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Triazolam

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Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze.

Il triazolam è una benzodiazepina a breve durata d'azione utilizzata per il trattamento a breve termine dell'insonnia grave negli adulti. Potenzia l'attività del GABA, il principale neurotrasmettitore inibitorio del sistema nervoso centrale, facilitando l'addormentamento. L'impiego deve essere limitato nel tempo a causa dei rischi di sedazione, amnesia, tolleranza e dipendenza.

Caratteristica Informazioni
Principio attivo Triazolam
Classe farmacologica Benzodiazepine; ipnotici e sedativi
Principali specialità Halcion, Songar e medicinali equivalenti contenenti triazolam
Indicazioni autorizzate in Italia Trattamento a breve termine dell'insonnia grave negli adulti, quando è disabilitante o causa un disagio marcato
Meccanismo d'azione Modulazione allosterica positiva dei recettori GABA-A
Forme farmaceutiche Compresse e, per specifiche specialità, gocce orali
Dosaggio Generalmente 0,125–0,25 mg prima di coricarsi negli adulti, secondo prescrizione
Emivita Circa 2–4 ore, con variabilità individuale
Effetti indesiderati comuni Sonnolenza, capogiri, cefalea, disturbi della memoria e della coordinazione
Rischi principali Dipendenza, tolleranza, amnesia anterograda, cadute e depressione respiratoria in associazione con altri depressori del sistema nervoso centrale
Regime di fornitura Medicinale soggetto a prescrizione medica

SPECIALITÀModifica

  • Triazolam
    • Halcion 125 microgrammi compresse
    • Halcion 250 microgrammi compresse
    • Songar 0,25 mg capsule
    • Songar 0,375 mg/ml gocce orali, soluzione
    • Triazolam generico 0,125 mg compresse
    • Triazolam generico 0,25 mg compresse

STRUTTURAModifica

 

Il triazolam appartiene alle triazolobenzodiazepine, una sottoclasse delle benzodiazepine caratterizzata dalla presenza di un anello triazolico condensato alla struttura benzodiazepinica. La formula molecolare è C17H12Cl2N4 e la massa molare è circa 343,21 g/mol.

MECCANISMO D'AZIONEModifica

Il triazolam si lega al sito benzodiazepinico del recettore GABA-A e agisce come modulatore allosterico positivo. Non sostituisce il GABA né attiva autonomamente il recettore alle concentrazioni terapeutiche, ma ne potenzia l'effetto inibitorio.

Il potenziamento della trasmissione GABAergica riduce l'eccitabilità neuronale e produce effetti sedativi e ipnotici. Il farmaco favorisce soprattutto l'addormentamento e presenta una durata d'azione relativamente breve.

La breve emivita non esclude compromissione della memoria, della coordinazione e della vigilanza, né elimina il rischio di sedazione residua o di comportamenti complessi durante il sonno.

INDICAZIONIModifica

Il triazolam è indicato per il trattamento a breve termine dell'insonnia grave negli adulti quando il disturbo è disabilitante o causa un disagio importante.

È utilizzato principalmente quando è necessario ridurre la latenza di addormentamento. Non è destinato al trattamento continuativo dell'insonnia cronica: quando possibile, devono essere affrontate anche le cause del disturbo e valutati interventi non farmacologici.

CONTROINDICAZIONIModifica

Il triazolam è controindicato o non deve essere utilizzato nei seguenti casi, secondo le condizioni previste per la specifica specialità:

  • Ipersensibilità al triazolam, alle benzodiazepine o a uno degli eccipienti.
  • Miastenia grave.
  • Insufficienza respiratoria grave.
  • Sindrome da apnea ostruttiva del sonno.
  • Insufficienza epatica grave.
  • Associazione con medicinali che determinano un'interazione controindicata, in particolare alcuni potenti inibitori del CYP3A4.
  • Gravidanza e allattamento, salvo circostanze eccezionali in cui il medico ritenga il trattamento necessario dopo un'attenta valutazione del rapporto beneficio-rischio.

È necessaria particolare cautela nei pazienti con precedenti di dipendenza da alcol o sostanze, disturbi psichiatrici, insufficienza respiratoria non grave o rischio elevato di cadute.

POSOLOGIAModifica

La dose deve essere individualizzata, utilizzando la dose efficace più bassa e per il periodo più breve possibile.

  • Adulti: la dose iniziale abituale è generalmente di 0,125 mg prima di coricarsi. In base alla risposta e alla tollerabilità, il medico può valutare l'impiego di 0,25 mg.
  • Anziani e pazienti debilitati: generalmente si preferisce la dose più bassa, spesso 0,125 mg prima di coricarsi, per limitare sedazione, confusione, amnesia e cadute.
  • Insufficienza epatica: richiede particolare cautela; l'insufficienza epatica grave costituisce una controindicazione.
  • Insufficienza renale: la dose deve essere valutata individualmente in relazione alle condizioni cliniche e agli altri medicinali assunti.

Il farmaco deve essere assunto immediatamente prima di coricarsi, quando sia possibile disporre di un periodo adeguato per dormire. Non si deve assumere una dose supplementare durante la stessa notte.

La durata del trattamento deve essere la più breve possibile, generalmente da pochi giorni a due settimane. La durata complessiva normalmente non dovrebbe superare quattro settimane, includendo l'eventuale riduzione graduale.

Dopo un'assunzione regolare, soprattutto se prolungata, la sospensione non deve essere improvvisa: può essere necessaria una riduzione graduale per prevenire insonnia di rimbalzo e sintomi di astinenza.

In caso di dose dimenticata, non raddoppiare la dose e non assumere il farmaco fuori dal momento previsto per coricarsi. Il sovradosaggio può causare sonnolenza intensa, confusione, alterazioni della coordinazione, perdita di coscienza e depressione respiratoria; nei casi sospetti è necessaria assistenza medica urgente.

EMIVITAModifica

L'emivita plasmatica del triazolam è generalmente di circa 2–4 ore, con variabilità individuale e intervalli più ampi riportati negli studi farmacocinetici.

Dopo somministrazione orale, il farmaco viene assorbito rapidamente e metabolizzato principalmente a livello epatico, soprattutto attraverso il CYP3A4. I metaboliti vengono successivamente eliminati, prevalentemente per via renale.

Gli inibitori del CYP3A4 possono aumentare l'esposizione al triazolam e prolungarne gli effetti. L'emivita relativamente breve non garantisce l'assenza di alterazioni psicomotorie o mnemoniche il giorno successivo.

AVVERTENZEModifica

Dipendenza e tolleranza

L'uso continuativo può determinare tolleranza e dipendenza fisica o psicologica. Il rischio aumenta con la dose, la durata del trattamento e la presenza di precedenti di abuso o dipendenza. La sospensione brusca può causare ansia, irritabilità, tremori, insonnia di rimbalzo e, nei casi gravi, convulsioni.

Amnesia e comportamenti complessi durante il sonno

Il triazolam può provocare amnesia anterograda, confusione e comportamenti complessi durante il sonno, con ricordo assente o incompleto degli eventi. La comparsa di tali manifestazioni richiede una rivalutazione medica.

Depressione respiratoria

Il rischio aumenta nei pazienti con disturbi respiratori e in caso di associazione con alcol, oppioidi o altri depressori del sistema nervoso centrale.

Guida e macchinari

Il farmaco può compromettere attenzione, tempi di reazione, memoria e coordinazione. Non guidare né utilizzare macchinari quando sono presenti sonnolenza o altri effetti residui. Deve essere assunto soltanto quando sia disponibile un periodo adeguato per dormire.

Anziani

Negli anziani aumenta il rischio di confusione, instabilità, cadute e fratture. È opportuno utilizzare la dose più bassa appropriata e rivalutare frequentemente la necessità della terapia.

Depressione

Le benzodiazepine non trattano la depressione. Nei pazienti depressi occorre valutare attentamente il quadro psichiatrico, il rischio suicidario e la possibile comparsa di reazioni paradosse o disinibizione.

Gravidanza e allattamento

L'impiego in gravidanza richiede una valutazione medica rigorosa. L'assunzione nelle fasi avanzate della gravidanza può determinare sedazione, ipotonia, depressione respiratoria o sintomi di astinenza nel neonato. Il passaggio nel latte materno rende generalmente sconsigliato l'uso durante l'allattamento.

INTERAZIONIModifica

Il triazolam è metabolizzato principalmente dal CYP3A4. I medicinali che inibiscono questo enzima possono aumentarne le concentrazioni plasmatiche e intensificare o prolungare la sedazione.

  • Inibitori del CYP3A4: alcuni antimicotici azolici, macrolidi e altri inibitori possono aumentare significativamente l'esposizione al triazolam; determinate associazioni sono controindicate.
  • Alcol: potenzia sedazione, compromissione psicomotoria e depressione respiratoria. L'associazione deve essere evitata.
  • Oppioidi: l'associazione aumenta il rischio di sedazione profonda, depressione respiratoria, coma e morte.
  • Altri depressori del sistema nervoso centrale: antipsicotici, altri ipnotici, ansiolitici, alcuni antidepressivi sedativi e antistaminici sedativi possono potenziare gli effetti depressivi centrali.
  • Induttori enzimatici: possono ridurre le concentrazioni plasmatiche e l'effetto del triazolam.
  • Succo di pompelmo: può inibire il CYP3A4 intestinale e aumentare l'esposizione al farmaco; è opportuno evitarne l'associazione.

È necessario valutare tutti i medicinali e le sostanze assunte, compresi quelli senza obbligo di prescrizione e gli integratori.

EFFETTI COLLATERALIModifica

Gli effetti indesiderati dipendono dalla dose, dalla sensibilità individuale, dall'età e dalle associazioni farmacologiche.

Effetti comuni o relativamente frequenti

  • Sonnolenza e sedazione.
  • Capogiri e stordimento.
  • Cefalea.
  • Riduzione della vigilanza e della coordinazione.
  • Disturbi della memoria, in particolare amnesia anterograda.
  • Affaticamento e debolezza muscolare.

Altri effetti indesiderati

  • Confusione, disorientamento e alterazioni del comportamento.
  • Reazioni paradosse, come agitazione, irritabilità, aggressività o disinibizione.
  • Disturbi della coordinazione e aumento del rischio di cadute.
  • Insonnia di rimbalzo e sintomi di astinenza dopo la sospensione.
  • Depressione respiratoria, soprattutto in associazione con altri depressori del sistema nervoso centrale.
  • Reazioni allergiche, raramente anche gravi.

Difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, reazioni allergiche importanti o comportamenti pericolosi durante il sonno richiedono assistenza medica urgente.

CURIOSITÀModifica

  • Una benzodiazepina a breve durata d'azione: il triazolam è stato sviluppato come ipnotico per favorire l'addormentamento. La sua breve emivita lo distingue da benzodiazepine che rimangono più a lungo nell'organismo, ma non elimina il rischio di effetti residui.
  • Amnesia anterograda: come altre benzodiazepine, può interferire con la formazione di nuovi ricordi dopo l'assunzione. Per questo deve essere assunto solo immediatamente prima di coricarsi, in condizioni che consentano un periodo di sonno adeguato.
  • Interazioni clinicamente rilevanti: il metabolismo attraverso il CYP3A4 rende il triazolam particolarmente sensibile ad alcuni farmaci e al succo di pompelmo. Un'interazione può aumentare notevolmente la sedazione anche senza modificare la dose assunta.
  • Non è una soluzione per l'insonnia cronica: l'efficacia ipnotica a breve termine non significa che l'assunzione prolungata sia appropriata. La tolleranza e la dipendenza sono tra i motivi per cui la terapia deve essere limitata nel tempo.


LINK CORRELATIModifica

Sedativi/Ipnotici/Ansiolitici
Benzodiazepine Benzodiazepine (Ansiolitici) Alprazolam (Alprazolam generico compresse, Alprazolam generico gocce, Frontal, Valeans, Xanax, Xanax compresse a rilascio prolungato)  • Bromazepam (Bromazepam generico, Lexotan)  • Clobazam (Frisium)  • Clonazepam (Rivotril)  • Clorazepato (Transene)  • Clordiazepossido (Librium)  • Clotiazepam (Rizen, Tienor)  • Delorazepam (Delorazepam generico, EN)  • Diazepam (Tranquirit, Valium)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Oxazepam (Serpax)  • Prazepam (Prazene, Trepidan)
Benzodiazepine (Ipnotici) Bromazepam (Bromazepam generico, Lexotan)  • Brotizolam (Lendormin)  • Clobazam (Frisium)  • Clotiazepam (Rizen, Tienor)  • Diazepam (Tranquirit, Valium)  • Estazolam (Esilgan)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Flunitrazepam (Roipnol)  • Flurazepam (Dalmadorm, Felison, Flunox, Valdorm)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Lormetazepam (Lormetazepam generico gocce, Minias)  • Midazolam (Ipnovel)  • Nitrazepam (Mogadon)  • Nordazepam (Madar)  • Temazepam (Normison)  • Triazolam (Halcion)
Benzodiazepine (Emivita > 48 ore) Diazepam (Valium, Ansiolin, Tranquirit, Noan)  • Delorazepam (EN)  • Clordiazepossido (Librium)  • Flurazepam (Dalmadorm, Felison, Flunox, Valdorm)
Benzodiazepine (Emivita > 24 ore, < 48 ore) Clonazepam (Rivotril)  • Flunitrazepam (Roipnol)  • Nitrazepam (Mogadon)
Benzodiazepine (Emivita < 24 ore) Alprazolam (Alprazolam generico compresse, Alprazolam generico gocce, Frontal, Valeans, Xanax, Xanax compresse a rilascio prolungato)  • Bromazepam (Lexotan, Compendium)  • Estazolam (Esilgan)  • Ketazolam (Anseren)  • Lorazepam (Control, Lorans, Lorazepam generico, Tavor)  • Lormetazepam (Lormetazepam generico gocce, Minias)  • Oxazepam (Serpax)  • Temazepam (Normison)
Benzodiazepine (Emivita < 7 ore) Brotizolam (Lendormin)  • Clotiazepam (Tienor, Rizen)  • Etizolam (Depas, Pasaden)  • Midazolam (Ipnovel)  • Triazolam (Halcion)
Ipnotici Non-Benzodiazepinici Zolpidem (Stilnox)  • Zopiclone (Imovane)
Altri Melatonina (Circadin)
Integratori contro l'insonnia  • Integratori contro l'ansia