Metoprololo

Da Wikifarmaco.
(Reindirizzamento da Seloken)
Clicca su "►" per espandere:
Avvertenze.png
Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Il Metoprololo è un farmaco della classe dei Betabloccanti, caratterizzato da una selettività relativa per i recettori adrenergici β1 presenti soprattutto nel cuore. È impiegato nel trattamento dell'Ipertensione arteriosa, dell'Angina pectoris, di alcune Aritmie cardiache e nella prevenzione dell'Emicrania, oltre che in determinate situazioni successive all'Infarto miocardico. Riduce la frequenza cardiaca, la contrattilità e il consumo di ossigeno del miocardio, contribuendo al controllo dei sintomi cardiovascolari. Non deve essere interrotto bruscamente, soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica, perché la sospensione improvvisa può provocare tachicardia di rimbalzo, peggioramento dell'angina e altri eventi cardiovascolari.

CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Metoprololo (prevalentemente come tartrato nelle specialità italiane considerate)
Classe farmacologica Betabloccanti β1-selettivi (cardioselettivi); Antiipertensivi; antianginosi
Principali specialità Lopresor, Seloken; medicinali equivalenti
Indicazioni autorizzate in Italia Ipertensione arteriosa, Angina pectoris; per specifiche formulazioni anche aritmie tachicardiche, trattamento dell'infarto, prevenzione dell'emicrania e altri disturbi cardiovascolari
Meccanismo d'azione Antagonismo competitivo dei recettori adrenergici β1; riduzione della frequenza cardiaca, della contrattilità e della secrezione di renina
Forme farmaceutiche Compresse a rilascio immediato; compresse a rilascio prolungato; soluzione iniettabile per uso ospedaliero
Dosaggio Generalmente 100–200 mg/die nelle principali indicazioni delle formulazioni orali italiane; personalizzato secondo RCP, risposta clinica e formulazione
Emivita Media circa 3,5 ore; variabilità individuale, soprattutto per attività del CYP2D6
Effetti indesiderati comuni Bradicardia, Ipotensione, stanchezza, Capogiri, estremità fredde, disturbi gastrointestinali
Rischi principali Bradicardia sintomatica, blocco atrioventricolare, broncospasmo, peggioramento dello scompenso instabile, effetti da sospensione improvvisa
Regime di fornitura Ricetta ripetibile (RR) per le principali formulazioni orali; regime ospedaliero per la soluzione iniettabile

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

  • Lopresor
    • Compresse rivestite con film da 100 mg — confezione da 30 compresse.
    • Compresse a rilascio prolungato da 200 mg — confezione da 28 compresse.
  • Seloken
    • Compresse da 100 mg — confezione da 50 compresse.
    • Compresse a rilascio prolungato da 200 mg — confezione da 28 compresse.
    • Soluzione iniettabile per uso endovenoso da 1 mg/ml — formulazione ospedaliera; confezione da 5 fiale da 5 ml riportata nella documentazione regolatoria.
  • Metoprololo Hexal
    • Compresse da 100 mg — confezione da 30 compresse.
    • Compresse a rilascio prolungato da 200 mg — confezione da 28 compresse.
  • Metoprololo DOC Generici
    • Compresse da 100 mg — confezioni da 30, 50 e 100 compresse.
  • Metoprololo EG
    • Compresse da 100 mg — confezioni da 30, 50 e 100 compresse.
    • Compresse a rilascio prolungato da 200 mg — confezioni da 50 e 100 compresse, secondo AIC.
  • Metoprololo Aurobindo
    • Compresse rivestite con film da 100 mg — confezioni da 30 e 50 compresse.

Le confezioni elencate sono documentate nei listini e nelle schede regolatorie italiane del 2026. La presenza in un listino non garantisce la disponibilità immediata in tutte le farmacie.

STRUTTURA[modifica]

Metoprololo.jpg

Il metoprololo è un derivato arilossipropanolamminico appartenente alla classe dei Betabloccanti β1-selettivi.

  • Formula molecolare della base: C15H25NO3.
  • Massa molecolare della base: circa 267,36 g/mol.
  • Formula del metoprololo tartrato: (C15H25NO3)2·C4H6O6.
  • Massa molecolare del tartrato: circa 684,81 g/mol.
  • Codice ATC: C07AB02.
  • Classe farmacologica: Betabloccanti selettivi.

Caratteristiche chimiche[modifica]

La struttura del metoprololo contiene un gruppo arilossipropanolamminico, caratteristico di numerosi antagonisti dei recettori β-adrenergici.

Stereochimica[modifica]

Il metoprololo possiede un centro chirale e viene generalmente utilizzato come miscela racemica.

Sali e formulazioni[modifica]

Il metoprololo può essere formulato in diversi sali farmaceutici. Nelle principali specialità italiane descritte è presente come tartrato.

La distinzione fra sale, formulazione e modalità di rilascio è importante: compresse a rilascio immediato e prolungato non devono essere sostituite senza verificare l'equivalenza della dose e le istruzioni del prodotto.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

METOPROLOLO
Blocco prevalente dei recettori β1 cardiaci
↓
Riduzione di frequenza cardiaca, contrattilità e rilascio di renina
↓
BENEFICI

Riduzione della pressione arteriosa, del lavoro cardiaco e del consumo di ossigeno del miocardio

RISCHI
Bradicardia, ipotensione, disturbi della conduzione cardiaca e possibile broncospasmo

Blocco dei recettori β1[modifica]

Il Metoprololo antagonizza competitivamente i recettori adrenergici β1, contrastando gli effetti cardiaci di adrenalina e noradrenalina.

Effetto cronotropo negativo[modifica]

La riduzione dell'attivazione β1 diminuisce la frequenza cardiaca, soprattutto durante lo sforzo e in presenza di aumentata stimolazione simpatica.

Effetto inotropo negativo[modifica]

Il metoprololo riduce la forza di contrazione del miocardio e il consumo di ossigeno.

Questo effetto contribuisce all'attività antianginosa, ma può peggiorare una condizione di scompenso cardiaco acutamente instabile.

Effetto dromotropo negativo[modifica]

Il farmaco rallenta la conduzione atrioventricolare.

Tale proprietà è utile nel controllo di alcune tachiaritmie, ma può provocare o aggravare disturbi della conduzione.

Effetto sulla renina[modifica]

Il blocco dei recettori β1 nelle cellule iuxtaglomerulari renali riduce il rilascio di renina.

Questo contribuisce all'effetto antipertensivo.

Cardioselettività relativa[modifica]

Il metoprololo è relativamente selettivo per i recettori β1 rispetto ai β2.

La selettività non è assoluta e tende a diminuire con l'aumento della dose.

Pertanto, il farmaco può provocare broncospasmo, soprattutto nei pazienti predisposti.

Assenza di attività simpaticomimetica intrinseca[modifica]

Il metoprololo non presenta una significativa attività simpaticomimetica intrinseca.

INDICAZIONI[modifica]

Ipertensione arteriosa[modifica]

Il metoprololo è indicato per il trattamento dell'Ipertensione arteriosa, da solo o in associazione ad altri Antiipertensivi.

La scelta del betabloccante dipende dalle condizioni cliniche e dalla presenza di indicazioni cardiovascolari concomitanti.

Angina pectoris[modifica]

È utilizzato per il trattamento e la prevenzione degli episodi di Angina pectoris stabile.

La riduzione della frequenza cardiaca e del lavoro del miocardio contribuisce a diminuire il fabbisogno di ossigeno.

Aritmie tachicardiche[modifica]

Alcune formulazioni sono autorizzate per il trattamento di forme rapide di Aritmie cardiache.

Può essere utile per il controllo della frequenza cardiaca in specifiche tachiaritmie sopraventricolari.

Infarto miocardico[modifica]

Alcune formulazioni sono autorizzate nel trattamento dell'Infarto miocardico e nella prevenzione secondaria dopo l'evento acuto.

La somministrazione durante la fase acuta richiede una valutazione emodinamica rigorosa.

Prevenzione dell'emicrania[modifica]

Il metoprololo può essere utilizzato nella prevenzione dell'Emicrania.

Si tratta di un trattamento preventivo e non di un analgesico per interrompere immediatamente l'attacco.

Ipertiroidismo[modifica]

Può ridurre manifestazioni adrenergiche dell'Ipertiroidismo, come tachicardia e palpitazioni.

Non corregge direttamente l'eccessiva produzione di ormoni tiroidei.

Disturbi cardiovascolari funzionali[modifica]

Alcune formulazioni sono indicate per disturbi funzionali cardiovascolari caratterizzati da tachicardia e palpitazioni.

Scompenso cardiaco[modifica]

Il metoprololo succinato a rilascio controllato dispone di evidenze cliniche per il trattamento dello scompenso cardiaco cronico stabile con frazione di eiezione ridotta.

Non bisogna estendere automaticamente questa indicazione a tutte le formulazioni italiane di metoprololo tartrato: l'impiego deve rispettare la formulazione, il RCP e il contesto specialistico.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Ipersensibilità al metoprololo, ad altri betabloccanti o agli eccipienti.

Bradicardia clinicamente significativa[modifica]

Il metoprololo è controindicato in presenza di bradicardia sinusale clinicamente rilevante.

Blocco atrioventricolare[modifica]

È controindicato nei pazienti con blocco atrioventricolare di secondo o terzo grado senza adeguata stimolazione cardiaca.

Sindrome del nodo del seno[modifica]

La sindrome del nodo del seno, in assenza di pacemaker appropriato, rappresenta una controindicazione.

Shock cardiogeno[modifica]

Il farmaco è controindicato nello shock cardiogeno.

Scompenso cardiaco instabile[modifica]

Non deve essere iniziato in presenza di insufficienza cardiaca acutamente scompensata o instabilità emodinamica.

Ipotensione grave[modifica]

Una pressione arteriosa marcatamente ridotta può rendere pericolosa la somministrazione.

Asma bronchiale grave[modifica]

L'Asma grave e una storia di grave broncospasmo rappresentano controindicazioni secondo i RCP delle formulazioni considerate.

Disturbi circolatori periferici gravi[modifica]

Le forme severe di vasculopatia periferica e fenomeno di Raynaud possono essere incompatibili con il trattamento.

Feocromocitoma non trattato[modifica]

Il metoprololo non deve essere utilizzato come unico trattamento nel feocromocitoma non adeguatamente controllato con blocco alfa-adrenergico.

Acidosi metabolica[modifica]

L'acidosi metabolica rappresenta una controindicazione nelle informazioni di prodotto di alcune formulazioni.

Altre controindicazioni specifiche[modifica]

Le formulazioni possono presentare ulteriori limitazioni, incluse condizioni di grave compromissione renale o particolari parametri emodinamici nell'infarto acuto.

È necessario consultare il RCP della specialità prescritta.

POSOLOGIA[modifica]

Tabella dei dosaggi[modifica]

METOPROLOLO — DOSAGGI ORIENTATIVI NELL'ADULTO
Indicazione Dose Note
Ipertensione arteriosa 100–200 mg/die Una o due somministrazioni secondo formulazione
Angina pectoris Generalmente 100–200 mg/die Personalizzare secondo frequenza cardiaca e sintomi
Aritmie tachicardiche Spesso 100–200 mg/die Secondo tipo di aritmia e RCP
Prevenzione dell'Emicrania 100–200 mg/die Non indicato per interrompere l'attacco acuto
Dopo Infarto miocardico Generalmente 100–200 mg/die nella fase di mantenimento Dose e durata secondo RCP e cardiologo
Compromissione epatica importante Può essere necessaria una riduzione Titolazione prudente
Le dosi non sono automaticamente intercambiabili tra tutte le formulazioni. La terapia deve essere adattata alla frequenza cardiaca, alla pressione arteriosa e al RCP del prodotto.

Ipertensione arteriosa[modifica]

Per le formulazioni italiane a base di metoprololo tartrato si utilizzano frequentemente 100–200 mg al giorno.

Le compresse a rilascio immediato possono richiedere una o due somministrazioni quotidiane.

Angina pectoris[modifica]

La dose abituale è generalmente compresa tra 100 e 200 mg al giorno, secondo la formulazione.

Aritmie tachicardiche[modifica]

Il dosaggio viene adattato al tipo di aritmia, alla frequenza cardiaca e alla tollerabilità.

Prevenzione dell'emicrania[modifica]

Le dosi preventive sono generalmente comprese tra 100 e 200 mg al giorno.

La risposta va valutata nel tempo, considerando frequenza e gravità degli attacchi.

Infarto miocardico[modifica]

Il trattamento acuto e quello di mantenimento devono essere distinti.

Le formulazioni iniettabili vengono utilizzate soltanto in ambito ospedaliero e in pazienti selezionati.

Compresse a rilascio immediato[modifica]

La dose giornaliera può essere suddivisa secondo la prescrizione e le indicazioni del RCP.

Compresse a rilascio prolungato[modifica]

Le formulazioni da 200 mg a rilascio prolungato sono generalmente somministrate una volta al giorno.

Non devono essere masticate o frantumate.

La possibilità di dividerle deve essere verificata nel foglio illustrativo della specifica specialità.

Assunzione con il cibo[modifica]

Le istruzioni possono variare tra le formulazioni.

Per esempio, il RCP di Lopresor distingue le modalità di assunzione delle compresse da 100 mg da quelle a rilascio prolungato da 200 mg.

È opportuno mantenere una modalità di assunzione costante.

Pazienti anziani[modifica]

Non sempre è richiesto un aggiustamento automatico della dose, ma è necessaria particolare cautela per il rischio di Bradicardia e Ipotensione.

Insufficienza renale[modifica]

Per molte formulazioni non è richiesto un aggiustamento posologico ordinario in caso di compromissione renale.

Tuttavia, alcune specialità riportano limitazioni specifiche nei pazienti con insufficienza renale grave.

Insufficienza epatica[modifica]

Il metabolismo del metoprololo è prevalentemente epatico.

Nei pazienti con grave compromissione epatica possono aumentare le concentrazioni plasmatiche e può essere necessario ridurre la dose.

Sospensione del trattamento[modifica]

La sospensione deve avvenire gradualmente, quando possibile nell'arco di circa 1–2 settimane, secondo indicazione medica.

EMIVITA[modifica]

Profilo farmacocinetico[modifica]

METOPROLOLO — FARMACOCINETICA
Tempo Evento
Circa 1,5–2 ore Picco plasmatico indicativo dopo somministrazione orale a rilascio immediato
↓
Circa 3,5 ore Emivita plasmatica media
↓
Fino a circa 24 ore Copertura terapeutica ottenibile con formulazioni a rilascio prolungato
La durata dell'effetto dipende anche dalla formulazione e non coincide necessariamente con l'emivita plasmatica.

Assorbimento[modifica]

Il metoprololo viene assorbito in misura elevata dopo somministrazione orale.

Biodisponibilità[modifica]

La biodisponibilità sistemica dopo una singola dose orale è approssimativamente del 50%, a causa del metabolismo epatico di primo passaggio.

Può aumentare con la somministrazione ripetuta e variare in relazione al cibo.

Distribuzione[modifica]

Il legame alle proteine plasmatiche è relativamente basso, generalmente intorno al 5–10%.

Metabolismo[modifica]

Il metoprololo viene metabolizzato principalmente nel fegato attraverso il CYP2D6.

Variabilità genetica[modifica]

Le differenze genetiche nell'attività del CYP2D6 possono modificare significativamente l'esposizione al farmaco.

I metabolizzatori lenti possono presentare concentrazioni plasmatiche più elevate a parità di dose.

Eliminazione[modifica]

La maggior parte della dose viene eliminata nelle urine sotto forma di metaboliti.

Una quota relativamente piccola viene escreta come farmaco immodificato.

Emivita[modifica]

L'emivita plasmatica media è circa 3,5 ore, con un intervallo ampio fra i pazienti.

Formulazioni a rilascio prolungato[modifica]

Il rilascio graduale permette una copertura terapeutica più prolungata senza modificare necessariamente l'emivita intrinseca del principio attivo.

AVVERTENZE[modifica]

Semaforo delle avvertenze[modifica]

METOPROLOLO — SICUREZZA
CONTROLLI Frequenza cardiaca, pressione arteriosa, sintomi di ipotensione, tollerabilità e aderenza alla terapia
ATTENZIONE Asma, Diabete mellito, disturbi della conduzione, arteriopatia periferica, insufficienza epatica e associazioni con farmaci bradicardizzanti
URGENZA Svenimento, bradicardia severa sintomatica, difficoltà respiratoria importante, dolore toracico intenso o segni di shock

Sospensione improvvisa[modifica]

La sospensione brusca può provocare un aumento della stimolazione adrenergica, con tachicardia, peggioramento dell'Angina pectoris e, nei pazienti predisposti, eventi ischemici.

Bradicardia[modifica]

La frequenza cardiaca deve essere monitorata, soprattutto durante la titolazione e nei pazienti che assumono altri farmaci bradicardizzanti.

Asma e broncospasmo[modifica]

La cardioselettività del metoprololo non elimina completamente il rischio di broncospasmo.

L'uso in pazienti con patologie broncospastiche richiede una valutazione individualizzata.

Diabete mellito[modifica]

Il metoprololo può mascherare alcuni segnali adrenergici dell'Ipoglicemia, in particolare la tachicardia.

La sudorazione può comunque persistere.

Scompenso cardiaco[modifica]

Il paziente deve essere clinicamente stabile prima di iniziare o aumentare un betabloccante.

Il peggioramento acuto dello scompenso richiede una rivalutazione terapeutica.

Disturbi della circolazione periferica[modifica]

Il metoprololo può aggravare il fenomeno di Raynaud e alcune forme di arteriopatia periferica.

Ipertiroidismo[modifica]

Il farmaco può mascherare la tachicardia associata all'Ipertiroidismo.

Una sospensione improvvisa in presenza di tireotossicosi può essere pericolosa.

Anestesia e chirurgia[modifica]

L'anestesista deve essere informato della terapia betabloccante.

La gestione perioperatoria deve essere individualizzata.

Gravidanza[modifica]

L'uso durante la gravidanza richiede una valutazione del rapporto beneficio-rischio.

I betabloccanti possono influenzare la perfusione placentare e provocare bradicardia o ipoglicemia nel neonato.

Allattamento[modifica]

Il metoprololo passa nel latte materno in piccole quantità.

La valutazione deve considerare la dose, le condizioni del lattante e la possibilità di monitorare eventuali effetti da betablocco.

Guida e macchinari[modifica]

Capogiri, stanchezza e disturbi visivi possono compromettere la capacità di guidare.

INTERAZIONI[modifica]

Matrice delle interazioni[modifica]

METOPROLOLO — INTERAZIONI
Farmaco o classe Effetto e precauzione
Verapamil e Diltiazem Rischio di grave bradicardia, blocco atrioventricolare e ipotensione; particolare pericolo con somministrazione endovenosa
Amiodarone Possibile potenziamento della bradicardia e dei disturbi della conduzione
Digossina Aumento del rischio di bradicardia e blocco atrioventricolare
Fluoxetina, Paroxetina, Bupropione Inibizione del CYP2D6 e possibile aumento dell'esposizione al metoprololo
Propafenone Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche e degli effetti cardiodepressivi
Clonidina Possibile ipertensione di rimbalzo in caso di sospensione non correttamente gestita
Insulina e altri antidiabetici Possibile mascheramento dei sintomi adrenergici dell'ipoglicemia
Ibuprofene, Diclofenac e altri FANS Possibile riduzione dell'effetto antipertensivo
Rifampicina Possibile riduzione dell'esposizione al metoprololo per induzione enzimatica
Adrenalina e altri simpaticomimetici Possibili alterazioni della risposta cardiovascolare

Verapamil e diltiazem[modifica]

L'associazione può potenziare la riduzione della frequenza cardiaca, della contrattilità e della conduzione atrioventricolare.

La somministrazione endovenosa di Verapamil in pazienti trattati con metoprololo è particolarmente pericolosa.

Amiodarone[modifica]

L'associazione con Amiodarone può aumentare il rischio di Bradicardia e blocco atrioventricolare.

Digossina[modifica]

L'uso concomitante con Digossina richiede attenzione per i possibili effetti additivi sulla conduzione cardiaca.

Inibitori del CYP2D6[modifica]

Fluoxetina, Paroxetina e Bupropione possono aumentare le concentrazioni di metoprololo.

Può essere necessario monitorare frequenza cardiaca e pressione arteriosa e rivalutare la dose.

Clonidina[modifica]

La sospensione della Clonidina in pazienti che assumono anche betabloccanti può causare una risposta ipertensiva accentuata.

La sequenza di eventuale sospensione dei farmaci deve essere stabilita dal medico.

Antidiabetici[modifica]

Il metoprololo può attenuare la tachicardia che normalmente accompagna l'Ipoglicemia.

FANS[modifica]

I farmaci antinfiammatori non steroidei possono ridurre l'effetto antipertensivo attraverso meccanismi renali e di ritenzione idrosalina.

Anestetici[modifica]

Alcuni anestetici possono potenziare gli effetti cardiodepressivi dei betabloccanti.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Effetti indesiderati comuni[modifica]

Apparato cardiovascolare[modifica]

Il metoprololo può provocare:

  • Bradicardia sintomatica.
  • Ipotensione ortostatica.
  • Palpitazioni.
  • Disturbi della conduzione atrioventricolare.
  • Peggioramento di uno scompenso cardiaco non stabilizzato.

Sistema nervoso[modifica]

Possono verificarsi:

  • Capogiri.
  • Cefalea.
  • Stanchezza.
  • Alterazioni del sonno.
  • Incubi.

Disturbi psichiatrici[modifica]

Sono stati segnalati alterazioni dell'umore, disturbi del sonno e, più raramente, sintomi depressivi.

La comparsa di tali sintomi richiede una valutazione clinica senza attribuirli automaticamente al farmaco.

Apparato respiratorio[modifica]

Può verificarsi broncospasmo, soprattutto nei pazienti con predisposizione bronchiale.

Apparato gastrointestinale[modifica]

Nausea, dolore addominale, diarrea e stitichezza possono comparire durante il trattamento.

Cute[modifica]

Sono possibili eruzioni cutanee, prurito e reazioni di fotosensibilità.

I betabloccanti possono occasionalmente aggravare manifestazioni psoriasiche.

Apparato riproduttivo[modifica]

Sono stati segnalati disturbi della funzione sessuale, compresa disfunzione erettile.

Alterazioni metaboliche[modifica]

Il farmaco può modificare la risposta fisiologica all'ipoglicemia e mascherarne alcuni sintomi.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può provocare:

  • Bradicardia grave.
  • Ipotensione marcata.
  • Blocco atrioventricolare.
  • Shock cardiogeno.
  • Broncospasmo.
  • Alterazioni dello stato di coscienza.
  • Convulsioni nei casi gravi.

Il sovradosaggio importante richiede trattamento ospedaliero urgente.

Segnali di allarme[modifica]

Richiedono valutazione medica urgente:

  • Svenimento o perdita di coscienza.
  • Battito cardiaco molto lento associato a debolezza o capogiri.
  • Difficoltà respiratoria importante.
  • Dolore toracico intenso.
  • Segni di shock o grave ipotensione.

CURIOSITÀ[modifica]

Metoprololo, Seloken e Lopresor sono la stessa cosa?[modifica]

Seloken e Lopresor sono nomi commerciali di medicinali contenenti Metoprololo.

Le formulazioni possono differire per velocità di rilascio, dosaggio e istruzioni di somministrazione.

Qual è la differenza tra metoprololo tartrato e succinato?[modifica]

Si tratta di sali diversi dello stesso principio attivo.

La formulazione farmaceutica e la modalità di rilascio possono avere conseguenze importanti sulla frequenza di somministrazione e sulle indicazioni autorizzate.

Il metoprololo riduce la frequenza cardiaca?[modifica]

Sì.

La riduzione della frequenza cardiaca è uno dei suoi principali effetti farmacologici.

È indicato per le palpitazioni?[modifica]

Può essere utilizzato in determinate condizioni caratterizzate da tachicardia o palpitazioni.

È importante identificare la causa del disturbo prima di iniziare il trattamento.

Può essere utilizzato per l'emicrania?[modifica]

Sì.

Il metoprololo può essere impiegato nella prevenzione dell'Emicrania.

Può causare depressione?[modifica]

Sono stati segnalati disturbi dell'umore durante il trattamento, ma la relazione causale non è sempre chiara.

Può provocare disfunzione erettile?[modifica]

Può contribuire a disturbi della funzione sessuale in alcuni pazienti.

È pericoloso interromperlo improvvisamente?[modifica]

Sì, soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica.

La sospensione deve essere graduale e concordata con il medico.

È adatto ai pazienti con asma?[modifica]

La selettività β1 riduce, ma non elimina, il rischio di broncospasmo.

Le forme gravi di Asma costituiscono una controindicazione per le specialità considerate.

Può mascherare l'ipoglicemia?[modifica]

Sì.

Può attenuare la tachicardia associata all'Ipoglicemia, rendendo meno evidente uno dei segnali di allarme.

Può essere assunto in caso di insufficienza renale?[modifica]

La funzione renale ridotta non comporta sempre la necessità di modificare la dose.

Occorre però rispettare le limitazioni previste dal RCP della singola specialità.

Perché il CYP2D6 è importante?[modifica]

Il CYP2D6 è uno dei principali enzimi responsabili del metabolismo del metoprololo.

La sua attività varia geneticamente e può essere ridotta da farmaci come Paroxetina, Fluoxetina e Bupropione.

Quali controlli sono utili durante il trattamento?[modifica]

  • Frequenza cardiaca a riposo.
  • Pressione arteriosa.
  • Eventuali capogiri, svenimenti o stanchezza marcata.
  • Sintomi di peggioramento dello scompenso cardiaco.
  • Tollerabilità respiratoria nei pazienti predisposti.
  • Revisione delle interazioni farmacologiche.
  • Verifica della corretta formulazione e modalità di assunzione.

LINK CORRELATI[modifica]

Betabloccanti
Betabloccanti Beta1 selettivi (Cardioselettivi) Acebutololo (Sectral)  • Atenololo (Atenol, Atenololo generico, Seles Beta, Tenormin)  • Betaxololo (Kerlon)  • Bisoprololo (Bisoprololo generico, Cardicor, Concor, Congescor, Sequacor)  • Celiprololo (Cordiax)  • Esmololo (Brevibloc)  • Metoprololo (Lopresor, Metoprololo generico, Seloken)  • Nebivololo (Lobivon, Nebilox)
Betabloccanti non selettivi (Beta1 e Beta2 bloccanti) Oxprenololo (Trasitensin)  • Pindololo (Visken)  • Propranololo (Inderal)  • Sotalolo (Rytmobeta, Sotalex)  • Timololo (Blocadren)
Betabloccanti non selettivi (Beta1, Beta2 bloccanti e Alfa1 bloccanti) Carvedilolo (Carvedilolo generico, Dilatrend...)  • Labetalolo (Ipolab, Trandate)
Betabloccanti con attività simpaticomimetica intrinseca (ISA) Acebutololo (Sectral)  • Celiprololo (Cordiax)  • Sotalolo (Rytmobeta, Sotalex)
Betabloccanti colliri (Glaucoma) Betaxololo (Betoptic)  • Carteololo (Carteol, Fortidose, Fortinol)  • Levobunololo (Vistagan)  • Timololo (Droptimol, Ialutim, Timogel, Timolabak, Timoptol XE)
Betabloccanti antiaritmici Esmololo (Brevibloc)  • Sotalolo (Rytmobeta, Sotalex)