miocardico di ossigeno |
| RISCHI |
| Bradicardia, blocco AV, ipotensione, peggioramento dello scompenso cardiaco |
Blocco dei canali del calcioModifica
Il verapamil inibisce i canali del calcio voltaggio-dipendenti di tipo L.
Riduce l'ingresso di calcio nelle cellule cardiache e nella muscolatura liscia vascolare.
Effetto sul nodo atrioventricolareModifica
Il verapamil rallenta la conduzione attraverso il nodo atrioventricolare e ne aumenta il periodo refrattario.
Questa proprietà è utile nel trattamento di alcune tachicardie sopraventricolari e nel controllo della risposta ventricolare di determinate aritmie atriali.
Effetto sulla frequenza cardiacaModifica
Il verapamil può ridurre la frequenza sinusale e la frequenza ventricolare durante alcune tachiaritmie.
L'effetto è più pronunciato nei pazienti con alterazioni della conduzione o in associazione con altri farmaci bradicardizzanti.
Effetto sulla contrattilitàModifica
Il verapamil possiede un effetto inotropo negativo.
Può quindi peggiorare la funzione cardiaca in pazienti con significativa disfunzione sistolica.
Effetto vasodilatatoreModifica
Il verapamil riduce il tono della muscolatura liscia arteriosa, determinando una diminuzione delle resistenze vascolari periferiche.
Effetto antianginosoModifica
La riduzione del lavoro cardiaco e della richiesta miocardica di ossigeno contribuisce all'efficacia nell'angina.
Il farmaco può inoltre favorire la dilatazione delle arterie coronarie.
INDICAZIONIModifica
Ipertensione arteriosaModifica
Il verapamil è utilizzato nel trattamento dell'Ipertensione arteriosa.
Le formulazioni a rilascio prolungato sono particolarmente adatte alla terapia cronica.
Angina pectorisModifica
Il verapamil è impiegato in diverse forme di Angina pectoris, secondo le indicazioni della specifica formulazione.
Può ridurre la frequenza degli episodi anginosi e il consumo miocardico di ossigeno.
Tachicardia parossistica sopraventricolareModifica
Il verapamil può interrompere alcune tachicardie sopraventricolari dipendenti dal nodo AV.
La somministrazione endovenosa richiede monitoraggio elettrocardiografico e pressorio.
Fibrillazione atrialeModifica
Il verapamil può essere impiegato per il controllo della frequenza ventricolare in pazienti selezionati con Fibrillazione atriale.
Non deve essere utilizzato in presenza di fibrillazione atriale preeccitata associata a una via accessoria.
Flutter atrialeModifica
Può rallentare la conduzione AV e la risposta ventricolare nel Flutter atriale in pazienti appropriati.
ExtrasistoliaModifica
Alcune formulazioni riportano indicazioni per aritmie ipercinetiche sopraventricolari, comprese determinate extrasistolie.
Prevenzione del reinfartoModifica
Alcune formulazioni a rilascio prolungato riportano la prevenzione del reinfarto in pazienti che non tollerano i beta-bloccanti e che non presentano segni di scompenso cardiaco.
Impieghi non autorizzatiModifica
Il verapamil è utilizzato in alcune circostanze anche per la profilassi della Cefalea a grappolo.
Questo impiego richiede supervisione specialistica e controlli ECG, soprattutto durante la titolazione.
CONTROINDICAZIONIModifica
IpersensibilitàModifica
Ipersensibilità al verapamil o agli eccipienti.
Shock cardiogenoModifica
Il verapamil è controindicato nello Shock cardiogeno.
Ipotensione graveModifica
È controindicato in presenza di grave Ipotensione, generalmente con pressione sistolica inferiore a 90 mmHg.
Bradicardia significativaModifica
Il verapamil è controindicato in presenza di marcata Bradicardia secondo il RCP della formulazione.
Blocco atrioventricolareModifica
È controindicato nel blocco AV di secondo o terzo grado in assenza di pacemaker funzionante.
Malattia del nodo del senoModifica
È controindicato nella sindrome del nodo del seno, salvo presenza di pacemaker appropriato.
Scompenso cardiaco con disfunzione sistolicaModifica
Il verapamil è controindicato in determinate condizioni di insufficienza cardiaca con significativa compromissione della funzione ventricolare.
Fibrillazione atriale con preeccitazioneModifica
Non deve essere utilizzato nella fibrillazione o nel flutter atriale associati a vie accessorie, come nella sindrome di Wolff-Parkinson-White.
Associazione con beta-bloccanti endovenosiModifica
L'associazione con beta-bloccanti somministrati per via endovenosa è controindicata nelle condizioni previste dal RCP, salvo specifiche eccezioni in terapia intensiva.
Altre controindicazioni specificheModifica
Le controindicazioni possono variare in funzione della formulazione e comprendere particolari associazioni farmacologiche, come quella con ivabradina.
POSOLOGIAModifica
| VERAPAMIL — TABELLA RIASSUNTIVA DELLA POSOLOGIA | |||
|---|---|---|---|
| Indicazione / formulazione | Dose indicativa | Frequenza | Note |
| Compresse a rilascio immediato | 40–80 mg per dose, con titolazione | Generalmente 2–3 volte/die | Regime individualizzato per indicazione |
| Terapia cronica orale | 120–480 mg/die | Una o più somministrazioni | Dipende da indicazione e formulazione |
| Rilascio prolungato | 120–240 mg iniziali | Generalmente 1 volta/die | Incrementi secondo RCP; alcune dosi elevate suddivise |
| Tachiaritmie acute, EV nell'adulto | 5–10 mg | Iniezione endovenosa lenta | Solo in ambiente monitorato; eventuale ripetizione secondo RCP |
| Anziani e compromissione epatica | Dose iniziale ridotta | Individualizzata | Monitorare pressione, frequenza ed ECG |
| Le formulazioni a rilascio immediato, prolungato e modificato non devono essere considerate automaticamente intercambiabili. La somministrazione endovenosa richiede monitoraggio ECG e pressorio. | |||
Posologia orale nell'adultoModifica
La dose dipende dall'indicazione, dalla formulazione e dalla risposta clinica.
La terapia deve essere iniziata con una dose appropriata e titolata valutando pressione arteriosa, frequenza cardiaca ed eventuali disturbi della conduzione.
Compresse a rilascio immediatoModifica
Le formulazioni da 40 e 80 mg possono richiedere più somministrazioni giornaliere.
La dose viene adattata in base all'indicazione e alla risposta individuale.
Formulazioni a rilascio prolungatoModifica
Le formulazioni da 120, 180 e 240 mg permettono un rilascio graduale del principio attivo.
La frequenza di somministrazione dipende dal prodotto e dal dosaggio totale.
Ipertensione arteriosaModifica
Nell'ipertensione il trattamento può iniziare con dosaggi moderati e proseguire con titolazione progressiva.
Per Isoptin 240 mg a rilascio prolungato il regime deve rispettare le indicazioni specifiche del relativo RCP.
Angina pectorisModifica
Il dosaggio viene individualizzato in funzione della frequenza degli episodi anginosi, della pressione e della frequenza cardiaca.
Aritmie sopraventricolariModifica
Nel trattamento cronico il dosaggio deve essere adattato al controllo della frequenza e alla tollerabilità.
Somministrazione endovenosaModifica
Nell'adulto e nell'adolescente di età superiore a 14 anni, il RCP di Isoptin iniettabile riporta generalmente 5–10 mg per via endovenosa lenta.
L'eventuale ripetizione deve essere effettuata esclusivamente secondo indicazione specialistica.
Sono necessari monitoraggio elettrocardiografico, pressione arteriosa e disponibilità di strumenti di rianimazione.
Compromissione epaticaModifica
Il metabolismo del verapamil è prevalentemente epatico.
Nella compromissione epatica può essere necessario ridurre considerevolmente la dose e titolare con cautela.
Compromissione renaleModifica
Non esiste un unico aggiustamento posologico valido per tutte le condizioni di compromissione renale.
È necessaria cautela, soprattutto in presenza di comorbilità e trattamenti concomitanti.
Pazienti anzianiModifica
Negli anziani può essere appropriato iniziare con dosaggi inferiori e aumentare lentamente.
Dose dimenticataModifica
Non assumere una dose doppia per compensare una somministrazione dimenticata.
Interruzione del trattamentoModifica
La sospensione della terapia cronica deve essere concordata con il medico, soprattutto nei pazienti con angina o aritmie.
EMIVITAModifica
| VERAPAMIL — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Valore indicativo |
| Assorbimento orale | Elevato, superiore al 90% |
| Biodisponibilità orale | Circa 20–35%, per marcato primo passaggio epatico |
| Legame proteico | Circa 90% |
| Metabolismo | Epatico, soprattutto CYP3A4 |
| Metabolita attivo | Norverapamil |
| Emivita | Circa 3–7 ore dopo dose singola; può aumentare dopo dosi ripetute |
| Eliminazione | Prevalentemente urinaria come metaboliti; quota minore fecale |
AssorbimentoModifica
Il verapamil viene ampiamente assorbito per via orale.
La biodisponibilità è relativamente bassa a causa del marcato metabolismo di primo passaggio.
Metabolismo epaticoModifica
Il metabolismo coinvolge principalmente il CYP3A4 e altre isoforme del citocromo P450.
NorverapamilModifica
Il norverapamil è un metabolita farmacologicamente attivo.
Emivita dopo somministrazioni ripetuteModifica
L'emivita può aumentare dopo somministrazioni ripetute per fenomeni farmacocinetici legati al metabolismo e alla distribuzione.
EliminazioneModifica
La maggior parte della dose viene eliminata nelle urine sotto forma di metaboliti.
Compromissione epaticaModifica
La compromissione epatica può prolungare significativamente l'emivita e aumentare l'esposizione al farmaco.
AVVERTENZEModifica
| VERAPAMIL — SEMAFORO DELLA SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Pressione arteriosa, frequenza cardiaca, ECG, intervallo PR, sintomi di scompenso, interazioni farmacologiche |
| ATTENZIONE | Anziani, compromissione epatica, beta-bloccanti orali, digossina, disturbi della conduzione, miastenia grave |
| URGENZA | Sincope, bradicardia grave, blocco AV avanzato, ipotensione severa, edema polmonare, shock |
BradicardiaModifica
Il verapamil può ridurre significativamente la frequenza cardiaca.
Il rischio aumenta in associazione con altri medicinali bradicardizzanti.
Blocco atrioventricolareModifica
Il rallentamento della conduzione AV può determinare prolungamento dell'intervallo PR e blocchi di conduzione.
Insufficienza cardiacaModifica
Il verapamil può peggiorare la funzione ventricolare nei pazienti con disfunzione sistolica.
IpotensioneModifica
L'effetto vasodilatatore può provocare ipotensione sintomatica, soprattutto all'inizio del trattamento o dopo aumenti della dose.
Sindrome di Wolff-Parkinson-WhiteModifica
In presenza di fibrillazione atriale preeccitata, il verapamil può favorire la conduzione attraverso la via accessoria e precipitare aritmie ventricolari pericolose.
Compromissione epaticaModifica
La ridotta metabolizzazione può aumentare l'esposizione al verapamil.
Miastenia graveModifica
Il verapamil può aggravare la debolezza neuromuscolare in pazienti predisposti.
GravidanzaModifica
L'impiego richiede una valutazione del rapporto beneficio-rischio.
AllattamentoModifica
Il verapamil passa nel latte materno in quantità generalmente basse.
La decisione deve basarsi sul RCP aggiornato e sulle condizioni cliniche di madre e lattante.
INTERAZIONIModifica
| VERAPAMIL — MATRICE DELLE INTERAZIONI | ||
|---|---|---|
| Farmaco / classe | Interazione | Gestione |
| Beta bloccanti | Bradicardia, blocco AV, insufficienza cardiaca | Evitare associazioni non necessarie; EV controindicata nelle condizioni del RCP |
| Digossina | Aumento della concentrazione di digossina e bradicardia | Monitorare digossinemia, ECG e sintomi |
| Ivabradina | Marcata bradicardia e aumento dell'esposizione | Controindicata |
| Simvastatina | Aumento del rischio di miopatia e rabdomiolisi | Limitare dose secondo RCP; valutare alternativa |
| Colchicina | Aumento dell'esposizione e rischio di tossicità | Evitare o applicare restrizioni specifiche |
| Carbamazepina | Possibile aumento delle concentrazioni di carbamazepina | Monitorare tossicità e livelli plasmatici |
| Rifampicina | Riduzione dell'esposizione al verapamil orale | Valutare efficacia e alternativa |
| Dabigatran | Aumento dell'esposizione per inibizione P-gp | Seguire RCP anticoagulante e funzione renale |
Beta-bloccantiModifica
L'associazione con Metoprololo, Bisoprololo, Atenololo o altri beta-bloccanti può provocare eccessiva depressione della conduzione AV e della contrattilità.
DigossinaModifica
Il verapamil può aumentare le concentrazioni plasmatiche di Digossina attraverso l'inibizione della glicoproteina P.
IvabradinaModifica
L'associazione con Ivabradina è controindicata.
StatineModifica
Il verapamil inibisce CYP3A4 e può aumentare l'esposizione a Simvastatina e ad altre statine metabolizzate attraverso questo enzima.
ColchicinaModifica
Il verapamil può aumentare l'esposizione a Colchicina tramite inibizione di CYP3A4 e glicoproteina P.
La combinazione può risultare particolarmente pericolosa nei pazienti con compromissione renale o epatica.
Anticoagulanti oraliModifica
Il verapamil può modificare l'esposizione di alcuni anticoagulanti orali diretti, in particolare Dabigatran.
AntiepiletticiModifica
Sono possibili interazioni con Carbamazepina e altri antiepilettici.
Induttori enzimaticiModifica
Rifampicina può ridurre sensibilmente l'esposizione al verapamil somministrato per via orale.
PompelmoModifica
Il succo di pompelmo può aumentare l'esposizione al verapamil attraverso l'inibizione del metabolismo intestinale.
EFFETTI COLLATERALIModifica
StipsiModifica
La Stipsi è uno degli effetti indesiderati più caratteristici del verapamil.
Dipende dalla riduzione della motilità della muscolatura liscia intestinale.
Disturbi cardiovascolariModifica
- Bradicardia.
- Ipotensione.
- Blocco atrioventricolare.
- Peggioramento dello Scompenso cardiaco.
- Edema periferico.
- Palpitazioni.
Disturbi neurologiciModifica
Disturbi gastrointestinaliModifica
Edema perifericoModifica
Il verapamil può provocare edema alle caviglie, generalmente correlato alla vasodilatazione.
Alterazioni gengivaliModifica
È stata descritta iperplasia gengivale, soprattutto durante trattamenti prolungati.
Alterazioni epaticheModifica
Sono stati segnalati aumenti degli enzimi epatici e rare forme di danno epatico.
Reazioni cutaneeModifica
Possono comparire eruzioni cutanee e reazioni di ipersensibilità.
SovradosaggioModifica
Il sovradosaggio può provocare:
- Grave Bradicardia.
- Blocco atrioventricolare.
- Ipotensione profonda.
- Shock.
- Alterazioni della coscienza.
- Iperglicemia.
- Acidosi metabolica.
Il trattamento è un'emergenza ospedaliera e può richiedere calcio endovenoso, vasopressori, insulina ad alte dosi con monitoraggio metabolico e supporto avanzato delle funzioni vitali.
CURIOSITÀModifica
Qual è la differenza tra verapamil e diltiazem?Modifica
Verapamil e Diltiazem sono calcio-antagonisti non diidropiridinici.
Entrambi rallentano la conduzione AV, ma il verapamil tende a esercitare effetti più marcati sulla contrattilità cardiaca.
Qual è la differenza tra verapamil e amlodipina?Modifica
Amlodipina agisce prevalentemente sulla muscolatura liscia vascolare.
Il verapamil esercita invece una significativa attività anche sulla conduzione cardiaca.
Il verapamil abbassa la frequenza cardiaca?Modifica
Sì.
Il farmaco può rallentare la frequenza sinusale e la conduzione attraverso il nodo AV.
Il verapamil può provocare bradicardia?Modifica
Sì.
La bradicardia è uno degli effetti indesiderati cardiovascolari più importanti.
Il verapamil può essere associato a bisoprololo?Modifica
L'associazione con Bisoprololo può aumentare il rischio di bradicardia, blocco AV e insufficienza cardiaca.
Richiede una valutazione specialistica e non deve essere iniziata autonomamente.
Il verapamil è utile nella fibrillazione atriale?Modifica
Può essere utile per controllare la frequenza ventricolare in pazienti selezionati.
Non è indicato nella fibrillazione atriale con preeccitazione.
Il verapamil può essere utilizzato nella cefalea a grappolo?Modifica
Sì, viene utilizzato nella profilassi della Cefalea a grappolo, generalmente fuori dalle indicazioni autorizzate.
Sono necessari controlli ECG durante la titolazione.
Perché il verapamil provoca stipsi?Modifica
Il blocco dei canali del calcio nella muscolatura liscia intestinale può rallentare il transito intestinale.
Il verapamil può causare gonfiore alle caviglie?Modifica
Sì.
L'edema periferico può derivare dalla vasodilatazione arteriolare.
Il verapamil può peggiorare lo scompenso cardiaco?Modifica
Sì, soprattutto nei pazienti con ridotta funzione sistolica.
Il verapamil interagisce con la digossina?Modifica
Sì.
Può aumentare l'esposizione alla Digossina e accentuare il rallentamento della conduzione cardiaca.
Il verapamil interagisce con la simvastatina?Modifica
Sì.
L'inibizione del CYP3A4 può aumentare il rischio di miopatia e rabdomiolisi.
Il verapamil interagisce con la colchicina?Modifica
Sì.
Può aumentare notevolmente l'esposizione alla Colchicina, con rischio di tossicità grave.
Il verapamil può essere assunto in caso di insufficienza renale?Modifica
In molti pazienti è possibile, ma occorre valutare comorbilità, funzione epatica e interazioni.
Il verapamil può essere assunto durante la gravidanza?Modifica
L'uso deve essere valutato dal medico sulla base delle indicazioni e dei rischi.
Quali controlli sono utili durante il trattamento?Modifica
- Misurazione periodica della pressione arteriosa.
- Controllo della frequenza cardiaca.
- ECG nei pazienti con disturbi della conduzione o trattamenti concomitanti.
- Valutazione di eventuali sintomi di scompenso.
- Revisione delle interazioni farmacologiche.
- Controllo della funzione epatica quando clinicamente indicato.