Olmesartan

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FARMACOLOGIA CARDIOVASCOLARE · ANTAGONISTI DELL'ANGIOTENSINA II
Olmesartan
Un blocco selettivo dell'angiotensina II per controllare la pressione durante tutta la giornata

L'Olmesartan è un farmaco antipertensivo appartenente alla classe dei sartani, o antagonisti del recettore dell'angiotensina II. Blocca selettivamente i recettori AT₁, impedendo all'angiotensina II di provocare vasocostrizione e stimolare la secrezione di aldosterone. Utilizzato principalmente nel trattamento dell'ipertensione arteriosa, permette un controllo pressorio prolungato con una sola somministrazione quotidiana.

AT₁
Recettore bersaglio
13 ore
Emivita terminale
24 ore
Controllo pressorio con dose quotidiana
⚠ Da sapere prima dell'uso
Durante il trattamento è importante controllare la funzione renale e il potassio. Una diarrea persistente con perdita di peso, anche dopo mesi o anni di terapia, può indicare una rara ma grave enteropatia associata all'olmesartan. Il farmaco è controindicato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.
↓ Consulta la tabella riassuntiva e il sommario per approfondire indicazioni, dosaggi, sicurezza e interazioni.
CARATTERISTICA INFORMAZIONI
Principio attivo Olmesartan medoxomil, profarmaco dell'olmesartan
Classe farmacologica Sartani; antagonisti selettivi dei recettori AT₁ dell'angiotensina II (ARB)
Principali specialità Olmetec, Olpress, Plaunac, equivalenti; associazioni Olmegan, Olprezide, Plaunazide, Bivis, Giant e Sevikar
Indicazioni autorizzate in Italia Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale negli adulti e, per le specialità autorizzate, nei bambini e adolescenti dai 6 anni
Meccanismo d'azione Blocco dei recettori AT₁, riduzione della vasocostrizione e degli effetti dell'aldosterone
Forme farmaceutiche Compresse rivestite con film; associazioni precostituite con altri antipertensivi
Dosaggio Adulti: inizialmente 10 mg/die, generalmente 20 mg/die se necessario; massimo 40 mg/die
Emivita Circa 10–15 ore, mediamente 13 ore
Effetti indesiderati comuni Cefalea, capogiri, stanchezza, sintomi gastrointestinali; possibili alterazioni della creatinina e del potassio
Rischi principali Ipotensione, iperpotassiemia, peggioramento della funzione renale, enteropatia simil-sprue, tossicità fetale
Regime di fornitura Ricetta ripetibile (RR); classe A per le principali confezioni rimborsabili

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

Olmesartan in monoterapia[modifica]

  • Olmesartan medoxomil
    • Olmetec 10 mg — 28 compresse rivestite con film.
    • Olmetec 20 mg — 28 compresse rivestite con film.
    • Olmetec 40 mg — 28 compresse rivestite con film.
    • Olpress 10 mg — 28 compresse rivestite con film.
    • Olpress 20 mg — 28 compresse rivestite con film.
    • Olpress 40 mg — 28 compresse rivestite con film.
    • Plaunac 10 mg — 28 compresse rivestite con film.
    • Plaunac 20 mg — 28 compresse rivestite con film.
    • Plaunac 40 mg — 28 compresse rivestite con film.

Medicinali equivalenti[modifica]

  • Olmesartan medoxomil equivalenti
    • Olmesartan Medoxomil EG — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
    • Olmesartan Medoxomil Sandoz — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
    • Olmesartan Medoxomil Teva — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
    • Olmesartan Medoxomil Zentiva — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
    • Olmesartan Medoxomil Mylan — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
    • Olmesartan Medoxomil Alter — compresse rivestite da 10, 20 e 40 mg.
    • Olmesartan Medoxomil Pensa — compresse rivestite, con dosaggi secondo le autorizzazioni della specialità.

Le confezioni autorizzate e quelle effettivamente commercializzate possono differire.

Associazione con idroclorotiazide[modifica]

  • Olmesartan medoxomil + Idroclorotiazide
    • Olmegan 20 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Olmegan 20 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
    • Olmegan 40 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Olmegan 40 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
    • Olprezide 20 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Olprezide 20 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
    • Olprezide 40 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Olprezide 40 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
    • Plaunazide 20 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Plaunazide 20 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.
    • Plaunazide 40 mg/12,5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Plaunazide 40 mg/25 mg — 28 compresse rivestite.

Associazione con amlodipina[modifica]

  • Olmesartan medoxomil + Amlodipina
    • Bivis 20 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Bivis 40 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Bivis 40 mg/10 mg — 28 compresse rivestite.
    • Giant 20 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Giant 40 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Giant 40 mg/10 mg — 28 compresse rivestite.
    • Sevikar 20 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Sevikar 40 mg/5 mg — 28 compresse rivestite.
    • Sevikar 40 mg/10 mg — 28 compresse rivestite.

Associazioni triple[modifica]

Sono disponibili anche associazioni contenenti olmesartan medoxomil, Amlodipina e Idroclorotiazide, destinate a pazienti che necessitano di una terapia antipertensiva combinata.

Le dosi dei singoli componenti e le indicazioni devono essere verificate nel RCP della specifica associazione.

STRUTTURA[modifica]

Olmesartan.jpg

L'Olmesartan appartiene alla classe degli antagonisti del recettore dell'angiotensina II, comunemente denominati sartani.

Caratteristiche chimiche[modifica]

  • Forma farmaceutica utilizzata: olmesartan medoxomil.
  • Formula molecolare del profarmaco: C29H30N6O6.
  • Massa molecolare del profarmaco: circa 558,59 g/mol.
  • Codice ATC: C09CA08.
  • Classe: antagonisti dell'angiotensina II.

Profarmaco e metabolita attivo[modifica]

L'olmesartan medoxomil è un profarmaco.

Durante l'assorbimento gastrointestinale viene rapidamente idrolizzato da esterasi, formando olmesartan farmacologicamente attivo.

Il medoxomil facilita l'assorbimento orale della molecola.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

OLMESARTAN
Blocco selettivo dei recettori AT₁
↓
Riduzione degli effetti dell'angiotensina II
↓
BENEFICI

Vasodilatazione

Riduzione della pressione arteriosa

Minore stimolazione dell'aldosterone

RISCHI DA MONITORARE
Ipotensione

Aumento del potassio

Riduzione della filtrazione glomerulare in pazienti predisposti

Sistema renina-angiotensina-aldosterone[modifica]

Il sistema renina-angiotensina-aldosterone contribuisce alla regolazione della pressione arteriosa e dell'equilibrio idrosalino.

La renina favorisce la formazione di angiotensina I, successivamente trasformata in angiotensina II dall'enzima di conversione dell'angiotensina.

L'angiotensina II è un potente vasocostrittore e stimola la secrezione di aldosterone.

Blocco dei recettori AT₁[modifica]

L'Olmesartan si lega selettivamente ai recettori AT₁, impedendo l'azione dell'angiotensina II.

Il blocco recettoriale riduce la vasocostrizione e la resistenza vascolare periferica.

Riduzione dell'aldosterone[modifica]

L'antagonismo dei recettori AT₁ riduce la stimolazione della secrezione di aldosterone.

Ne consegue una minore tendenza al riassorbimento renale di sodio e acqua.

La riduzione dell'aldosterone può però favorire la ritenzione di potassio.

Effetti emodinamici[modifica]

L'olmesartan riduce la pressione arteriosa senza provocare normalmente un aumento significativo e persistente della frequenza cardiaca.

L'effetto antipertensivo è dose-dipendente nell'intervallo terapeutico.

Differenza rispetto agli ACE-inibitori[modifica]

Gli ACE-inibitori riducono la formazione di angiotensina II attraverso l'inibizione dell'enzima di conversione.

L'olmesartan blocca direttamente il recettore AT₁.

A differenza degli ACE-inibitori, non determina un aumento diretto della bradichinina attraverso l'inibizione dell'ACE.

Per questo la tosse persistente è generalmente meno frequente con i sartani.

INDICAZIONI[modifica]

Ipertensione arteriosa essenziale[modifica]

L'Olmesartan è indicato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale.

Può essere utilizzato in monoterapia oppure in associazione con altri medicinali antipertensivi.

La scelta dipende dai valori pressori, dal rischio cardiovascolare e dalle condizioni cliniche del paziente.

Ipertensione negli adulti[modifica]

Negli adulti viene impiegato per ridurre la pressione arteriosa e contribuire alla prevenzione delle complicanze associate a un controllo pressorio insufficiente.

Ipertensione pediatrica[modifica]

Per le formulazioni autorizzate, l'olmesartan può essere utilizzato nei bambini e negli adolescenti dai 6 anni ai 17 anni con ipertensione.

La posologia pediatrica dipende dall'età, dal peso e dalla risposta clinica.

Terapia combinata[modifica]

L'olmesartan può essere associato a:

Le associazioni precostituite sono generalmente destinate ai pazienti nei quali il controllo pressorio con un singolo farmaco è insufficiente oppure alla sostituzione di componenti già assunti separatamente, secondo il relativo RCP.

Nefroprotezione[modifica]

Il blocco del sistema renina-angiotensina può ridurre la pressione intraglomerulare e l'albuminuria in specifici contesti clinici.

Tuttavia, per l'olmesartan in monoterapia, l'indicazione autorizzata principale rimane l'ipertensione arteriosa.

Non bisogna attribuirgli automaticamente tutte le indicazioni renali autorizzate per altri sartani.

Insufficienza cardiaca[modifica]

L'olmesartan non deve essere considerato automaticamente equivalente ai sartani con indicazioni specifiche per l'insufficienza cardiaca.

L'eventuale utilizzo in pazienti con insufficienza cardiaca richiede una valutazione specialistica.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Ipersensibilità all'Olmesartan medoxomil o agli eccipienti della formulazione.

Gravidanza[modifica]

L'olmesartan è controindicato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Non è raccomandato nel primo trimestre.

Le donne che programmano una gravidanza devono discutere con il medico una terapia alternativa compatibile.

Ostruzione biliare[modifica]

L'ostruzione delle vie biliari costituisce una controindicazione.

Aliskiren in pazienti con diabete o compromissione renale[modifica]

L'associazione con aliskiren è controindicata nei pazienti con diabete mellito o con velocità di filtrazione glomerulare inferiore a 60 ml/min/1,73 m².

Condizioni che richiedono particolare cautela[modifica]

  • Ipotensione o ipovolemia.
  • Stenosi bilaterale delle arterie renali.
  • Stenosi dell'arteria renale in presenza di rene unico funzionante.
  • Insufficienza renale.
  • Iperpotassiemia.
  • Insufficienza cardiaca grave.
  • Stenosi aortica o mitralica significativa.
  • Cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.

Queste condizioni non costituiscono tutte controindicazioni assolute, ma richiedono una valutazione individuale.

POSOLOGIA[modifica]

Tabella dei dosaggi[modifica]

OLMESARTAN — POSOLOGIA
Paziente o situazione Dosaggio Indicazioni
Adulto, dose iniziale 10 mg una volta al giorno Dose iniziale abituale
Controllo insufficiente 20 mg una volta al giorno Aumento secondo risposta pressoria
Dose massima adulti 40 mg una volta al giorno Se necessario e tollerato
Bambini 6–17 anni Inizialmente 10 mg/die Possibile aumento a 20 mg/die
Bambini con peso almeno 35 kg Fino a 40 mg/die Solo se necessario
Bambini con peso inferiore a 35 kg Massimo 20 mg/die Non superare il limite pediatrico
Insufficienza renale lieve-moderata Dose individualizzata; massimo 20 mg/die se clearance della creatinina 20–60 ml/min Monitoraggio della funzione renale e del potassio
Insufficienza epatica moderata Inizialmente 10 mg/die; massimo 20 mg/die Cautela e monitoraggio
Le dosi devono essere adattate alla pressione arteriosa, alla funzione renale e alla tollerabilità. Le associazioni precostituite hanno schemi posologici propri.

Adulti[modifica]

La dose iniziale raccomandata è 10 mg una volta al giorno.

Se la pressione arteriosa non è adeguatamente controllata, la dose può essere aumentata a 20 mg una volta al giorno.

Nei pazienti che necessitano di un'ulteriore riduzione pressoria, può essere aumentata fino a 40 mg al giorno.

Tempo necessario per l'effetto completo[modifica]

Una parte sostanziale dell'effetto antipertensivo compare entro circa due settimane.

La massima riduzione pressoria viene generalmente raggiunta entro circa otto settimane dall'inizio del trattamento.

Modalità di somministrazione[modifica]

Le compresse vengono assunte una volta al giorno, preferibilmente alla stessa ora.

Possono essere assunte con o senza cibo.

Devono essere deglutite con acqua.

Pazienti anziani[modifica]

Generalmente non è richiesto un aggiustamento automatico della dose in base alla sola età.

Nei pazienti anziani, soprattutto con fragilità o compromissione renale, è necessario un monitoraggio più attento.

Insufficienza renale[modifica]

Nei pazienti con clearance della creatinina compresa tra 20 e 60 ml/min, la dose massima raccomandata è 20 mg al giorno.

Nei pazienti con compromissione renale grave, con clearance inferiore a 20 ml/min, l'uso non è raccomandato per la limitata esperienza clinica.

Insufficienza epatica[modifica]

Nella compromissione epatica lieve non è generalmente necessario modificare la dose.

Nella compromissione moderata si raccomanda una dose iniziale di 10 mg e un massimo di 20 mg al giorno.

L'uso nella compromissione epatica grave non è raccomandato.

Bambini e adolescenti[modifica]

Nei pazienti dai 6 ai 17 anni, la dose iniziale è generalmente 10 mg al giorno.

Può essere aumentata a 20 mg e, nei pazienti di peso almeno 35 kg, fino a 40 mg al giorno.

Dose dimenticata[modifica]

Se si dimentica una dose, non assumere una dose doppia per compensare.

Riprendere il trattamento secondo le indicazioni del foglio illustrativo.

EMIVITA[modifica]

Profilo farmacocinetico[modifica]

OLMESARTAN — FARMACOCINETICA
Parametro Valore indicativo
Biodisponibilità assoluta Circa 25,6%
Picco plasmatico Circa 2 ore
Legame alle proteine Circa 99,7%
Emivita terminale Circa 10–15 ore
Stato stazionario Dopo le prime somministrazioni ripetute; nessun accumulo clinicamente rilevante con la dose quotidiana
Eliminazione Renale e biliare/fecale

Assorbimento[modifica]

L'olmesartan medoxomil viene rapidamente convertito in olmesartan durante l'assorbimento gastrointestinale.

La biodisponibilità assoluta è circa 25,6%.

Picco plasmatico[modifica]

La concentrazione plasmatica massima viene raggiunta generalmente dopo circa due ore.

Distribuzione[modifica]

L'olmesartan presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche.

Metabolismo[modifica]

Il profarmaco viene convertito in olmesartan attivo.

L'olmesartan non subisce un metabolismo epatico esteso mediato dal citocromo P450.

Emivita[modifica]

L'emivita terminale è generalmente compresa tra 10 e 15 ore.

L'effetto antipertensivo consente una somministrazione quotidiana.

Eliminazione[modifica]

L'olmesartan viene eliminato attraverso vie renali e biliari.

La compromissione della funzione renale può aumentarne l'esposizione sistemica.

AVVERTENZE[modifica]

Semaforo delle avvertenze[modifica]

OLMESARTAN — SICUREZZA
CONTROLLI Pressione arteriosa, creatinina, eGFR, potassio, sintomi di ipotensione
ATTENZIONE Disidratazione, diuretici, insufficienza renale, FANS, integratori di potassio, stenosi dell'arteria renale
URGENZA Angioedema, grave ipotensione, marcata riduzione della diuresi, diarrea cronica con importante perdita di peso

Funzione renale[modifica]

L'olmesartan modifica l'emodinamica glomerulare attraverso il blocco dell'angiotensina II.

In pazienti predisposti può provocare un aumento della creatinina e una riduzione del filtrato glomerulare.

Il rischio è maggiore in presenza di disidratazione, stenosi dell'arteria renale, insufficienza cardiaca o trattamento concomitante con FANS e diuretici.

Controllo della creatinina[modifica]

È opportuno controllare creatinina ed elettroliti prima di iniziare il trattamento e dopo l'avvio o l'aumento della dose, soprattutto nei pazienti a rischio.

Un modesto incremento iniziale della creatinina può essere emodinamico e non indicare necessariamente un danno renale strutturale.

Incrementi importanti o progressivi richiedono una rivalutazione clinica.

Iperpotassiemia[modifica]

La riduzione dell'aldosterone può aumentare il potassio sierico.

Il rischio è maggiore nei pazienti con insufficienza renale, diabete o trattamento con farmaci che aumentano il potassio.

Enteropatia simil-sprue[modifica]

Una rara ma importante reazione associata all'olmesartan è l'enteropatia simil-sprue.

Può comparire dopo mesi o anni dall'inizio della terapia.

I sintomi comprendono:

  • Diarrea cronica, talvolta grave.
  • Perdita di peso significativa.
  • Dolore addominale.
  • Malassorbimento.
  • Disidratazione.
  • Alterazioni elettrolitiche.

In alcuni pazienti le biopsie intestinali evidenziano atrofia dei villi.

In assenza di altre cause evidenti, il trattamento deve essere sospeso sotto indicazione medica e non deve essere ripreso se l'enteropatia viene attribuita all'olmesartan.

Gravidanza[modifica]

Gli antagonisti dell'angiotensina II possono causare gravi danni fetali, soprattutto nel secondo e terzo trimestre.

Quando viene accertata una gravidanza, il trattamento deve essere interrotto e sostituito con una terapia appropriata sotto controllo medico.

Allattamento[modifica]

L'olmesartan non è raccomandato durante l'allattamento, soprattutto nel neonato e nel prematuro, per insufficienza di dati di sicurezza.

Ipotensione[modifica]

Il rischio di ipotensione sintomatica aumenta nei pazienti con deplezione di volume o sodio.

Le condizioni di disidratazione devono essere corrette prima dell'inizio della terapia.

Stenosi delle arterie renali[modifica]

Nei pazienti con stenosi bilaterale delle arterie renali o stenosi dell'arteria di un rene unico funzionante può verificarsi un importante peggioramento della funzione renale.

Duplice blocco del sistema renina-angiotensina[modifica]

L'associazione con ACE-inibitori o aliskiren può aumentare il rischio di:

  • Ipotensione.
  • Iperpotassiemia.
  • Danno renale acuto.

Il duplice blocco non è generalmente raccomandato.

INTERAZIONI[modifica]

Matrice delle interazioni[modifica]

OLMESARTAN — INTERAZIONI
Farmaco o classe Effetto e precauzione
ACE-inibitori Aumento del rischio di ipotensione, iperpotassiemia e compromissione renale
Aliskiren Controindicato in presenza di diabete o eGFR inferiore a 60 ml/min/1,73 m²
Ibuprofene, Naprossene, Diclofenac e altri FANS Possibile riduzione dell'effetto antipertensivo e aumento del rischio di danno renale acuto
Spironolattone, Eplerenone, amiloride Aumento del rischio di iperpotassiemia
Integratori e sostituti del sale contenenti potassio Possibile aumento del potassio sierico
Litio Possibile aumento delle concentrazioni plasmatiche e della tossicità
Idroclorotiazide, Amlodipina Potenziamento dell'effetto antipertensivo; associazioni terapeutiche autorizzate
Colesevelam Riduzione dell'esposizione all'olmesartan; assumere olmesartan almeno 4 ore prima

Antinfiammatori non steroidei[modifica]

L'associazione tra olmesartan e FANS può ridurre l'effetto antipertensivo e aumentare il rischio di compromissione renale.

Il rischio è particolarmente importante nei pazienti anziani, disidratati o trattati anche con diuretici.

ACE-inibitori[modifica]

L'associazione con ACE-inibitori, come Ramipril o Enalapril, non è generalmente raccomandata.

Diuretici risparmiatori di potassio[modifica]

Spironolattone, Eplerenone e altri farmaci che riducono l'eliminazione renale di potassio possono favorire l'iperpotassiemia.

Litio[modifica]

L'associazione con Litio non è raccomandata.

Quando ritenuta indispensabile, richiede il monitoraggio delle concentrazioni sieriche del litio.

Colesevelam[modifica]

Il colesevelam può ridurre l'assorbimento dell'olmesartan.

Per limitare l'interazione, l'olmesartan deve essere assunto almeno quattro ore prima del colesevelam.

Altri antipertensivi[modifica]

L'associazione con Amlodipina o Idroclorotiazide può migliorare il controllo pressorio nei pazienti non adeguatamente controllati con la monoterapia.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Sistema nervoso[modifica]

  • Cefalea.
  • Capogiri.
  • Vertigini.
  • Sensazione di stanchezza.

Apparato cardiovascolare[modifica]

  • Ipotensione.
  • Ipotensione ortostatica.
  • Raramente, ipotensione sintomatica importante.

Apparato gastrointestinale[modifica]

  • Dolore addominale.
  • Nausea.
  • Diarrea.
  • Dispepsia.
  • Gastroenterite.
  • Raramente, enteropatia simil-sprue.

Rene e vie urinarie[modifica]

  • Aumento della creatinina.
  • Aumento dell'urea.
  • Possibile peggioramento della funzione renale.
  • Raramente, insufficienza renale acuta.

Metabolismo[modifica]

  • Iperpotassiemia.
  • Iperuricemia.
  • Ipertrigliceridemia.

Apparato muscoloscheletrico[modifica]

  • Dolore muscolare.
  • Dolore articolare.
  • Dolore dorsale.

Cute e sistema immunitario[modifica]

  • Eruzione cutanea.
  • Prurito.
  • Orticaria.
  • Angioedema.
  • Reazioni di ipersensibilità.

Alterazioni degli esami di laboratorio[modifica]

Possono verificarsi variazioni di:

  • Creatinina.
  • Potassio.
  • Urea.
  • Enzimi epatici.
  • Creatinchinasi.

Sovradosaggio[modifica]

Il sovradosaggio può causare ipotensione significativa e alterazioni emodinamiche.

Il trattamento è di supporto e richiede valutazione medica.

Segnali di allarme[modifica]

Richiedono valutazione tempestiva:

  • Marcata riduzione della diuresi.
  • Svenimento o ipotensione grave.
  • Debolezza muscolare importante o palpitazioni associate a iperpotassiemia.
  • Gonfiore del volto, delle labbra o della lingua.
  • Diarrea persistente con perdita di peso.
  • Segni di disidratazione grave.

CURIOSITÀ[modifica]

Olmesartan e olmesartan medoxomil sono la stessa cosa?[modifica]

L'olmesartan medoxomil è il profarmaco assunto per via orale.

Durante l'assorbimento viene convertito in olmesartan, la molecola farmacologicamente attiva.

Olmesartan e valsartan sono equivalenti?[modifica]

Entrambi appartengono alla classe dei sartani e bloccano i recettori AT₁.

Tuttavia, differiscono per farmacocinetica, dosaggi, studi clinici e indicazioni autorizzate.

Non devono essere sostituiti milligrammo per milligrammo.

Olmesartan è più potente del losartan?[modifica]

Alcuni studi comparativi hanno osservato una maggiore riduzione pressoria con olmesartan a determinati dosaggi rispetto a Losartan.

Questo non significa che sia necessariamente il farmaco migliore per tutti i pazienti.

Olmesartan protegge i reni?[modifica]

La riduzione della pressione arteriosa e della pressione intraglomerulare può essere favorevole in pazienti selezionati.

Tuttavia, il trattamento può anche aumentare la creatinina o peggiorare la funzione renale in particolari condizioni.

Il beneficio dipende dalla situazione clinica.

Olmesartan può aumentare la creatinina?[modifica]

Sì.

Un incremento modesto dopo l'inizio del trattamento può essere legato alla riduzione della pressione intraglomerulare.

Incrementi marcati o progressivi richiedono una valutazione medica.

Olmesartan può aumentare il potassio?[modifica]

Sì.

Il blocco dell'angiotensina II riduce la secrezione di aldosterone, favorendo in alcuni pazienti l'aumento del potassio sierico.

Olmesartan provoca tosse?[modifica]

La tosse è generalmente meno frequente rispetto agli ACE-inibitori, perché l'olmesartan non inibisce direttamente la degradazione della bradichinina.

Quando inizia ad abbassare la pressione?[modifica]

L'effetto antipertensivo inizia dopo le prime somministrazioni.

Una parte importante dell'effetto compare entro circa due settimane, mentre la risposta massima può richiedere fino a otto settimane.

È meglio prenderlo al mattino o alla sera?[modifica]

Può essere assunto all'orario concordato con il medico.

La regolarità quotidiana è generalmente più importante dell'orario specifico.

Olmesartan fa urinare di più?[modifica]

Non è un diuretico.

Può essere associato a Idroclorotiazide, che invece aumenta l'escrezione renale di sodio e acqua.

Olmesartan può causare diarrea cronica?[modifica]

Sì, raramente.

L'enteropatia simil-sprue può manifestarsi anche dopo un lungo periodo di trattamento apparentemente ben tollerato.

Che differenza c'è tra olmesartan e ramipril?[modifica]

Ramipril è un ACE-inibitore, mentre l'olmesartan è un antagonista del recettore AT₁.

Entrambi agiscono sul sistema renina-angiotensina, ma in punti differenti.

Si può associare all'amlodipina?[modifica]

Sì.

L'associazione con Amlodipina è una strategia antipertensiva consolidata ed esistono formulazioni precostituite.

Si può associare all'idroclorotiazide?[modifica]

Sì.

L'associazione con Idroclorotiazide può aumentare la riduzione pressoria quando la monoterapia è insufficiente.

Si può interrompere improvvisamente?[modifica]

L'olmesartan non è generalmente associato a una tipica sindrome da sospensione.

Tuttavia, interromperlo senza un'alternativa può determinare il ritorno di valori pressori elevati.

Quali esami controllare durante il trattamento?[modifica]

  • Pressione arteriosa domiciliare.
  • Creatinina sierica.
  • eGFR.
  • Potassio.
  • Sodio, quando indicato.
  • Valutazione di disidratazione e ipotensione.
  • Revisione dei farmaci concomitanti.
  • Eventuali sintomi gastrointestinali persistenti.


LINK CORRELATI[modifica]

Antiipertensivi
ACE inibitori Benazepril  • Captopril  • Cilazapril  • Delapril  • Enalapril  • Fosinopril  • Lisinopril  • Moexipril  • Perindopril  • Quinapril  • Ramipril  • Trandolapril  • Zofenopril
Antagonisti dell'angiotensina II Candesartan  • Eprosartan  • Irbesartan  • Losartan  • Olmesartan  • Telmisartan  • Valsartan
Inibitori della renina Aliskiren
Antagonisti α1 Doxazosina (Benur, Cardura, Dedralen, Doxazosina generico compresse, Normothen)  • Terazosina  • Urapidil
Calcioantagonisti Diidropiridinici‎ Amlodipina  • Barnidipina  • Felodipina  • Isradipina  • Lacidipina  • Lercanidipina  • Manidipina  • Nicardipina  • Nifedipina  • Nisoldipina  • Nitrendipina
Benzotiazepine‎ Diltiazem
Fenilalchilamine‎ Gallopamil  • Verapamil
Betabloccanti Betabloccanti Beta1 selettivi (Cardioselettivi) Acebutololo (Sectral)  • Atenololo (Atenol, Atenololo generico, Seles Beta, Tenormin)  • Betaxololo (Kerlon)  • Bisoprololo (Bisoprololo generico, Cardicor, Concor, Congescor, Sequacor)  • Celiprololo (Cordiax)  • Metoprololo (Lopresor, Metoprololo generico, Seloken)  • Nebivololo (Lobivon, Nebilox)
Betabloccanti non selettivi (Beta1 e Beta2 bloccanti) Oxprenololo (Trasitensin)  • Propranololo (Inderal)  • Timololo (Blocadren)
Betabloccanti non selettivi (Beta1, Beta2 bloccanti e Alfa1 bloccanti) Carvedilolo (Carvedilolo generico, Dilatrend...)  • Labetalolo (Ipolab, Trandate)
Betabloccanti con attività simpaticomimetica intrinseca (ISA) Acebutololo (Sectral)  • Celiprololo (Cordiax)
Diuretici Inibitori dell’anidrasi carbonica Acetazolamide
Diuretici dell'ansa Acido etacrinico  • Furosemide  • Torasemide
Diuretici tiazidici Idroclorotiazide
Diuretici tiazido-simili Clortalidone  • Indapamide
Risparmiatori di potassio Amiloride  • Canrenoato di potassio  • Eplerenone  • Spironolattone  • Triamterene