Olmesartan
| Le informazioni qui riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. Questa voce ha solo scopo illustrativo e non sostituisce il parere di un medico: leggi le avvertenze. |
L'Olmesartan è un farmaco antipertensivo appartenente alla classe dei sartani, o antagonisti del recettore dell'angiotensina II. Blocca selettivamente i recettori AT₁, impedendo all'angiotensina II di provocare vasocostrizione e stimolare la secrezione di aldosterone. Utilizzato principalmente nel trattamento dell'ipertensione arteriosa, permette un controllo pressorio prolungato con una sola somministrazione quotidiana.
| CARATTERISTICA | INFORMAZIONI |
|---|---|
| Principio attivo | Olmesartan medoxomil, profarmaco dell'olmesartan |
| Classe farmacologica | Sartani; antagonisti selettivi dei recettori AT₁ dell'angiotensina II (ARB) |
| Principali specialità | Olmetec, Olpress, Plaunac, equivalenti; associazioni Olmegan, Olprezide, Plaunazide, Bivis, Giant e Sevikar |
| Indicazioni autorizzate in Italia | Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale negli adulti e, per le specialità autorizzate, nei bambini e adolescenti dai 6 anni |
| Meccanismo d'azione | Blocco dei recettori AT₁, riduzione della vasocostrizione e degli effetti dell'aldosterone |
| Forme farmaceutiche | Compresse rivestite con film; associazioni precostituite con altri antipertensivi |
| Dosaggio | Adulti: inizialmente 10 mg/die, generalmente 20 mg/die se necessario; massimo 40 mg/die |
| Emivita | Circa 10–15 ore, mediamente 13 ore |
| Effetti indesiderati comuni | Cefalea, capogiri, stanchezza, sintomi gastrointestinali; possibili alterazioni della creatinina e del potassio |
| Rischi principali | Ipotensione, iperpotassiemia, peggioramento della funzione renale, enteropatia simil-sprue, tossicità fetale |
| Regime di fornitura | Ricetta ripetibile (RR); classe A per le principali confezioni rimborsabili |
Indice
- 1 SPECIALITÀ
- 2 STRUTTURA
- 3 MECCANISMO D'AZIONE
- 4 INDICAZIONI
- 5 CONTROINDICAZIONI
- 6 POSOLOGIA
- 7 EMIVITA
- 8 AVVERTENZE
- 9 INTERAZIONI
- 10 EFFETTI COLLATERALI
- 11 CURIOSITÀ
- 11.1 Olmesartan e olmesartan medoxomil sono la stessa cosa?
- 11.2 Olmesartan e valsartan sono equivalenti?
- 11.3 Olmesartan è più potente del losartan?
- 11.4 Olmesartan protegge i reni?
- 11.5 Olmesartan può aumentare la creatinina?
- 11.6 Olmesartan può aumentare il potassio?
- 11.7 Olmesartan provoca tosse?
- 11.8 Quando inizia ad abbassare la pressione?
- 11.9 È meglio prenderlo al mattino o alla sera?
- 11.10 Olmesartan fa urinare di più?
- 11.11 Olmesartan può causare diarrea cronica?
- 11.12 Che differenza c'è tra olmesartan e ramipril?
- 11.13 Si può associare all'amlodipina?
- 11.14 Si può associare all'idroclorotiazide?
- 11.15 Si può interrompere improvvisamente?
- 11.16 Quali esami controllare durante il trattamento?
- 12 LINK CORRELATI
SPECIALITÀ[modifica]
Olmesartan in monoterapia[modifica]
- Olmesartan medoxomil
- Olmetec 10 mg — 28 compresse rivestite con film.
- Olmetec 20 mg — 28 compresse rivestite con film.
- Olmetec 40 mg — 28 compresse rivestite con film.
- Olpress 10 mg — 28 compresse rivestite con film.
- Olpress 20 mg — 28 compresse rivestite con film.
- Olpress 40 mg — 28 compresse rivestite con film.
- Plaunac 10 mg — 28 compresse rivestite con film.
- Plaunac 20 mg — 28 compresse rivestite con film.
- Plaunac 40 mg — 28 compresse rivestite con film.
Medicinali equivalenti[modifica]
- Olmesartan medoxomil equivalenti
- Olmesartan Medoxomil EG — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
- Olmesartan Medoxomil Sandoz — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
- Olmesartan Medoxomil Teva — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
- Olmesartan Medoxomil Zentiva — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
- Olmesartan Medoxomil Mylan — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
- Olmesartan Medoxomil Alter — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
- Olmesartan Medoxomil Pensa — compresse rivestite, con dosaggi secondo le autorizzazioni della specialità.
Le confezioni autorizzate e quelle effettivamente commercializzate possono differire.
Associazione con idroclorotiazide[modifica]
- Olmesartan medoxomil + Idroclorotiazide
- Olmegan 20 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
- Olmegan 20 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
- Olmegan 40 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
- Olmegan 40 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
- Olprezide 20 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
- Olprezide 20 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
- Olprezide 40 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
- Olprezide 40 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
- Plaunazide 20 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
- Plaunazide 20 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
- Plaunazide 40 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
- Plaunazide 40 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
Associazione con amlodipina[modifica]
- Olmesartan medoxomil + Amlodipina
- Bivis 20 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
- Bivis 40 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
- Bivis 40 mg/10 mg — 28 compresse rivestite.
- Giant 20 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
- Giant 40 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
- Giant 40 mg/10 mg — 28 compresse rivestite.
- Sevikar 20 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
- Sevikar 40 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
- Sevikar 40 mg/10 mg — 28 compresse rivestite.
Associazioni triple[modifica]
Sono disponibili anche associazioni contenenti olmesartan medoxomil, Amlodipina e Idroclorotiazide, destinate a pazienti che necessitano di una terapia antipertensiva combinata.
Le dosi dei singoli componenti e le indicazioni devono essere verificate nel RCP della specifica associazione.
STRUTTURA[modifica]
L'Olmesartan appartiene alla classe degli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, comunemente denominati sartani.
Caratteristiche chimiche[modifica]
- Forma farmaceutica utilizzata: olmesartan medoxomil.
- Formula molecolare del profarmaco: C29H30N6O6.
- Massa molecolare del profarmaco: circa 558,59 g/mol.
- Codice ATC: C09CA08.
- Classe: antagonisti dell'angiotensina II.
Profarmaco e metabolita attivo[modifica]
L'olmesartan medoxomil è un profarmaco.
Durante l'assorbimento gastrointestinale viene rapidamente idrolizzato da esterasi, formando olmesartan farmacologicamente attivo.
Il medoxomil facilita l'assorbimento orale della molecola.
MECCANISMO D'AZIONE[modifica]
| OLMESARTAN |
|---|
| Blocco selettivo dei recettori AT₁ |
| ↓ |
| Riduzione degli effetti dell'angiotensina II |
| ↓ |
| BENEFICI
Vasodilatazione Riduzione della pressione arteriosa Minore stimolazione dell'aldosterone |
| RISCHI DA MONITORARE |
| Ipotensione
Aumento del potassio Riduzione della filtrazione glomerulare in pazienti predisposti |
Sistema renina-angiotensina-aldosterone[modifica]
Il sistema renina-angiotensina-aldosterone contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa e dell'equilibrio idrosalino.
La renina favorisce la formazione di angiotensina I, successivamente trasformata in angiotensina II dall'enzima di conversione dell'angiotensina.
L'angiotensina II è un potente vasocostrittore e stimola la secrezione di aldosterone.
Blocco dei recettori AT₁[modifica]
L'Olmesartan si lega selettivamente ai recettori AT₁, impedendo l'azione dell'angiotensina II.
Il blocco recettoriale riduce la vasocostrizione e la resistenza vascolare periferica.
Riduzione dell'aldosterone[modifica]
L'antagonismo dei recettori AT₁ riduce la stimolazione della secrezione di aldosterone.
Ne consegue una minore tendenza al riassorbimento renale di sodio e acqua.
La riduzione dell'aldosterone può però favorire la ritenzione di potassio.
Effetti emodinamici[modifica]
L'olmesartan riduce la pressione arteriosa senza provocare normalmente un aumento significativo e persistente della frequenza cardiaca.
L'effetto antipertensivo è dose-dipendente nell'intervallo terapeutico.
Differenza rispetto agli ACE-inibitori[modifica]
Gli ACE-inibitori riducono la formazione di angiotensina II attraverso l'inibizione dell'enzima di conversione.
L'olmesartan blocca direttamente il recettore AT₁.
A differenza degli ACE-inibitori, non determina un aumento diretto della bradichinina attraverso l'inibizione dell'ACE.
Per questo la tosse persistente è generalmente meno frequente con i sartani.
INDICAZIONI[modifica]
Ipertensione arteriosa essenziale[modifica]
L'Olmesartan è indicato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale.
Può essere utilizzato in monoterapia oppure in associazione con altri medicinali antipertensivi.
La scelta dipende dai valori pressori, dal rischio cardiovascolare e dalle condizioni cliniche del paziente.
Ipertensione negli adulti[modifica]
Negli adulti viene impiegato per ridurre la pressione arteriosa e contribuire alla prevenzione delle complicanze associate a un controllo pressorio insufficiente.
Ipertensione pediatrica[modifica]
Per le formulazioni autorizzate, l'olmesartan può essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti dai 6 anni ai 17 anni con ipertensione.
La posologia pediatrica dipende dall'età, dal peso e dalla risposta clinica.
Terapia combinata[modifica]
L'olmesartan può essere associato a:
- Amlodipina, calcio-antagonista.
- Idroclorotiazide, diuretico tiazidico.
- Altri antipertensivi selezionati, quando appropriato.
Le associazioni precostituite sono generalmente destinate ai pazienti nei quali il controllo pressorio con un singolo farmaco è insufficiente oppure alla sostituzione di componenti già assunti separatamente, secondo il relativo RCP.
Nefroprotezione[modifica]
Il blocco del sistema renina-angiotensina può ridurre la pressione intraglomerulare e l'albuminuria in specifici contesti clinici.
Tuttavia, per l'olmesartan in monoterapia, l'indicazione autorizzata principale rimane l'ipertensione arteriosa.
Non bisogna attribuirgli automaticamente tutte le indicazioni renali autorizzate per altri sartani.
Insufficienza cardiaca[modifica]
L'olmesartan non deve essere considerato automaticamente equivalente ai sartani con indicazioni specifiche per l'insufficienza cardiaca.
L'eventuale utilizzo in pazienti con insufficienza cardiaca richiede una valutazione specialistica.
CONTROINDICAZIONI[modifica]
Ipersensibilità[modifica]
Ipersensibilità all'Olmesartan medoxomil o agli eccipienti della formulazione.
Gravidanza[modifica]
L'olmesartan è controindicato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
Non è raccomandato nel primo trimestre.
Le donne che programmano una gravidanza devono discutere con il medico una terapia alternativa compatibile.
Ostruzione biliare[modifica]
L'ostruzione delle vie biliari costituisce una controindicazione.
Aliskiren in pazienti con diabete o compromissione renale[modifica]
L'associazione con aliskiren è controindicata nei pazienti con diabete mellito o con velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 60 ml/min/1,73 m².
Condizioni che richiedono particolare cautela[modifica]
- Ipotensione o ipovolemia.
- Stenosi bilaterale delle arterie renali.
- Stenosi dell'arteria renale in presenza di rene unico funzionante.
- Insufficienza renale.
- Iperpotassiemia.
- Insufficienza cardiaca grave.
- Stenosi aortica o mitralica significativa.
- Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.
Queste condizioni non costituiscono tutte controindicazioni assolute, ma richiedono una valutazione individuale.
POSOLOGIA[modifica]
Tabella dei dosaggi[modifica]
| OLMESARTAN — POSOLOGIA | ||
|---|---|---|
| Paziente o situazione | Dosaggio | Indicazioni |
| Adulto, dose iniziale | 10 mg una volta al giorno | Dose iniziale abituale |
| Controllo insufficiente | 20 mg una volta al giorno | Aumento secondo risposta pressoria |
| Dose massima adulti | 40 mg una volta al giorno | Se necessario e tollerato |
| Bambini 6–17 anni | Inizialmente 10 mg/die | Possibile aumento a 20 mg/die |
| Bambini con peso almeno 35 kg | Fino a 40 mg/die | Solo se necessario |
| Bambini con peso inferiore a 35 kg | Massimo 20 mg/die | Non superare il limite pediatrico |
| Insufficienza renale lieve-moderata | Dose individualizzata; massimo 20 mg/die se clearance della creatinina 20–60 ml/min | Monitoraggio della funzione renale e del potassio |
| Insufficienza epatica moderata | Inizialmente 10 mg/die; massimo 20 mg/die | Cautela e monitoraggio |
| Le dosi devono essere adattate alla pressione arteriosa, alla funzione renale e alla tollerabilità. Le associazioni precostituite hanno schemi posologici propri. | ||
Adulti[modifica]
La dose iniziale raccomandata è 10 mg una volta al giorno.
Se la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata, la dose può essere aumentata a 20 mg una volta al giorno.
Nei pazienti che necessitano di un'ulteriore riduzione pressoria, può essere aumentata fino a 40 mg al giorno.
Tempo necessario per l'effetto completo[modifica]
Una parte sostanziale dell'effetto antipertensivo compare entro circa due settimane.
La massima riduzione pressoria viene generalmente raggiunta entro circa otto settimane dall'inizio del trattamento.
Modalità di somministrazione[modifica]
Le compresse vengono assunte una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora.
Possono essere assunte con o senza cibo.
Devono essere deglutite con acqua.
Pazienti anziani[modifica]
Generalmente non è richiesto un aggiustamento automatico della dose in base alla sola età.
Nei pazienti anziani, soprattutto con fragilità o compromissione renale, è necessario un monitoraggio più attento.
Insufficienza renale[modifica]
Nei pazienti con clearance della creatinina compresa tra 20 e 60 ml/min, la dose massima raccomandata è 20 mg al giorno.
Nei pazienti con compromissione renale grave, con clearance inferiore a 20 ml/min, l'uso non è raccomandato per la limitata esperienza clinica.
Insufficienza epatica[modifica]
Nella compromissione epatica lieve non è generalmente necessario modificare la dose.
Nella compromissione moderata si raccomanda una dose iniziale di 10 mg e un massimo di 20 mg al giorno.
L'uso nella compromissione epatica grave non è raccomandato.
Bambini e adolescenti[modifica]
Nei pazienti dai 6 ai 17 anni, la dose iniziale è generalmente 10 mg al giorno.
Può essere aumentata a 20 mg e, nei pazienti di peso almeno 35 kg, fino a 40 mg al giorno.
Dose dimenticata[modifica]
Se si dimentica una dose, non assumere una dose doppia per compensare.
Riprendere il trattamento secondo le indicazioni del foglio illustrativo.
EMIVITA[modifica]
Profilo farmacocinetico[modifica]
| OLMESARTAN — FARMACOCINETICA | |
|---|---|
| Parametro | Valore indicativo |
| Biodisponibilità assoluta | Circa 25,6% |
| Picco plasmatico | Circa 2 ore |
| Legame alle proteine | Circa 99,7% |
| Emivita terminale | Circa 10–15 ore |
| Stato stazionario | Dopo le prime somministrazioni ripetute; nessun accumulo clinicamente rilevante con la dose quotidiana |
| Eliminazione | Renale e biliare/fecale |
Assorbimento[modifica]
L'olmesartan medoxomil viene rapidamente convertito in olmesartan durante l'assorbimento gastrointestinale.
La biodisponibilità assoluta è circa 25,6%.
Picco plasmatico[modifica]
La concentrazione plasmatica massima viene raggiunta generalmente dopo circa due ore.
Distribuzione[modifica]
L'olmesartan presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche.
Metabolismo[modifica]
Il profarmaco viene convertito in olmesartan attivo.
L'olmesartan non subisce un metabolismo epatico esteso mediato dal citocromo P450.
Emivita[modifica]
L'emivita terminale è generalmente compresa tra 10 e 15 ore.
L'effetto antipertensivo consente una somministrazione quotidiana.
Eliminazione[modifica]
L'olmesartan viene eliminato attraverso vie renali e biliari.
La compromissione della funzione renale può aumentarne l'esposizione sistemica.
AVVERTENZE[modifica]
Semaforo delle avvertenze[modifica]
| OLMESARTAN — SICUREZZA | |
|---|---|
| CONTROLLI | Pressione arteriosa, creatinina, eGFR, potassio, sintomi di ipotensione |
| ATTENZIONE | Disidratazione, diuretici, insufficienza renale, FANS, integratori di potassio, stenosi dell'arteria renale |
| URGENZA | Angioedema, grave ipotensione, marcata riduzione della diuresi, diarrea cronica con importante perdita di peso |
Funzione renale[modifica]
L'olmesartan modifica l'emodinamica glomerulare attraverso il blocco dell'angiotensina II.
In pazienti predisposti può provocare un aumento della creatinina e una riduzione del filtrato glomerulare.
Il rischio è maggiore in presenza di disidratazione, stenosi dell'arteria renale, insufficienza cardiaca o trattamento concomitante con FANS e diuretici.
Controllo della creatinina[modifica]
È opportuno controllare creatinina ed elettroliti prima di iniziare il trattamento e dopo l'avvio o l'aumento della dose, soprattutto nei pazienti a rischio.
Un modesto incremento iniziale della creatinina può essere emodinamico e non indicare necessariamente un danno renale strutturale.
Incrementi importanti o progressivi richiedono una rivalutazione clinica.
Iperpotassiemia[modifica]
La riduzione dell'aldosterone può aumentare il potassio sierico.
Il rischio è maggiore nei pazienti con insufficienza renale, diabete o trattamento con farmaci che aumentano il potassio.
Enteropatia simil-sprue[modifica]
Una rara ma importante reazione associata all'olmesartan è l'enteropatia simil-sprue.
Può comparire dopo mesi o anni dall'inizio della terapia.
I sintomi comprendono:
- Diarrea cronica, talvolta grave.
- Perdita di peso significativa.
- Dolore addominale.
- Malassorbimento.
- Disidratazione.
- Alterazioni elettrolitiche.
In alcuni pazienti le biopsie intestinali evidenziano atrofia dei villi.
In assenza di altre cause evidenti, il trattamento deve essere sospeso sotto indicazione medica e non deve essere ripreso se l'enteropatia viene attribuita all'olmesartan.
Gravidanza[modifica]
Gli antagonisti dell'angiotensina II possono causare gravi danni fetali, soprattutto nel secondo e terzo trimestre.
Quando viene accertata una gravidanza, il trattamento deve essere interrotto e sostituito con una terapia appropriata sotto controllo medico.
Allattamento[modifica]
L'olmesartan non è raccomandato durante l'allattamento, soprattutto nel neonato e nel prematuro, per insufficienza di dati di sicurezza.
Ipotensione[modifica]
Il rischio di ipotensione sintomatica aumenta nei pazienti con deplezione di volume o sodio.
Le condizioni di disidratazione devono essere corrette prima dell'inizio della terapia.
Stenosi delle arterie renali[modifica]
Nei pazienti con stenosi bilaterale delle arterie renali o stenosi dell'arteria di un rene unico funzionante può verificarsi un importante peggioramento della funzione renale.
Duplice blocco del sistema renina-angiotensina[modifica]
L'associazione con ACE-inibitori o aliskiren può aumentare il rischio di:
- Ipotensione.
- Iperpotassiemia.
- Danno renale acuto.
Il duplice blocco non è generalmente raccomandato.
INTERAZIONI[modifica]
Matrice delle interazioni[modifica]
| OLMESARTAN — INTERAZIONI | |
|---|---|
| Farmaco o classe | Effetto e precauzione |
| ACE-inibitori | Aumento del rischio di ipotensione, iperpotassiemia e compromissione renale |
| Aliskiren | Controindicato in presenza di diabete o eGFR inferiore a 60 ml/min/1,73 m² |
| Ibuprofene, Naprossene, Diclofenac e altri FANS | Possibile riduzione dell'effetto antipertensivo e aumento del rischio di danno renale acuto |
| Spironolattone, Eplerenone, amiloride | Aumento del rischio di iperpotassiemia |
| Integratori e sostituti del sale contenenti potassio | Possibile aumento del potassio sierico |
| Litio | Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche e della tossicità |
| Idroclorotiazide, Amlodipina | Potenziamento dell'effetto antipertensivo; associazioni terapeutiche autorizzate |
| Colesevelam | Riduzione dell'esposizione all'olmesartan; assumere olmesartan almeno 4 ore prima |
Antinfiammatori non steroidei[modifica]
L'associazione tra olmesartan e FANS può ridurre l'effetto antipertensivo e aumentare il rischio di compromissione renale.
Il rischio è particolarmente importante nei pazienti anziani, disidratati o trattati anche con diuretici.
ACE-inibitori[modifica]
L'associazione con ACE-inibitori, come Ramipril o Enalapril, non è generalmente raccomandata.
Diuretici risparmiatori di potassio[modifica]
Spironolattone, Eplerenone e altri farmaci che riducono l'eliminazione renale di potassio possono favorire l'iperpotassiemia.
Litio[modifica]
L'associazione con Litio non è raccomandata.
Quando ritenuta indispensabile, richiede il monitoraggio delle concentrazioni sieriche del litio.
Colesevelam[modifica]
Il colesevelam può ridurre l'assorbimento dell'olmesartan.
Per limitare l'interazione, l'olmesartan deve essere assunto almeno quattro ore prima del colesevelam.
Altri antipertensivi[modifica]
L'associazione con Amlodipina o Idroclorotiazide può migliorare il controllo pressorio nei pazienti non adeguatamente controllati con la monoterapia.
EFFETTI COLLATERALI[modifica]
Sistema nervoso[modifica]
- Cefalea.
- Capogiri.
- Vertigini.
- Sensazione di stanchezza.
Apparato cardiovascolare[modifica]
- Ipotensione.
- Ipotensione ortostatica.
- Raramente, ipotensione sintomatica importante.
Apparato gastrointestinale[modifica]
- Dolore addominale.
- Nausea.
- Diarrea.
- Dispepsia.
- Gastroenterite.
- Raramente, enteropatia simil-sprue.
Rene e vie urinarie[modifica]
- Aumento della creatinina.
- Aumento dell'urea.
- Possibile peggioramento della funzione renale.
- Raramente, insufficienza renale acuta.
Metabolismo[modifica]
- Iperpotassiemia.
- Iperuricemia.
- Ipertrigliceridemia.
Apparato muscoloscheletrico[modifica]
- Dolore muscolare.
- Dolore articolare.
- Dolore dorsale.
Cute e sistema immunitario[modifica]
- Eruzione cutanea.
- Prurito.
- Orticaria.
- Angioedema.
- Reazioni di ipersensibilità.
Alterazioni degli esami di laboratorio[modifica]
Possono verificarsi variazioni di:
- Creatinina.
- Potassio.
- Urea.
- Enzimi epatici.
- Creatinchinasi.
Sovradosaggio[modifica]
Il sovradosaggio può causare ipotensione significativa e alterazioni emodinamiche.
Il trattamento è di supporto e richiede valutazione medica.
Segnali di allarme[modifica]
Richiedono valutazione tempestiva:
- Marcata riduzione della diuresi.
- Svenimento o ipotensione grave.
- Debolezza muscolare importante o palpitazioni associate a iperpotassiemia.
- Gonfiore del volto, delle labbra o della lingua.
- Diarrea persistente con perdita di peso.
- Segni di disidratazione grave.
CURIOSITÀ[modifica]
Olmesartan e olmesartan medoxomil sono la stessa cosa?[modifica]
L'olmesartan medoxomil è il profarmaco assunto per via orale.
Durante l'assorbimento viene convertito in olmesartan, la molecola farmacologicamente attiva.
Olmesartan e valsartan sono equivalenti?[modifica]
Entrambi appartengono alla classe dei sartani e bloccano i recettori AT₁.
Tuttavia, differiscono per farmacocinetica, dosaggi, studi clinici e indicazioni autorizzate.
Non devono essere sostituiti milligrammo per milligrammo.
Olmesartan è più potente del losartan?[modifica]
Alcuni studi comparativi hanno osservato una maggiore riduzione pressoria con olmesartan a determinati dosaggi rispetto a Losartan.
Questo non significa che sia necessariamente il farmaco migliore per tutti i pazienti.
Olmesartan protegge i reni?[modifica]
La riduzione della pressione arteriosa e della pressione intraglomerulare può essere favorevole in pazienti selezionati.
Tuttavia, il trattamento può anche aumentare la creatinina o peggiorare la funzione renale in particolari condizioni.
Il beneficio dipende dalla situazione clinica.
Olmesartan può aumentare la creatinina?[modifica]
Sì.
Un incremento modesto dopo l'inizio del trattamento può essere legato alla riduzione della pressione intraglomerulare.
Incrementi marcati o progressivi richiedono una valutazione medica.
Olmesartan può aumentare il potassio?[modifica]
Sì.
Il blocco dell'angiotensina II riduce la secrezione di aldosterone, favorendo in alcuni pazienti l'aumento del potassio sierico.
Olmesartan provoca tosse?[modifica]
La tosse è generalmente meno frequente rispetto agli ACE-inibitori, perché l'olmesartan non inibisce direttamente la degradazione della bradichinina.
Quando inizia ad abbassare la pressione?[modifica]
L'effetto antipertensivo inizia dopo le prime somministrazioni.
Una parte importante dell'effetto compare entro circa due settimane, mentre la risposta massima può richiedere fino a otto settimane.
È meglio prenderlo al mattino o alla sera?[modifica]
Può essere assunto all'orario concordato con il medico.
La regolarità quotidiana è generalmente più importante dell'orario specifico.
Olmesartan fa urinare di più?[modifica]
Non è un diuretico.
Può essere associato a Idroclorotiazide, che invece aumenta l'escrezione renale di sodio e acqua.
Olmesartan può causare diarrea cronica?[modifica]
Sì, raramente.
L'enteropatia simil-sprue può manifestarsi anche dopo un lungo periodo di trattamento apparentemente ben tollerato.
Che differenza c'è tra olmesartan e ramipril?[modifica]
Ramipril è un ACE-inibitore, mentre l'olmesartan è un antagonista del recettore AT₁.
Entrambi agiscono sul sistema renina-angiotensina, ma in punti differenti.
Si può associare all'amlodipina?[modifica]
Sì.
L'associazione con Amlodipina è una strategia antipertensiva consolidata ed esistono formulazioni precostituite.
Si può associare all'idroclorotiazide?[modifica]
Sì.
L'associazione con Idroclorotiazide può aumentare la riduzione pressoria quando la monoterapia è insufficiente.
Si può interrompere improvvisamente?[modifica]
L'olmesartan non è generalmente associato a una tipica sindrome da sospensione.
Tuttavia, interromperlo senza un'alternativa può determinare il ritorno di valori pressori elevati.
Quali esami controllare durante il trattamento?[modifica]
- Pressione arteriosa domiciliare.
- Creatinina sierica.
- eGFR.
- Potassio.
- Sodio, quando indicato.
- Valutazione di disidratazione e ipotensione.
- Revisione dei farmaci concomitanti.
- Eventuali sintomi gastrointestinali persistenti.
