Diazepam
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Il diazepam è un farmaco appartenente alla classe delle Benzodiazepine, dotato di proprietà ansiolitiche, sedative, ipnotiche, miorilassanti e anticonvulsivanti. È utilizzato nel trattamento a breve termine dell'Ansia e dell'Insonnia, oltre che, con formulazioni specifiche, nelle Convulsioni, negli spasmi muscolari e in alcune procedure mediche. È caratterizzato da una lunga durata d'azione, dovuta sia alla propria emivita sia alla formazione di metaboliti attivi, e richiede particolare cautela per il rischio di sedazione, accumulo, dipendenza e Sindrome da astinenza.
| Caratteristica | Informazioni |
|---|---|
| Principio attivo | Diazepam |
| Classe farmacologica | Benzodiazepine a lunga durata d'azione; Ansiolitici, Ipnotici, anticonvulsivanti e miorilassanti centrali |
| Principali specialità | Valium, Ansiolin, Tranquirit, Noan, Micropam |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Ansia, Insonnia, Convulsioni comprese quelle febbrili, sedazione procedurale; altre indicazioni, tra cui spasmi muscolari e astinenza da alcol, secondo la formulazione |
| Meccanismo d'azione | Modulazione allosterica positiva dei recettori GABA-A, con potenziamento della neurotrasmissione inibitoria |
| Forme farmaceutiche | Capsule, compresse, gocce orali, soluzioni iniettabili e soluzioni rettali monodose |
| Dosaggio | Variabile secondo indicazione e formulazione; nell'ansia dell'adulto frequentemente 2–10 mg per somministrazione; nelle convulsioni si utilizzano schemi specifici |
| Emivita | Circa 20–50 ore per il diazepam; fino a circa 100 ore o più per il metabolita attivo nordazepam |
| Effetti indesiderati comuni | Sonnolenza, Vertigini, affaticamento, debolezza muscolare, atassia, alterazioni della memoria e della coordinazione |
| Rischi principali | Dipendenza, astinenza, cadute, Amnesia, depressione respiratoria, sedazione profonda in associazione con oppioidi o alcol |
| Regime di fornitura | Prescrizione medica; regime e condizioni di dispensazione dipendono dalla specialità e dalla formulazione |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 6.1 Ansia negli adulti
- 6.2 Insonnia
- 6.3 Conversione delle gocce Valium 5 mg/ml
- 6.4 Convulsioni: soluzione rettale
- 6.5 Convulsioni: somministrazione endovenosa
- 6.6 Sedazione procedurale
- 6.7 Durata del trattamento nell'ansia e nell'insonnia
- 6.8 Pazienti anziani
- 6.9 Insufficienza epatica
- 6.10 Insufficienza renale
- 6.11 Sospensione graduale
- 6.12 Sovradosaggio
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ[modifica]
- Diazepam
- Ansiolin – 40 compresse rivestite da 5 mg.
- Ansiolin – gocce orali 5 mg/ml, flacone da 30 ml.
- Tranquirit – gocce orali 5 mg/ml, flacone da 30 ml.
- Valium – 30 capsule da 2 mg.
- Valium – 20 capsule da 5 mg.
- Valium – gocce orali 5 mg/ml, flacone da 30 ml.
- Valium – soluzione iniettabile 10 mg/2 ml, 3 fiale.
- Micropam – soluzione rettale 5 mg/2,5 ml, contenitori monodose.
- Micropam – soluzione rettale 10 mg/2,5 ml, contenitori monodose.
- Noan – 25 compresse rivestite da 5 mg.
- Noan – gocce orali 0,5%, flacone da 20 ml.
- Noan – soluzione iniettabile 10 mg/ml, 3 fiale da 1 ml.
- Diazepam + Otilonio bromuro
- Spasmomen somatico 20 – 30 compresse da 2 mg + 20 mg.
- Spasmomen somatico 40 – 30 compresse da 2 mg + 40 mg.
- Diazepam + octatropina metilbromuro
STRUTTURA[modifica]
Il diazepam è un derivato delle 1,4-benzodiazepine e appartiene chimicamente alle chetobenzodiazepine, caratterizzate dalla presenza di un gruppo carbonilico in posizione 2 dell'anello diazepinico.
- Formula molecolare: C16H13ClN2O.
- Massa molecolare: circa 284,74 g/mol.
- Codice ATC: N05BA01.
- Classe chimica: 1,4-benzodiazepine.
La molecola è lipofila, attraversa rapidamente la barriera ematoencefalica e viene trasformata in metaboliti farmacologicamente attivi.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
Potenziamento dei recettori GABA-A[modifica]
Il diazepam agisce come modulatore allosterico positivo dei recettori GABA-A, i principali recettori ionotropici coinvolti nella trasmissione nervosa inibitoria del sistema nervoso centrale.
Il GABA, o acido gamma-aminobutirrico, è il principale neurotrasmettitore inibitorio del cervello.
Quando il GABA si lega al recettore GABA-A, favorisce l'apertura di un canale ionico permeabile agli ioni cloruro. Questo fenomeno tende a ridurre l'eccitabilità neuronale.
Il diazepam si lega a un sito specifico del recettore, distinto da quello del GABA, e aumenta la frequenza di apertura del canale in presenza del neurotrasmettitore.
Il diazepam non attiva direttamente il recettore in assenza di GABA.
Effetto ansiolitico[modifica]
Il potenziamento della trasmissione GABAergica in circuiti cerebrali coinvolti nella regolazione delle emozioni riduce l'iperattivazione associata all'Ansia.
Il farmaco può diminuire tensione emotiva, irrequietezza e manifestazioni somatiche ansiose.
Effetto sedativo e ipnotico[modifica]
Il diazepam riduce lo stato di vigilanza e facilita l'addormentamento.
L'effetto sedativo è dose-dipendente e può persistere anche dopo la scomparsa dell'effetto ansiolitico soggettivamente percepito.
Effetto anticonvulsivante[modifica]
Il potenziamento dell'inibizione GABAergica riduce l'eccitabilità neuronale e può interrompere o limitare la propagazione delle scariche epilettiche.
Per questa ragione il diazepam viene utilizzato, con formulazioni appropriate, nel trattamento acuto delle Convulsioni.
Effetto miorilassante[modifica]
Il diazepam riduce il tono muscolare attraverso meccanismi centrali che coinvolgono soprattutto circuiti spinali e sovraspinali.
L'effetto può essere utile in alcune condizioni associate a spasmi muscolari, ma può anche provocare debolezza e instabilità posturale.
INDICAZIONI[modifica]
Ansia[modifica]
Le formulazioni orali di diazepam sono utilizzate per il trattamento sintomatico dell'Ansia, della tensione e delle manifestazioni somatiche o psichiatriche associate alla sindrome ansiosa.
Le Benzodiazepine sono indicate soltanto quando il disturbo è grave, disabilitante o causa un marcato disagio.
Il diazepam non rappresenta generalmente una soluzione a lungo termine per i disturbi d'ansia cronici.
Insonnia[modifica]
Il diazepam può essere impiegato nel trattamento a breve termine dell'Insonnia clinicamente significativa, secondo le indicazioni della formulazione orale.
La lunga durata d'azione può provocare sonnolenza residua il giorno successivo.
Convulsioni[modifica]
Le formulazioni rettali e iniettabili possono essere utilizzate per il trattamento acuto delle Convulsioni, comprese le convulsioni febbrili nei bambini.
Il diazepam può essere impiegato nel trattamento d'emergenza di crisi convulsive prolungate, secondo protocolli medici specifici.
La somministrazione rettale può risultare utile quando l'accesso endovenoso non è disponibile e quando il medicinale è stato prescritto nell'ambito di un piano terapeutico per le crisi.
Sedazione prima di procedure mediche[modifica]
Alcune formulazioni sono indicate come sedativo prima di esami e procedure diagnostiche o terapeutiche.
La sedazione procedurale richiede un'appropriata valutazione clinica e, secondo dose e via di somministrazione, monitoraggio cardiorespiratorio.
Spasmi muscolari[modifica]
Alcune formulazioni di diazepam sono utilizzate per ridurre spasmi muscolari dolorosi e condizioni caratterizzate da aumento del tono muscolare.
L'impiego deve essere limitato alle indicazioni della specifica specialità.
Sindrome da astinenza alcolica[modifica]
Il diazepam viene utilizzato nel trattamento della sindrome da astinenza da alcol, soprattutto per controllare agitazione, tremore e prevenire o trattare le convulsioni correlate all'astinenza.
Questa indicazione è prevista per determinate formulazioni e richiede una gestione clinica appropriata.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Le principali controindicazioni comprendono:
- Ipersensibilità al diazepam, alle altre Benzodiazepine o agli eccipienti.
- Miastenia gravis.
- Grave insufficienza respiratoria.
- Sindrome delle apnee notturne.
- Grave insufficienza epatica.
- Condizioni di grave depressione del sistema nervoso centrale, secondo la formulazione.
Per alcune formulazioni sono previste ulteriori controindicazioni legate all'età, alla via di somministrazione o a specifici eccipienti.
La somministrazione endovenosa richiede particolare cautela nei pazienti con compromissione respiratoria o cardiovascolare.
POSOLOGIA[modifica]
La posologia dipende dall'indicazione, dall'età, dalla via di somministrazione e dalla formulazione.
Le dosi orali, rettali e iniettabili non devono essere considerate intercambiabili senza una specifica valutazione medica.
Ansia negli adulti[modifica]
Per le formulazioni orali, le dosi comunemente utilizzate negli adulti sono comprese tra 2 e 10 mg per somministrazione, con frequenza variabile secondo la gravità dei sintomi.
Per le gocce orali Valium 5 mg/ml, uno schema previsto nel trattamento dell'ansia comprende:
- Adulti: 2 mg, tre volte al giorno, con eventuale aumento secondo la risposta e la tollerabilità.
- Pazienti anziani o debilitati: dosi inferiori, spesso 2 mg due volte al giorno.
In contesti specialistici o ospedalieri possono essere impiegate dosi più elevate, sotto controllo medico.
La dose deve essere individualizzata utilizzando la minima quantità efficace.
Insonnia[modifica]
Quando la formulazione è autorizzata per l'insonnia, il diazepam viene assunto generalmente alla sera.
La dose deve essere scelta in base alla gravità dei sintomi e alla risposta individuale, tenendo conto del rischio di sedazione residua.
La durata del trattamento deve essere la più breve possibile.
Conversione delle gocce Valium 5 mg/ml[modifica]
Per la formulazione Valium gocce orali da 5 mg/ml, una goccia contiene 0,2 mg di diazepam.
| Gocce | Diazepam |
|---|---|
| 5 gocce | 1 mg |
| 10 gocce | 2 mg |
| 25 gocce | 5 mg |
| 50 gocce | 10 mg |
La conversione si riferisce alla formulazione e al contagocce specificati e non deve essere applicata automaticamente a prodotti con caratteristiche differenti.
Convulsioni: soluzione rettale[modifica]
Per Micropam soluzione rettale sono previsti i seguenti dosaggi:
- Bambini fino a 3 anni: 5 mg per via rettale.
- Bambini oltre 3 anni: 10 mg per via rettale.
- Adulti: 10 mg per via rettale.
- Pazienti anziani o debilitati: 5 mg per via rettale.
Se necessario, la dose può essere ripetuta secondo prescrizione e protocollo clinico.
La somministrazione ripetuta nei bambini richiede particolare attenzione alla funzione respiratoria.
Le crisi convulsive prolungate o ripetute rappresentano un'emergenza medica e richiedono l'attivazione dei soccorsi secondo il piano di emergenza.
Convulsioni: somministrazione endovenosa[modifica]
Il diazepam endovenoso viene impiegato in ambiente sanitario per il trattamento di crisi convulsive acute e di altre emergenze neurologiche.
La dose viene stabilita in base al peso, all'età, alla risposta clinica e al protocollo utilizzato.
La somministrazione deve essere lenta e accompagnata dal monitoraggio della respirazione, della pressione arteriosa e dello stato di coscienza.
La somministrazione endovenosa rapida può provocare depressione respiratoria e cardiovascolare.
Sedazione procedurale[modifica]
Le dosi per la sedazione prima di procedure diagnostiche o terapeutiche dipendono dalla via di somministrazione e dal livello di sedazione desiderato.
Nei pazienti anziani o fragili devono essere utilizzate dosi ridotte.
La sedazione profonda richiede personale addestrato e disponibilità di attrezzature per il supporto delle funzioni vitali.
Durata del trattamento nell'ansia e nell'insonnia[modifica]
- Ansia: generalmente non oltre 8–12 settimane, compreso il periodo di sospensione graduale.
- Insonnia: generalmente non oltre 4 settimane, compreso il periodo di riduzione graduale.
Un trattamento più prolungato richiede rivalutazioni cliniche periodiche.
Pazienti anziani[modifica]
Negli anziani si raccomandano dosi iniziali ridotte.
Il diazepam e i suoi metaboliti possono accumularsi, aumentando il rischio di sonnolenza, confusione, instabilità posturale e cadute.
Insufficienza epatica[modifica]
Il metabolismo del diazepam avviene prevalentemente nel fegato.
Nei pazienti con compromissione epatica lieve o moderata possono essere necessarie dosi inferiori e un monitoraggio più attento.
Il diazepam è controindicato nella grave insufficienza epatica.
Insufficienza renale[modifica]
L'insufficienza renale può modificare l'eliminazione dei metaboliti.
Nei pazienti con compromissione renale significativa è necessaria cautela, soprattutto in presenza di età avanzata o altre condizioni che aumentano la sensibilità agli effetti sedativi.
Sospensione graduale[modifica]
Dopo un uso continuativo, soprattutto se prolungato, il diazepam non deve essere interrotto bruscamente.
La riduzione deve essere graduale e individualizzata.
Una sospensione troppo rapida può provocare:
- Ansia di rimbalzo.
- Insonnia.
- Irritabilità.
- Tremore.
- Sudorazione.
- Palpitazioni.
- Alterazioni percettive.
- Convulsioni nei casi più gravi.
Sovradosaggio[modifica]
Il sovradosaggio può provocare:
- Sonnolenza marcata.
- Confusione.
- Atassia.
- Ipotensione.
- Depressione respiratoria.
- Coma.
Il rischio aumenta notevolmente in associazione con alcol, oppioidi o altri sedativi.
Il Flumazenil può antagonizzare gli effetti delle benzodiazepine in situazioni selezionate, ma il suo impiego richiede cautela per il rischio di convulsioni e riscomparsa della sedazione.
EMIVITA[modifica]
Assorbimento e distribuzione[modifica]
Il diazepam viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale e attraversa facilmente la barriera ematoencefalica.
Presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche e un ampio volume di distribuzione.
La rapida distribuzione nel sistema nervoso centrale contribuisce all'inizio relativamente rapido degli effetti clinici.
Emivita plasmatica[modifica]
L'emivita terminale del diazepam è generalmente compresa tra 20 e 50 ore, ma può risultare più lunga in particolari popolazioni.
Nei pazienti anziani e in presenza di malattie epatiche, l'eliminazione può essere sensibilmente rallentata.
Metaboliti attivi[modifica]
Il diazepam viene metabolizzato principalmente attraverso CYP2C19 e CYP3A4.
Tra i metaboliti farmacologicamente attivi figurano:
- Nordazepam o desmetildiazepam.
- Temazepam.
- Oxazepam.
Il nordazepam possiede un'emivita particolarmente lunga, che può raggiungere circa 100 ore o più.
La presenza di metaboliti attivi contribuisce alla durata complessiva dell'effetto e al rischio di accumulo.
Eliminazione[modifica]
Il diazepam viene trasformato prevalentemente a livello epatico e i suoi metaboliti vengono eliminati soprattutto attraverso le urine, principalmente dopo coniugazione.
La persistenza degli effetti può superare quella attesa considerando soltanto l'emivita del composto originario.
AVVERTENZE[modifica]
Dipendenza e tolleranza[modifica]
L'impiego continuativo di diazepam può provocare dipendenza fisica e psicologica.
Il rischio aumenta con:
- Dosi elevate.
- Trattamenti prolungati.
- Precedenti di dipendenza da alcol o altre sostanze.
- Associazione con altri farmaci sedativi.
La tolleranza agli effetti ipnotici può svilupparsi dopo alcune settimane di utilizzo continuativo.
Astinenza e insonnia di rimbalzo[modifica]
L'interruzione improvvisa può provocare sintomi da astinenza.
A causa della lunga emivita, i sintomi possono manifestarsi con ritardo rispetto alla sospensione.
La riduzione della dose deve essere pianificata con il medico.
Depressione respiratoria[modifica]
Il diazepam può deprimere la funzione respiratoria, soprattutto a dosi elevate o in associazione con altri depressori del sistema nervoso centrale.
Il rischio è particolarmente importante nei pazienti con insufficienza respiratoria, apnee notturne o patologie neurologiche.
Amnesia anterograda[modifica]
Il diazepam può compromettere la capacità di formare nuovi ricordi dopo l'assunzione.
L'effetto è dose-dipendente e può essere accentuato da alcol e altri sedativi.
Reazioni paradosse[modifica]
In alcuni pazienti possono comparire:
- Agitazione.
- Irritabilità.
- Aggressività.
- Insonnia.
- Incubi.
- Allucinazioni.
- Alterazioni del comportamento.
Queste reazioni possono essere più frequenti nei bambini e negli anziani.
Anziani e rischio di cadute[modifica]
Il diazepam aumenta il rischio di:
- Instabilità posturale.
- Atassia.
- Confusione.
- Riduzione dei riflessi.
- Cadute e fratture.
La lunga emivita rende particolarmente importante la prudenza nei pazienti anziani.
Gravidanza e allattamento[modifica]
L'impiego durante la gravidanza deve essere evitato salvo situazioni nelle quali il beneficio clinico giustifichi il rischio.
L'esposizione nelle ultime fasi della gravidanza può provocare nel neonato ipotonia, difficoltà respiratorie, problemi di alimentazione e sintomi da astinenza.
Il diazepam e i suoi metaboliti passano nel latte materno e possono provocare sedazione e accumulo nel lattante.
Guida e utilizzo di macchinari[modifica]
Il diazepam può compromettere attenzione, coordinazione e tempi di reazione.
La lunga emivita può determinare effetti residui anche il giorno successivo all'assunzione.
È necessario evitare la guida e le attività pericolose quando la vigilanza risulta compromessa.
INTERAZIONI[modifica]
Alcol[modifica]
L'alcol potenzia gli effetti depressivi del diazepam sul sistema nervoso centrale.
L'associazione aumenta il rischio di sedazione profonda, depressione respiratoria, incidenti e coma.
Deve essere evitata.
Oppioidi[modifica]
Gli Analgesici oppioidi, come Morfina, Ossicodone, Tramadolo e Buprenorfina, possono potenziare significativamente la sedazione e la depressione respiratoria.
L'associazione deve essere riservata ai casi in cui non siano disponibili alternative appropriate e richiede un attento monitoraggio.
Altre benzodiazepine e ipnotici[modifica]
L'associazione con Lorazepam, Alprazolam, Bromazepam, Delorazepam, Zolpidem o altri sedativi può aumentare il rischio di sonnolenza, confusione e compromissione psicomotoria.
Antipsicotici e antidepressivi sedativi[modifica]
Gli Antipsicotici e alcuni Antidepressivi, come Quetiapina, Olanzapina, Amitriptilina e Mirtazapina, possono aumentare la sedazione.
Inibitori del CYP2C19 e CYP3A4[modifica]
Farmaci che inibiscono CYP2C19 o CYP3A4 possono rallentare il metabolismo del diazepam.
Tra gli esempi figurano:
- Fluconazolo.
- Fluvoxamina.
- Omeprazolo.
- Alcuni antifungini azolici e altri potenti inibitori enzimatici.
L'interazione può aumentare la durata e l'intensità degli effetti sedativi.
Induttori enzimatici[modifica]
Medicinali come Rifampicina e Carbamazepina possono aumentare il metabolismo del diazepam e ridurne le concentrazioni plasmatiche.
L'effetto clinico dipende dall'intensità dell'induzione e dalle condizioni del paziente.
Antiepilettici[modifica]
L'associazione con Fenobarbital, Pregabalin o Gabapentin può aumentare gli effetti depressivi sul sistema nervoso centrale.
Antistaminici sedativi[modifica]
Gli Antistaminici di prima generazione, come Idrossizina e Prometazina, possono potenziare sonnolenza e riduzione della vigilanza.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Effetti neurologici e psichiatrici[modifica]
- Sonnolenza.
- Sedazione.
- Affaticamento.
- Vertigini.
- Atassia.
- Confusione.
- Riduzione della concentrazione.
- Alterazioni della memoria.
- Amnesia anterograda.
- Reazioni paradosse con agitazione o aggressività.
Effetti muscolari[modifica]
- Debolezza muscolare.
- Riduzione del tono muscolare.
- Instabilità posturale.
- Aumento del rischio di cadute.
Effetti cardiovascolari[modifica]
- Ipotensione.
- Capogiri posturali.
- Raramente collasso cardiovascolare, soprattutto in caso di somministrazione parenterale rapida o sovradosaggio.
Effetti respiratori[modifica]
- Depressione respiratoria.
- Peggioramento delle apnee notturne.
- Rischio di insufficienza respiratoria nei pazienti predisposti.
Effetti gastrointestinali[modifica]
- Nausea.
- Stitichezza.
- Alterazioni dell'appetito.
- Disturbi digestivi.
Effetti cutanei e allergici[modifica]
- Eruzioni cutanee.
- Prurito.
- Reazioni di ipersensibilità.
- Raramente angioedema.
Effetti dell'uso prolungato[modifica]
- Tolleranza.
- Dipendenza.
- Sindrome da astinenza.
- Ansia e insonnia di rimbalzo.
- Compromissione psicomotoria persistente durante il trattamento.
Segnali di allarme[modifica]
Richiedono assistenza medica urgente:
- Difficoltà respiratoria o respiro insolitamente lento.
- Marcata riduzione dello stato di coscienza.
- Svenimento o grave ipotensione.
- Convulsioni.
- Grave reazione allergica.
- Alterazioni comportamentali pericolose.
CURIOSITÀ[modifica]
Diazepam e Valium: una benzodiazepina storica[modifica]
Il diazepam è stato introdotto nella pratica clinica negli anni Sessanta ed è diventato uno dei medicinali più conosciuti della classe delle Benzodiazepine.
Il nome commerciale Valium è strettamente associato alla storia della farmacoterapia dell'ansia.
Perché il diazepam dura così a lungo?[modifica]
La lunga durata d'azione dipende sia dall'emivita del diazepam sia dalla formazione di metaboliti attivi, soprattutto Nordazepam.
Questo significa che l'effetto complessivo può persistere anche dopo che la concentrazione del farmaco originario si è ridotta.
Diazepam e delorazepam[modifica]
Il Delorazepam è strutturalmente correlato al diazepam, ma presenta caratteristiche farmacocinetiche e di potenza differenti.
Non è corretto considerare i due medicinali intercambiabili milligrammo per milligrammo.
Perché il diazepam viene utilizzato nelle convulsioni?[modifica]
Il diazepam potenzia rapidamente l'inibizione GABAergica e può interrompere l'attività convulsiva.
Le formulazioni rettali sono particolarmente utili quando non è possibile somministrare rapidamente un medicinale per via endovenosa.
Perché le gocce richiedono attenzione?[modifica]
La concentrazione della soluzione orale e il numero di gocce corrispondenti a un milligrammo devono essere verificati per la specifica specialità.
Per Valium 5 mg/ml, 5 gocce corrispondono a 1 mg.
Un errore nella conversione tra gocce e milligrammi può provocare un sovradosaggio.
Perché la sospensione deve essere graduale?[modifica]
L'uso prolungato delle Benzodiazepine può determinare adattamenti del sistema GABAergico.
Una riduzione troppo rapida può provocare una temporanea prevalenza dell'eccitabilità neuronale, con ansia, insonnia, tremori e, nei casi più gravi, convulsioni.
La sospensione graduale consente di ridurre il rischio e la gravità dei sintomi da astinenza.
