Formoterolo
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
Il formoterolo è un broncodilatatore appartenente ai beta2-agonisti adrenergici a lunga durata d'azione (LABA), impiegato nel trattamento dell'asma bronchiale e della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO). Si distingue da altri LABA per il rapido inizio dell'azione, generalmente entro pochi minuti, associato a una broncodilatazione che dura circa 12 ore. Nell'asma deve essere utilizzato insieme a un corticosteroide inalatorio: la monoterapia con LABA non è considerata sicura. Alcune associazioni precostituite di corticosteroide e formoterolo possono essere utilizzate anche per il sollievo dei sintomi, esclusivamente secondo il regime previsto per la specifica formulazione.
| Caratteristica | Informazioni |
|---|---|
| Principio attivo | Formoterolo, prevalentemente come formoterolo fumarato diidrato |
| Classe farmacologica | Beta2-agonisti adrenergici a lunga durata d'azione (LABA); broncodilatatori |
| Principali specialità | Foradil, Atimos, Eolus; associazioni Foster, Formodual, Inuver, Symbicort, Sinestic, Flutiformo |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Trattamento broncodilatatore dell'asma in associazione a corticosteroidi inalatori; trattamento della BPCO; prevenzione di specifici episodi di broncospasmo secondo la specialità |
| Meccanismo d'azione | Stimolazione dei recettori beta2-adrenergici bronchiali, attivazione dell'adenilato ciclasi e aumento del cAMP intracellulare |
| Forme farmaceutiche | Capsule contenenti polvere per inalazione, aerosol predosato pressurizzato, inalatori multidose a polvere secca e associazioni precostituite |
| Dosaggio | Spesso 12 microgrammi per inalazione, una o due volte al giorno secondo il prodotto; Foradil comunemente 12 microgrammi ogni 12 ore |
| Emivita | Emivita terminale dopo inalazione generalmente nell'ordine di circa 10–17 ore, variabile secondo studio e formulazione; effetto broncodilatatore circa 12 ore |
| Effetti indesiderati comuni | Tremore, Cefalea, palpitazioni, crampi muscolari e tachicardia |
| Rischi principali | Peggioramento del controllo dell'asma se usato senza corticosteroide, aritmie, ipokaliemia, prolungamento QT, iperglicemia e broncospasmo paradosso |
| Regime di fornitura | Medicinale soggetto a prescrizione medica; classificazione e rimborsabilità dipendenti dalla specialità |
SPECIALITÀModifica
- Formoterolo
- Atimos — soluzione pressurizzata per inalazione, 6 microgrammi/erogazione e 12 microgrammi/erogazione; confezioni autorizzate secondo AIC.
- Foradil — 12 microgrammi polvere per inalazione, capsule rigide da utilizzare con apposito inalatore.
- Eolus — soluzione pressurizzata per inalazione, 12 microgrammi/erogazione; disponibilità commerciale attuale da confermare.
- Kurovent — 12 microgrammi polvere per inalazione in capsule; disponibilità commerciale attuale da confermare.
- Formoterolo Viatris Novolizer — 12 microgrammi/dose, polvere per inalazione in dispositivo multidose.
Associazioni con corticosteroidi inalatoriModifica
- Beclometasone + Formoterolo
- Foster — 100/6 e 200/6 microgrammi per erogazione, secondo formulazione.
- Formodual — 100/6 microgrammi per erogazione, nelle presentazioni autorizzate.
- Inuver — 100/6 microgrammi per erogazione, nelle presentazioni autorizzate.
- Budesonide + Formoterolo
- Symbicort — formulazioni a polvere per inalazione, tra cui 80/4,5 e 160/4,5 microgrammi per dose erogata.
- Sinestic — associazione budesonide/formoterolo in diverse concentrazioni inalatorie.
- Assieme — associazione budesonide/formoterolo, secondo le presentazioni autorizzate.
- Fluticasone + Formoterolo
- Flutiformo — 50/5, 125/5 e 250/10 microgrammi per erogazione, secondo la presentazione.
Altre associazioniModifica
Il formoterolo è presente anche in combinazioni con antagonisti muscarinici a lunga durata d'azione (LAMA) e in terapie triple per la BPCO.
Tra i principi attivi associati figurano:
Le indicazioni, i dispositivi e le dosi delle associazioni non devono essere trasferiti automaticamente alla monoterapia.
STRUTTURAModifica
Il formoterolo è un agonista beta2-adrenergico sintetico appartenente alla famiglia delle feniletanolamine.
- Formula molecolare della base: C19H24N2O4.
- Massa molecolare della base: circa 344,41 g/mol.
- Forma farmaceutica più comune: formoterolo fumarato diidrato.
- Codice ATC: R03AC13.
- Bersaglio farmacologico: recettore beta2-adrenergico.
Caratteristiche chimico-farmacologicheModifica
La molecola presenta caratteristiche che favoriscono un rapido accesso al recettore beta2-adrenergico e una durata dell'azione prolungata.
La formulazione inalatoria permette di raggiungere direttamente le vie respiratorie, limitando l'esposizione sistemica rispetto alla somministrazione generale.
Confronto con altri beta2-agonistiModifica
- Salbutamolo: beta2-agonista a breve durata d'azione (SABA).
- Terbutalina: beta2-agonista a breve durata d'azione.
- Salmeterolo: LABA con inizio d'azione generalmente più lento.
- Indacaterolo: beta2-agonista a durata d'azione molto lunga, utilizzato nella BPCO.
- Vilanterolo: beta2-agonista a durata d'azione molto lunga, presente in associazioni inalatorie.
MECCANISMO D'AZIONEModifica
Stimolazione dei recettori beta2Modifica
Il formoterolo stimola selettivamente i recettori beta2-adrenergici presenti nella muscolatura liscia bronchiale.
L'attivazione di questi recettori determina il rilassamento della muscolatura e l'aumento del calibro delle vie aeree.
Attivazione dell'adenilato ciclasiModifica
Il legame del farmaco al recettore beta2 attiva la proteina Gs.
Questa stimola l'adenilato ciclasi, con aumento della produzione di adenosina monofosfato ciclico (cAMP).
Rilassamento della muscolatura bronchialeModifica
L'aumento del cAMP attiva la protein-chinasi A e modifica diversi processi intracellulari coinvolti nella contrazione muscolare.
Il risultato è la broncodilatazione.
Effetti sulla risposta infiammatoriaModifica
Il formoterolo può influenzare il rilascio di alcuni mediatori da parte delle cellule delle vie respiratorie.
Tuttavia non possiede un'attività antinfiammatoria sufficiente a sostituire un corticosteroide inalatorio nel trattamento dell'asma.
Rapido inizio dell'azioneModifica
La broncodilatazione può comparire entro pochi minuti dall'inalazione.
Questa caratteristica distingue il formoterolo dal salmeterolo.
Durata dell'effettoModifica
L'effetto broncodilatatore si mantiene generalmente per circa 12 ore.
Per questo motivo molte formulazioni vengono somministrate due volte al giorno.
Selettività beta2Modifica
Alle dosi terapeutiche il farmaco agisce prevalentemente sui recettori beta2.
A dosi elevate possono comparire effetti cardiovascolari più marcati, anche per la perdita di selettività funzionale.
INDICAZIONIModifica
Asma bronchialeModifica
Il formoterolo è indicato come broncodilatatore aggiuntivo nei pazienti con asma che richiedono un trattamento a lunga durata d'azione.
Nell'asma deve essere associato a un corticosteroide inalatorio.
Asma notturnaModifica
La lunga durata d'azione può contribuire al controllo dei sintomi notturni.
Broncospasmo indotto dall'esercizioModifica
Alcune specialità prevedono la prevenzione del broncospasmo indotto dall'attività fisica.
L'utilizzo deve rispettare la posologia e le avvertenze del prodotto.
Broncospasmo provocato da allergeni o aria freddaModifica
Il formoterolo può prevenire, in pazienti selezionati, la broncocostrizione provocata da stimoli noti.
Broncopneumopatia cronica ostruttivaModifica
Nella BPCO, il formoterolo può essere utilizzato come broncodilatatore di mantenimento.
Può migliorare:
- Dispnea.
- Tolleranza allo sforzo.
- Sintomi ostruttivi.
- Qualità della vita.
Associazioni nella BPCOModifica
Il formoterolo può essere associato a un antagonista muscarinico a lunga durata d'azione o a un corticosteroide inalatorio, secondo le caratteristiche cliniche.
L'impiego di corticosteroidi inalatori nella BPCO deve considerare il rischio di riacutizzazioni, la conta degli eosinofili e altri fattori clinici.
Terapia MART o SMART nell'asmaModifica
Alcune associazioni di corticosteroide inalatorio e formoterolo possono essere utilizzate sia come trattamento di mantenimento sia al bisogno.
Questa strategia è denominata MART (Maintenance And Reliever Therapy), o SMART.
La strategia riguarda specifiche combinazioni corticosteroide/formoterolo, non il formoterolo da solo.
CONTROINDICAZIONIModifica
IpersensibilitàModifica
Il formoterolo è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o agli eccipienti.
Controindicazioni specifiche della formulazioneModifica
Alcune specialità riportano ulteriori controindicazioni, che devono essere verificate nel rispettivo RCP.
Cardiopatie e tachiaritmieModifica
Nei pazienti con tachiaritmie, cardiopatia ischemica o altre patologie cardiovascolari è necessaria particolare cautela.
Queste condizioni non rappresentano necessariamente controindicazioni assolute per ogni formulazione.
IpokaliemiaModifica
Una significativa riduzione del potassio plasmatico può aumentare il rischio di aritmie durante il trattamento.
TireotossicosiModifica
Il formoterolo deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con ipertiroidismo non controllato.
Monoterapia nell'asmaModifica
L'impiego del formoterolo senza corticosteroide inalatorio nell'asma non è appropriato.
POSOLOGIAModifica
Principi generaliModifica
La dose dipende da:
- Formulazione e dispositivo.
- Indicazione.
- Età.
- Gravità della malattia.
- Trattamento antinfiammatorio associato.
- Risposta clinica.
Foradil: asma negli adultiModifica
Una dose di mantenimento comunemente raccomandata è:
- 12 microgrammi per inalazione, due volte al giorno.
In alcuni pazienti possono essere necessarie dosi superiori secondo il RCP e la valutazione specialistica.
Per Foradil 12 microgrammi capsule, alcune schede tecniche prevedono fino a 24 microgrammi due volte al giorno, con una dose massima di mantenimento di 48 microgrammi al giorno.
La dose massima e le eventuali dosi aggiuntive devono essere verificate nel RCP della specifica formulazione.
Foradil: BPCOModifica
Per il trattamento di mantenimento della BPCO viene comunemente utilizzata:
- 12 microgrammi due volte al giorno.
In alcuni pazienti il dosaggio può essere diverso secondo il prodotto.
Bambini e adolescentiModifica
L'età minima e il dosaggio dipendono dalla specialità.
Per alcune formulazioni di Foradil è previsto l'impiego a partire dai sei anni.
La prescrizione deve essere associata a un corticosteroide inalatorio quando il trattamento riguarda l'asma.
Prevenzione del broncospasmo da esercizioModifica
Alcune formulazioni prevedono una dose inalatoria prima dell'esercizio fisico.
Il tempo di somministrazione e la quantità devono seguire il RCP.
La necessità frequente di prevenire sintomi da esercizio può indicare un controllo insufficiente dell'asma.
AtimosModifica
Atimos è disponibile in formulazioni pressurizzate con dosi erogate differenti.
Il numero di erogazioni deve essere stabilito in base alla concentrazione specifica e alla prescrizione.
Non considerare automaticamente equivalenti una erogazione da 6 microgrammi e una da 12 microgrammi.
Formoterolo nelle associazioni precostituiteModifica
Le dosi del formoterolo nelle associazioni sono spesso inferiori a quelle presenti nelle capsule monocomponente.
Per esempio:
- Beclometasone/Formoterolo: 100/6 microgrammi per erogazione in alcune formulazioni.
- Budesonide/Formoterolo: 160/4,5 microgrammi per dose erogata in alcune formulazioni.
I valori riportati sulla confezione possono riferirsi alla dose misurata oppure alla dose effettivamente erogata.
Terapia al bisogno con associazioni ICS-formoteroloModifica
Alcune associazioni sono autorizzate anche per l'utilizzo al bisogno nell'asma.
La dose massima giornaliera e il numero di inalazioni per episodio dipendono dal prodotto.
Non devono essere applicati gli schemi di un'associazione a un'altra senza verificare il RCP.
Insufficienza renaleModifica
Non è generalmente previsto un aggiustamento posologico standard basato esclusivamente sulla funzione renale.
Compromissione epaticaModifica
Nei pazienti con grave compromissione epatica è necessaria cautela, poiché il metabolismo del farmaco può essere alterato.
Tecnica di inalazioneModifica
L'efficacia del trattamento dipende dalla corretta tecnica di utilizzo del dispositivo.
Le capsule per inalazione devono essere inserite nell'inalatore previsto e non devono essere ingerite.
Dose dimenticataModifica
Non assumere una dose doppia per compensare una dimenticanza.
EMIVITAModifica
AssorbimentoModifica
Il formoterolo viene assorbito dopo somministrazione inalatoria.
Una parte della dose raggiunge i polmoni, mentre un'altra parte può depositarsi nell'orofaringe ed essere deglutita.
Inizio dell'effettoModifica
La broncodilatazione compare generalmente entro pochi minuti.
Durata della broncodilatazioneModifica
L'effetto clinico dura approssimativamente 12 ore.
Emivita plasmaticaModifica
L'emivita terminale dopo inalazione può essere nell'ordine di circa 10–17 ore, con differenze tra gli studi.
MetabolismoModifica
Il formoterolo viene metabolizzato principalmente attraverso glucuronidazione diretta e O-demetilazione seguita da coniugazione.
Più enzimi contribuiscono al metabolismo.
EliminazioneModifica
Il farmaco e i suoi metaboliti vengono eliminati prevalentemente attraverso le urine.
Una quota minore viene eliminata attraverso le feci.
Variabilità individualeModifica
L'esposizione può variare in funzione di:
- Dose inalata.
- Tecnica di inalazione.
- Dispositivo.
- Funzione epatica.
- Caratteristiche individuali.
AVVERTENZEModifica
Monoterapia LABA nell'asmaModifica
Il formoterolo non deve essere utilizzato come unico trattamento dell'asma.
La terapia deve comprendere un corticosteroide inalatorio.
Rischio di peggioramento dell'asmaModifica
Un aumento dei sintomi, delle riacutizzazioni o del bisogno di farmaci di sollievo richiede una rivalutazione del trattamento.
Uso eccessivoModifica
L'assunzione di dosi superiori a quelle prescritte può provocare effetti cardiovascolari e metabolici.
Tachicardia e palpitazioniModifica
Il formoterolo può aumentare la frequenza cardiaca e provocare palpitazioni.
Aritmie cardiacheModifica
È necessaria cautela nei pazienti con:
- Fibrillazione atriale.
- Tachiaritmie.
- Cardiopatia ischemica.
- Scompenso cardiaco.
- Predisposizione al prolungamento QT.
IpokaliemiaModifica
I beta2-agonisti possono favorire il trasferimento del potassio all'interno delle cellule.
Ne può derivare una riduzione della potassiemia.
Il rischio aumenta con dosi elevate e con alcuni farmaci concomitanti.
IperglicemiaModifica
Il formoterolo può aumentare la glicemia.
Nei pazienti con diabete mellito può essere opportuno monitorare il controllo glicemico.
Broncospasmo paradossoModifica
Raramente l'inalazione può provocare un peggioramento improvviso del broncospasmo.
Questa situazione richiede l'interruzione della somministrazione e una valutazione urgente.
GravidanzaModifica
L'utilizzo in gravidanza richiede una valutazione individuale del rapporto beneficio-rischio.
Il controllo adeguato dell'asma è importante per la salute materna e fetale.
AllattamentoModifica
L'impiego durante l'allattamento deve essere valutato dal medico.
Attività sportivaModifica
L'impiego dei beta2-agonisti negli atleti può essere soggetto a specifiche regole antidoping.
Le soglie e le condizioni consentite devono essere verificate nelle disposizioni vigenti.
INTERAZIONIModifica
Altri beta2-agonistiModifica
L'associazione con altri beta2-agonisti può aumentare il rischio di effetti cardiovascolari e metabolici.
Tra i principi attivi figurano:
Beta-bloccantiModifica
I beta-bloccanti possono antagonizzare l'effetto broncodilatatore del formoterolo.
Tra i principi attivi figurano:
I beta-bloccanti non selettivi possono provocare broncospasmo nei pazienti predisposti.
Quando un beta-bloccante è necessario, la scelta deve essere individualizzata.
Diuretici che riducono il potassioModifica
L'associazione con diuretici che provocano ipokaliemia può aumentare il rischio di alterazioni elettrolitiche.
Tra i principi attivi figurano:
Corticosteroidi sistemiciModifica
I corticosteroidi sistemici possono contribuire alla riduzione del potassio plasmatico.
Tra i principi attivi figurano:
Derivati xantiniciModifica
L'associazione con derivati xantinici può aumentare il rischio di effetti cardiovascolari e ipokaliemia.
Tra questi figurano:
Antidepressivi tricicliciModifica
Gli antidepressivi triciclici possono aumentare gli effetti cardiovascolari dei simpaticomimetici.
Tra i principi attivi figurano:
Inibitori delle monoamino ossidasiModifica
L'associazione con IMAO può potenziare alcuni effetti cardiovascolari dei farmaci adrenergici.
Farmaci che prolungano il QTModifica
È necessaria cautela con medicinali che possono prolungare l'intervallo QT.
Tra i principi attivi di interesse figurano:
Il rischio dipende anche dalla dose, dalle condizioni cardiache e dagli elettroliti.
Anestetici alogenatiModifica
Alcuni anestetici generali possono aumentare la suscettibilità alle aritmie in presenza di farmaci simpaticomimetici.
EFFETTI COLLATERALIModifica
Effetti neurologiciModifica
- Tremore.
- Cefalea.
- Nervosismo.
- Agitazione.
- Vertigini.
Effetti cardiovascolariModifica
- Palpitazioni.
- Tachicardia.
- Aritmie.
- Alterazioni della pressione arteriosa.
- Raramente prolungamento QT clinicamente significativo.
Effetti muscolariModifica
- Crampi muscolari.
- Tremore.
- Dolori muscolari.
Effetti metaboliciModifica
- Ipokaliemia.
- Iperglicemia.
- Alterazioni metaboliche, soprattutto con dosi elevate.
Effetti respiratoriModifica
- Irritazione della gola.
- Tosse dopo l'inalazione.
- Raramente broncospasmo paradosso.
Reazioni di ipersensibilitàModifica
- Eruzioni cutanee.
- Prurito.
- Orticaria.
- Raramente reazioni allergiche gravi.
Effetti da sovradosaggioModifica
Un sovradosaggio può provocare:
- Tachicardia marcata.
- Tremore intenso.
- Palpitazioni.
- Nausea.
- Ipokaliemia.
- Iperglicemia.
- Aritmie.
- Alterazioni dell'equilibrio acido-base.
Segnali di allarmeModifica
Richiedono una valutazione urgente:
- Peggioramento improvviso della respirazione.
- Dolore toracico.
- Svenimento.
- Palpitazioni intense o persistenti.
- Marcata debolezza muscolare.
- Sintomi di grave ipokaliemia.
CURIOSITÀModifica
Perché il formoterolo agisce rapidamente pur essendo un LABA?Modifica
Il formoterolo combina un rapido inizio dell'effetto con una durata prolungata.
Questa caratteristica permette il suo impiego in alcune associazioni corticosteroide-formoterolo utilizzate anche al bisogno.
Formoterolo e salmeteroloModifica
Il formoterolo e il salmeterolo sono entrambi LABA.
Il formoterolo presenta generalmente un inizio d'azione più rapido.
Il salmeterolo non è utilizzato come broncodilatatore di sollievo immediato.
Formoterolo e salbutamoloModifica
Il salbutamolo è un beta2-agonista a breve durata d'azione.
Il formoterolo possiede una durata d'azione maggiore.
Nell'asma, la scelta del trattamento al bisogno deve seguire il piano terapeutico prescritto e può comprendere specifiche associazioni corticosteroide-formoterolo.
Perché non deve essere usato da solo nell'asma?Modifica
Il formoterolo dilata i bronchi, ma non controlla adeguatamente l'infiammazione che caratterizza l'asma.
La monoterapia con LABA può mascherare il peggioramento della malattia e aumentare il rischio di eventi gravi.
Formoterolo e budesonideModifica
L'associazione Budesonide/Formoterolo combina:
- Azione antinfiammatoria del corticosteroide.
- Broncodilatazione rapida e prolungata del LABA.
È utilizzata in specifici regimi di mantenimento e, per determinate formulazioni, anche al bisogno.
Formoterolo e beclometasoneModifica
L'associazione Beclometasone/Formoterolo viene utilizzata nel trattamento dell'asma e, per determinate formulazioni, della BPCO.
Il dosaggio deve essere stabilito in base alla specifica specialità.
Formoterolo e fluticasoneModifica
L'associazione Fluticasone/Formoterolo è utilizzata in determinate forme di asma.
Non tutte le associazioni contenenti formoterolo sono autorizzate per l'impiego al bisogno.
Che cosa significa MART?Modifica
MART significa Maintenance And Reliever Therapy.
Prevede l'impiego della stessa associazione corticosteroide-formoterolo per il mantenimento e per il sollievo dei sintomi.
Lo schema richiede un prodotto e una posologia specificamente appropriati.
Formoterolo e BPCOModifica
Nella BPCO il formoterolo può essere utilizzato come broncodilatatore di mantenimento.
A differenza dell'asma, la monoterapia LABA può essere appropriata in pazienti selezionati.
Formoterolo e ipokaliemiaModifica
La stimolazione beta2 favorisce il trasferimento del potassio dal sangue all'interno delle cellule.
Questo può ridurre temporaneamente la concentrazione plasmatica di potassio.
Formoterolo e diabeteModifica
Il formoterolo può aumentare la glicemia.
Nei pazienti con diabete può essere opportuno monitorare i valori glicemici, soprattutto con dosi elevate.
Formoterolo e beta-bloccantiModifica
I beta-bloccanti possono ridurre la risposta al formoterolo.
La rilevanza clinica dipende dalla selettività del beta-bloccante, dalla dose e dalla patologia respiratoria.
Formoterolo e attività fisicaModifica
Il farmaco può prevenire alcuni episodi di broncospasmo indotto dall'esercizio.
La necessità frequente di trattamento prima dell'attività fisica richiede una rivalutazione del controllo dell'asma.
Perché la tecnica inalatoria è importante?Modifica
Una tecnica scorretta può ridurre la quantità di farmaco che raggiunge i bronchi.
È importante verificare periodicamente il corretto utilizzo del dispositivo.
Quali controlli sono utili durante il trattamento?Modifica
Nei pazienti trattati con formoterolo può essere opportuno valutare:
- Controllo dei sintomi respiratori.
- Frequenza delle riacutizzazioni.
- Tecnica inalatoria.
- Necessità di farmaci al bisogno.
- Frequenza cardiaca.
- Potassio plasmatico nei pazienti a rischio.
- Glicemia nei pazienti con diabete.
- Possibili interazioni farmacologiche.
- Adeguatezza della terapia antinfiammatoria nell'asma.
LINK CORRELATIModifica
| Asma / Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) | ||
|---|---|---|
| Adrenergici | β2-agonisti a breve durata d'azione | Fenoterolo (Dosberotec) • Salbutamolo (Broncovaleas, Ventolin) • Terbutalina (Bricanyl) |
| β2-agonisti a lunga durata d'azione | Clenbuterolo (Monores) • Formoterolo (Atimos, Eolus, Foradil...) • Salmeterolo (Salmetedur, Serevent) | |
| β2-agonisti a durata d'azione ultra lunga | Indacaterolo (Hirobriz Breezhaler, Onbrez Breezhaler) • Vilanterolo | |
| Glucocorticoidi per uso inalatorio | Beclometasone (Clenil, Becotide) • Budesonide (Miflo) • Ciclesonide (Alvesco) • Flunisolide (Assolid, Flunitop, Forbest, Lunibron, Nebulcort...) • Fluticasone (Flixotide, Fluspiral) • Mometasone (Asmanex) | |
| Anticolinergici (antagonisti muscarinici) | Aclidinio bromuro (Bretaris Genuair, Bretaris Genuair) • Glicopirronio bromuro (Enurev breezhaler, Seebri breezhaler, Tovanor breezhaler) • Ipratropio (Atem) • Oxitropio (Oxivent) • Tiotropio (Spiriva) | |
| Stabilizzatori dei mastociti | Cromoglicato (Lomudal) • Nedocromile (Tilade) | |
| Anticorpi Anti-IgE | Omalizumab (Xolair) | |
| Derivati Xantinici | Aminofillina • Bamifillina • Diprofillina • Doxofillina (Doxovent, Ansimar) • Teofillina (Tefamin, Respicur, Theodur) | |
| Antagonisti dei leucotrieni | Montelukast (Lukasm, Mintalos, Montegen, Singulair) • Zafirlukast (Accoleit) | |
| Inibitori della fosfodiesterasi 4 | Roflumilast (Daxas) | |
| Combinazioni | Glucocorticoidi + β2-agonisti a lunga durata d'azione | Beclometasone/Formoterolo (Formodual, Foster, Inuver) • Budesonide/Formoterolo (Assieme, Sinestic, Symbicort) • Fluticasone/Formoterolo (Flutiformo) • Fluticasone/Salmeterolo (Aliflus, Seretide) |
| Glucocorticoidi + β2-agonisti a breve durata d'azione | Beclometasone/Salbutamolo (Clenil compositum) • Salbutamolo/Flunisolide (Plenaer) | |
| β2-agonisti a breve durata d'azione + Antagonisti muscarinici | Fenoterolo/Ipratropio (Duovent) • Salbutamolo/Ipratropio (Almeida, Biwind, Breva, Naos) | |
| β2-agonisti a durata d'azione ultra lunga + Antagonisti muscarinici | Indacaterolo/Glicopirronio bromuro (Ultibro Breezhaler) | |