Fosinopril

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Il fosinopril è un farmaco antipertensivo appartenente agli ACE inibitori, utilizzato nel trattamento dell'Ipertensione arteriosa e dell'Insufficienza cardiaca. È un profarmaco che viene convertito nel metabolita attivo fosinoprilato, responsabile dell'inibizione dell'enzima di conversione dell'angiotensina. Rispetto a molti altri ACE-inibitori, presenta un'eliminazione relativamente bilanciata attraverso la via renale e quella epatobiliare, caratteristica utile nella gestione dei pazienti con compromissione renale. Come gli altri farmaci della classe, può provocare Tosse, Iperkaliemia, Ipotensione e, raramente, Angioedema.

Caratteristica Informazioni
Principio attivo Fosinopril sodico
Classe farmacologica ACE inibitori; Antipertensivi
Principali specialità Eliten, Fosipres, Tensogard; associazioni Fosicombi e Tensozide
Indicazioni autorizzate in Italia Ipertensione arteriosa; Insufficienza cardiaca sintomatica
Meccanismo d'azione Inibizione dell'enzima ACE da parte del fosinoprilato, riduzione dell'angiotensina II e dell'aldosterone, aumento della disponibilità di bradichinina
Forme farmaceutiche Compresse per uso orale; associazioni precostituite con Idroclorotiazide
Dosaggio Ipertensione: generalmente 10 mg iniziali, poi 10–40 mg una volta al giorno; insufficienza cardiaca: inizialmente 10 mg/die sotto controllo medico
Emivita Fosinoprilato: circa 11–12 ore in soggetti con funzione renale normale; può aumentare nell'insufficienza cardiaca e nelle disfunzioni d'organo
Effetti indesiderati comuni Tosse secca, Cefalea, Vertigini, Ipotensione, disturbi gastrointestinali
Rischi principali Angioedema, Iperkaliemia, peggioramento della funzione renale, ipotensione marcata, tossicità fetale
Regime di fornitura Ricetta ripetibile (RR); generalmente classe A per le confezioni rimborsabili

Indice

SPECIALITÀ[modifica]

  • Fosinopril
    • Eliten — compresse da 20 mg; confezione storicamente documentata da 14 compresse.
    • Fosipres — compresse da 10 mg, confezione da 28 compresse; compresse da 20 mg, confezione da 14 compresse.
    • Tensogard — compresse da 20 mg; confezione storicamente documentata da 14 compresse.

Medicinali equivalenti[modifica]

  • Fosinopril sodico
    • Fosinopril DOC Generici — compresse da 10 mg e 20 mg.
    • Fosinopril Teva — compresse da 10 mg e 20 mg.
    • Fosinopril Aurobindo — compresse da 10 mg e 20 mg.
    • Fosinopril Zentiva — compresse da 10 mg e 20 mg.

Associazioni con diuretici[modifica]

  • Fosinopril + Idroclorotiazide
    • Fosicombi — compresse da 20 mg di fosinopril sodico + 12,5 mg di idroclorotiazide; confezione storicamente documentata da 14 compresse.
    • Tensozide — compresse da 20 mg + 12,5 mg; confezione storicamente documentata da 14 compresse.
    • Fosinopril e Idroclorotiazide DOC Generici — compresse da 20 mg + 12,5 mg; confezioni autorizzate comprendenti 10, 14, 20, 30, 50 e 100 compresse, non necessariamente tutte commercializzate.

Le confezioni storiche e le autorizzazioni non attestano necessariamente la disponibilità commerciale attuale. La commercializzazione deve essere verificata prima di riportare una specialità come effettivamente disponibile.

STRUTTURA[modifica]

Fosinopril.jpg

Il fosinopril è un composto organofosforico appartenente agli ACE inibitori.

  • Formula molecolare del fosinopril: C30H46NO7P.
  • Massa molecolare della base: circa 563,67 g/mol.
  • Forma farmaceutica: fosinopril sodico.
  • Metabolita attivo: fosinoprilato.
  • Codice ATC: C09AA09.
  • Bersaglio farmacologico: enzima di conversione dell'angiotensina (ACE).

Caratteristiche chimiche[modifica]

Il fosinopril presenta un gruppo fosfinico che contribuisce al legame con il sito catalitico dell'ACE.

Questa caratteristica lo distingue dagli ACE-inibitori contenenti gruppi carbossilici o sulfidrilici.

Profarmaco[modifica]

Il fosinopril viene trasformato per idrolisi nel fosinoprilato.

Il fosinoprilato è il principale responsabile dell'effetto antipertensivo.

Confronto con altri ACE-inibitori[modifica]

Tra i principi attivi appartenenti alla stessa classe figurano:

Le differenze riguardano metabolismo, eliminazione, durata d'azione, indicazioni autorizzate e caratteristiche farmacocinetiche.

MECCANISMO D'AZIONE[modifica]

FOSINOPRIL
ACE-inibitore · Profarmaco
↓
Conversione in fosinoprilato

Metabolita farmacologicamente attivo

↓
INIBIZIONE DELL'ENZIMA ACE

Riduzione della formazione di angiotensina II

↓
↓ Vasocostrizione

↓ Aldosterone

Vasodilatazione e minore ritenzione di sodio

↓
BENEFICIO CLINICO

RIDUZIONE DELLA PRESSIONE ARTERIOSA

Minore carico di lavoro per il cuore

ATTENZIONE AGLI EFFETTI DEL MECCANISMO

↑ Bradichinina

Possibile tosse secca e angioedema.

↓ Aldosterone

Possibile aumento del potassio nel sangue.

↓ Pressione intraglomerulare

Possibile aumento iniziale della creatinina.

Inibizione dell'enzima ACE[modifica]

Il fosinoprilato inibisce l'enzima di conversione dell'angiotensina.

Questo enzima converte l'angiotensina I in angiotensina II, un potente mediatore vasocostrittore.

Riduzione dell'angiotensina II[modifica]

La riduzione dell'angiotensina II determina:

  • Diminuzione delle resistenze vascolari periferiche.
  • Riduzione della pressione arteriosa.
  • Minore stimolazione della secrezione di aldosterone.
  • Riduzione di alcuni effetti di rimodellamento cardiovascolare.

Riduzione dell'aldosterone[modifica]

L'angiotensina II stimola normalmente la produzione di aldosterone.

L'inibizione dell'ACE riduce questo stimolo e può favorire una minore ritenzione di sodio e acqua.

La riduzione dell'aldosterone diminuisce anche l'eliminazione renale del potassio, contribuendo al rischio di Iperkaliemia.

Effetti sulla bradichinina[modifica]

L'ACE contribuisce alla degradazione della bradichinina.

La sua inibizione aumenta la disponibilità di questa sostanza vasodilatatrice.

L'accumulo di bradichinina contribuisce probabilmente alla comparsa di Tosse secca e Angioedema.

Effetti sull'insufficienza cardiaca[modifica]

Nell'Insufficienza cardiaca, la riduzione delle resistenze vascolari può diminuire il lavoro del cuore.

Il farmaco riduce il postcarico e può contribuire al miglioramento dei sintomi.

Effetti renali[modifica]

Gli ACE-inibitori riducono la pressione intraglomerulare, anche attraverso la dilatazione dell'arteriola efferente.

Questo effetto può essere favorevole in alcune nefropatie proteinuriche, ma può provocare una riduzione iniziale del filtrato glomerulare.

INDICAZIONI[modifica]

Ipertensione arteriosa[modifica]

Il fosinopril è indicato nel trattamento dell'Ipertensione arteriosa.

Può essere utilizzato:

  • In monoterapia.
  • In associazione ad altri Antipertensivi.
  • In associazione a diuretici, quando clinicamente appropriato.

Insufficienza cardiaca sintomatica[modifica]

Il fosinopril è indicato nel trattamento dell'Insufficienza cardiaca sintomatica.

Può essere associato ad altri medicinali secondo la situazione clinica.

Ipertensione non adeguatamente controllata[modifica]

Quando il controllo pressorio è insufficiente, il medico può valutare un'associazione con altri antipertensivi.

Tra i principi attivi utilizzati nella pratica clinica figurano:

Protezione renale[modifica]

Gli ACE-inibitori possono ridurre l'albuminuria in alcune condizioni renali.

Tuttavia, la presenza di un possibile beneficio renale non significa che il fosinopril sia automaticamente indicato per ogni paziente con riduzione dell'eGFR.

Nefropatia diabetica[modifica]

Gli ACE-inibitori vengono frequentemente impiegati nei pazienti con Diabete mellito, ipertensione e albuminuria.

La scelta del principio attivo deve considerare le indicazioni autorizzate, la funzione renale e i livelli di potassio.

CONTROINDICAZIONI[modifica]

Ipersensibilità[modifica]

Il fosinopril è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo, ad altri ACE-inibitori o agli eccipienti.

Angioedema precedente[modifica]

Il trattamento è controindicato nei pazienti con precedente Angioedema associato a terapia con ACE-inibitori.

Sono controindicati anche alcuni casi di angioedema ereditario o idiopatico.

Gravidanza[modifica]

Gli ACE-inibitori sono controindicati durante il secondo e il terzo trimestre di gravidanza.

Non sono raccomandati durante il primo trimestre.

Aliskiren[modifica]

L'associazione con Aliskiren è controindicata nei pazienti con Diabete mellito o compromissione renale significativa, secondo le condizioni riportate nel RCP.

Sacubitril/valsartan[modifica]

L'associazione con Sacubitril/Valsartan è controindicata per l'aumentato rischio di Angioedema.

Deve essere rispettato un intervallo di almeno 36 ore tra la sospensione di un ACE-inibitore e l'inizio di sacubitril/valsartan, e viceversa.

Altre condizioni[modifica]

Richiedono particolare attenzione:

  • Stenosi bilaterale delle arterie renali.
  • Stenosi dell'arteria renale in presenza di un unico rene funzionante.
  • Grave ipotensione.
  • Iperkaliemia.
  • Grave disidratazione.
  • Stenosi aortica emodinamicamente significativa.

Queste condizioni devono essere valutate distinguendo le controindicazioni formali dalle situazioni che richiedono precauzioni specifiche.

POSOLOGIA[modifica]

Ipertensione arteriosa negli adulti[modifica]

La dose iniziale generalmente raccomandata è:

  • 10 mg una volta al giorno.

La dose viene successivamente adattata alla risposta pressoria.

La dose di mantenimento abituale è:

  • 10–40 mg una volta al giorno.

Molti pazienti ottengono un adeguato controllo pressorio con:

  • 20 mg una volta al giorno.

Pazienti già trattati con diuretici[modifica]

Nei pazienti che assumono diuretici, l'inizio del trattamento può provocare un'eccessiva riduzione della pressione arteriosa.

Quando appropriato, il medico può valutare la sospensione temporanea del diuretico prima dell'inizio del fosinopril.

Se non è possibile interrompere il diuretico, è necessario un monitoraggio più attento.

Insufficienza cardiaca[modifica]

La dose iniziale raccomandata è generalmente:

  • 10 mg una volta al giorno.

L'inizio della terapia deve avvenire sotto adeguato controllo medico.

La dose può essere aumentata gradualmente secondo la risposta clinica e la tollerabilità.

In diversi RCP il dosaggio può essere aumentato fino a 40 mg al giorno.

Pazienti anziani[modifica]

L'età da sola non richiede necessariamente una riduzione della dose.

Devono però essere considerate:

  • Funzione renale.
  • Pressione arteriosa.
  • Stato di idratazione.
  • Terapie concomitanti.
  • Rischio di ipotensione.

Insufficienza renale[modifica]

Il fosinopril possiede una doppia via di eliminazione.

Nei pazienti con compromissione renale può essere possibile utilizzare la dose iniziale abituale, secondo il RCP e la situazione clinica.

La doppia eliminazione non elimina la necessità di controllare creatinina, eGFR e potassio.

Compromissione epatica[modifica]

La compromissione epatica può alterare la conversione e l'eliminazione del farmaco.

È necessario individualizzare la terapia nei pazienti con epatopatia significativa.

Bambini e adolescenti[modifica]

La sicurezza e l'efficacia del fosinopril nei pazienti pediatrici non sono stabilite in modo sufficiente per raccomandare una posologia generale.

Modalità di assunzione[modifica]

Le compresse vengono assunte per via orale, generalmente una volta al giorno.

Possono essere assunte con o senza cibo.

È preferibile assumere il farmaco approssimativamente alla stessa ora.

Dose dimenticata[modifica]

Se si dimentica una dose, non assumere una dose doppia per compensare.

Monitoraggio dopo l'inizio[modifica]

Dopo l'inizio o l'aumento della dose è opportuno controllare:

  • Pressione arteriosa.
  • Creatinina.
  • eGFR.
  • Potassio plasmatico.

Nei pazienti a rischio, i controlli possono essere necessari entro una o due settimane o prima, secondo giudizio clinico.

EMIVITA[modifica]

Assorbimento[modifica]

Il fosinopril viene assorbito dopo somministrazione orale.

La biodisponibilità del metabolita attivo è nell'ordine di circa il 30–40%.

Conversione in fosinoprilato[modifica]

Il fosinopril viene convertito in fosinoprilato mediante idrolisi.

Il fosinoprilato è farmacologicamente attivo.

Picco plasmatico[modifica]

Le concentrazioni plasmatiche massime di fosinoprilato vengono generalmente raggiunte dopo circa 3 ore.

Legame alle proteine plasmatiche[modifica]

Il fosinoprilato presenta un elevato legame alle proteine plasmatiche, superiore al 95%.

Emivita[modifica]

L'emivita effettiva di accumulo del fosinoprilato è di circa 11–12 ore nei pazienti con funzione renale normale.

Nei pazienti con insufficienza cardiaca può essere più lunga.

Eliminazione renale[modifica]

Una parte del fosinoprilato viene eliminata attraverso i reni.

Eliminazione epatobiliare[modifica]

Una parte significativa viene eliminata attraverso la bile e le feci.

Compensazione delle vie di eliminazione[modifica]

Quando la funzione renale si riduce, l'eliminazione epatobiliare può assumere un ruolo relativamente maggiore.

Questo meccanismo distingue il fosinopril da ACE-inibitori la cui eliminazione dipende prevalentemente dai reni.

Durata dell'effetto[modifica]

L'effetto antipertensivo permette generalmente una somministrazione una volta al giorno.

AVVERTENZE[modifica]

Funzione renale[modifica]

Il trattamento può provocare un aumento della creatinina, soprattutto nei pazienti con:

  • Disidratazione.
  • Stenosi delle arterie renali.
  • Insufficienza cardiaca.
  • Terapia diuretica intensa.
  • Uso concomitante di FANS.

Un modesto aumento iniziale della creatinina può essere emodinamico e non necessariamente indicare un danno renale strutturale.

Un incremento importante o progressivo richiede rivalutazione.

Iperkaliemia[modifica]

Il fosinopril può aumentare il potassio plasmatico.

Il rischio è maggiore nei pazienti con:

  • Ridotta funzione renale.
  • Diabete mellito.
  • Assunzione di integratori di potassio.
  • Terapia con diuretici risparmiatori di potassio.
  • Uso di altri medicinali che aumentano la potassiemia.

Tosse secca[modifica]

La Tosse da ACE-inibitori è generalmente secca e persistente.

Può comparire dopo giorni, settimane o mesi dall'inizio del trattamento.

Di solito regredisce dopo la sospensione, ma la risoluzione può richiedere tempo.

Angioedema[modifica]

L'Angioedema può interessare:

  • Labbra.
  • Lingua.
  • Viso.
  • Faringe.
  • Laringe.

Il gonfiore della lingua o della gola può compromettere la respirazione e rappresenta un'emergenza medica.

Ipotensione della prima dose[modifica]

Il rischio è maggiore nei pazienti con deplezione di volume o sodio.

Può manifestarsi con:

  • Vertigini.
  • Debolezza.
  • Sensazione di svenimento.
  • Sincope.

Stenosi delle arterie renali[modifica]

Nei pazienti con stenosi bilaterale delle arterie renali, l'inibizione del sistema renina-angiotensina può provocare un importante peggioramento della funzione renale.

Interventi chirurgici e anestesia[modifica]

Durante anestesia o interventi chirurgici, gli ACE-inibitori possono contribuire all'ipotensione.

La gestione perioperatoria deve essere concordata con l'équipe medica.

Gravidanza[modifica]

Gli ACE-inibitori possono provocare gravi danni fetali, soprattutto durante il secondo e il terzo trimestre.

Quando viene pianificata una gravidanza, è necessario valutare una terapia alternativa appropriata.

Allattamento[modifica]

I dati disponibili sull'impiego del fosinopril durante l'allattamento sono limitati.

Generalmente vengono preferite alternative con un profilo di sicurezza meglio documentato.

Alterazioni ematologiche[modifica]

Raramente gli ACE-inibitori possono provocare neutropenia o altre alterazioni ematologiche.

Il rischio può aumentare in pazienti con malattie autoimmuni, compromissione renale o terapie immunosoppressive.

Reazioni anafilattoidi[modifica]

Sono state segnalate reazioni gravi in particolari procedure, tra cui alcune tecniche di aferesi e dialisi con membrane specifiche.

INTERAZIONI[modifica]

Diuretici risparmiatori di potassio[modifica]

L'associazione può aumentare il rischio di Iperkaliemia.

Tra i principi attivi figurano:

In determinate condizioni cardiologiche alcune associazioni sono appropriate, ma richiedono monitoraggio.

Integratori di potassio[modifica]

Gli integratori di potassio e i sostituti del sale contenenti potassio possono aumentare il rischio di iperkaliemia.

Farmaci antinfiammatori non steroidei[modifica]

L'associazione con FANS può:

  • Ridurre l'effetto antipertensivo.
  • Aumentare il rischio di peggioramento della funzione renale.
  • Favorire alterazioni del potassio.

Tra i principi attivi figurano:

Tripla associazione ACE-inibitore, diuretico e FANS[modifica]

La combinazione di un ACE-inibitore, un diuretico e un FANS aumenta il rischio di danno renale acuto, soprattutto nei pazienti disidratati o con ridotta funzione renale.

Altri antipertensivi[modifica]

L'associazione con altri Antipertensivi può aumentare l'effetto ipotensivo.

Tra i principi attivi figurano:

Sartani[modifica]

L'associazione con antagonisti del recettore dell'angiotensina II può aumentare il rischio di:

  • Iperkaliemia.
  • Ipotensione.
  • Compromissione renale.

Tra i principi attivi figurano:

Il doppio blocco del sistema renina-angiotensina non è generalmente raccomandato.

Aliskiren[modifica]

L'associazione con Aliskiren aumenta il rischio di effetti avversi renali, iperkaliemia e ipotensione.

È controindicata in specifiche categorie di pazienti.

Sacubitril/valsartan[modifica]

L'associazione con Sacubitril/Valsartan è controindicata per il rischio di Angioedema.

Deve essere rispettato un intervallo di almeno 36 ore tra i trattamenti.

Litio[modifica]

Gli ACE-inibitori possono aumentare le concentrazioni plasmatiche di Litio.

L'associazione richiede particolare cautela e monitoraggio della litiemia.

Trimetoprim[modifica]

Il Trimetoprim, anche quando associato a Sulfametossazolo, può aumentare il rischio di Iperkaliemia.

Ciclosporina[modifica]

La Ciclosporina può aumentare il rischio di iperkaliemia e complicazioni renali.

Tacrolimus[modifica]

Il Tacrolimus può contribuire al rischio di iperkaliemia e nefrotossicità.

Antidiabetici[modifica]

Gli ACE-inibitori possono potenziare l'effetto ipoglicemizzante di alcuni trattamenti, soprattutto nelle prime settimane.

Tra i medicinali di interesse figurano:

Il rischio e la rilevanza clinica variano secondo il trattamento.

Antiacidi[modifica]

Alcuni antiacidi possono ridurre l'assorbimento del fosinopril.

Può essere opportuno distanziare le somministrazioni secondo le indicazioni del RCP.

Racecadotril e inibitori di mTOR[modifica]

L'associazione con farmaci che possono aumentare il rischio di angioedema richiede cautela.

Tra i principi attivi di interesse figurano:

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

Effetti cardiovascolari[modifica]

  • Ipotensione.
  • Vertigini ortostatiche.
  • Sincope.
  • Palpitazioni.
  • Raramente aritmie.

Effetti respiratori[modifica]

  • Tosse secca persistente.
  • Irritazione faringea.
  • Raramente broncospasmo.
  • Angioedema delle vie respiratorie.

Effetti neurologici[modifica]

Effetti gastrointestinali[modifica]

Effetti renali[modifica]

  • Aumento della creatinina.
  • Riduzione dell'eGFR.
  • Alterazioni della funzione renale.
  • Raramente insufficienza renale acuta.

Alterazioni elettrolitiche[modifica]

  • Iperkaliemia.
  • Alterazioni del sodio plasmatico in particolari condizioni cliniche.

Effetti cutanei[modifica]

  • Eruzioni cutanee.
  • Prurito.
  • Orticaria.
  • Raramente gravi reazioni di ipersensibilità.

Effetti epatici[modifica]

Raramente possono verificarsi alterazioni degli enzimi epatici o altre reazioni epatobiliari.

Effetti ematologici[modifica]

Sono possibili, raramente:

  • Neutropenia.
  • Agranulocitosi.
  • Trombocitopenia.
  • Anemia.

Reazioni gravi[modifica]

Tra gli eventi gravi figurano:

Segnali di allarme[modifica]

Richiedono una valutazione urgente:

  • Gonfiore di lingua, labbra o gola.
  • Difficoltà respiratoria.
  • Svenimento persistente.
  • Marcata riduzione della diuresi.
  • Debolezza intensa con palpitazioni.
  • Dolore toracico.

CURIOSITÀ[modifica]

Perché il fosinopril è diverso dagli altri ACE-inibitori?[modifica]

Il fosinopril possiede una doppia via di eliminazione, renale ed epatobiliare.

Questa caratteristica può limitare l'accumulo del metabolita attivo quando una delle vie di eliminazione è compromessa.

Non significa tuttavia che il farmaco sia privo di rischi nei pazienti con insufficienza renale.

Fosinopril e ramipril[modifica]

Il fosinopril e il ramipril appartengono alla stessa classe farmacologica.

Entrambi inibiscono l'ACE attraverso metaboliti attivi.

Differiscono per farmacocinetica, eliminazione e documentazione clinica nelle diverse indicazioni.

Fosinopril ed enalapril[modifica]

L'enalapril viene trasformato nel metabolita attivo enalaprilato.

Il fosinopril viene trasformato in fosinoprilato.

L'eliminazione dell'enalaprilato dipende in misura maggiore dalla funzione renale.

Fosinopril e lisinopril[modifica]

Il lisinopril non richiede attivazione metabolica.

Il fosinopril è invece un profarmaco.

I due medicinali differiscono anche per le vie di eliminazione.

Fosinopril e amlodipina[modifica]

L'amlodipina è un calcio-antagonista.

Il fosinopril è un ACE-inibitore.

L'associazione può essere utilizzata quando un solo farmaco non controlla adeguatamente la pressione arteriosa.

Fosinopril e idroclorotiazide[modifica]

L'idroclorotiazide è un diuretico tiazidico.

L'associazione con fosinopril permette di combinare due meccanismi antipertensivi.

Il diuretico può ridurre il potassio, mentre l'ACE-inibitore può aumentarlo: gli effetti non si annullano necessariamente e gli elettroliti devono essere monitorati.

Fosinopril e tosse secca[modifica]

La Tosse da ACE-inibitori è associata all'accumulo di bradichinina e di altri mediatori.

Non è necessariamente correlata alla dose.

Quando è persistente e fastidiosa, il medico può valutare un farmaco di un'altra classe.

Fosinopril e sartani[modifica]

I sartani, come losartan e valsartan, bloccano il recettore AT1 dell'angiotensina II.

Non inibiscono direttamente la degradazione della bradichinina.

Per questo motivo provocano generalmente meno tosse rispetto agli ACE-inibitori.

Fosinopril e creatinina[modifica]

Un piccolo aumento della creatinina dopo l'inizio della terapia può riflettere una riduzione della pressione intraglomerulare.

Un aumento superiore a circa il 30% rispetto al valore iniziale richiede una valutazione clinica della volemia, delle interazioni e di possibili cause renovascolari.

La decisione di continuare o modificare il trattamento dipende dal quadro complessivo.

Fosinopril e insufficienza renale[modifica]

La doppia via di eliminazione rappresenta una caratteristica farmacocinetica favorevole.

Tuttavia, nei pazienti con ridotta funzione renale, devono essere controllati:

  • Creatinina.
  • eGFR.
  • Potassio.
  • Pressione arteriosa.
  • Stato di idratazione.

Fosinopril e FANS[modifica]

L'associazione con ibuprofene, diclofenac o altri FANS può aumentare il rischio di danno renale acuto.

Il rischio è particolarmente importante in presenza di disidratazione o terapia diuretica.

Fosinopril e potassio[modifica]

Il fosinopril riduce la secrezione di aldosterone.

Questo può diminuire l'escrezione renale di potassio.

Il rischio di Iperkaliemia aumenta nei pazienti con malattia renale o terapie concomitanti.

Fosinopril e gravidanza[modifica]

Gli ACE-inibitori possono compromettere lo sviluppo renale fetale e provocare gravi complicanze.

In caso di gravidanza programmata è necessario concordare preventivamente una terapia alternativa.

Il fosinopril può essere assunto la sera?[modifica]

Il fosinopril viene generalmente somministrato una volta al giorno.

L'orario può essere individualizzato in base alla risposta pressoria e alla tollerabilità.

È importante mantenere un'assunzione regolare.

Quali controlli sono importanti?[modifica]

Durante il trattamento con fosinopril è opportuno valutare:

  • Pressione arteriosa domiciliare.
  • Creatinina ed eGFR.
  • Potassio plasmatico.
  • Eventuale comparsa di tosse.
  • Segni di ipotensione.
  • Eventuali edemi del volto o della lingua.
  • Terapie concomitanti.
  • Necessità di aggiustamento della dose.

EFFETTI COLLATERALI[modifica]

LINK CORRELATI[modifica]

Antiipertensivi
ACE inibitori Benazepril  • Captopril  • Cilazapril  • Delapril  • Enalapril  • Fosinopril  • Lisinopril  • Moexipril  • Perindopril  • Quinapril  • Ramipril  • Trandolapril  • Zofenopril
Antagonisti dell'angiotensina II Candesartan  • Eprosartan  • Irbesartan  • Losartan  • Olmesartan  • Telmisartan  • Valsartan
Inibitori della renina Aliskiren
Antagonisti α1 Doxazosina (Benur, Cardura, Dedralen, Doxazosina generico compresse, Normothen)  • Terazosina  • Urapidil
Calcioantagonisti Diidropiridinici‎ Amlodipina  • Barnidipina  • Felodipina  • Isradipina  • Lacidipina  • Lercanidipina  • Manidipina  • Nicardipina  • Nifedipina  • Nisoldipina  • Nitrendipina
Benzotiazepine‎ Diltiazem
Fenilalchilamine‎ Gallopamil  • Verapamil
Betabloccanti Betabloccanti Beta1 selettivi (Cardioselettivi) Acebutololo (Sectral)  • Atenololo (Atenol, Atenololo generico, Seles Beta, Tenormin)  • Betaxololo (Kerlon)  • Bisoprololo (Bisoprololo generico, Cardicor, Concor, Congescor, Sequacor)  • Celiprololo (Cordiax)  • Metoprololo (Lopresor, Metoprololo generico, Seloken)  • Nebivololo (Lobivon, Nebilox)
Betabloccanti non selettivi (Beta1 e Beta2 bloccanti) Oxprenololo (Trasitensin)  • Propranololo (Inderal)  • Timololo (Blocadren)
Betabloccanti non selettivi (Beta1, Beta2 bloccanti e Alfa1 bloccanti) Carvedilolo (Carvedilolo generico, Dilatrend...)  • Labetalolo (Ipolab, Trandate)
Betabloccanti con attività simpaticomimetica intrinseca (ISA) Acebutololo (Sectral)  • Celiprololo (Cordiax)
Diuretici Inibitori dell’anidrasi carbonica Acetazolamide
Diuretici dell'ansa Acido etacrinico  • Furosemide  • Torasemide
Diuretici tiazidici Idroclorotiazide
Diuretici tiazido-simili Clortalidone  • Indapamide
Risparmiatori di potassio Amiloride  • Canrenoato di potassio  • Eplerenone  • Spironolattone  • Triamterene