Delorazepam

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Il delorazepam è un farmaco appartenente alla classe delle Benzodiazepine, utilizzato per il trattamento a breve termine dell'Ansia e dell'Insonnia quando i sintomi sono gravi, disabilitanti o causano un marcato disagio. Possiede proprietà ansiolitiche, sedative, ipnotiche, miorilassanti e anticonvulsivanti, grazie al potenziamento dell'azione del neurotrasmettitore GABA nel sistema nervoso centrale. Si distingue per la lunga durata d'azione, che può favorire un effetto prolungato ma anche l'accumulo, soprattutto negli anziani e durante i trattamenti continuativi.

Caratteristica Informazioni
Principio attivo Delorazepam
Classe farmacologica Benzodiazepine ad azione prolungata; Ansiolitici e Ipnotici
Principali specialità EN
Indicazioni autorizzate in Italia Ansia, tensione e manifestazioni associate alla sindrome ansiosa; Insonnia clinicamente significativa
Meccanismo d'azione Modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A: potenzia la neurotrasmissione inibitoria mediata dal GABA
Forme farmaceutiche Compresse da 0,5 mg, 1 mg e 2 mg; gocce orali da 1 mg/ml; formulazioni iniettabili per impiego sanitario
Dosaggio Ansia: generalmente 0,5–1 mg, 2–3 volte al giorno; in ambito neuropsichiatrico 1–2 mg, 2–3 volte al giorno. Insonnia: 0,5–2 mg alla sera
Emivita Prolungata, generalmente nell'ordine di diverse decine di ore, spesso circa 50–100 ore, con ampia variabilità individuale
Effetti indesiderati comuni Sonnolenza, sedazione, stanchezza, debolezza muscolare, Vertigini, disturbi della memoria e della coordinazione
Rischi principali Dipendenza, tolleranza, sindrome da astinenza, cadute, amnesia, depressione respiratoria e sedazione eccessiva
Regime di fornitura Prescrizione medica; per le formulazioni orali abituali, ricetta ripetibile (RR), classe C. Le formulazioni iniettabili possono avere condizioni di fornitura differenti

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

  • EN
    • EN 0,5 mg – 20 compresse.
    • EN 1 mg – 20 compresse.
    • EN 2 mg – 20 compresse.
    • EN 1 mg/ml – gocce orali, soluzione, flacone da 20 ml.
    • EN 0,5 mg/ml – soluzione iniettabile, 3 fiale da 1 ml.
    • EN 2 mg/ml – soluzione iniettabile, 3 fiale da 1 ml.
    • EN 5 mg/ml – soluzione iniettabile, 3 fiale da 1 ml.

STRUTTURA[modifica]

Delorazepam.jpg

Il delorazepam è un derivato benzodiazepinico appartenente alla famiglia delle 1,4-benzodiazepine.

  • Formula molecolare: C15H10Cl2N2O.
  • Massa molecolare: circa 305,16 g/mol.
  • Codice ATC: N05BA49.
  • Classe chimica: derivati benzodiazepinici.

Dal punto di vista strutturale è strettamente correlato ad altre benzodiazepine, tra cui Diazepam e Lorazepam, ma presenta caratteristiche farmacocinetiche differenti.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

Potenziamento del sistema GABAergico[modifica]

Il delorazepam agisce come modulatore allosterico positivo del recettore GABA-A, un complesso proteico che costituisce uno dei principali sistemi di inibizione della trasmissione nervosa nel sistema nervoso centrale.

Il GABA (acido gamma-aminobutirrico) è il principale neurotrasmettitore inibitorio del cervello.

Quando il GABA si lega al proprio recettore GABA-A, favorisce l'apertura di un canale permeabile agli ioni cloruro. Il conseguente cambiamento del potenziale di membrana riduce la probabilità che il neurone generi un potenziale d'azione.

Il delorazepam si lega a un sito specifico del recettore, distinto da quello del GABA, e ne potenzia l'effetto.

Le benzodiazepine aumentano la frequenza di apertura del canale del cloruro in presenza di GABA, senza attivare direttamente il recettore in assenza del neurotrasmettitore.

Effetti farmacologici[modifica]

Il potenziamento della neurotrasmissione GABAergica determina:

  • Azione ansiolitica: riduzione della tensione emotiva e dell'iperattivazione associata all'Ansia.
  • Azione sedativa: diminuzione dello stato di vigilanza e dell'eccitabilità del sistema nervoso centrale.
  • Azione ipnotica: facilitazione dell'addormentamento e del mantenimento del sonno.
  • Azione miorilassante: riduzione del tono muscolare attraverso meccanismi centrali.
  • Azione anticonvulsivante: aumento della soglia convulsiva, caratteristica farmacologica della classe.

L'attività anticonvulsivante non implica che tutte le formulazioni di delorazepam siano autorizzate per il trattamento cronico dell'Epilessia.

Caratteristiche della lunga durata d'azione[modifica]

Il delorazepam presenta un'eliminazione lenta rispetto a benzodiazepine a breve durata d'azione, come Triazolam e Midazolam.

Questo comporta una persistenza relativamente lunga dell'effetto farmacologico, che può essere vantaggiosa in alcuni pazienti con sintomi ansiosi continuativi, ma aumenta il rischio di accumulo e sedazione residua.

INDICAZIONI[modifica]

Disturbi d'ansia[modifica]

Il delorazepam è indicato nel trattamento dell'Ansia, della tensione e delle manifestazioni somatiche o psichiatriche associate a una sindrome ansiosa.

Può essere utilizzato quando i sintomi sono particolarmente intensi e compromettono significativamente il funzionamento quotidiano.

Le manifestazioni associate possono comprendere:

  • Tensione psichica e irrequietezza.
  • Iperattivazione neurovegetativa.
  • Difficoltà di rilassamento.
  • Disturbi del sonno associati all'ansia.
  • Sintomi somatici correlati alla tensione emotiva.

Le Benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o provoca un marcato disagio.

Non rappresentano generalmente il trattamento di prima scelta a lungo termine per i disturbi d'ansia cronici.

Insonnia[modifica]

Il delorazepam è indicato nel trattamento a breve termine dell'Insonnia clinicamente significativa.

Può facilitare l'addormentamento e ridurre i risvegli notturni, ma la sua lunga emivita può determinare sonnolenza e riduzione della vigilanza anche durante il giorno successivo.

Il trattamento farmacologico deve essere limitato al periodo strettamente necessario.

Per l'insonnia cronica, gli interventi comportamentali e la terapia cognitivo-comportamentale per l'insonnia rappresentano generalmente un approccio preferenziale a lungo termine.

Impieghi non autorizzati[modifica]

In specifiche situazioni cliniche, il delorazepam può essere utilizzato al di fuori delle indicazioni autorizzate per la gestione temporanea di stati di agitazione o di particolari manifestazioni ansiose.

Tali impieghi devono essere distinti dalle indicazioni ufficialmente autorizzate e richiedono una valutazione specialistica.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Il delorazepam è controindicato nelle seguenti condizioni:

  • Ipersensibilità al delorazepam, ad altre Benzodiazepine o agli eccipienti.
  • Miastenia gravis.
  • Grave insufficienza respiratoria.
  • Sindrome delle apnee notturne.
  • Grave insufficienza epatica.
  • Glaucoma ad angolo stretto.
  • Intossicazione acuta da alcol, medicinali ipnotici, analgesici o psicotropi.
  • Gravidanza e allattamento, secondo le controindicazioni riportate per le formulazioni orali.

Particolare cautela è richiesta nei pazienti con compromissione respiratoria cronica, disturbi cognitivi, storia di dipendenza da sostanze e patologie neurologiche.

POSOLOGIA[modifica]

La posologia deve essere individualizzata in base alla gravità dei sintomi, all'età, alle condizioni generali e alla risposta clinica.

Il trattamento deve iniziare con la dose efficace più bassa e proseguire per il minor tempo possibile.

Ansia: dosaggio abituale[modifica]

Negli adulti, in medicina generale, lo schema abituale prevede:

  • Compresse: 0,5–1 mg, 2–3 volte al giorno.
  • Gocce da 1 mg/ml: 13–26 gocce, 2–3 volte al giorno.

In ambito neuropsichiatrico, quando clinicamente necessario, possono essere impiegate dosi superiori:

  • Compresse: 1–2 mg, 2–3 volte al giorno.
  • Gocce da 1 mg/ml: 26–52 gocce, 2–3 volte al giorno.

Le dosi superiori richiedono particolare attenzione al rischio di sedazione, compromissione psicomotoria e dipendenza.

Insonnia[modifica]

La dose abituale nell'adulto è:

  • Compresse: 0,5–2 mg alla sera, prima di coricarsi.
  • Gocce da 1 mg/ml: 13–52 gocce alla sera, prima di coricarsi.

La dose deve essere scelta in base alla risposta individuale e alla necessità di evitare effetti sedativi residui durante il giorno successivo.

Conversione delle gocce in milligrammi[modifica]

Per la formulazione orale da 1 mg/ml, una goccia contiene circa 0,0385 mg di delorazepam.

Numero di gocce Quantità di delorazepam
13 gocce Circa 0,5 mg
26 gocce Circa 1 mg
39 gocce Circa 1,5 mg
52 gocce Circa 2 mg

Le gocce possono essere diluite in una piccola quantità d'acqua.

La conversione indicata si riferisce alla concentrazione di 1 mg/ml e al contagocce previsto per tale formulazione.

Durata del trattamento[modifica]

Per l'ansia:

  • La durata complessiva del trattamento generalmente non deve superare 8–12 settimane.
  • Il periodo comprende anche la sospensione graduale.
  • Eventuali prolungamenti richiedono una rivalutazione clinica.

Per l'insonnia:

  • La durata abituale varia da pochi giorni a due settimane.
  • Generalmente non deve superare quattro settimane, compreso il periodo di riduzione graduale.

Il rischio di dipendenza aumenta con la dose e la durata del trattamento.

Pazienti anziani[modifica]

Negli anziani è raccomandato l'impiego di dosi inferiori rispetto a quelle abituali nell'adulto.

La lunga emivita aumenta il rischio di accumulo, sedazione diurna, confusione, alterazioni dell'equilibrio e cadute.

La dose iniziale deve essere prudente e gli incrementi devono essere effettuati soltanto dopo una valutazione della tollerabilità.

Insufficienza renale[modifica]

Nei pazienti con alterazione della funzione renale è necessaria cautela.

Può essere opportuno utilizzare dosi inferiori e monitorare gli effetti sedativi, soprattutto nei pazienti anziani o con insufficienza renale avanzata.

Insufficienza epatica[modifica]

Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata può essere necessaria una riduzione della dose.

Il delorazepam è controindicato nella grave insufficienza epatica per il rischio di accumulo e di encefalopatia.

Bambini e adolescenti[modifica]

L'impiego nei pazienti di età inferiore a 18 anni richiede una valutazione particolarmente attenta dell'effettiva necessità terapeutica.

Il trattamento deve essere limitato al periodo più breve possibile e gestito da un medico esperto.

Sospensione graduale[modifica]

Il delorazepam non deve essere interrotto bruscamente dopo un uso continuativo, soprattutto se prolungato.

La sospensione improvvisa può provocare:

  • Ansia intensa.
  • Insonnia di rimbalzo.
  • Irritabilità e agitazione.
  • Tremore.
  • Sudorazione.
  • Palpitazioni.
  • Disturbi percettivi.
  • Convulsioni nei casi gravi.

La riduzione deve essere progressiva e personalizzata in base alla dose, alla durata del trattamento e alla comparsa di sintomi da astinenza.

Non esiste un unico schema di riduzione adatto a tutti i pazienti.

Dose dimenticata[modifica]

In caso di dose dimenticata, non assumere una dose doppia per compensare quella omessa.

La gestione dipende dall'orario della dose successiva, dall'indicazione e dallo schema prescritto.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può provocare:

  • Sonnolenza marcata.
  • Confusione.
  • Atassia.
  • Ipotensione.
  • Depressione respiratoria.
  • Coma nei casi gravi.

Il rischio aumenta notevolmente in associazione con alcol, oppioidi o altri sedativi.

In caso di sospetto sovradosaggio è necessaria una valutazione medica urgente.

Il Flumazenil è un antagonista delle benzodiazepine che può essere utilizzato in particolari situazioni ospedaliere, ma richiede cautela per il rischio di convulsioni e di riscomparsa della sedazione.

EMIVITA[modifica]

Assorbimento e distribuzione[modifica]

Il delorazepam viene assorbito dopo somministrazione orale e raggiunge il sistema nervoso centrale grazie alle sue caratteristiche lipofile.

Presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche e una distribuzione nei tessuti compatibile con una lunga durata d'azione.

Emivita plasmatica[modifica]

Il delorazepam è classificato tra le Benzodiazepine a lunga durata d'azione.

La sua emivita di eliminazione è generalmente nell'ordine di diverse decine di ore, spesso riportata intorno a 50–100 ore, con notevole variabilità individuale.

L'emivita può risultare più lunga negli anziani e in presenza di alterazioni della funzione epatica.

Accumulo durante il trattamento[modifica]

Con somministrazioni ripetute, il delorazepam può accumularsi progressivamente nell'organismo.

Lo stato stazionario viene raggiunto soltanto dopo diverse emivite, quindi può richiedere numerosi giorni o alcune settimane.

L'effetto clinico può intensificarsi durante i primi giorni di trattamento anche senza aumentare la dose.

Eliminazione[modifica]

Il delorazepam viene metabolizzato prevalentemente a livello epatico e i suoi prodotti di trasformazione vengono eliminati principalmente per via renale.

La lunga emivita rende possibile una persistenza degli effetti sedativi anche dopo la sospensione.

AVVERTENZE[modifica]

Dipendenza fisica e psicologica[modifica]

L'uso continuativo di delorazepam può provocare dipendenza fisica e psicologica.

Il rischio aumenta con:

  • Dosi elevate.
  • Trattamenti prolungati.
  • Precedenti di dipendenza da alcol o sostanze.
  • Associazione con altre sostanze sedative.

La dipendenza può svilupparsi anche durante l'impiego di dosi terapeutiche.

Tolleranza[modifica]

Dopo alcune settimane di trattamento può comparire una riduzione dell'efficacia, soprattutto dell'effetto ipnotico.

L'aumento autonomo della dose non è una soluzione appropriata e può incrementare il rischio di dipendenza e tossicità.

Sindrome da astinenza[modifica]

L'interruzione improvvisa o una riduzione troppo rapida possono provocare sintomi da astinenza.

Nei casi più gravi possono verificarsi allucinazioni, alterazioni percettive e crisi convulsive.

A causa della lunga emivita, i sintomi possono comparire con un certo ritardo rispetto alla sospensione.

Amnesia anterograda[modifica]

Il delorazepam può compromettere la capacità di formare nuovi ricordi dopo l'assunzione.

Il rischio aumenta con dosi elevate, privazione di sonno e associazione con altre sostanze sedative.

Quando utilizzato come ipnotico, è opportuno poter disporre di un periodo di sonno ininterrotto di almeno 7–8 ore.

Depressione respiratoria[modifica]

Le benzodiazepine possono ridurre la risposta ventilatoria, soprattutto in pazienti con patologie respiratorie o quando associate a oppioidi.

Il rischio è particolarmente elevato nei pazienti con insufficienza respiratoria, sindrome delle apnee notturne o esposizione ad altri depressori del sistema nervoso centrale.

Anziani e rischio di cadute[modifica]

Negli anziani il delorazepam può provocare:

  • Confusione.
  • Riduzione della memoria.
  • Atassia.
  • Instabilità posturale.
  • Sonnolenza diurna.
  • Cadute e fratture.

Il rischio è particolarmente importante per la lunga durata d'azione.

Depressione e rischio suicidario[modifica]

Le benzodiazepine non devono essere utilizzate da sole per il trattamento della Depressione o dell'ansia associata a depressione.

Possono mascherare i sintomi depressivi e, in alcuni pazienti, contribuire a disinibizione comportamentale.

Reazioni paradosse[modifica]

In alcuni pazienti possono verificarsi reazioni opposte a quelle attese:

  • Agitazione.
  • Irritabilità.
  • Aggressività.
  • Insonnia.
  • Incubi.
  • Allucinazioni.
  • Alterazioni del comportamento.

Queste reazioni sono più frequenti nei bambini e negli anziani e richiedono una rivalutazione della terapia.

Guida di veicoli e utilizzo di macchinari[modifica]

Il delorazepam può compromettere vigilanza, tempi di reazione e coordinazione motoria.

La lunga emivita può determinare effetti residui anche il giorno successivo all'assunzione.

Durante il trattamento è necessario evitare la guida e le attività pericolose quando la vigilanza risulta compromessa.

Gravidanza e allattamento[modifica]

Il delorazepam è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento secondo le indicazioni delle formulazioni orali.

L'esposizione nelle fasi avanzate della gravidanza può provocare nel neonato ipotonia, ipotermia, difficoltà respiratorie e sintomi da astinenza.

Le benzodiazepine possono essere escrete nel latte materno e provocare sedazione nel lattante.

INTERAZIONI[modifica]

Alcol[modifica]

L'alcol potenzia gli effetti sedativi del delorazepam e aumenta il rischio di:

  • Depressione respiratoria.
  • Alterazione della coscienza.
  • Riduzione della coordinazione.
  • Incidenti.
  • Coma nei casi gravi.

L'associazione deve essere evitata.

Oppioidi[modifica]

Gli Analgesici oppioidi, come Morfina, Ossicodone, Tramadolo e Buprenorfina, possono aumentare significativamente il rischio di sedazione profonda e depressione respiratoria.

L'associazione deve essere riservata ai casi in cui non siano disponibili alternative appropriate e richiede la minima dose efficace per il minor tempo possibile.

Altre benzodiazepine e ipnotici[modifica]

L'associazione con altre Benzodiazepine, come Diazepam, Lorazepam, Alprazolam o Bromazepam, può aumentare sedazione e compromissione psicomotoria.

Anche Zolpidem e Zopiclone possono potenziare gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale.

Antipsicotici[modifica]

Gli Antipsicotici, come Quetiapina, Olanzapina e Clorpromazina, possono aumentare sedazione, ipotensione e rischio di cadute.

Antidepressivi[modifica]

Alcuni Antidepressivi possono aumentare gli effetti sedativi del delorazepam, soprattutto quelli con attività antistaminica o anticolinergica.

Particolare cautela è richiesta con Amitriptilina, Mirtazapina e altri medicinali sedativi.

Antistaminici[modifica]

Gli Antistaminici sedativi di prima generazione possono potenziare la sonnolenza.

Tra gli esempi figurano Idrossizina e Prometazina.

Antiepilettici[modifica]

Alcuni Antiepilettici, come Fenobarbital, Gabapentin e Pregabalin, possono aumentare la sedazione e la compromissione della coordinazione.

Inibitori enzimatici[modifica]

Alcuni medicinali che interferiscono con il metabolismo epatico delle benzodiazepine possono modificarne l'esposizione.

Tra questi figurano determinati Macrolidi e antifungini azolici, come Itraconazolo.

La rilevanza clinica dell'interazione deve essere valutata in relazione al metabolismo specifico del delorazepam e non può essere automaticamente equiparata a quella di tutte le altre benzodiazepine.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Effetti neurologici e psichiatrici[modifica]

  • Sonnolenza.
  • Sedazione.
  • Affaticamento.
  • Vertigini.
  • Confusione.
  • Atassia.
  • Riduzione della concentrazione.
  • Disturbi della memoria.
  • Amnesia anterograda.
  • Alterazioni della coordinazione.
  • Reazioni paradosse con agitazione o aggressività.

Effetti muscolari[modifica]

  • Debolezza muscolare.
  • Riduzione del tono muscolare.
  • Instabilità posturale.
  • Aumento del rischio di cadute.

Effetti cardiovascolari[modifica]

  • Ipotensione.
  • Capogiri posturali.
  • Raramente collasso circolatorio, soprattutto in caso di sovradosaggio o associazione con altri sedativi.

Effetti respiratori[modifica]

  • Depressione respiratoria.
  • Peggioramento delle apnee notturne.
  • Maggiore rischio di insufficienza respiratoria nei pazienti predisposti.

Effetti gastrointestinali[modifica]

Effetti cutanei e allergici[modifica]

  • Eruzioni cutanee.
  • Prurito.
  • Reazioni di ipersensibilità.
  • Raramente angioedema e reazioni anafilattiche.

Effetti associati all'uso prolungato[modifica]

  • Tolleranza.
  • Dipendenza.
  • Difficoltà di sospensione.
  • Insonnia di rimbalzo.
  • Ansia di rimbalzo.
  • Riduzione delle prestazioni cognitive e psicomotorie durante il trattamento.

Segnali di allarme[modifica]

Richiedono assistenza medica urgente:

  • Difficoltà respiratoria o respiro insolitamente lento.
  • Marcata riduzione dello stato di coscienza.
  • Svenimento o grave ipotensione.
  • Gonfiore improvviso di lingua, gola o viso.
  • Convulsioni.
  • Grave agitazione o alterazioni comportamentali pericolose.

CURIOSITÀ[modifica]

Delorazepam e diazepam[modifica]

Il delorazepam è strutturalmente correlato al Diazepam, ma non deve essere considerato semplicemente una formulazione equivalente.

Le differenze farmacocinetiche e di potenza rendono necessario evitare sostituzioni basate soltanto sul numero di milligrammi.

Perché l'effetto può durare più a lungo del previsto?[modifica]

L'emivita prolungata significa che il delorazepam viene eliminato lentamente dall'organismo.

Dopo una dose singola, una parte del farmaco può essere ancora presente nel sangue diversi giorni dopo l'assunzione.

Con l'uso quotidiano, l'accumulo può aumentare progressivamente gli effetti sedativi anche senza modificare la dose.

Le gocce non corrispondono ai milligrammi[modifica]

La formulazione da 1 mg/ml contiene circa 0,0385 mg per goccia.

Pertanto:

  • 13 gocce corrispondono a circa 0,5 mg.
  • 26 gocce corrispondono a circa 1 mg.
  • 52 gocce corrispondono a circa 2 mg.

Confondere il numero di gocce con i milligrammi può causare errori di dosaggio.

Delorazepam e sonnolenza del giorno successivo[modifica]

A differenza degli ipnotici a breve durata d'azione, il delorazepam può mantenere una concentrazione significativa nel sangue durante la giornata successiva.

Questo aspetto è particolarmente importante per chi guida, lavora con macchinari o svolge attività che richiedono elevata attenzione.

Perché la sospensione deve essere graduale?[modifica]

L'esposizione prolungata alle Benzodiazepine può determinare adattamenti del sistema GABAergico.

Una sospensione improvvisa può provocare una temporanea prevalenza dei meccanismi eccitatori del sistema nervoso centrale, causando ansia, insonnia, tremori e, nei casi più gravi, convulsioni.

La riduzione graduale permette un adattamento progressivo e può limitare la gravità dei sintomi da astinenza.

LINK CORRELATI[modifica]

Sedativi/Ipnotici/Ansiolitici
Benzodiazepine Benzodiazepine (Ansiolitici) Alprazolam (Alprazolam generico compresse, Alprazolam generico gocce, Frontal, Valeans, Xanax, Xanax compresse a rilascio prolungato)  • Bromazepam (Bromazepam generico, Lexotan)  • Clobazam (Frisium)  • Clonazepam (Rivotril)  • Clorazepato (Transene)  • Clordiazepossido (Librium)  • Clotiazepam (Rizen, Tienor)  • Delorazepam (Delorazepam generico, EN)  • Diazepam (Tranquirit, Valium)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Oxazepam (Serpax)  • Prazepam (Prazene, Trepidan)
Benzodiazepine (Ipnotici) Bromazepam (Bromazepam generico, Lexotan)  • Brotizolam (Lendormin)  • Clobazam (Frisium)  • Clotiazepam (Rizen, Tienor)  • Diazepam (Tranquirit, Valium)  • Estazolam (Esilgan)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Flunitrazepam (Roipnol)  • Flurazepam (Dalmadorm, Felison, Flunox, Valdorm)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Lormetazepam (Lormetazepam generico gocce, Minias)  • Midazolam (Ipnovel)  • Nitrazepam (Mogadon)  • Nordazepam (Madar)  • Temazepam (Normison)  • Triazolam (Halcion)
Benzodiazepine (Emivita > 48 ore) Diazepam (Valium, Ansiolin, Tranquirit, Noan)  • Delorazepam (EN)  • Clordiazepossido (Librium)  • Flurazepam (Dalmadorm, Felison, Flunox, Valdorm)
Benzodiazepine (Emivita > 24 ore, < 48 ore) Clonazepam (Rivotril)  • Flunitrazepam (Roipnol)  • Nitrazepam (Mogadon)
Benzodiazepine (Emivita < 24 ore) Alprazolam (Alprazolam generico compresse, Alprazolam generico gocce, Frontal, Valeans, Xanax, Xanax compresse a rilascio prolungato)  • Bromazepam (Lexotan, Compendium)  • Estazolam (Esilgan)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Lormetazepam (Lormetazepam generico gocce, Minias)  • Oxazepam (Serpax)  • Temazepam (Normison)
Benzodiazepine (Emivita < 7 ore) Brotizolam (Lendormin)  • Clotiazepam (Tienor, Rizen)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Midazolam (Ipnovel)  • Triazolam (Halcion)
Ipnotici Non-Benzodiazepinici Zolpidem (Stilnox)  • Zopiclone (Imovane)
Altri Melatonina (Circadin)
Integratori contro l'insonnia  • Integratori contro l'ansia