Benazepril

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Il benazepril è un ACE-inibitore, cioè un farmaco che riduce la formazione di angiotensina II e favorisce la diminuzione della pressione arteriosa. È utilizzato soprattutto nel trattamento dell'ipertensione arteriosa e, secondo le specifiche autorizzazioni dei medicinali, come trattamento aggiuntivo dell'insufficienza cardiaca. Può determinare un aumento del potassio nel sangue e modifiche della funzione renale; durante il trattamento sono pertanto importanti controlli clinici e di laboratorio.

Caratteristica Informazioni
Principio attivo Benazepril, somministrato come benazepril cloridrato.
Classe farmacologica ACE-inibitori; codice ATC C09AA07.
Principali specialità Benazepril EG, Benazepril Sandoz, Zinadril, Benazepril Idroclorotiazide EG.
Indicazioni autorizzate in Italia Ipertensione arteriosa essenziale; insufficienza cardiaca congestizia come trattamento aggiuntivo, secondo la specifica specialità.
Meccanismo d'azione Inibizione dell'enzima di conversione dell'angiotensina, con riduzione dell'angiotensina II e della secrezione di aldosterone.
Forme farmaceutiche Compresse rivestite con film; disponibili formulazioni da 5, 10 e 20 mg per alcune specialità.
Dosaggio Nell'adulto, generalmente 10 mg una volta al giorno per l'ipertensione, con aggiustamento individuale; dose massima usuale 40 mg al giorno. Il dosaggio per l'insufficienza cardiaca segue lo schema specifico autorizzato.
Emivita L'emivita effettiva di accumulo del metabolita attivo benazeprilato è di circa 10–11 ore nell'adulto.
Effetti indesiderati comuni Tosse, capogiri, ipotensione, cefalea e stanchezza.
Rischi principali Iperkaliemia, peggioramento della funzione renale, angioedema, ipotensione marcata e tossicità fetale in gravidanza.
Regime di fornitura Medicinale soggetto a prescrizione medica.

SPECIALITÀ[modifica]

  • Benazepril cloridrato
    • Benazepril EG: compresse rivestite con film da 5 mg, 10 mg e 20 mg; confezioni e dosaggi effettivamente disponibili possono variare.
    • Benazepril Sandoz: compresse rivestite con film da 5 mg, 10 mg e 20 mg; confezioni autorizzate variabili.
    • Zinadril: compresse rivestite con film; verificare il dosaggio e le confezioni autorizzate nella banca dati italiana dei medicinali.
  • Benazepril cloridrato + idroclorotiazide
    • Benazepril Idroclorotiazide EG: compresse rivestite con film contenenti l'associazione dell'ACE-inibitore con il diuretico tiazidico; verificare il dosaggio specifico della confezione.

STRUTTURA[modifica]

Benazepril.jpg

Il benazepril cloridrato è un profarmaco appartenente alla classe degli ACE-inibitori. Dopo l'assorbimento viene trasformato prevalentemente nel metabolita attivo benazeprilato, responsabile dell'inibizione dell'enzima di conversione dell'angiotensina.

La molecola presenta una struttura derivata dagli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, progettata per consentire la somministrazione orale e la successiva attivazione metabolica.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

Inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone[modifica]

Il benazeprilato inibisce l'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), che converte l'angiotensina I in angiotensina II. La riduzione dell'angiotensina II determina una diminuzione della vasocostrizione e della secrezione di aldosterone da parte della corteccia surrenalica.

Gli effetti principali sono:

  • riduzione delle resistenze vascolari periferiche e della pressione arteriosa;
  • diminuzione della ritenzione di sodio e acqua mediata dall'aldosterone;
  • riduzione del carico di lavoro del cuore in determinate condizioni cliniche;
  • possibile aumento della concentrazione di potassio nel sangue, per riduzione dell'effetto dell'aldosterone.

Effetto sulla bradichinina[modifica]

L'ACE contribuisce anche alla degradazione della bradichinina. La sua inibizione può aumentare i livelli di questo mediatore, contribuendo all'effetto vasodilatatore ma anche alla comparsa di tosse secca e, raramente, di angioedema.

Effetti renali ed emodinamici[modifica]

La dilatazione dell'arteriola efferente del glomerulo renale può ridurre la pressione intraglomerulare. Questo effetto può risultare utile in alcune condizioni, ma può anche provocare un aumento della creatinina sierica, soprattutto in presenza di disidratazione, stenosi delle arterie renali, insufficienza cardiaca o trattamento concomitante con farmaci che compromettono la perfusione renale.

INDICAZIONI[modifica]

Ipertensione arteriosa essenziale[modifica]

Il benazepril è indicato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale. Può essere utilizzato da solo oppure in associazione ad altri farmaci antipertensivi, quando necessario per ottenere un adeguato controllo pressorio.

L'associazione con un diuretico tiazidico, come l'idroclorotiazide, può potenziare l'effetto antipertensivo, ma richiede attenzione al rischio di ipotensione, alterazioni elettrolitiche e modifiche della funzione renale.

Insufficienza cardiaca[modifica]

Alcune specialità a base di benazepril sono autorizzate anche per il trattamento aggiuntivo dell'insufficienza cardiaca congestizia, in particolare in associazione ad altre terapie appropriate.

In questa condizione la riduzione dell'attività del sistema renina-angiotensina-aldosterone può diminuire il carico emodinamico sul cuore. Il trattamento deve essere iniziato e titolato con particolare cautela nei pazienti con pressione arteriosa bassa, funzione renale compromessa o trattamento diuretico intensivo.

Le indicazioni esatte possono variare tra le diverse specialità: non si deve estendere automaticamente l'indicazione di un prodotto a tutte le formulazioni contenenti benazepril.

Impieghi non autorizzati o non standard[modifica]

Il benazepril non deve essere considerato automaticamente intercambiabile con altri farmaci della stessa classe per tutte le indicazioni. L'eventuale impiego in condizioni diverse da quelle autorizzate deve essere valutato dal medico sulla base delle evidenze cliniche e delle caratteristiche del paziente.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Il benazepril è controindicato o non deve essere utilizzato nelle seguenti condizioni, secondo le specifiche autorizzazioni del prodotto:

  • ipersensibilità al benazepril, al benazeprilato, ad altri ACE-inibitori o a uno qualsiasi degli eccipienti;
  • precedente angioedema associato a un ACE-inibitore;
  • angioedema ereditario o idiopatico;
  • secondo e terzo trimestre di gravidanza; l'impiego deve essere evitato anche nel primo trimestre, quando possibile, e il trattamento deve essere rivalutato prima del concepimento;
  • associazione con medicinali contenenti aliskiren nei pazienti con diabete mellito o compromissione renale significativa, secondo le controindicazioni previste;
  • uso concomitante con sacubitril/valsartan: è necessario rispettare un intervallo di almeno 36 ore tra l'interruzione di uno dei due trattamenti e l'inizio dell'altro, per ridurre il rischio di angioedema.

Ulteriori condizioni possono richiedere di evitare il trattamento o una valutazione specialistica, tra cui stenosi bilaterale delle arterie renali, stenosi dell'arteria renale in presenza di rene unico funzionante, ipotensione grave, iperkaliemia significativa e grave compromissione renale.

L'iperaldosteronismo primario e alcune cardiopatie ostruttive possono ridurre la risposta al trattamento o richiedere una valutazione specialistica. Le specifiche controindicazioni devono essere riferite al prodotto autorizzato utilizzato.

POSOLOGIA[modifica]

La posologia deve essere individualizzata in base all'indicazione, ai valori pressori, alla funzione renale, alla concentrazione di potassio e agli altri medicinali assunti. I dosaggi riportati di seguito sono indicativi e non sostituiscono la prescrizione medica.

Ipertensione arteriosa nell'adulto[modifica]

  • Dose iniziale abituale: 10 mg una volta al giorno.
  • Nei pazienti in trattamento con diuretici, con possibile deplezione di volume o a rischio di ipotensione, può essere appropriato iniziare con 5 mg una volta al giorno, secondo la valutazione clinica.
  • Dose di mantenimento: generalmente 10–20 mg al giorno, in una singola somministrazione o secondo la prescrizione.
  • Dose massima usuale: 40 mg al giorno.

La dose può essere aumentata progressivamente in base alla risposta pressoria e alla tollerabilità. Se il controllo della pressione è insufficiente, il medico può valutare l'associazione con altri antipertensivi.

Insufficienza cardiaca[modifica]

Per le specialità autorizzate in questa indicazione, il trattamento viene iniziato con dosi basse e aumentato gradualmente in base alla pressione arteriosa, alla funzione renale e alla tollerabilità.

Lo schema preciso deve seguire il riassunto delle caratteristiche del prodotto specifico, poiché la dose iniziale e quella di mantenimento possono differire da quelle utilizzate nell'ipertensione. È necessario prestare particolare attenzione nei pazienti che assumono diuretici o altri farmaci che riducono la pressione arteriosa.

Compromissione renale[modifica]

La funzione renale deve essere valutata prima dell'inizio della terapia e dopo gli aumenti di dose. In caso di compromissione renale grave può essere necessario iniziare con una dose inferiore e procedere con una titolazione prudente.

La necessità di aggiustamento dipende dalla clearance della creatinina o dalla velocità di filtrazione glomerulare, dalla situazione clinica e dalla formulazione utilizzata. In presenza di un deterioramento importante della funzione renale, il medico deve rivalutare il trattamento.

Anziani e pazienti a rischio di ipotensione[modifica]

Negli anziani, nei pazienti disidratati, in quelli sottoposti a terapia diuretica intensa e nei soggetti con insufficienza cardiaca può essere opportuno iniziare con una dose più bassa e aumentarla più lentamente.

Bambini e adolescenti[modifica]

La disponibilità di dati e le indicazioni pediatriche dipendono dal prodotto e dall'autorizzazione nazionale. Non si devono trasferire automaticamente ai medicinali autorizzati in Italia schemi posologici pediatrici riportati in altri Paesi.

Modalità di assunzione[modifica]

Il benazepril viene assunto per via orale, generalmente una volta al giorno per l'ipertensione. Può essere assunto con o senza cibo, secondo le indicazioni del prodotto.

In caso di dimenticanza, assumere la dose successiva all'orario abituale senza raddoppiare la dose. In caso di assunzione eccessiva, soprattutto se accompagnata da marcata debolezza, capogiri o perdita di coscienza, è necessaria una valutazione medica urgente.

EMIVITA[modifica]

Il benazepril è rapidamente assorbito dopo somministrazione orale e viene trasformato, soprattutto a livello epatico, nel metabolita attivo benazeprilato.

  • Benazepril: le concentrazioni plasmatiche raggiungono generalmente il picco entro circa 0,5–1 ora.
  • Benazeprilato: raggiunge il picco plasmatico in genere entro 1–2 ore a digiuno, con possibili variazioni dopo i pasti.
  • Emivita effettiva di accumulo del benazeprilato: circa 10–11 ore nell'adulto.
  • Eliminazione: prevalentemente renale, con una quota anche biliare.

La compromissione renale grave può aumentare l'esposizione al metabolita attivo e prolungarne la permanenza nell'organismo. Nei pazienti con funzione renale ridotta è quindi importante valutare attentamente la dose e monitorare gli esami ematici.

AVVERTENZE[modifica]

Funzione renale[modifica]

Il benazepril può causare un aumento della creatinina sierica e, in alcuni pazienti, un deterioramento clinicamente significativo della funzione renale. Il rischio è maggiore in presenza di stenosi delle arterie renali, disidratazione, ipotensione, insufficienza cardiaca, malattia renale preesistente o uso concomitante di farmaci nefrotossici.

Prima del trattamento e dopo l'inizio o l'aumento della dose è opportuno controllare creatinina, velocità di filtrazione glomerulare e potassio sierico, con frequenza commisurata al rischio clinico.

Un modesto aumento della creatinina può essere conseguenza dell'effetto emodinamico del farmaco, ma un incremento rilevante o progressivo richiede una rivalutazione tempestiva.

Potassio nel sangue[modifica]

L'inibizione dell'aldosterone può determinare iperkaliemia. Il rischio aumenta in presenza di insufficienza renale, diabete mellito, età avanzata o uso concomitante di integratori di potassio, sostituti del sale contenenti potassio, diuretici risparmiatori di potassio o altri farmaci che aumentano la kaliemia.

Non utilizzare integratori di potassio o sostituti del sale a base di potassio senza averne discusso con il medico.

Ipotensione[modifica]

Una riduzione eccessiva della pressione arteriosa può comparire soprattutto all'inizio della terapia o dopo un aumento della dose, in caso di disidratazione, vomito, diarrea, dieta fortemente iposodica o trattamento diuretico.

La comparsa di capogiri intensi, sincope o marcata debolezza richiede una valutazione clinica.

Tosse e angioedema[modifica]

La tosse secca persistente è un effetto di classe degli ACE-inibitori e può richiedere la rivalutazione del trattamento.

L'angioedema è raro ma potenzialmente pericoloso per la vita. Gonfiore improvviso di labbra, lingua, volto o gola, difficoltà respiratoria o difficoltà a deglutire richiedono assistenza medica immediata. In presenza di angioedema correlato al trattamento, il farmaco deve essere interrotto e non deve essere ripreso senza una specifica valutazione specialistica.

Gravidanza e allattamento[modifica]

I farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina possono provocare danni fetali, in particolare durante il secondo e il terzo trimestre. Il benazepril non deve essere utilizzato in gravidanza e, se la gravidanza viene accertata durante il trattamento, occorre sospenderlo e sostituirlo tempestivamente con una terapia appropriata.

In caso di pianificazione di una gravidanza, la terapia deve essere rivalutata prima del concepimento. Durante l'allattamento, l'impiego richiede una valutazione specifica del rapporto tra benefici e rischi e delle alternative disponibili.

Interventi chirurgici e anestesia[modifica]

Durante anestesia o interventi chirurgici, il benazepril può contribuire a episodi di ipotensione. È opportuno informare l'équipe sanitaria dell'assunzione del farmaco; l'eventuale sospensione prima dell'intervento deve essere decisa dal medico.

Monitoraggio[modifica]

I controlli più importanti comprendono:

  • pressione arteriosa e sintomi di ipotensione;
  • creatinina sierica e funzione renale;
  • potassio sierico;
  • valutazione dell'idratazione e dei farmaci concomitanti, soprattutto in caso di malattia acuta.

INTERAZIONI[modifica]

Farmaci che aumentano il potassio[modifica]

L'associazione con spironolattone, eplerenone, amiloride, triamterene, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio può aumentare il rischio di iperkaliemia. L'eventuale associazione richiede una valutazione clinica e un monitoraggio del potassio e della funzione renale.

Farmaci antinfiammatori non steroidei[modifica]

I FANS, tra cui ibuprofene, naprossene e diclofenac, possono ridurre l'effetto antipertensivo del benazepril e aumentare il rischio di danno renale, soprattutto nei pazienti anziani, disidratati o con funzione renale compromessa.

L'associazione di un ACE-inibitore, un diuretico e un FANS è particolarmente rischiosa per la funzione renale e viene spesso definita, in ambito clinico, la combinazione del «triplo colpo» renale.

Diuretici e altri antipertensivi[modifica]

L'associazione con diuretici o altri farmaci antipertensivi può potenziare la riduzione della pressione arteriosa. Se il paziente è ipovolemico o disidratato, aumenta il rischio di ipotensione sintomatica.

L'associazione con idroclorotiazide è presente anche in specifiche formulazioni combinate.

Aliskiren e altri farmaci sul sistema renina-angiotensina[modifica]

L'associazione con aliskiren è controindicata nei pazienti con diabete mellito o compromissione renale significativa, secondo le condizioni previste dalla scheda autorizzativa.

L'uso concomitante con altri farmaci che agiscono sul sistema renina-angiotensina, inclusi gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, può aumentare il rischio di ipotensione, iperkaliemia e compromissione renale e generalmente deve essere evitato, salvo indicazioni specialistiche selezionate.

Sacubitril/valsartan[modifica]

Il benazepril non deve essere assunto insieme a sacubitril/valsartan. Il passaggio da un trattamento all'altro richiede un intervallo di almeno 36 ore, per ridurre il rischio di angioedema.

Litio[modifica]

Gli ACE-inibitori possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di litio e il rischio di tossicità. Se l'associazione è indispensabile, sono necessari controlli clinici e monitoraggio della litiemia.

Antidiabetici[modifica]

Nei pazienti che assumono insulina o farmaci antidiabetici orali, l'inizio della terapia può modificare il controllo glicemico e, in alcuni casi, aumentare il rischio di ipoglicemia. È opportuno monitorare la glicemia quando clinicamente indicato, soprattutto nelle prime settimane o dopo modifiche terapeutiche.

Alcol[modifica]

L'alcol può accentuare la riduzione della pressione arteriosa e favorire capogiri o sensazione di svenimento, soprattutto all'inizio del trattamento.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

La tollerabilità del benazepril è generalmente buona, ma possono comparire reazioni indesiderate correlate alla riduzione della pressione arteriosa, all'inibizione dell'ACE o alle modifiche della funzione renale.

Effetti indesiderati comuni[modifica]

  • Tosse secca, talvolta persistente.
  • Capogiri e sensazione di instabilità.
  • Cefalea.
  • Ipotensione, soprattutto all'inizio del trattamento o dopo aumenti della dose.
  • Stanchezza e astenia.
  • Nausea e altri disturbi gastrointestinali.

La frequenza esatta degli eventi può variare tra le specialità e le popolazioni studiate.

Effetti indesiderati importanti[modifica]

  • Iperkaliemia, che può provocare alterazioni del ritmo cardiaco nei casi gravi.
  • Aumento della creatinina o peggioramento della funzione renale.
  • Angioedema, che può interessare lingua, labbra, volto o vie respiratorie.
  • Ipotensione grave, sincope e, raramente, conseguenze da ridotta perfusione degli organi.
  • Reazioni allergiche o cutanee.
  • Alterazioni ematologiche rare, soprattutto in pazienti predisposti o con compromissione renale.

Segnali che richiedono assistenza urgente[modifica]

Occorre richiedere assistenza medica immediata in caso di gonfiore improvviso della lingua o della gola, difficoltà respiratoria, perdita di coscienza, dolore toracico importante o sintomi compatibili con una grave alterazione del ritmo cardiaco.

Un peggioramento significativo della funzione renale, una riduzione marcata della diuresi o un aumento importante del potassio richiedono una rapida valutazione clinica e laboratoristica.

CURIOSITÀ[modifica]

  • Il benazepril appartiene alla stessa classe farmacologica di enalapril, ramipril, lisinopril e perindopril, ma le diverse molecole non sono automaticamente intercambiabili milligrammo per milligrammo.
  • Il benazepril è un profarmaco: la maggior parte dell'attività farmacologica è attribuita al metabolita benazeprilato.
  • L'effetto degli ACE-inibitori sulla pressione intraglomerulare spiega perché possano essere utili in alcune condizioni renali, ma anche perché sia necessario controllare la creatinina dopo l'inizio della terapia.
  • La tosse associata agli ACE-inibitori è attribuita, almeno in parte, all'accumulo di bradichinina e di altri mediatori. Se persistente e fastidiosa, il medico può valutare il passaggio a una classe alternativa.
  • Il benazepril è disponibile anche in associazione con idroclorotiazide, che agisce aumentando l'eliminazione renale di sodio e acqua. La combinazione può migliorare il controllo pressorio, ma richiede attenzione alla funzione renale e agli elettroliti.

LINK CORRELATI[modifica]

Antiipertensivi
ACE inibitori Benazepril  • Captopril  • Cilazapril  • Delapril  • Enalapril  • Fosinopril  • Lisinopril  • Moexipril  • Perindopril  • Quinapril  • Ramipril  • Trandolapril  • Zofenopril
Antagonisti dell'angiotensina II Candesartan  • Eprosartan  • Irbesartan  • Losartan  • Olmesartan  • Telmisartan  • Valsartan
Inibitori della renina Aliskiren
Antagonisti α1 Doxazosina (Benur, Cardura, Dedralen, Doxazosina generico compresse, Normothen)  • Terazosina  • Urapidil
Calcioantagonisti Diidropiridinici‎ Amlodipina  • Barnidipina  • Felodipina  • Isradipina  • Lacidipina  • Lercanidipina  • Manidipina  • Nicardipina  • Nifedipina  • Nisoldipina  • Nitrendipina
Benzotiazepine‎ Diltiazem
Fenilalchilamine‎ Gallopamil  • Verapamil
Betabloccanti Betabloccanti Beta1 selettivi (Cardioselettivi) Acebutololo (Sectral)  • Atenololo (Atenol, Atenololo generico, Seles Beta, Tenormin)  • Betaxololo (Kerlon)  • Bisoprololo (Bisoprololo generico, Cardicor, Concor, Congescor, Sequacor)  • Celiprololo (Cordiax)  • Metoprololo (Lopresor, Metoprololo generico, Seloken)  • Nebivololo (Lobivon, Nebilox)
Betabloccanti non selettivi (Beta1 e Beta2 bloccanti) Oxprenololo (Trasitensin)  • Propranololo (Inderal)  • Timololo (Blocadren)
Betabloccanti non selettivi (Beta1, Beta2 bloccanti e Alfa1 bloccanti) Carvedilolo (Carvedilolo generico, Dilatrend...)  • Labetalolo (Ipolab, Trandate)
Betabloccanti con attività simpaticomimetica intrinseca (ISA) Acebutololo (Sectral)  • Celiprololo (Cordiax)
Diuretici Inibitori dell’anidrasi carbonica Acetazolamide
Diuretici dell'ansa Acido etacrinico  • Furosemide  • Torasemide
Diuretici tiazidici Idroclorotiazide
Diuretici tiazido-simili Clortalidone  • Indapamide
Risparmiatori di potassio Amiloride  • Canrenoato di potassio  • Eplerenone  • Spironolattone  • Triamterene